12 set 2016

AMAT | Biglietto unico integrato? Adesso la palla passa alla regione


E’ stata pubblicata ieri sul Giornale di Sicilia un’intervista al direttore dell’Amat, l’ing Rossi di cui riportiamo i punti salienti


Tanti gli argomenti trattati e interessanti le risposte fornite

Tram in Via Libertà, catenaria si? catenaria no? Taglio dei platani?

Il progetto prevede che le linee del centro finanziate sono previste senza catenaria: cioè senza fili, senza pali, senza niente. Pensate a binari affondati nell’asfalto e basta, due linee parallele che corrono per l’intero viale.

E a livello di puntualità, come va il nuovo sistema TRAM?

Su 130 mila corse non ne abbiamo mai avuto una sola soppressa per mancanza di addetti alla condotta, alla manutenzione e controllori. C’è il 97 per cento di rispetto degli orari

Ma quanto costa realmente il TRAM? E’ davvero necessaria la ZTL per finanziare il tram?

Intanto non costa 30 milioni ed è stato un errore avere creato un collegamento fra la
sopravvivenza del sistema tranviario e l’avvio della Ztl. Oggi abbiamo costi paragonabili a quelli del gommato. Amat produce chilometri su gomma e su ferro e la gestione economico-finanziaria è efficiente e positiva. Altra cosa sono i rapporti dell’azienda con l’ente che deve garantire il contratto di esercizio o i finanziamenti.

Per il biglietto unico biglietto per bus-tram, treno e metro?

Buone notizie. Il biglietto integrato con Trenitalia è un progetto già completato. Siamo già a un accordo. Manca solo l’avallo da parte della Regione che dovrà poi insieme ad Amat e a Ferrovie firmare un disciplinare.

Intanto sempre ieri si è svolta una manifestazione davanti il teatro Politeama dov’erano presenti un centinaio di cittadini per protestare contro il tram in Via Libertà.
La riunione comunque è stata utile per tranquillizzare gran parte dei presenti che non conoscevano bene i dettagli del progetto e nemmeno i vincoli che ne hanno determinato la scelta, le proteste erano quindi contro le loro paure.

Manifestazione NoTram

Ancora una volta sosteniamo che il miglior modo per evitare tali manifestazione sia la trasparenza, e quindi dibbattiti cittadini organizzati dal comune per illustrare i progetti, un po’ come l’assemblea tenuta qualche mese fa proprio all’interno del teatro Politeama per illustrare gli elaborati del progetto dell’anello ferroviario.


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33 commenti per “AMAT | Biglietto unico integrato? Adesso la palla passa alla regione
  • marcus 149
    12 set 2016 alle 12:32

    Un centinaio di cittadini (di cui, da quelli che ho notato, molte delle classiche signore che prendono l’auto anche per andare dal parrucchiere che è a 200 mt. e che fare shopping devono parcheggiare in doppia fila esattamente davanti al negozio) non mi sembrano degna rappresentanza di 700.000 palermitani o di 120.000 dei residenti del quartiere interessato…
    Si al TRAM e a qualsiasi altro mezzo di trasporto pubblico/sharing e no a questi ignorantoni che se non vanno con l’auto (quasi sempre a non fare nulla) impazziscono…

    • mdm 301
      12 set 2016 alle 16:17

      marcus a proposito di ignorantoni (concordo che la manifestazione dell’altro giorno è semplicemente ridicola). A luglio mi chiedesti quale fosse il documento scientifico da cui si evinceva che il tram non era in grado di supportare la mole di traffico sull’asse Oreto- Roma – Libertà, lasciando intendere chiaramente che era tua convinzione che tale documento non esistesse. Io, che se parlo lo faccio con cognizione di causa, ti ho subito postato il documento che mi chiedevi. Ti ho chiesto quindi di postare tu un documento scientifico che supportasse le tue affermazioni ma tu non hai usato la stessa gentilezza. Io rimango ancora in speranzosa attesa…

      • marcus 149
        12 set 2016 alle 17:04

        mdm a proposito di ignorantoni. Avevi detto di essere in possesso di “studi scientifici”; quello pubblicato è lo studio trasportistico commissionato dal Comune di Palermo dove puoi leggere tranquillamente:

        “Con il presente studio trasportistico si è provveduto ad aggiornare le analisi sviluppate in sede di progetto preliminare della Metropolitana automatica leggera della Città di Palermo afferente alla tratta funzionale Oreto Notarbartolo”
        “Lo Studio del sistema di trasporto collettivo per la città di Palermo è finalizzato a verificare
        non solo la valenza del progetto di metropolitana leggera automatica, ma anche il
        complessivo disegno di ristrutturazione e sviluppo della rete di trasporto pubblico / collettivo
        nel rispetto dei seguenti indirizzi attuativi e pianificatori del PGTU 2010″

        “Valenza”, “Progetto”… uno studio scientifico è una analisi super partes finalizzata ad una mera valutazione dello stato dell’arte … uno studio trasportistico, come in questo caso, serve a supportare e avvalorare un progetto.
        Sarebbe stato paradossale vedere la Systra-Sotecni arrivare a conclusioni differenti.
        Al contrario sarebbe interessante leggere qualche “studio scientifico” dell’Università di Palermo o similari…
        Magari la prossima volta se inizi un commento senza insultare non ti prendi risposte a tono.

        • mdm 301
          12 set 2016 alle 17:46

          Rimango allora in attesa che mi posti uno studio trasportistico che però non sia scientifico. Arrampicarsi sugli specchi non è mai una buona cosa…. Io, a differenza tua, sono anche pronto a ricredermi.
          P.S. scusami se ti ho offeso ma se ti aspetti che nessuno ti insulti comincia tu a non insultare come hai fatto nel primo post.. Io ho solo ripetuto l’aggettivo che tu hai usato per definire altre persone (non me che non avrei mai potuto partecipare ad una manifestazione del genere).

          • marcus 149
            13 set 2016 alle 17:37

            Diciamo che il mio “insulto” non era rivolto a te (dato che non avevi neanche postato) ma era generico e lanciato in aria, mentre il tuo era mirato e con indicazione del mio nick.
            Comunque scuse accettate e adesso possiamo iniziare un dialogo civile.

            Quello che chiedi, cioè studi scientifici, non mi risultano esserci né a favore né contro la MAL e idem per il Tram

            Quello che esiste è la concretezza e il pragmatismo. Abbiamo (per i dietrologi, parlo come CITTA’) dimostrato che è possibile realizzare il tram, ne abbiamo le competenze, esiste la progettualità, esiste il contratto di gestione, ci sono i fondi, c’è la volontà, c’è una tempistica + o – certa.
            Non è la soluzione migliore, e posso concordare, ma è una soluzione, inoltre i numeri dello studio da te presentato non sono così lontani dalla capacità oraria del Tram, che peraltro è calcolata su frequenza 8′, se dovesse andare in overflow (ne saremmo tutti felici, se di passeggeri paganti) basterebbe aumentare il parco mezzi e ridurre la frequenza, portata a 4′ ovviamente raddoppierebbe la portata oraria… ma magari
            Al contrario, non si capisce se c’è la volontà, non si capisce mai se ci sono i fondi, non si conosce la reale progettualità e sembra sempre una chimera, i cui tempi sono incalcolabili. Probabilmente sarebbe una soluzione più valida (non condivido il più moderna) del Tram.
            Ma in molte città (Milano ad esempio, unica città in Italia ad avere un servizio trasporto pubblico integrato degno di questo nome) convivono tranquillamente Tram e Metro, spesso con percorsi sovrapponibili, senza problemi.
            Allora perché intanto, ora e subito, non realizzare il Tram e nel frattempo verificare la possibilità della MAL e nel frattempo il biglietto unico integrato e nel frattempo… etc. etc. ma intanto facendo e non disquisendo e chiacchierando.

            Ben vengano entrambe, ma la mia sensazione è che se ne continua a fare un sistema di contrapposizione anziché di alleanza tra i due sistemi, alla fine si resterà con un pugno di mosche e continuando a disquisire su cosa sarebbe meglio avere anziché su quale mezzo uso.

            Ribadisco che parlo da utilizzatore quotidiano di mezzi pubblici (bus o bus+tram)

  • omega 120
    12 set 2016 alle 13:38

    intanto, nelle more del biglietto unico integrato, vogliamo parlare dell’ATTUALE biglietto “metro” di Palermo? Dal 1° agosto infatti il biglietto ha validità giornaliera (della serie se non lo usi cilappizzi): ovvero nessuno potrà tenerne una riserva in tasca. L’utente che arriva, spesso trafelato, alla stazione dovrà decidere se fare la fila (due volte al dì) e perdere il treno (30 minuti di attesa se va bene, salvo soppressioni mai annunciate) oppure fare il “Portoghese”. Questo quando le macchinette funzionano. Ad Orleans l’unica che c’è è guasta da mesi: dai, corri dal Tabacchino, se ce la fai… Mi piacerebbe tanto conoscere l’ideatore di questa ultima novità (come se già non bastasse il biglietto chiuso con direzione prefissata) e chiedergli, pacatamente: Lei proprio sicuro che con codesta “bravata” le vendite di biglietti AUMENTERANNO, o spera proprio il contrario per SVENDERE la Ditta agli amici degli amici?

    • Enrico57 108
      12 set 2016 alle 16:46

      Per quanto io ne sappia, il biglietto valido solo nel giorno di emissione è una cosa che riguarda tutta la rete ferroviaria italiana. Nasce per evitare gli abusi dei soliti furbi. Poi, per quanto riguarda disservizi e guasti vari, non si può non essere d’accordo.

    • Fulippo1 1309
      12 set 2016 alle 17:14

      E’ vero. sono d’accordo. Una decisione del genere andrebbe presa al netto delle certezze sulle macchinette emettitrici funzionanti.
      Comunque, le suggerisco qualora non ne fosse già a conoscenza, l’utilizzo di app per smatphone, che le danno tranquillamente la possibilità di reperire il biglietto dal suo cellulare senza fare fila o cercare tabacchi e rivenditori. Molto comodo devo dire. Ovviamente per chi è in possesso di uno smartphone.

    • omega 120
      12 set 2016 alle 18:57

      c’è un piccolo particolare però: questo servizio è (e dovrebbe essere considerato da Trenitalia) URBANO e non può avere lo stesso trattamento dei treni a lunga percorrenza. Se Trenitalia ha problemi con i furbi, lo risolva controllando e punendoli, invece che rendere impossibile la vita ai cittadini onesti. Se invece Trenitalia non sa gestire un servizio urbano, lo dica e ci liberi della sua presenza a Palermo. Fulippo: non ho uno smart e non ho la minima intenzione di acquistarne uno. Posso vivere lo stesso la mia vita?

      • Irexia 657
        12 set 2016 alle 20:22

        Magari Trenitalia potrebbe cominciare col mettere i tornelli (e non lasciarli spalancati!) nei pressi dei binari dei treni, come ho visto fare a Milano e all’estero

        • marcus 149
          14 set 2016 alle 10:53

          Come hai visto nei numerosi servizi televisivi, sia a Roma che a Milano, i tornelli non servono a nulla se manca l’educazione civica e i controlli

          • Irexia 657
            15 set 2016 alle 10:30

            Certo i tornelli non sono muri con il filo spinato, ma qualcosa si dovrebbe pur farla!
            Per tornelli intendo quelli con le due porte in vetro scorrevoli (ci sono anche all’aeroporto di Palermo, quando si atterra, non so come si chiamino tecnicamente e ho usato il termine tornelli, probabilmente, improprio): non è così semplice scavalcarli come i classici tornelli con le tre sbarre di metallo. Ovviamente, qualsiasi strumento meccanico deve essere affiancato dall’occhio vigile di un funzionario!
            Quando ho frequentato la metropolitana di Palermo i tornelli erano aperti (non forzati, tengo a precisare, ma proprio lasciati spalancati!), e a Giachery spesso nel gabbiotto non c’era nessuno!
            E certo poi, anzi non poi, ma prima di tutto, educazione!!!!

      • Fulippo1 1309
        13 set 2016 alle 10:01

        Di come vuole vivere la sua vita sono affari suoi. Non me ne può fregar di meno.
        Le volevo solamente dare un consiglio (o un apertura..) su un servizio che c’è e funziona, tra l’altro in maniera molto gentile.

        • omega 120
          13 set 2016 alle 18:59

          La ringrazio per l’informazione, e per i Suoi modi “cortesi”. Ben vengano le innovazioni se NON sono pregiudizievoli a chi non le usa per usufruire un servizio che nulla ha a che vedere con esse. Sarebbe come dire che se hai la patente nautica puoi usufruire del servizio TV senza usare la manovella per generare la corrente elettrica necessaria ad alimentarla. Ribadisco: è INDEGNO di una azienda SERIA costringere gli utenti a fare una DOPPIA fila ogni giorno, soprattutto considerando che le corse sono così diradate e fare il biglietto al bar (vedi stazione di Orlans) può fare la differenza tra sprecare 1 ora alla stazione oppure no. Spero di essere stato più chiaro.

          • marcus 149
            14 set 2016 alle 10:52

            Ma mi spiega, se OGNI GIORNO fa la DOPPIA FILA, (stimo solo giorni lavorativi/scolastici) vuol dire 22 giorni al mese, per 3€ al giorno = 66 € al mese… magari salta qualche giorno, ferie, etc. diciamo 50 € al mese ?
            Un bell’abbonamento, non dico annuale che è TROPPO competitivo, ma il mensile che costa 29€ al mese ? Risparmierebbe soldi e fila… Oppure è per fare la solita polemica inutile e demagogica ?

          • omega 120
            14 set 2016 alle 12:34

            Nessuna polemica, chiarissimo il ragionamento: si vuole COSTRINGERE il cittadino a servirsi ESCLUSIVAMENTE della c.d. “metro”. Chi fa l’abbonamento non potrà ovviamente prendere l’autobus se gli/le garba o vuole passare dal Centro città, oppure farsela a piedi.

    • marcus 149
      14 set 2016 alle 11:04

      Le darò una delusione… Trenitalia S.p.A. è partecipata al 100% da Ferrovie dello Stato S.p.A., azionista lo Stato (Ministero Economia e Finanze), con partecipazione in 19 paesi di 4 continenti, bilancio in costante saldo attivo (Nel 2015 ha chiuso il bilancio con un utile netto di 137 milioni di euro e ha conseguito ricavi per 7,881 miliardi di euro) e oggi considerato terzo operatore ferroviario in Europa. Diciamo che non c’è nulla “da svendere agli amici degli amici” (ma da dove vi vengono ?!?)

  • phrantsvotsa 436
    12 set 2016 alle 13:40

    Centinaia?
    Sono passato casualmente davanti la imponente manifestazione.
    Trattavasi di non più di una trentina di mummie incartapecorite

  • mediomen 1133
    12 set 2016 alle 14:55

    Perfettamente d’accordo, speriamo che il biglietto unico non finisca come gli ascensori del sovrappasso di via Nave. Voi direte che c’entrano gli ascensori con il biglietto? Semplice non hanno mai funzionato.

  • Fulippo1 1309
    12 set 2016 alle 17:16

    Tutto molto bello, Amat, Rfi…. Peccato solo ci sia di mezzo la Regione. In pratica, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.

  • friz 590
    12 set 2016 alle 21:48

    ……il biglietto unico è una buona cosa…… ma vorrei dire la mia sui manifestanti…. non so cosa abbiano detto perchè non ero presente, ma è chiaro che ormai arcuri ed orlando non godono più della fiducia dei plermitani…. quei manifestanti sono solo la punta dell’iceberg….. io conosco parecchie persone che hanno votato 4 anni fa per orlando ed ora si ripromettono di non votarlo più…. e i motivi sono tanti….. non è solo dovuto al fatto che ha messo da parte la Mal in favore del tram….. la lista è lunga…. le promesse non mantenute sono tante….
    Ad ogni modo 4 anni fa orlando ed arcuri godevano della stima di molti….ora, dopo appena 4 anni, sembrano godere in città dell’autorevolezza di Gianni e Pinotto…. di Stanlio ed Ollio….. senza con questo volere sminuire Stanlio ed Ollio….

    • punteruolorosso 1440
      12 set 2016 alle 22:16

      i manifestanti non proponevano nessuna metro leggera automatica, è gente che odia i cantieri dell’anello e che si sente disturbata dal tram. vorrebbe che tutto restasse com’è, perché ha la macchina e il posteggio in via libertà e non lo vuole toccato. non propongono niente di nuovo, e ancora non si è visto il candidato che propone la metro.
      il governo ci regala 300 milioni per il tram, e questi dicono no grazie, vogliamo i bus.
      ricordiamoci che questa è la città che ha distrutto gran parte di se stessa nell’indifferenza della borghesia che protestava l’altro giorno.

  • phrantsvotsa 436
    13 set 2016 alle 7:15

    Questa risibile e numericamente imbarazzante manifestazione era composta sopratutto da residenti e commercianti di via Libertà; ovviamente parliamo di uno sparuto gruppetto, conosco un pò di persone che abitano in via Libertà che sono ben felici di liberarsi degli autobus, inquinanti e rumorosi!
    In effetti queste mummie non proponevano alternative, semplicemente non vogliono i cantieri…ma io non gli darei molto peso, vi ripeto che erano 4 cose inutili annoiate della vita :-)

  • ligeiro 245
    13 set 2016 alle 8:45

    Il biglietto unico è una cosa sacrosanta, meglio ancora se pagabile anche lo smartphone, ma essendo in Italia se non si installano tornelli che non possono essere scavalcati, qualsiasi sforzo sarà tutto inutile. Sono assolutamente contrario per il tram a favore della mal (non dite impossibile perché Palermo è piena di buchi, perché in città asiatiche costruite sull’acqua e fango funziona benissimo, vi invito ad osservare i lavori della stazione centrale di newyork) ; fare arrivare il tram al politeama equivale ad andare a comprare il pane con l’auto è cercare di posteggiare fra il fornaio e il carrello porta pane.. Due passi a piedi

  • fabio77 633
    13 set 2016 alle 9:17

    Da anni, si parla di questo biglietto unico integrato, e ancora se la babbiano… Manca sempre per qualcuno… E’ chiaro che non c’è molta volontà di farlo e si palleggiano le responsabilità.
    Come deve decollare il sistema pubblico di trasporti a Palermo, in questo modo?

    • omega 120
      13 set 2016 alle 19:10

      sì ma mentre si palleggiano le responsabilità, chi mettiamo sta a Borgonuovo e vuole andare a far un giro di spese al Forum, tra metro e tram farà 6 (leggasi sei) biglietti per un totale di 12.80 euro. Ce lo vedete uno di Borgonuovo che spende 12.80 euro per andare e tornare da Brancaccio?

      • marcus 149
        14 set 2016 alle 10:49

        Non capisco.
        Innanzitutto per andare e tornare, in assenza di biglietto unico, dovrà fare 4 biglietti (2 tram e 2 FS) dato che quello del primo tratto di tram potrà utilizzarlo anche per il secondo, sia all’andata che al ritorno. E fanno 4×1,50 = 6 €
        Se anche fossero stati (ma non è) 6 biglietti sarei arrivato massimo a 9 € andata e ritorno (12,80 non capisco come ci arrivi)
        Comunque da Borgonuovo al Forum sono 15 km. che andata e ritorno fanno 30 km., diciamo che il consumo medio (ottimistico e senza troppo traffico) in città è di 8km/litro, quindi fanno 4 litri che a 1,5€/litro fanno 6€, se ti va bene, oltre al logorio auto/olio/gomme/rischio incidenti/stress… per me continua a non valerne la pena.
        Poi (speriamo presto) con il biglietto unico e 3 € totali di spesa… non ne parliamo
        Ma perché quando invece andate all’estero diventate tutti filosofi con frasi del tipo “no io prendere la macchina… sei pazzo …. i mezzi pubblici sono l’ideale”

        • omega 120
          14 set 2016 alle 12:47

          Grazie per la rilevazione del mio computo errato, sono esattamente 8.60, dato che l’autobus costa 1.40 € e non 1.50 € come la “metro”. Marcus, Lei dà per scontato che la corsa Notarbartolo-Centrale sia in coincidenza con l’arrivo del tram, che non ci sia tempo d’attesa, che non sopprimano il treno (evento tutt’altro che raro) e che ci sia il tram in attesa in via Balsamo. Intanto le lancette girano e dopo 90 minuti il biglietto timbrato a Borgonuovo (o al Forum) è da buttare. Questa è una critica generale da parte di un Palermitano Benefattore delle Assicurazioni (prendo l’auto solo quando è necessario, cmq non più di una decina di volte l’anno) e che talvolta ha fatto la tratta Borgonuovo-Brancaccio (e ritorno) felicemente a piedi. All’estero ci ho vissuto e usavo la bicicletta (anche con le strade ghiacciate) sicuro di ritrovarla sempre dove l’avevo lasciata e che nessun mezzo mi “agganciasse” e mi facesse “volare”.

          • marcus 149
            14 set 2016 alle 14:30

            “All’estero ci ho vissuto e usavo la bicicletta … sicuro di ritrovarla sempre dove l’avevo lasciata ”

            Le do un’altra triste notizia… i dati dicono che non siamo così lontani… nel 2014 in Italia sono state rubate circa 1 milione di bici, contro le 500 mila olandesi e le circa 600 mila in Francia e in Gran Bretagna… il suo “SICURO DI RITROVARLA SEMPRE” continua a suonare demagogico.

        • fabio77 633
          14 set 2016 alle 12:54

          Se a prendere l’auto è una famiglia composta ad esempio da 4 persone, economicamente conviene di gran lunga l’auto, senza biglietto integrato.

          • omega 120
            14 set 2016 alle 14:35

            Marcus, vedo che non perde occasione per contraddirmi, evidentemente ha tempo da perdere…
            Ad ogni modo, per Sua informazione mi riferivo ai primi anni 80, è chiaro che la globalizzazione ha “globalizzato” anche la delinquenza…

          • marcus 149
            14 set 2016 alle 14:38

            Fabio,

            scusami ma era solo per rispondere a omega che ho usato un calcolo “grezzo” che tenesse conto della benzina…ma..

            quale è il costo “reale”.

            Come detto, benzina, usura auto (frizione , freni etc.), usura gomme, usura liquidi (olio, freni etc), rischi incidenti (e conseguente rischio indiretto di aumento costo polizza assicurativa; un solo sinistro costerà 2 classi di merito che per una vettura media significa 1.000/1.500 euro spalmati fino al ritorno in classe precedente), rischio furti, e potrei continuare.
            Poi c’è il costo sociale che a ricaduta diventa un costo economico; più traffico, più inquinamento, più danni alla salute… e anche qui la lista si potrebbe allungare
            Allora forse bisogna fare una considerazione (l’ho ripetuta decine di volte, anche qui): i nostri mezzi pubblici non rientrano tra i migliori certamente, ma se magari iniziamo (io li uso ogni giorno oramai da 6 anni a questa parte) a usarli di più, a pagarli, nel frattempo a pretendere che migliorino (nella qualità e nella quantità, ma solo l’afflusso di utenza può dare questo impulso, eliminando ogni alibi alle P.A.), secondo me alla fine dei conti abbiamo risparmiato e abbiamo contribuito a migliorare questa città. Altrimenti continuiamo (scusate ma me lo posso permettere: continuate) a prendere l’auto con l’alibi che è più comodo, costa meno etc. etc. per poi lamentarci che i mezzi pubblici non funzionano e nessuno li prende


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