13 mar 2019

Che fine ha fatto l’acquisto di nuovi 11 convogli tram?


Il 3 gennaio 2016, l’ingegnere Gianfranco Rossi, direttore d’esercizio e direttore commerciale del Tram Palermo, come riportato dal Giornale di Sicilia in un articolo di Federica Certa, dichiarava: «Le nuove vetture saranno 11 o 12 - spiega -. Entro il mese partiranno le gare per l’acquisto dei mezzi, finanziati con 50 milioni dell’Unione Europea». (https://palermo.gds.it/articoli/cronaca/2016/01/03/il-lento-avvio-del-tram-fra-ritardi-e-intoppi-rossi-nuove-vetture-entro-la-fine-del-mese-b6a2e321-ac77-4594-b49a-667bea9448db/).

Dopo poco più di 3 anni, che fine ha fatto l’acquisto di queste nuove vetture che favorirebbero non poco la riduzione dei tempi di attesa, accelerando così la frequenza del numero dei convogli?


gianfranco rossimobilita palermorossiSegnalatiTramtram palermo

8 commenti per “Che fine ha fatto l’acquisto di nuovi 11 convogli tram?
  • peppe2994 3347
    13 mar 2019 alle 22:11

    I soldi sono stati spostati sui bus.
    L’idea di comprare altri tram non aveva molto senso, perché il numero di vetture ad oggi presenti è sufficiente per le tre linee.
    Nuove vetture non significa aumento delle frequenze. Ricordo infatti che sulla 1 la frequenza è di 9 minuti, per la
    2 ,3,4 18 minuti, quindi una media di 9 minuti in viale Leonardo da Vinci alta ed ancora meno nella parte bassa.
    Più di così non avrebbe senso. Per quanto riguarda la 4, una vettura non viene utilizzata per un problema di saturazione del capolinea. Questo ha portato sì la frequenza a 18 minuti, ma sono diminuiti i tempi di percorrenza e la regolarità del servizio.

    Dunque si sarebbe trattato di acquistare delle vetture per lasciarle a marcire anni ed anni, scoprendo poi che non sarebbero state neanche utilizzabili perché la linea A la si sta facendo con i tram senza catenaria, quindi un modello completamente differente.

    Altri dubbi ?

    • belfagor 634
      14 mar 2019 alle 6:14

      Ringrazio Peppe per la risposta chiara e ben argomentata.
      Quello che stupisce è il fatto che l’ingegnere Gianfranco Rossi, direttore d’esercizio e direttore commerciale del Tram Palermo nel 2016 dichiarava: «Le nuove vetture saranno 11 o 12 .Entro il mese partiranno le gare per l’acquisto dei mezzi, finanziati con 50 milioni dell’Unione Europea».
      Ma il direttore commerciale del Tram Palermo non aveva capito che ”’idea di comprare altri tram non aveva molto senso……..si sarebbe trattato di acquistare delle vetture per lasciarle a marcire anni ed anni, scoprendo poi che non sarebbero state neanche utilizzabili perché la linea A la si sta facendo con i tram senza catenaria, quindi un modello completamente differente”.

      • peppe2994 3347
        14 mar 2019 alle 13:33

        Quanto dici mette in cattiva luce l’ing. Rossi che è una persona molto brava e competente.
        Queste dichiarazioni risalgono al periodo dell’entusiasmo tram, subito dopo l’inaugurazione, sospinte anche dal sindaco che ha puntato i riflettori sull’opera in modo esagerato (il che non è stato un male).

        Ma finito il clamore mediatico le cose cambiano. Non è stata certo la prima volta.

    • filotramviaria 315
      14 mar 2019 alle 8:47

      Ho letto che la linea che da Stazione Notarbartolo arrivera’ a piazza Giakery (nuovo capolinea delle linee 2-3-4 ) sara’ SENZA FILI . Ora non capisco come i tram attuali possano proseguire senza fili nel tratto Notarbartolo Giakery. a meno che non si utilizzino i nuovi tram: in questo caso che fine faranno i tram attuali ? Poi si parla di spostare i binari del ponte Notarbartolo : questo significherebbe interrompere le linee tranviarie per anni ??? come avvenuto a Napoli che da SEI anni non ci sono piu’ tram con la scusa dei lavori ? un chiarimento per cortesia, grazie.

  • peppe2994 3347
    14 mar 2019 alle 13:42

    Non possono serve un nuovo modello. E’ veramente troppo presto per parlarne. I progetti presentati presentano non poche perplessità in fatto di capolinea. Ad esempio è improbabile che le linee 2-3-4 scendano tutte a Giachery. Nulla di strano che si decida di spostare ma mantenere il terminal Notarbartolo, dunque continuare ad utilizzare i tram attuali.

    Per il discorso binari, difficile avere chiarimenti ora, perché certe risposte non esistono.
    Il passante insegna. Tre anni e mezzo di chiusura per una lavoro che poteva essere svolto senza alcun tipo di problema evitando l’interruzione del traffico ferroviario….

    Se la ditta sarà seria, le modifiche ai binari sono un lavoro da tre settimane, un mese al massimo.

  • filotramviaria 315
    14 mar 2019 alle 19:53

    Grazie per la cortese risposta.
    Anch’io penso che non sarebbe il caso di demolire il capolinea Notarbartolo dopo tante spese per costruirlo: per esempio si potrebbe lasciare il 4 a Notarbartolo e portare il 2 e il 3 a Giakery.Ma come giustamente dici,sono ipotesi.

  • Angelo64 146
    15 mar 2019 alle 10:29

    Il fatto è che i due binari del terminal Notarbartolo sono a due quote diverse e il dislivello inizia già nella curva. Questo credo impedisca la prosecuzione della linea lungo via Notarbartolo verso Giachery mantenendo la fermata presso l’attuale terminal.
    Forse, si potrebbe conservare il terminal solo per la linea 4, facendo svoltare un solo binario verso piazza Boiardo, ma rimarrebbe da risolvere il problema del dislivello presso il terminal.


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