08 nov 2016

La vernice per terra sancisce il definitivo fallimento dell’amministrazione sul tema “piste ciclabili”


Non bastava il raggiro sul nuovoPiano della mobilità dolce” proclamato a Febbraio 2015 che annunciava una vagonata di  interventi su piste e corsie ciclabili, quasi del tutto irrealizzati. Adesso arriva il carico da 90, la corsia su via Libertà.

Si, proprio quella corsia nata sui marciapiedi della via liberty che andava a sbattere sulle edicole preesistenti e che oltre a non essere utilizzata venne denigrata e sbeffeggiata da tutti i cittadini. Si lasciò che il tempo e le intemperie sbiadissero quelle due righe bianche tanto da screditarne l’esistenza.

Cose di anni e anni fa.

L’ingente incremento della mobilità ciclabile nel frattempo aveva alzato il livello del dibattito sulla ciclabilità tanto che l’amministrazione arrivò a parlare di piani di mobilità dolce poi presentati con tanto di slide e modelli di riferimento.

Ma nel concreto, le vecchie piste tanto criticate sono ancora lì, uguali, vecchie, in parte sbagliate e abbastanza degradate. Qualche corsia nuova è stata creata con la vernice e nulla più. Il suggello finale di questa retata di interventi “a metà” è appunto il ritorno alle due strisce nei marciapiedi di decennale memoria.

Soluzione brutta a vedersi, non funzionale e parente delle precedenti soluzioni adottate. Il tutto per dire che in via Libertà c’è una corsia ciclabile???

Nel tratto indicato dalla foto il meglio del peggio, con un passaggio pedonale trasformato in un attraversamento promiscuo e un’isoletta pedonale che soffoca tra pali della segnaletica, pali dell’illuminazione pubblica e cartelloni pubblicitari. La ciclabilità dovrebbe ridurre spazio alle auto, non ai pedoni, che nel caso specifico dovrebbero stare attenti al transito dei ciclisti. Per non parlare delle categorie come i diversamente abili..

Ma non vogliamo approfondire tanto questo tratto in particolare, non avrebbe senso. E’ il progetto più ampio che ci spaventa. Il progetto che non c’è e che dopo quasi 5 anni di sindacatura è tornato indietro di 4 lustri con provvedimenti raffazzonati che dovrebbero dare il contentino alla popolazione.

No, non è così caro sindaco e cari assessori. Si era intrapreso un percorso per migliorare, progredire. E invece ci riproponete le solite cose “arripizzate” per dirla alla palermitana. Avete perso 5 anni in cui potevate gettare le basi per dare anche ai ciclisti qualche infrastruttura decente senza prenderli per forza in giro con paroloni ad effetto.

Ne bastava anche una in 5 anni, ma fatta bene. Oppure bastava dire che non sapevate cosa fosse una pista ciclabile. Sarebbe stato più apprezzato. Invece avete continuato a perpetuare questa pantomima per dire che qualcosa è stato fatto, a valle di proclami faraonici.

Purtroppo su questo tema in particolare, il fallimento è totale.

Alla fine dei 5 anni ci aspettavamo la chiusura con il botto, invece siete ritornati all’anno zero.

 

 


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23 commenti per “La vernice per terra sancisce il definitivo fallimento dell’amministrazione sul tema “piste ciclabili”
  • Fabio 20
    08 nov 2016 alle 12:16

    E’ tremendamente tutto vero quello che è stato scritto. Secondo me davvero non si ha idea di cosa sia una pista ciclabile e a cosa serva. Inoltre, colgo l’occasione per un’altra critica poco affine l’argomento, ma visto che si parla di Via Libertà e avendo io stesso constatato pa pochi giorni l’orrore di questa “pista ciclabile”, mi sono soffermato sui cartelloni informativi dell’AMAT posti alle fermate. Io, nato e cresciuto a Palermo e con un minimo di intelligenza che penso di avere, non ne ho capito nulla!! Mi metto nei panni dei turisti e non conoscitori della città, quale informazione possono ottenere?? Il discorso è sempre lo stesso, buone intenzioni ma poca capacità di riuscita….

    • bottarisali 29
      08 nov 2016 alle 15:09

      A proposito di tabelle sulle fermate AMAT.
      L’altra mattina stavo facendo colazione in un bar con ampie vetrate, in Corso Calatafimi.
      Di fronte vedo una elegante coppia di turisti alla fermata del bus.
      Niente pensilina ma solo un palo di con la tabella delle linee posizionata molto al di sopra della media dell’altezza di una persona. Forse 2,5 metri da terra, forse più. Ce ne sono ancora parecchie in giro di queste fermate.
      Noto che entrambi, anche se alti intorno all’1,70, sia lui che lei, non riuscivano a leggere le informazioni sulla tabella perchè molto al di sopra dei loro occhi. Lui aveva una macchina fotografica e dopo vari sforzi ha avuto l’idea di usare la fotocamera, inquadrare la tabella e farci lo zoom per riuscire a leggere. Un genio!
      Tuttavia non credo che abbia trovato le info che cercava, perché dopo alcuni minuti di indecisione sono entrati nel bar dove io stavo facendo colazione per chiedere info al gestore del bar.
      Avevano un accento Veneto.
      Questo episodio mi ha fatto pensare per la prima volta “ma perchè quelle cazzo di tabelle le hanno posizionate così alte?
      Risposta: incapacità di identificare che la maggior parte degli utenti non supera il metro e 60, che ce ne sono anche di più bassi e che alcuni anche con l’aiuto degli occhiali hanno difficoltà a leggere info posizionate così in alto.
      Che città minchiona in cui viviamo!
      palermo non ha speranza neanche per cose semplici come tabelle informative del trasporto pubblico figuramioci per le cose più complicate o costose!

  • Hall t. 28
    08 nov 2016 alle 12:27

    Hai centrato il punto con la frase “La ciclabilità dovrebbe ridurre spazio alle auto, non ai pedoni, che nel caso specifico dovrebbero stare attenti al transito dei ciclisti”, motivo per il quale anche la pista ciclabile in via maqueda e corso vittorio non hanno motivo di esistere (essendo pedonali).

  • belfagor 312
    08 nov 2016 alle 13:06

    Tale pista è il ritorno di una vecchia idea . Dopo vent’anni ci riprovano, dimostrando che questi signori di idee ne hanno pochine se sono costretti a “riciclarle” esperienze che nel passato furone sommerse dal ridicolo. Ma la cosa più grave e che questa “pista ciclabile” di Via Libertà, non solo è pericolosa per i pedoni ma è “fuori legge”. Infatti non permette a una mamma di poter portare il proprio bimbo a spasso con la carrozzella , ma soprattutto, non permette a un soggetto portatore d’ Handicap di poter muoversi con la propria carrozzella. Prima che qualche giudice o qualche associazione di soggetti handicappati intervenga, consiglierei al nostro sindaco di cancellare tale pista.

  • danyel 311
    08 nov 2016 alle 13:11

    Ma io mi chiedo: perché tutto questo? E’ ignoranza di questa amministrazione in materia “piste ciclabili” o c’è dell’altro? Non mi spiego questo fallimento .. perché non copiano altre città? Il problema è il disinteresse misto a ignoranza (ignoranza che si evince in tante altre cose, del resto) perché altrimenti è inspiegabile .. non credo sia questione di fondi!

  • Templare 415
    08 nov 2016 alle 15:22

    Io invece mi chiedo: ma Orlando e la sua corte dei miracoli lo avete votato (per chi lo ha votato, chiaramente) in base a che cosa? Sta facendo esattamente quello che ha sempre fatto o avrebbe voluto fare: tram invece di metro, piste ciclabili disegnate con l’uniposca invece che reali, zone pedonali che diventano facilmente carrabili, il tutto annaffiato da promesse irrealizzabili (“trasformeremo la Favorita nel nuovo Central Park!”), una buona dose di arroganza, la demonizzazione di chi c’era prima e di chi ci potrebbe essere un giorno al posto suo e del suo codazzo di discepoli e la proverbiale ipocrisia appresa dai gesuiti.

    Avete voluto la bicicletta? Ora pedalate tra le strisce di vernice…

      • Templare 415
        10 nov 2016 alle 9:02

        Oraziuccio, io un mito? Guarda, non ci conosciamo se non per le piacevoli punzecchiature che ci mandiamo qui su Mobilita, ma mi dai l’impressione di uno di quei sfigatelli di sinistra italiani che da ieri soffrono per Hillary Clinton (tra parentesi, lei espressione delle peggiori lobby USA, finanziata dagli stessi principi sauditi che finanziano l’Isis, responsabile dell’uccisione di Gheddafi e della destabilizzazione di mezzo mondo arabo, altro che quella verginella di Trump!) trombata alle elezioni, magari hai sofferto anche qualche mese per Brexit e l’uscita dell’UK da questa fogna di Europa. Ti capisco e ti sono vicino. Si diceva che Hillary avrebbe avuto un occhio di riguardo per il tuo idolo Orlando, forse un posto da dirigente nella Rap che fa servizio per le strade di Washington, prendi il lato positivo: adesso Leoluca, Emilio, Giusto (giusto lui) potranno ricandidarsi a Palermo e disegnare tante altre belle strisce per terra. Ma anche per aria. Un abbraccio dal West Midlands!

        • Orazio 663
          10 nov 2016 alle 15:34

          Certo :) in realtà è ad Hilary invece che adesso daranno un posto alla RAP, quella DOC di Palermo. :)

          Continua :)

  • Athon 798
    08 nov 2016 alle 15:44

    Ma come fanno a non capire e a commettere sempre gli stessi errori?

    Iniziassero con lo stendere un serio progetto complessivo; poi continuassero con la realizzazione di almeno una pista ciclabile per come si deve, e procedessero infine, poco per volta, lungo questa direzione.

    Non è così difficile. Le cose raffazzonate, fatte “tanto per”, sono peggiori del “non fare”.

  • se68 368
    08 nov 2016 alle 16:27

    davvero, una vergogna. Ma purtroppo Orlando and co. pensano davvero che questa sia una pista ciclabile, così come pensano davvero che via maqueda ed il cassaro siano strade pedonali, così come pensano che davvero il roseto di viale campania sia un bel giardino…..etc,etc.
    Ma, tornando al tema piste ciclabili, come è possibile che le varie associazioni di ciclisti ( coordinamento palermo ciclabile, etc) non dicano nulla…
    Come è possibile tale improvvisazione in una città come Palermo?

  • friz 665
    08 nov 2016 alle 18:45

    …..non avrebbero mai fatto passare la pista ciclabile sulla strada perchè nella strada vorrebbero mettere il tram….. ….negli ultimi 5 anni non hanno fatto quasi niente in favore di chi ha la macchina….nel senso che sono stati ridotti i posti per parcheggiare…..sono aumentate le zone blu….e sono state ristrette alcune strade….quindi, coscienti di aver perso molti voti delle persone che guidano auto private, ora, a senso loro, vorrebbero guadagnare i voti di chi usa la bici….. ma da quello che vedo si muovono con scelte pessime…. ritengo che se si desse un gessetto nelle mani di un bambino di 5 anni potrebbe “pianificare” piste ciclabili più razionali….e mature….

  • peppe2994 2727
    08 nov 2016 alle 21:37

    Purtroppo commenti uno più fondato dell’altro.

    Orlando e company in tema di piste ciclabili hanno toccato il fondo da tempo ed ormai cominciano a scavare. Non ci sono parole adeguate per descrivere quanto hanno fatto. Sarebbe già stato grave in un marciapiede enorme realizzare la pista ciclabile così, ma loro si sono superati, precludendo l’accesso ai pedoni che o camminano sulla striscia ciclabile o per strada…

    Da notare che nessuno risponde mai a queste critiche, perché sanno che stanno facendo una cretinata.

  • giulianociclista 2
    09 nov 2016 alle 17:54

    Questa pista non può piacere e chiunque vada in bici capisce sa bene perché sul marciapiede in via Libertà non funzionerà. Tuttavia indica un’attenzione nei confronti dei ciclisti e voi che vi lamentate in questo modo esagerato e scomposto perdete di vista il fatto che, a Palermo, negli ultimi anni, le persone con la bici si sono moltiplicate. Ora esiste una zona centrale della città, la definirei un’oasi in mezzo al caos, dove il ciclista può girare tranquillo (più o meno), . Le piste ciclabili nuove son tante, alcune pericolose e non funzionali come quelle di via Libertà altre ben migliori come quella di via Dante (la prendo spesso ed è meravigliosa nonostante le lamentele su questo blog). Gli stalli per parcheggiarle, anche loro discutibili ma almeno segnalano un’attenzione al ciclista. Se sommate queste cose, l’amministrazione ha fatto tanto; o quanto meno ha fatto 100 volte più di quella precedente. C’è tanto da fare ancora e da migliorare, le piste son poche, sconnesse, a volte insicure ma le critiche dell’articolo e di molti commentatori sono esagerate, scomposte e contro produttive. Anziché lamentarvi sempre prendete la bici e pedalate e forse, se come me siete sempre andati in bici, vi accorgerete che in via Maqueda bassa,in corso Vittorio, in tutte le stradine del centro, via Dante, in via Roma è diventato molto più piacevole andare in bici

    • gnazzino70 78
      09 nov 2016 alle 20:44

      Non sono d’accordo, io questa oasi tranquilla non la vedo proprio; sulle corsie preferenziali ci puoi andare (là dove consentito) ma devi comunque temere bus, taxi, moto, carsharing ecc.; nei marciapiedi e nelle zone pedonali devi stare attento a non finire su di un pedone. Evitiamo di commentare la Favorita, viale dell’Olimpo e simili; le tanto promesse piste ciclabili non sono state realizzate, punto e vuoi che non mi lamenti? Chi non si lamenta è colui che non usa la bici e non afferra il problema, noi ciclisti invece ci lamentiamo e tanto invece

    • katet 144
      10 nov 2016 alle 11:07

      Sono d’accordo con te solo sul fatto che c’è maggiore attenzione sui ciclisti e si sta cercando di fare qualcosa. Ma invece di sentirsi dire da questi amministratori in futuro che loro almeno le cose le stanno facendo (male) rispetto ad altre amministrazioni, mi piacerebbe vedere meno cosa fatte ma fatte bene. Fare le cose tanto per farle ma farle male non servono a nulla, e i cittadini con un po’ di lume lo capiscono. Anche io sono un ciclista e personalmente parlando non riesco ad apprezzare cosi tanto le corsie di via dante o altre. L’unica cosa da apprezzare è che il ciclista palermitano comunque non si demoralizza e si adatta anche a queste obbrobriosità e va comunque per la sua strada in bici.

  • katet 144
    10 nov 2016 alle 11:09

    Visto che in alcune zone della città il comune ha emanato una ordinanza che permette ai ciclisti di utilizzare le corsie dei bus come piste ciclabili, non si poteva fare qui anche la stessa cosa?
    Le corsie in via libertà sono relativamente larghe e non occupate da macchine in sosta e qui forse si sarebbero creati meno problemi. Inoltre la frequenza dei bus qui è più alta e nemmeno avrebbero creato problemi.

  • Orazio 663
    10 nov 2016 alle 21:30

    Poi visto che parliamo di mobilità dolce, mi parrebbe più normale che le bici convivano coi pedoni piuttosto che con le auto e i bus, se proprio non è possibile fare di meglio.

    Io ad esempio vado in bici, ma di certo non mi esalto a fare zig zag tra i pedoni come vedo fare molti miei colleghi ciclisti, pista o non pista, è questione di educazione di base, quella che o si ha o non si ha e nel secondo caso non esiste sindaco, giunta o pista che potrà conferirla.

    Qui moltio vogliono la pista per correre invece. Ed altri per sparare a zero su Orlando. Quando quell’xxxxxx di Cammarata sperimentò le sue piste ciclabili, peraltro, nemmeno allora io non mi lamentai, perché ripeto, tutto sta ad essere civili.

    Peraltro a parte le lamentele di stile no mi pare di aver letto dai soliti 4 grilli saggi da tastiera dove ca22o avrebbero voluto la pista ciclabile in via Libertà.

  • joyce973 123
    13 nov 2016 alle 9:57

    Prima di esprimere un giudizio sono andato a guardare di persona queste piste ciclabili e ho cercato un po’ di documentazione in rete. Innanzitutto è previsto in Italia che si possano fare delle piste ciclabili su marciapiedi pedonali, deliminandole con delle strisce di vernice e ben segnalandole con cartelli.
    Rimarrebbe semmai da approfondire a livello tecnico sono stati rispettate perfettamente le misure previste.
    Andando al sodo, a me queste piste non sono sembrate scandalose, per il fatto che comunque il marciapiede consente il transito sia ai pedoni che alle bici, a meno che non si pensi che i pedoni debbano poter camminare affiancati a 6 a 6. Girando per l’italia e l’europa poso assicurarvi che esempi del genere ci sono dappertutto. Tra l’altro, in via libertà si gode di ampi marciapiedi anche sulle corsie laterali lungo la passeggiata dei negozi, che sono poi le più frequentate.
    Quello che mi ha colpito in maniera veramente negativa è stata semmai l’assoluta mancanza di educazione civica e senso del rispetto per queste piste da parte dei pedoni, che le invadevano tranquillamente e non si spostavano nemmeno se passava una bici.
    Conclusione: il palermitano non è incivile solo al volante, ma anche a piedi.

  • punteruolorosso 1491
    13 nov 2016 alle 10:17

    nessuno scandalo se i marciapiedi vengono adibiti in parte a piste ciclabli. però vorrei vedere la pista in mattoncini rossi, semafori per biciclette, e una dislocazione della pista che non disturbi i passanti. al centro del marciapiede è sbagliata. anche a costo di eliminare il parcheggio nelle corsie laterali di via libertà, si allarghi il marciapiede in favore delle piste. e da piazza croci alla statua, si collochi la pista su un lato del marciapiede, non al centro. dev’essere esteticamente bella, ci sono tantissimi esempi di piste ciclabili che hanno abbellito le strade.
    basta andare su google. di esempi ce n’è un sacco. per la favorita, si facciano piste ciclabili in mezzo al verde, non dove passano le macchine. per via dante, si allarghino i marciapiedi eliminando la sosta e si mettano le piste sui marciapiedi. per il lungomare: si rifacciano da capo secondo questo modello
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  • punteruolorosso 1491
    13 nov 2016 alle 10:24

    la pista ciclabile è una delle cose più belle che esistano, ma quando è fatta male fa schifo.
    si potrebbe realizzare anche sulle corsie laterali di viale regione, che potrebbe diventare così un’autostrada per biciclette.
    viale regione, basile, da vinci, notarbartolo, cantieri ecc.
    tutti gli stradoni di palermo devono essere trasformati in favore delle bici.
    lo spazio c’è, e la gente ne approfitterebbe soltanto se le piste fossero belle e sicure. tutto il resto sono chiacchiere.


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