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07 giu 2019

I pini di via La Malfa e l’ambientalismo miope: una scelta impopolare ma giusta

di Mobilita Palermo

Palermo - Sta destando scandalo la decisione del Comune di Palermo di tagliare un certo numero di pini lungo via U. La Malfa. Decisione scaturita a seguito di una sentenza del Tribunale che vede condannare Palazzo delle Aquile  a risarcire un'azienda di via La Malfa che ha lamentato danni derivanti dalle radici e continui allagamenti. Premettendo intanto che la questione allagamenti lungo via La Malfa non ha niente a che vedere con gli alberi, bensì alla mancata realizzazione del collettore nord-orientale, il vero scandalo è aver piantato a suo tempo questa tipologia di alberi in luoghi altrettanto sbagliati. Quale genio ha potuto posizionare pini in tante strade della città? Basta sfogliare un qualunque manuale di botanica per comprendere che le radici di tale arbusto spaccano i marciapiedi, inibendo il transito a pedoni e diversamente abili con carrozzella, costretti a procedere su strada azichè sul marciapiede. A questo si aggiunge la deformazione (causa radici) di alcuni tratti del manto stradale che si rende pericoloso soprattutto per i ciclisti e i motociclisti. Per non parlare degli aghi di pino che rendono scivolosa la superficie. Il Comune, condannato dal Tribunale, ha già perso una causa e dovrà risarcire (soldi nostri). E non sembra essere l'unica causa persa perché ne scoprirete tante altre da imputare agli stessi motivi oggetto della disputa. Questo lo scenario che si presenta in alcuni tratti di via La Malfa e in altre parti della città, dove addirittura si notano alberi affogare nel cemento e nel manto stradale in barba a qualsiasi regola. Qualcuno si è spinto a parlare di alberi secolari, ma si tratta di alberi piantati negli anni '50-'60 durante l'espansione della città verso la zona Nord. Anche perché via La Malfa 100 anni fa neppure esisteva. Ad una scelta sbagliata può seguire un atto di riconversione e normalizzazione dell'asse, attraverso il posizionamento di una diversa specie di arbusto, più adatto al contesto urbano, che tra qualche anno possa ridonare fascino e zone d'ombra senza compromettere l'incolumità delle persone. E' una correzione, impopolare probabilmente, ma a nostro avviso giusta se sarà seguita da una nuova piantumazione. Quanto vale la sicurezza stradale? Quanto valgono i diritti dei disabili nel merito della questione? Perché criticare senza mettersi nei panni di altri cittadini che hanno altrettanti diritti? Vale più la miopia di certi presunti ambientalisti o la sicurezza delle persone?     E qui l'esempio di via Monti Iblei. Marciapiedi spaccati e inibiti ai pedoni, costretti a camminare per strada. Anche qui i pini furono tagliati per questioni legate alla sicurezza circa tre anni fa.   I pini sono bellissimi alberi, ma in un contesto urbano soffrono e non c'entrano proprio nulla. L'auspicio di vedere mettere in sicurezza determinati tratti di via La Malfa e nuove essenze arboree consone all'ambiente piuttosto che tronchi affogati in mezzo al cemento e circondati da auto. Da questo sito partì nel 2010 un appello per salvare le chorisie di via L. Da Vinci per via dei lavori della nuova tranvia. Vogliamo anche ricordare una manifestazione nel 2011 per salvaguardare il prato del Foro Italico contro la scelta di ospitare il palco per la messa del Papa. Allora auspichiamo che determinati tratti di via La Malfa vengano messi in sicurezza, e piantate nuove essenze arboree. Speriamo vengano degnamente sostituiti, da gente competente.

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