Articolo
05 ago 2019

Installato alla Cala il cestino di raccolta dei rifiuti galleggianti

di Fabio Nicolosi

Si chiama Seabin LifeGate. Ed è il primo che "sbarca" a Palermo. Al Porticciolo della Cala il dispositivo che pulisce il mare dalla plastica è stato acceso ufficialmente dall’assessore al Bilancio, Roberto D’Agostino e dal presidente dell’autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti. "L’obiettivo, raggiunto grazie ai soggiorni dei clienti e al contributo degli albergatori Best Western Italia, consente di l’installazione del dispositivo nell’area del porticciolo della Cala, in via Cala - si legge in una nota -. Secondo le stime medie di funzionamento, il Seabin LifeGate raccoglie 1,5 chili di detriti al giorno per un totale di 2 tonnellate di rifiuti che corrispondono a 150 mila sacchetti di plastica, 130 mila bottigliette PET da 0,5 l e 1 milione di tappi di plastica. La peculiarità di questo dispositivo è però la sua capacità di catturare anche le microplastiche e microfibre invisibili e invasive". Insieme a D'Agostino e Monti presenti anche Sara Digiesi, chief Marketing Officer di Best Western Italia, Simona Roveda, direttore Editoriale e Comunicazione di LifeGate, Giuseppe Todaro, Presidente della Piccola Industria di Sicindustria Palermo e di CDA OSP Operazioni Servizi Portuali e Piero La Mattina, comandante Battello Ecologico "Stella Maris” OSP Operazioni Servizi Portuali. "Chi soggiornerà nei 170 hotel italiani del gruppo fino al 30 settembre 2019 - continua la nota - continuerà a contribuire all’operazione per l’acquisto dei Seabin LifeGate. Nei prossimi mesi infatti sono previste due nuove installazioni in altrettanti porti presenti in tutta Italia per ripulire i nostri mari, risorsa vitale sia per il bene pubblico sia per il turismo. #StayPlasticLess è l’iniziativa di tutela ambientale di Best Western Italia che nasce nel più ampio ambito di Stay for The Planet, inaugurato nel 2012: una sfida necessaria abbracciata con grande entusiasmo dagli albergatori che si impegnano a ridurre ricorso e consumo di plastica monouso all’interno degli hotel del network in Italia. #StayPlasticLess poggia su tre pilastri: formazione e supporto agli acquisti sostenibili, assessment dei comportamenti virtuosi e conseguente calcolo del rating, sensibilizzazione e coinvolgimento degli ospiti nelle strutture". Cos’è il Seabin di LifeGate e come funziona Il Seabin di LifeGate è un cestino di raccolta dei rifiuti che galleggiano in acqua di superficie in grado di catturare circa 1,5 kg di detriti al giorno, ovvero oltre 500 Kg di rifiuti all’anno (a seconda del meteo e dei volumi dei detriti), comprese le microplastiche da 5 a 2 mm di diametro e le microfibre da 0,3 mm. Seabin inoltre potrà catturare molti rifiuti comuni che finiscono nei mari come i mozziconi di sigaretta, purtroppo anch’essi molto presenti nelle nostre acque. Il Seabin di LifeGate viene immerso nell’acqua e fissato ad un pontile con la parte superiore del dispositivo al livello della superficie. Grazie all’azione spontanea del vento, delle correnti e alla posizione strategica del Seabin, i detriti vengono convogliati direttamente all’interno del dispositivo. La pompa ad acqua, collegata alla base dell’unità, è capace di trattare 25.000 litri di acqua marina all’ora. I rifiuti vengono catturatati nella borsa, che può contenere fino a un massimo di 20kg, mentre l’acqua scorre attraverso la pompa e torna in mare. Quando la borsa è piena, viene svuotata e pulita. Funziona 24 ore al giorno e quindi è in grado di rimuovere molto più spazzatura di una persona dotata di una rete per la raccolta. Sebbene il dispositivo non possa essere utilizzato in mare aperto, perché richiede il collegamento elettrico, risulta straordinariamente efficace in aree come i porti poiché sono “punti di accumulo”, in cui convergono la maggior parte dei rifiuti in mare.

Leggi tutto    Commenti 4
Articolo
16 giu 2017

Perchè il progetto porticciolo di Sant’Erasmo è sfumato? Nel 2017 ancora attendiamo…

di Giulio Di Chiara

Di questo progetto se ne parlò diversi anni fa, quando uscirono anche le prime immagini di cosa "sarebbe diventata" un 'area oggi abbandonata a se stessa e facente parte di quella Costa Sud sempre al centro del degrado e di tante belle parole. In effetti poi tutto è caduto nel dimenticatoio, ma l'accantonamento del progetto sembra un dato di fatto. In questo articolo raccontavamo l'iter della progettazione che prevedeva la riqualificazione dell'area, ma le opposizioni nate da ambientalisti e dallo stesso Comune di Palermo avevano interrotto il percorso. L'ultima notizia che riportavamo era quindi la seguente: P.S Bisogna dare atto al Comune che, più che con le parole, ci ha risposto con i fatti.  Qualche settimana fa, e precisamente il  29/9/16, l’assessore comunale alla Cittadinanza sociale, Agnese Ciulla, ha comunicato che sorgerà ,di fronte al Porticciolo di Sant’Erasmo, un dormitorio pubblico, con ben 40 posti letto Ma le belle notizie non vengono sole, infatti giorni dopo un gruppo di ROM, con i loro camper dotati di tutti i confort, si sono accampati di fronte al Porticciolo. Vista mare.  Tra l’altro, davanti all’Istituto di Padre Messina da tempo dormono alcuni senza tetto e alcuni immigrati, tra la sporcizia e il degrado. Nel 2017, con la conferma della sindacatura Orlando, non conosciamo quale sarà il futuro di quest'area dalle mille potenzialità. E allora vale la pena rinfrescare la memoria ai nostri amministratori affinchè ci dicano qual'è la loro visione del porticciolo. Possiamo comprendere che le motivazioni della bocciatura siano motivate, ma vogliamo sapere anche l'alternativa. Una delle ultime dichiarazioni a riguardo furono dell'allora assessore Gini, che nel 2015 dichiarava: sono in cantiere imponenti opere per restituire qualità alle acque del mare e restituirlo potenzialmente alla balneabilità . Con questi interventi vogliamo restituire alla città l’antico rapporto visivo e percettivo con il mare e implementare la fruizione della costa.”Tra i diversi interventi promessi c’era anche  un  progetto di “riqualificazione” del Porticciolo di Sant’ Erasmo.  Tale progetto prevedeva :” oltre la pulizia e bonifica, alcuni arredi e strutture per la fruizione pubblica con un’area giardino, un’area pavimentata ed un area a verde con installazioni scultoree- architettoniche nella ex porzione del piano di Sant’Erasmo a fianco del bastione settecentesco oggetto di interramenti successivi Due anni dopo è tutto immutato. Dalla nuova amministrazione vogliamo sapere se questi interventi sono confermati e da quali fondi si attingerà per realizzarli. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 29

Ultimi commenti