Ponte Corleone, lavori sulla corsia per Catania fino a Ottobre

Spread the love

Palermo – Nuovi rallentamenti in arrivo su Ponte Corleone, nell’ambito dei lavori di messa in sicurezza dell’intera struttura e siglati fra il Comune di Palermo e Anas.

Sarà interamente delimitata la carreggiata sud (lato monte) del ponte in direzione Catania dal 24 luglio al 6 ottobre 2023, per consentire i lavori di risanamento strutturale dell’estradosso di impalcato.

Il provvedimento sarà valido dal 24 luglio al 6 ottobre 2023 e comunque fino a cessata esigenza. Non si esclude pertanto che i lavori possano concludersi prima della scadenza prevista. Ma trattandosi del 1° stralcio lavori, si passerà successivamente alla corsia opposta.

Post correlati

7 Thoughts to “Ponte Corleone, lavori sulla corsia per Catania fino a Ottobre”

  1. Fabrizio

    ma raddoppio della corsia con ponte nuovo, no?

  2. FF

    Nope, come dice Adriano Varrica c’è il progetto pronto per fare questo benedetto raddoppio con le corsie laterali ma di cercare i fondi non frega niente a nessuno. Né nessuno chiede a Carta e Lagalla se in quest’anno abbiano avviato contatti per farsi finanziare quest’opera importantissima.

  3. Giovanni

    Cosa può fare la cittadinanza per spingere la realizzazione del progetto?

  4. punteruolorosso

    @giovanni, ti rispondo in maniera populista. chiedere che il pnrr non venga utilizzato per mandare armi micidiali all’ucraina che prolungano una guerra che ci sta impoverendo, ma per fare ponti, strade, ferrovie, scuole ecc.
    chiedere anche che il pnrr non venga prevalentemente utilizzato per il nord italia, ma per il sud.
    da noi hanno tolto i finanziamenti statali già assegnati per le opere e ci hanno emsso i soldi del pnrr, salvo poi levare, in alcuni casi, anche quelli.

  5. BELFAGOR

    CONTINUA L’ ODISSEA SUL PONTE CORLEONE
    Ieri è iniziata ,in ritardo, la seconda fase dei lavori di manutenzione stradale sulla carreggiata in direzione Catania. Opere che, secondo le previsioni, dovrebbero terminare entro il 30 novembre.
    Ad essere oggetto degli interventi è, in particolare, la parte centrale della corsia. A tal proposito, è stato realizzato una sorta di spartitraffico nel tratto di viale Regione Siciliana immediatamente nei pressi del ponte Corleone. A destra si dovrebbero incanalano le macchine, mentre a sinistra vanno i camion.
    Purtroppo di agenti della Polizia municipale neanche l’ ombra.
    Proprio a causa di tale assenza molti automobilisti hanno imboccato la corsia sbagliata e hanno dovuto fare “grandi manovre” per immettersi nella carreggiata giusta, creando ulteriore caos.
    A questo si deve aggiungere il fatto che gli ingressi dalle bretelle laterali creano ulteriori disaggi.
    Morale della favole, code chilometriche e ben 45 minuti per attraversare il ponte.
    Ciò che colpisce negativamente, oltre la latitanza della Polizia municipale, è il silenzio e l’ inerzia dell’ attuale amministrazione comunale che, giorno dopo giorno, sembra sempre più somigliare alla vecchia.
    Purtroppo l’impatto dei lavori sul ponte Corleone sta avendo pesanti ripercussioni sul traffico cittadino ciò a causa dei contemporanei lavori in via Francesco Crispi e al caos quotidiano sul ponte di via Oreto.
    Ieri, tra l’ altro, via Roma era paralizzata a causa di due incidenti che hanno visto protagonisti due conducenti di monopattini.
    In parole povere, un inferno.
    E la cosa preoccupa soprattutto in vista del futuro visto che, una volta conclusi gli interventi sulla carreggiata in direzione Catania, che molto teoricamente dovrebbero concludersi entro il 30 novembre, dovrebbe iniziare il cantiere sulla corsia opposta, quella in direzione Trapani.
    Disagi che quindi non finiranno di certo con questo cantiere visto che i lavori per rendere il ponte Corleone agibile sembra non finiscano mai.
    Speriamo che tali lavori siano definitivi e non siamo come quelli, assolutamente inutili, della passata amministrazione.
    Chiaramente del raddoppio del ponte ormai non si parla più: in parole povere il progetto e i finanziamenti si sono….. “affumati”.
    Ma la cosa più grave e che i responsabili di tale disastro, invece di ritirarsi a vita privata o “emigrare” a quel paese, annunciano, in pompa magna, la loro intenzione di candidarsi alle prossime elezioni europee.
    COMPLIMENTI!!!!!

  6. vicchio65

    I lavori quando vanno fatti vanno fatti; questa è una regola che dovrebbe essere chiara a tutti. Una chiara comunicazione sui disagi dovrebbe portare il Cittadino (scritto con la C maiuscola!) a organizzarsi di conseguenza (io, purtroppo, devo attraversare il ponte lunedì e venerdì; di certo non lo faccio in altre giornate per andare a passeggiare al Forum o ci vado con il tram).
    Nello specifico, tra le “approssimazioni” dell’attuale amministrazione possiamo contare:
    – il cartello con l’indicazione sulle modalità di attraversamento (veicoli leggeri sulla corsia lato valle e pesanti sulla corsia lato monte) è poco visibile ed incomprensibile: se veramente si fosse voluto tentare di separare i flussi, andava messo qualcosa di meno “burocratinese”;
    – neanche un vigile, un poliziotto, un ausiliario a pagarlo;
    – lo scambio di flusso non è causa delle indicazioni, ma del solito panormosauro che “naviga” da destra a sinistra fregandosene dei disagi che crea: avrebbero dovuto mettere dei Jersey di cemento armato per fermarli!
    – l’idea idiota della riapertura dell’accesso al Baby Luna che QUESTA amministrazione ha prontamente riattivato (era stata chiusa dalla passata…ma qualcheduno ha fatto battaglia per riaprirla…mah!);
    – comunque, nell’accesso laterale si creano tre file, visto che nessuno ha pensato di creare la giusta incanalazione metri prima (con i suddetti Jersey di cemento armato!).
    Diciamo che siamo passati da “chi non faceva per evitare discussioni” a “chi sta facendo in maniera approssimata” … possiamo accontentarci?
    Si consideri che stiamo parlando di un lavoro “urgentissimo” (a quanto si dice…in un altro post ho manifestato qualche dubbio in proposito…) e quindi l’amministrazione ha “dovuto” farlo.
    Ma se lo stesso paradigma (che continua ad essere valido) viene applicato alle altre iniziative (vedi tram, vedi ponte Oreto, vedi sovrappassi circonvallazione) scopriremo che il decisionismo non è di questa città…
    Eppure eppure…il tram qualcuno l’ha fatto…tra enormi prosteste…chi sarà mai stato…

  7. BELFAGOR

    Concordo con l’ analisi di Vicchio e con la sua domanda retorica.
    “Samo passati da “chi non faceva per evitare discussioni” a “chi sta facendo in maniera approssimata” … possiamo accontentarci?”
    Purtroppo accanto alla cattiva amministrazione ci sono i cattivi cittadini che nessuno “educa”. La Polizia municipale ha certamente carenza d’ organico ma ……
    Non ci voleva un genio per capire che tale ulteriore rivoluzione del traffico avrebbe causato il caos eppure a nessuno è venuto in mente di inviare qualche pattuglia .
    Perché?
    Come mai la Polizia municipale non si trova mai dove è molto probabile ci saranno ingorghi stradali ?
    Mistero!!!
    Per quanto riguarda il tram , la storia è un po’ più complicata.
    Nel 2017, “Mobilita Pa” pubblicò un articolo dal titolo “ La storia del Tram a Palermo” :
    “……Dopo la guerra, dovendo ricostruire l’intero servizio pubblico si decise di sopprimere definitivamente la rete tranviaria e puntare sui filobus e sul trasporto gommato ( autobus), gestite rispettivamente dalla S.A.S.T. e dalla S.A.I.A.( società a capitale privato).
    Sembrava la fine dei tram a Palermo ma nel 2000 la Banca europea degli investimenti, stanziò 88milioni di euro per un progetto, presentato dal Comune ( giunta Orlando), che prevedeva la costruzione di tre linee tranviarie: una sull’asse via Leonardo da Vinci, una sull’asse corso Calatafimi e una sull’asse corso dei Mille.
    Il progetto originario però, forse per la fretta e per una certa dose di incompetenza, presentava molte criticità, tanto che il 13 agosto del 2001 venne rivisto e modificato dall’allora commissario straordinario del Comune di Palermo, Guglielmo Serio.
    ……..Nel maggio del 2002 il Comune di Palermo ( giunta Cammarata) approvò definitivamente il progetto modificato, con nuove linee tranviarie.
    Per il completamento dei lavori vennero preventivati quarantaquattro mesi per la linea 1, quarantotto mesi per la linea 2 e cinquantadue mesi per la linea 3.
    Ma chiaramente tali previsioni furono ampiamente superate.
    Infatti solo nel 2015 ( Giunta Orlando) saranno inaugurate le 3-4 linee tranviarie, ma questa è cronaca.”

Lascia un commento