28 ott 2020

Verde | Presentato il progetto da due milioni di euro per riqualificazione delle aree a verde


Un importo complessivo di due milioni di euro, di cui 560 mila già spesi per pulizia e manutenzione straordinaria. E, ancora a disposizione, 393.656 euro per l’acquisto di 16,0082 piante di cui circa 2,000 alberi; 159.590 euro per giochi, panchine, cestini e per sgambature cani, reti metalliche, cancelletti, pavimentazioni in tufina e orlature. Infine, 388.329 euro per la manodopera necessaria alla manutenzione del verde ed al montaggio degli arredi. Sono queste le cifre dell’intervento di riqualificazione delle aree a verde urbane e suburbane degradate, in parte già realizzato, a cura della Re.Se.T.

Il progetto “PAPA 188” – inserito nel Patto per il Sud – è stato illustrato oggi pomeriggio in videoconferenza dal sindaco, Leoluca Orlando, dall’assessore al Verde, Sergio Marino e dal presidente di Re.Se.t., Antonio Perniciaro Spatrisano e consiste nella manutenzione del verde esistente, nella piantumazione di nuovi alberi e nella realizzazione di nuove aree per i bambini fornite di nuovi giochi ed arredi urbani. Poco meno di diecimila piante (9.561) riguardano gli svincoli (Oreto, Bonagia, Ernesto Basile, Calatafimi, Pitrè, viale Lazio, via Belgio, rotonda via dell’Olimpo), vie cittadine ed aiuole spartitraffico distribuite in tutta la città. Le schede delle aree individuate sono consultabili al link: http://tiny.cc/mappa_verde.

Particolare attenzione è stata posta in alcune vie, quali la via Emerico Amari, dove in vista di una pedonalizzazione, è prevista la piantumazione di 63 arance amare.

Sono state individuate, inoltre, 3 aree di sgambatura cani nell’area di via Guglielmo il Buono (Zisa), Parco Tindari (Borgo Nuovo) e via Lanza di Scalea (Zen).

Infine, oltre a panchine e cestini in varie aree, è previsto l’inserimento di giochi per bambini nei seguenti luoghi:

Via Paladini
Via Giraffa
Via Tindari
Via de Gobbis
Via Smith
Via Matera

Le tipologie di alberature previste nei cercini vuoti delle vie cittadine sono: arance amare, koleuteria, prunus pissardii, Hybiscus siriacus melia (via Calatafimi). Verranno integrati i platani mananti in via Libertà e viale Strasburgo, cipressi e palme (washingtonia), aceri, pioppi, ligustrum.

Il cronogramma verrà definito a breve, ma è già stato reso noto che l’intervento si svilupperà lungo tutto il 2021 per rispettare i periodi più adatti per la piantumazione.

“Un intervento significativo e imponente – ha sottolineato il sindaco- per la riqualificazione del verde cittadino in tutti i quartieri con la soddisfazione di un lavoro che, dalla progettazione fino alla materiale piantumazione degli alberi e alla loro cura, sarà interamente gestito dal comune, dagli uffici dell’area del verde e dalla Reset. Tutto questo conferma la bontà di un lavoro durato anni perché finalmente adesso darà i suoi frutti.”

Per l’assessore al Verde “le 5 aree sono ben distribuite lungo tutta la città, alcune di particolare interesse come il parco Tindari o la via Paladini, ma anche la via Arduin all’Addaura. Sono particolarmente grato a tutti i dipendenti del Comune che in questi mesi si sono impegnati perché questo progetto vedesse la luce. Un progetto che in modo molto significativo a unito e metto a frutto competenze diverse, tutte unite da una grande passione e amore per la città.””

“Un punto importante – ha sottolineato il presidente di Re.Se.T – riguarda le gare da fare per gli acquisti. Per quanto riguarda le piante, oltre i 210 mila euro, sussiste l’obbligo di espletare gare a livello europeo e ciò richiede tempi piu lunghi, vale a dire – dalla deposizione del capitolato tecnico di gara – circa 45 giorni per l’aggiudicazione”


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5 commenti per “Verde | Presentato il progetto da due milioni di euro per riqualificazione delle aree a verde
  • Irexia 920
    30 ott 2020 alle 18:31

    Wow! O.O Sogno o son desta? Non ho letto l’onnipresente ficus microcarpa! Finalmente! :)
    Suggerisco di installare, nelle rotonde ma anche lungo i filari da progettare per intero, un adeguato impianto di irrigazione, non vorrei che il verde piantato appassisca alla prima estate perché poi manca il personale per innaffiare con l’autobotte… Non è utopia perché anche già sono state fatte progettazioni in tal senso, quindi che non perda la memoria di queste cose buone già fatte!
    Ma via Arduin all’Addaura dove sarebbe? Si intende forse il lungomare Cristofo Colombo davanti La Marsa? Un tempo là c’era un piacevola palmeto che il punteruolo ha distrutto, ci starebbe bene una nuova piantumazione, magari facendo dei pergolati in modo che quello che in estate si trasforma in un lago luccicante di lamiere incandescenti (in inverno invece una landa desolata e brulla) sia invece piacevolemente verde e fresco

    • belfagor 807
      31 ott 2020 alle 5:20

      Le tue preoccupazioni non sono infondate .
      Non è la prima volta che vengono piantati alberi , non solo nelle rotonde, ma purtroppo, poco dopo, muoiono per mancanza di cure .
      Anch’io ho cercato su Google maps via Arduin all’Addaura senza successo.
      Inoltre ,come è scritto nell’articolo , volevo consultare le schede delle aree interessate dal provvedimento : ho cliccato dal sito ufficiale del Comune http://tiny.cc/mappa_verde. ma è comparso il seguente annuncio
      “Spiacenti, non disponi dell’accesso a Google My Maps. Per richiederlo, contatta l’amministratore della tua organizzazione.”

  • danyel 702
    03 nov 2020 alle 10:28

    Ma quale riqualificazione, quale progetto, se già a Palermo manca totalmente la normale manutenzione?? Ma ancora ci prendono in giro?

  • peppe2994 3488
    07 nov 2020 alle 9:59

    Queste notizie fanno sempre piacere, ma sappiamo già come andrà a finire. Qualche albero avrà la fortuna di crescere, e questo è sempre positivo, tuttavia è molto triste osservare serialmente come a Palermo non si sanno piantare gli alberi. Per il comune piantare un albero significa scavare un buco grande quanto la zolla di terra e problema risolto. Un approccio al risparmio che non di rado porta alla morte dell’albero. Nessuno si è mai curato di controllare la composizione del terreno sotto l’albero, che capita sia incompatibile (causa cementificazione ed asfaltature selvagge) con la crescita della pianta.


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