Barriere architettoniche: la Municipale lancia il sasso

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Una città a misura d’uomo, senza barriere architettoniche.

Il Servizio Mobilità e Sicurezza, cui la presente è inviata per conoscenza, attivi ogni utile procedura di competenza in ordine a quanto segnalato nella prefata mail!

La Polizia Municipale, accolta una delle tante richieste formali giunte, rilancia al Servizio Pianificazione Urbana e Mobilità Servizio Mobilità Urbana.

AREG.728424-16-187-UNA CITTA’ A MISURA D’UOMO

L’input è questo documento ma tra il dire e il fare…… attendiamo i contenuti.

Invitiamo la Polizia Municipale a inoltrarci eventuali riscontri da parte dell’ufficio comunale.

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6 Thoughts to “Barriere architettoniche: la Municipale lancia il sasso”

  1. The.Byfolk

    Ok, ma quello è il lungomare di Mazara del Vallo!! 😛

  2. franz

    Inoltre è da notare che l’altro marciapiede, oltre a non avere lo scivolo per i portatori di handicap, presenta un bell’albero al centro delle strisce. Questo denota come i progettisti o coloro che lavorano in questo settore, non hanno la benchè minima conoscenza delle normative sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Sarebbe opportuno, visto che le amministrazioni danno incarichi a consulenti esterni strapagati e non capiscono una mazza, di prendere come consulenti persone che rientrano nella categoria dei portatori di handicap; chi meglio di loro vive e conosce i problemi?

  3. Irexia

    Prima di prendere consulenti esterni ogni ente pubblico deve utilizzare quelli che ha già nel suo parco assunti!
    Non è necessario selezionarne con handicap ma è sufficiente usare un po’ di intelligenza per capire come vadano tracciate le strisce pedonali, e che debbano essere in corrispondenza degli scivoli!!!! E’ una cosa che riportai in un mio post di questa estate su viale del Fante e che ovviamnete si ripete altrove in città!
    All’estero, invece, Francia e Inghilterra per esempio, i marciapiedi sono bassissimi, quasi al livello dell’asfalto eppure hanno molte più piogge di noi, ma evidentemente un sistema di scolo della acque ben più efficiente, altrimenti i marciapiedi sarebbero perennemente invasi dalle acque e con essi i negozi al pian terreno: se i marciapiedi sono bassi non è nemmeno necessario fare gli scivoli.
    A prova del fatto che in quei paesi civili il sistema funziona, fate caso, andandoci, a quante persone in carrozzina vedrete, anche da sole, muoversi liberamente per la città invece che essere costrette a rimanere segregate in casa!

  4. franz

    [email protected] purtroppo se guardiamo in giro per la città, ci si rende conto che la maggior parte dei lavori eseguiti per l’abbattimento delle barriere architettoniche, non hanno i requisiti previsti; basta guardare i marciapiedi di via A. De Gasperi dove gli scivoli vanno a sbattere contro l’orlatura delle aiuole ed è impossibile per le carrozzine potervi accedere, motivo per cui devono aggirarli proseguendo sulla strada col rischio di essere investiti dalle auto. Tutto ciò denota che non sempre chi progetta è all’altezza della situazione, con un pò di umiltà potrebbero avvalersi della collaborazione di associazioni per portatori di handicap, sicuramente più esperti in materia, senza per questo dovere assumere consulenti.

  5. Irexia

    @ franz
    Hai ragione le barriere architettoniche sono presenti in mezzo a noi in tutta la città. Quello che ti volevo dire è che sono un problema di tutti noi e non solo dei portatori di handicap! Del papà che porta i figli in carrozzina, della nonna che per la spesa usa il carrellino, della persona che è costretta a usare le stampelle, insomma di tutti!
    Siamo una comunità e i problemi sono condivisi!

    In definitiva, basterebbe soltanto che si facesse bene il proprio lavoro! 🙂

  6. Non è necessario far gestire questi lavori ad associazioni portatori di handicap, basterebbe semplicemente far dirigere questi lavori a tecnici preparati e non a incompetenti, che a malapena riescono a mettere la loro firma. Ignazio

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