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18 giu 2015

“Curavo un’area verde ma oggi alzo bandiera bianca”

di mimmalomartire

Perchè alcune persone odiano vivere nel decoro, nell'ordine e nella pulizia? Perchè tanto disprezzo nei confronti delle poche aree a verde inserite nel contesto urbanistico della nostra città? Non dovrebbero essere amate come perle rare o oasi nel deserto? Se hai un'unica sorgente d'acqua dalla quale dipende la tua sopravvivenza, perchè comportarsi da stupidi o criminali e inquinarla o distruggerla? Qualcuno sa darmi delle risposte? Ho passato anni, a cercare, invano, di far nascere un barlume di senso civico nella zona in cui vivo (il centro storico tanto amato e tanto violato), anche con "l'adozione" - in tempi in cui ancora non erano nati nè gli orti condivisi, nè  l'affido a cittadini o associazioni da parte dei Comuni di aree a verde abbandonate - di una piccola parte di terreno inutilizzato, finalmente trasformato dal Comune di Palermo, in una grande e bella aiuola, con la messa a dimora di una decina di palme, alcuni fiori e due alberelli di alloro. Grazie anche all'interesse di un bravo consigliere di quartiere della circoscrizione Tribunali - Castellammare, Pietro Licata, ora non più in vita. Pensavo, gli abitanti di questa strada saranno felici come noi due per questo inaspettato regalo. COME MI SBAGLIAVO! Non immaginavo neanche lontanamente quanto ero distante  dalla realtà e quanta amarazza mi avrebbe causato negli anni a venire prendermi cura di questo dono, presto trasformatosi in una mela avvelenata. Amo l'ambiente, la natura, gli animali, il mio pianeta: dovrebbe essere così per tutti. O no? Il mio concetto di "casa" si estende fino all'universo del quale facciamo parte e anche oltre. Per questo per me è intollerabile chiunque violi in qualunque modo il nostro  habitat. Fin da bambina ho sempre avuto un innato senso civico: non si deturpa, non si sporca, non si maltrattano gli indifesi e i piú deboli, siano essi del regno animale o vegetale. Non divieti pressanti, ma uno stile di vita, normale come respirare o bere un bicchiere d'acqua. Non tolleravo e non tollero gli sprechi di nessun tipo, prima della nascita e dell'arrivo dei grillini all'Ars c'ero già io che spegnevo le luci della sala stampa e che stressavo i commessi (che non capivano visto che non eravamo, secondo loro,  noi a pagare le bollette) a fare altrettanto, invano. Chiudevo i rubinetti lasciati aperti e stringevo quelli gocciolanti. Riciclavo la carta, quando ancora in città non esisteva la differenziata e non c'erano le campane (ancora oggi ho problemi a trovarne una per la carta nella mia zona), il magazzino dove la portavo allora non esiste più. Il mio elevato senso civico e il mio forte rifiuto del degrado,  mi hanno portata alla naturale "adozione" di questa  preziosa porzione di verde, prima istituita e subito dopo dimenticata, situata in Via Filangieri, a ridosso delle antiche mura della Pace, anch'esse in pericoloso stato di abbandono. Ho subito realizzato che nessuno si occupava più di essa: niente pulizia, niente innaffiatura, niente tagli d'erba - se non due o tre volte l'anno, su richiesta, alla Ripartizione Ville e Giardini - che inviava alcuni operai Gesip. Così, volente o nolente, mi sono trasformata in un agente ecologico sempre a vigilare e a ripulire, nel vano tentativo di mantenerla intonsa. L'impresa si è presto rivelata difficilissima. Non facevo in tempo a togliervi i rifiuti, che subito ne spuntavano di altri. Ho dovuto difenderla da ogni tipo di materiale, proprio da tutto. Chi faceva lavori in casa vi buttava i suoi scarti ingombranti. Vi hanno lasciato ogni cosa: elettrodomestici rotti, vecchi arredi, materassi sbrindellati,  contenitori con vernici, cartoni, vi hanno perfino versato del cemento, oltre ai 'normali' sacchetti  di rifiuti urbani (nonostante i vicini cassonetti o forse proprio per quello). Le hanno dato fuoco, vi hanno fatto sesso centinaia di uomini con prostitute di colore, vi hanno lasciato i propri escrementi persone e animali (più le prime, che i secondi). Un giorno vi si era installato pure un gruppo di nomadi. Tuttora uno straniero senza fissa dimora, nè idendità - un apolide secondo la polizia - si lascia andare periodicamente e in assoluta tranquillità, come se fosse nel bagno di casa sua, a pratiche di onanismo, non al buio, ma financo alle ore 13 di una assolata domenica. Ma anche se da sola, fin dal primo giorno ho impedito che diventasse come altre aree verdi di questa città. La ripulivo, anche nei giorni festivi,  e la difendevo. Per anni è stata pulitissima, nonostante tutto. Neanche una cicca. Tra la derisione della gente di questo quartiere, che si chiedeva chi fosse questa svitata o questa straniera (francese, svizzera, belga?), che 'lavorava' gratuitamente per una cosa pubblica; quindi di tutti per utilizzarla nel peggiore dei modi e di nessuno per mantenerla dignitosanente. Poi è arrivato il punteruolo rosso e si è portato via le palme più grandi, ma anche lì non mi sono arresa , c'erano pur sempre le piccole. Nonostante le promesse, nulla è stato più messo a dimora in loro vece. Le rare volte che veniva effettuato il taglio d'erba i residenti erano preoccupati che si sporcassero le loro auto in sosta, finendo persino a litigare con gli operai della ex Gesip arrivati finalmente a falciare il prato. Ma il paradosso lo si è raggiunto con alcuni volontari che distribuivano contenitori di plastica con pasta dentro, pur non essendoci senzatetto nei paraggi ve ne hanno abbandonato diversi (ma perchè dentro un'area a verde pulita?), cibo che è rimasto ore a marcire sotto il sole e che poi ho dovuto buttare  a malincuore nei cassonetti: non più buono neanche per i gatti. Quando sono ritornati a rifarlo e li ho richiamati, dicendo - "fate solo spreco di cibo, oltre che creare altri rifiuti, nessuno prenderà quei contenitori per mangiarne il contenuto", un gentile frate mi ha mandata a quel paese. Che dire? Hanno pure avuto un bel servizio a "Striscia la notizia", era Natale, che brave persone! Questa storia però non ha un lieto fine, perchè dopo oltre vent'anni di solitudine, amarezze e dopo aver consumato decine di euro in guanti di plastica, ho detto basta. Succede di rado, non mollo quasi mai, ma questa città mi ha costretta ad arrendermi  già un paio di volte. Se il mio lavoro è stato privato, la mia resa  deve essere pubblica. Si deve sapere. Nulla posso più fare da sola contro l'ultima e incontrastata invasione. Nel giro di pochi giorni decine di profughi, rifugiati, apolidi, richiedenti asilo, disperati, sbarcati in città da zone più povere, di guerra e ancora più degradate della nostra, l'hanno trasformata in una vera discarica. Di notte dormono tutti indisturbati al vicino passaggio Lincoln. La situazione è così fuori controllo da diventare  impossibile gestirla; non solo per una questione igienico - sanitaria, fossero solo i loro bisogni fisiologici sarebbe nulla! Vi hanno trascinato dentro di tutto. Non voglio fare l'elenco. Chi vuole venga a guardare. Io dico BASTA, mi arrendo. Comune e bravi volontari, dove siete? Herr Bürgermeister,  signor sindaco, fai qualcosa. Lo so che in città ci sono altri come me, li ho incontrati... in banca, al supermercato e li ho riconosciuti. Ho bisogno del vostro supporto perchè sono in riserva di speranza. Adesso tocca a voi. Io alzo bandiera bianca, mi sono già schifata abbastanza, senza neanche riuscire a convertirne almeno uno, grande o piccino, alla mia causa. TUTTI REFRATTARI E INDIFFERENTI. AIUTATE NON ME, MA QUESTA CITTA'. Infine, un ricordo e un grazie al mio assessore al Verde preferito, la dolce e appassionata Letizia Battaglia. Ricordo ancora le sue lacrime amare per la  devastazione di un'area a verde attrezzata,  appena inaugurata all'Arenella. Vandalizzata dopo  neanche 24 ore. A quei tempi scrivevo per il quotidiano L'Ora e raccolsi il suo sfogo. Mi rimase impresso. Non gliel'ho mai detto, colgo l'occasione...  

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07 ago 2013

Interventi verde pubblico fino al 15 agosto

di Fabio Nicolosi

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato del comune in merito agli interventi che le squadre composte da Gesip e Rap (ex Amia) effettueranno entro il 15 agosto. A seguito della ormai definita e sistematica presenza dei lavoratori ex Gesip e dell'avvio delle attività della RAP che sostituisce l'AMIA, il Sindaco Leoluca Orlando ha dato mandato agli uffici dell'Amministrazione di organizzare tutto il lavoro connesso alla pulizia e al decoro cittadino su base bisettimanale, in modo tale che si possa monitorare in modo costante l'andamento del lavoro e ove necessario si possano adottare aggiustamenti all'organizzazione delle squadre che intervengono sul territorio. Adempiendo a queste disposizioni, il Settore Verde ha reso nota la programmazione fino al 15 agosto per quanto riguarda la manutenzione del verde cittadino, sia per quanto concerne le alberature che per quanto riguarda le aiuole, le villette e le aree spartitraffico. Sono anche comprese le aree di pertinenza di alcune scuole. Il programma prevede l'intervento in 181 siti divisi in tutte le circoscrizioni ed è il frutto delle segnalazioni ricevute dalle scuole, dalle Circoscrizioni, dai semplici cittadini. (altro…)

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29 lug 2011

Vergine Maria continua a ripulirsi da se

di NINNI

Ci eravamo lasciati così, con i ragazzi di Vergine Maria che avevano ripulito il belvedere della borgata. Sono andati oltre... Giorno 25 luglio 2011, molti ragazzi, facenti parte dell'associazione ATHOS di Vergine Maria, si sono riversati nella spiaggia della borgata per pulire una zona della stessa in vista del torneo di Beach Soccer. La spiaggia anni fa era bonificata annualmente da una pala meccanica, ma da tempo ormai non accade più. Peccato era un buon servizio, tuttavia i ragazzi si sono dati da fare e hanno tolto tutta l'erbaccia che ra presente nella spiaggia. E' bello vedere qualcuno muoversi per l'interesse del luogo in cui vive.

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28 lug 2011

Gli Strani servizi palermitani di pulizia aiuole

di Amico di MobilitaPalermo

E' veramente curioso il servizio di pulizia delle aiuole che viene effettuato a Palermo. Funziona così da molto tempo, ma ogni volta c'è un particolare che mi lascia sgomento e perplesso. Sembrerebbe che il servizio comandato di volta in volta sia scrupolosamente circoscritto all'interno dell'aiuola stessa, escluso tutto quanto non esplicitamente incluso. E così accade di vedere su Viale Regione Siciliana (corsia centrale) tutto pulito tra i tronchi di pino (altro…)

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