27 ott 2016

Sindaco Orlando, l’AMAT ti ha preso in giro!


Correva il giorno 18 Ottobre 2016 e nel sito istituzionale del Comune di Palermo usciva questo comunicato stampa:

Orlando scrive all’Amat: ‘E’ essenziale che garantisca ed anzi incrementi tutti i servizi di informazione e di contatto con l’utenza’

‘E’ essenziale che l’AMAT garantisca ed anzi incrementi tutti i servizi di informazione e di contatto con l’utenza
In un momento in cui l’azienda ha il dovere di garantire servizi efficienti di trasporto anche per rispondere all’aumento di domanda legato all’istituzione della ZTL, è indispensabile che i cittadini possano ricevere tutte le informazioni e possano usufruire di tutti i servizi, nel modo più diffuso possibile.’

Lo ha scritto il sindaco in una lettera al direttore generale e al presidente dell’AMAT, Gianfranco Rossi e Antonio Gristina.

Soltanto otto giorni dopo l’AMAT risponde con i fatti. A seguito dei recenti problemi al sito web, l’azienda di via Roccazzo annuncia con altrettanto comunicato il “varo” del nuovo sito web, già ampiamente criticato nei mesi scorsi.

Lo andiamo a sbirciare con la trepidazione di trovare qualcosa di nuovo, fresco e innovativo. Rimaniamo delusi, anzi sconcertati:

pagine mancanti, URL sbagliati, mappe inutilizzabili, layout ereditati dal vecchio sito, informazioni irreperibili, versione inglese inesistente, errori informatici. Tutto tranne che “incrementare i servizi di informazione e contatto con l’utenza” come aveva raccomandato il sindaco.

Nel comunicato di AMAT si leggeva (perchè adesso sembra sia stato cancellato) che il sito è stato realizzato da personale interno ad AMAT, lasciando presupporre dunque un lavoro a costo zero. Ma non ne siamo sicuri.

C’erano anche dei ringraziamenti (anch’essi spariti) alle comunità di WordPress, nota piattaforma open source che consente di sviluppare siti e funzioni annesse.

In mano oggi cosa abbiamo: un sito per larga parte inutile e carente, che ha problemi di visualizzazione da mobile e la spocchia di erigersi a “sito web aziendale” che in teoria dovrebbe essere il punto di riferimento per chiunque si muova con i mezzi pubblici a Palermo.

Vi avevamo raccontato che una comunità di sviluppatori, sotto lo slogan di #OPENAMAT, si era messa a disposizione per aiutare l’AMAT nell’arduo compito di fornire dati aggiornati e puntuali. Tecnici a disposizione che in questa fase non sono stati assolutamente interpellati e che sicuramente avrebbero potuto segnalare tutto ciò in anticipo e in tempo prima di sbarcare sul web.

Non conosciamo se e chi abbia avallato questa operazione, perchè di coraggio ce ne vuole a consentire che tale sito web venisse diffuso ufficialmente. Ad AMAT le cose si fanno male, addirittura di nascosto e in controtendenza con le direttive del sindaco, e del buon senso.

Tutto questo ha dell’assurdo e fa ribollire il sangue se pensiamo che AMAT non ha MAI avuto un sito web all’altezza e non ha MAI offerto un servizio di informazione all’utenza.

Si reiterano gli stessi errori, o forse si ignora totalmente l’esigenza dei cittadini, producendo presunti servizi che di fatto sono dei lavoretti di facciata. Probabilmente chi ha realizzato il nuovo sito ce l’ha messa tutta e le sue capacità non permettevano di andare oltre. Non è lui il problema, ma di tutto il sistema aziendale che in questo frangente ha dimostrato di non avere un capo e una coda, di non avere revisori, di non avere gente di responsabilità che dice cosa si può e cosa non si può fare.

Alla luce di tutto questo ci rivolgiamo al sindaco, che aveva preteso servizi migliori dall’azienda. Cosa intende fare?

Una visita in via Roccazzo ci starebbe, non crede? Una bella strigliata a porte chiuse a dirigenti e responsabili che più o meno inconsciamente l’hanno presa in giro noi la riteniamo indispensabile, così come pretendere un servizio DEGNO in tempi brevi.

C’è tanta gente qui fuori che potrebbe contribuire a superare i limiti dell’azienda, a titolo gratuito. Sembra che all’AMAT nessuno ne abbia bisogno, ma quando poi vediamo queste cose…..

Attenderemo una sua azione, caro sindaco. Non si faccia prendere in giro ancora.

 


amatcomunicazione amatnuovo sito weborlando

6 commenti per “Sindaco Orlando, l’AMAT ti ha preso in giro!
  • Orazio 662
    27 ott 2016 alle 19:07

    Io avevo già visto il nuovo sito AMAT, prima di leggere quest’articolo, trovandovi agevolmente le informazioni che cercavo. Devo essere fortunato oppure di palato buono. Però sono reale, non virtuale. Cerco dati reali , non prove che “se fosse stato così avrebbe funzionato pomì”.

    Piuttosto è una costante che ogni qualvolta si parli di siti web itituzionali c’è sempre qualcuno che – ovviamente gratis – lo saprebbe fare meglio. E’ già successo col sito del Comune di Palermo, allorquando un notorio blogger palermitano metteva a disposizione – gratis sempre – le sue eccelse di certo prestazioni, per poi, ovviamente non preso in considerazione, impiegare il successivo anno della sua vita a denigrare comune, sito, sindaco e sviluppatori.

    Adesso la storia si ripete.

    Ci sarà qualcosa nei blogger in termine di scollegamento dal mondo. In questo caso talmente scollegati che non sanno che un soggetto pubblico, quale l’AMAT, che di privato ha solo la forma societaria, non può e ripeto non può avvalersi di prestazioni cosiddette gratuite, se non dopo una trafila burocratica che metta l’Azienda al riparo da vertenze per ingiustificato arricchimento se non addirittura per assunzione. eppure una volta una cavolata del genere l’avrebbero capita tutti. Oggi tutti sul blog, tutti virtuali e dati fatti ed opinioni si mischiano in un guazzabuglio che lievita, lievita, lievita, fino a creare comunità autoreferenziali nella loro realtà virtuale.

    Ma del resto cosa si può aspettare da un paese in cui un pifferaio fa passare l’idea di designare dal web e sul web la classe politica ed il premier? Mentre quello, il pifferaio del web, i milioni se li fa reali, non virtuali.

    Suvvia ragazzi, sveglia. Non è un gioco. Proponete di essere pagati se sapete fare le cose piuttosto, se no lasciate fare senza puntare sempre e comunque il ditino.

    • gb vitrano 5
      28 ott 2016 alle 14:10

      Le critiche mosse sono costruttive e non certo fatte per denigrare il lavoro fatto da altre persone!!!
      Basta fare una ricerca su google per studiare/capire come le altre città/aziende hanno affrontato e risolto lo stesso problema! (RIFERIMENTI PROGGETTUALI).
      Per realizzare e gestire un sito/portale, ci vuole un PROGETTO, non basta solo la buona volontà di qualche dipendente Amat, che ringrazio ed apprezzo per la mole lavoro fatto. Ma tutti abbiamo dei limiti e non siamo tuttologi!
      Flyer, informazioni dinamiche su fermate e linee sono la prima cosa che un utente/turista cerca in un sito o webapp di un’infrastuttura di trasporti pubblici, non credo sia interessato a conoscere i costi della pubblicità sul tram o bus… informazioni che pur ci devono stare nel sito!
      Se per conoscere il percorso di un autobus vengo rispedito su google maps o trovo un pdf inutilizzabile in mobile, mi chiedo a cosa serve un sito di trasporti?
      Grazie alla comunità #openamat sono stati realizzati una serie di servizi, che dovrebbero stare di default in un sito di una società di trasporti pubblici.
      Se ha del tempo provi a dare un’occhiata a questi semplici esempi (sicuramente migliorabili) fatti con i GTFS rilasciati a Amat e che la comunità #openamat a contribuito a migliore con continue segnalazioni di errori!
      Flyer http://openamat.robylandia.net/ che in modo chiaro e semplice da risposte su linee e fermate!
      Due webapp: http://u.osmfr.org/m/104623/ e https://goo.gl/ey4Ep8 per la ricerca di linee e fermate con i relativi tragitti ed orari e navigabili con qualsiasi mezzo!
      Un Bot Telegram https://telegram.me/openAmatBOT
      E persino una demo di una app per android https://github.com/openamat/Products/blob/master/apk/OpenAMAT-debug.apk

  • Daniele Mondello 1
    27 ott 2016 alle 23:59

    Gentile Orazio, non sono un blogger ma un tecnico ed un cittadino. Il sito ha diversi problemi evidenti, non si tratta di farlo meglio o peggio, semplicemente non è possibile nel 2016 avere un sito internet che parla di trasporto pubblico non in inglese per una città come Palermo. Il sito non può essere utilizzato da un dispositivo mobile e va contro molte indicazioni del W3C (consorzio che a livello mondiale regola la produzione di siti internet). Nessuno si vuole sostituire ad Amat nella produzione del sito internet ma si chiede la produzione di roba di qualità. Ha perfettamente ragione quando dice che una società come Amat non può accettare gratuitamente qualcosa dal privato; infatti vorrei capire come fa il personale Amat ad utilizzare per la realizzazione del sito un template a pagamento e vorrei proprio capire come hanno fatto questo acquisto. Per la registrazione di un dominio fermata-amat.it (5 euro) è stata fatta una delibera… ma poi il dominio l’ho acquistato io… ora Amat dovrà affrontare tutti quei problemi che dice lei… perché io il dominio lo regalo ad Amat non lo vendo! Concordo quando dice che purtroppo Internet permette di esprimere opinioni a tante persone che non hanno le competenze, ma non è questo il caso. Grazie al “casino” creato dal gruppo openamat su facebook Amat ha prodotto nuovamente i dati che vengono letti da colossi del web per dare le informazioni a tutti (leggi Google). Le chiedo una delucidazione… se la PA non può accettare “volontariato” da terzi come mai il sito Internet è stato realizzato utilizzando WordPress, una piattaforma gratuita realizzata da volontari privati come scritto sul sito proprio da chi ha creato il sito “Il sito è realizzato interamente dalla struttura interna dell’azienda.
    Si ringraziano WordPress e le comunità di sviluppatori che condividono in “open source” il loro lavoro.”… Suvvia Io credo che forse si dovrebbe misurare l’autorevolezza di chi parla su Internet e non fare di tutta l’erba un fascio, si rischia di prendere lucciole per lampioni.

  • mario treccarichi 1
    28 ott 2016 alle 15:09

    Sui responsabili della comunicazione di questa azienda c’è veramente tanto da dire.
    Nei mesi scorsi ho provato a chiedere attraverso ben 6 mail (Pec) 1 fax e innumerevoli telefonate per quale ragione fosse stato sospeso un servizio utilissimo “my Cicero” attraverso il quale era possibile pagare con lo smartphone il parcheggio nelle zone blu e acquistare i biglietti per il bus e che piuttosto andava incentivato è pubblicizzato.
    Tutti i miei tentativi non hanno mai avuto neanche una risposta.
    Non lascio commenti perché sarebbe superfluo

  • rudi gi 36
    28 ott 2016 alle 23:54

    Siamo Europei solo sulla carta. Questi dirigenti vecchi e nuovi non hanno nemmeno il buon gusto di dimettersi, quando vedono che non ottengono risultati validi per questa grande città desiderosa di servizi, anche perchè nessuno glielo chiede.

  • Orazio 662
    31 ott 2016 alle 13:35

    Gentile Daniele.

    ribadisco che il sito così com’è fatto mi pare ottimo. Per il calcolo dei percorsi rimanda a Google Maps, ho fatto il nerd come va di moda oggi ed ho calcolato 4 o 5 percorsi teorici, mi da orari e numeri dei bus, quindi forse il problema è capire da voi perchè questi signori che hanno realizzato le proposte in openamat vanno bene e invece il personale AMAT che ha realizzato il sito no, non va bene. Dovevano scegliere openamat perché?
    Ed infine su wordpress non rispondo, non banalizziamo il discorso, visto che siamo persone intelligenti.

    Resta, mi dite, che non funziona su cellulare, ma credo che il problema sarà risolto presto.

    E infine infine: non conosco nessuno in AMAT.


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