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26 mar 2016

La prepotenza becera del palermitano: vigile urbano aggredito per un’auto in doppia fila

di Mobilita Palermo

Nella giornata di ieri una pattuglia del servizio di polizia stradale è intervenuta in via Aquileia, per le auto in sosta in doppia fila che procuravano un restringimento della carreggiata, causando il rallentamento del traffico nell’area semaforica di via Lazio. Il proprietario dell’auto multata in divieto di sosta, raggiunto il vigile, andava in escandescenze e lo aggrediva, procurandogli un trauma agli arti ed al torace, giudicato guaribile in 5 giorni. L’aggressore A.M. di 34 anni condotto nei locali del Comando è stato denunciato all’autorità giudiziaria per resistenza e lesioni. Oltre a manifestare la nostra massima solidarietà al vigile oggetto dell'aggressione, cogliamo l'occasione per ribadire come questi comportamenti siano frutto di una storica e atavica diffidenza dei cittadini verso questo corpo, oltre ad una diffusa maleducazione, soprattutto tra i giovani. Senza in alcun modo voler giustificare un becero gesto come quello appena descritto, riteniamo che episodi del genere potrebbero essere decisamente limitati qualora la percezione dei vigili urbani su strada fosse più massiccia e costante. Il palermitano deve abituarsi alla presenza del vigile e al rispetto delle regole che, spesso, è subordinato soltanto alla presenza di una forza dell'ordine. In realtà la storia ci insegna che le abitudini positive possono radicarsi anche qui se vi è una manifesta volontà di programmare, attuare e monitorare un provvedimento. Anche alla luce dei problemi di organico manifestati di sovente, pensiamo che una più attenta, capillare e distribuita copertura del territorio e una minor tolleranza anche nei comportamenti apparentemente meno influenti, possa contribuire nel tempo a ristabilire un certo valore al corpo della municipale. Su questi individui autori di aggressioni va il nostro massimo disprezzo, non ci sono altre parole. O meglio, ci sarebbero.

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