27 lug 2021

RIFIUTI | Rogo davanti al Museo Geologico “Gemellaro”


Quanti di voi conoscono il museo geologico Gemellaro?

Quanti di voi sanno che è uno dei musei tra i piú importanti d’Europa?

Eppure ogni giorno quello che dovrebbe essere un luogo dove la cultura e il rispetto fanno da apripista da anni vi sono accatastati rifiuti di ogni genere e tipo

E ogni tanto questi rifiuti vengono pure incendiati.

Ecco l’ultimo evento del 21 Luglio dove a causa del calore generato dall’incendio è andato in frantumi un vetro.

Fortunatamente le fiamme sono state prontamente spente, ma rimane il danno che nessuno risarcirà e che il museo dovrà farsi carico.

E tutto questo per colpa di chi? IGNOTI.

Come ignoti siamo tutti noi che ogni giorno siamo ormai abituati a passare davanti il museo, vedendo di tutto e di piú girandoci dall’altro lato.

Monnezza genera degrado, o viceversa. Ma è un dato di fatto che questa situazione è oramai sfuggita di mano a chi ha il compito di mantenere ordine e pulizia. Il tutto sotto gli occhi di tantissima gente, oramai assuefatta al degrado.


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4 commenti per “RIFIUTI | Rogo davanti al Museo Geologico “Gemellaro”
  • danyel 742
    27 lug 2021 alle 10:43

    Neanche i paesi del terzo mondo sono nella condizione di degrado, sporcizia e incuria in cui si trova Palermo in questo momento ..
    Ma mi auguro che vengano sempre più turisti, perché lo devono vedere tutti in che situazione è la città!

  • belfagor 985
    27 lug 2021 alle 10:49

    Il museo Gemellaro è stato e continua ad essere ostaggio del famigerato “mercatino dell’ illegalità” tanto che per molto tempo l’ingresso al museo fu impedito da alcuni “commercianti” che esponevano la loro merce.
    Dopo una lunga e laboriosa trattativa , nel settembre 2020 , fu annunciato, in pompa magna, che era stato trovato un accordo con i “ commercianti” :
    L’allora assessore Mattina così commento :
    “Il percorso di mediazione è stato complicatissimo, serviva una modalità che permettesse ai residenti di vivere serenamente e ai venditori di vendere. Non poteva continuare ad essere completamente abusivo, avremmo dovuto combattere l’illegalità, si è scelta la via della regolamentazione”
    In parole povere, il Comune visto che non era capace di combattere l’illegalità preferiva “ legalizzare l’ illegalità”.
    Il sindaco Orlando allora sostenne che quello che “un tempo era visto come il mercato della ricettazione e dell’illegalità, era diventato “un’esperienza ed un simbolo”.
    A ogni venditore fu assegnata una piazzola, con tanto di regolamento e orari di apertura, e obblighi sulla pulizia (grazie anche all’intervento della Rap).
    Quello che è accaduto è la dimostrazione che il tentativo del Comune di legalizzare il “mercatino dell’ illegalità” non ha funzionato come anche il fatto che la RAP….. avrebbe garantito la pulizia ( sob!!!!!).
    Purtroppo “ il simbolo” è fallito miseramente e visto che non crediamo all’ autocombustione ……… qualcuno avrà voluto mandare un messaggio.

    P.S. Che tristezza vedere che a Palermo i musei non vengono visitati ma ….bruciati.

  • Irexia 1000
    27 lug 2021 alle 18:29

    Visitai questo museo anni fa e ricordo cose uniche, come una goccia del mar mediterraneo preistorico…
    Mi si conceda un attimo di allargare lo sguardo a tutti i musei della città perché a mio modesto avviso manca qualsiasi indicazione o segnalazione della loro presenza: ricordo che tanti anni fa un turista francese mi chiese in via Roma, davanti le poste, dove fosse il museo Salinas: che imbarazzo indicargli la stradina che non riportava un cartello che fosse uno… A mio parere dovrebbero esserci più gonfaloni, più cartelli che indichino magari anche il tempo per raggiungere a piedi l’edificio (ma questo varrebbe per ogni elemento di interesse turistico) e poi, pubblicità sui mezzi pubblici e cartelli e convenzioni con gli abbonamenti AMAT… Insomma bisogna dare visibilità perchè il palermitano capisca che un museo non è un edificio abbandonato e il turista che è un posto interessante da visitare

  • Luzco 4
    28 lug 2021 alle 0:57

    Abito la zona da una vita. Necessiterebbe dell’esercito h24. Il mercato di Ballarò è ahimé una realtà fuori controllo. I cassonetti che vi insistono spandono il loro lezzo nauseabondo a km di distanza rendendo l’area irrespirabile perché i mostri degli esercenti scaricano impunemente scarti di verdure, carne e pesce lì. Una bomba. Il mercato delle cose rubate, totalmente illegale poi, paralizza l’intera zona. Uno schifo incredibile. Banchetti di sigarette di contrabbando poi sotto gli occhi di tutti. IMMENSO SCHIFO. Dispiace molto che nessuna istituzione presti il benché minimo interesse. E anche una bella realtà come il Gemmellaro ne paga le conseguenze. Città irredimibile con mostri irredimibili. Sogno che si polverizzino, solo così si potrebbe respirare.


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