14 nov 2014

Gela – Agrigento – Castelvetrano: Qualcosa si muove


Pubblichiamo uno studio di fattibilità relativo all’ipotesi di collegamento tra Gela, Agrigento e Castelvetrano realizzato per l’Anas

Il collegamento Gela-Agrigento-Castelvetrano rappresenta l’ultima infrastruttura prevista per la chiusura dell’anello autostradale che circuita la regione Sicilia, determinandone altresì il riammaglio degli assi stradali esistenti ed in programmazione.

L’opera rientra tra gli interventi compresi nel 1° Programma delle Infrastrutture Strategiche della Legge Obiettivo n. 433/2001 (Del. CIPE n. 121/2001). Per il collegamento in questione tra il 2007 ed il 2008 è stato redatto lo studio di fattibilità. Nell’aprile 2008 lo studio è stato presentato, come informativa, al CdA ANAS e trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed alla regione Sicilia.

Il tracciato delle tre alternative

Lo studio è stato impostato individuando tre alternative di tracciato di cui due in nuova sede, con sezione a 2 corsie per senso di marcia e larghezza complessiva della piattaforma stradale di 22 m, ed una in sede con l’ammodernamento della S.S.115.

Se dal punto di vista tecnico la soluzione ottimale è risultata l’alternativa fuori sede a 2 corsie per senso di marcia, altrettanto non può dirsi in termini di benefici socio-economici.

L’analisi costi-benefici condotta sull’intero itinerario ha infatti identificato come soluzione preferibile l’ammodernamento della S.S. 115, attraverso l’adeguamento e la messa in sicurezza della sezione trasversale esistente (per Km 75) e l’inserimento di sette varianti di tracciato, per Km 74, necessarie a bypassare i maggiori centri urbani costieri o i tratti particolarmente tortuosi.

Stato di avanzamento: Studio di fattibilità concluso.

Importo dell’intervento e copertura finanziaria:

Progr. Macrolotti Funzionali Sviluppo (m) Importo
lavori (M€)
ML01 da Svincolo A29 Castelvetrano a svincolo di Sciacca Ovest (incluso) 23.350 43
ML02 da svincolo di Sciacca Ovest (escluso) a svincolo di Ribera (incluso) 21.800 150
ML03 da svincolo di Ribera (escluso) a svincolo di Cattolica Eraclea (incluso) 18.800 45
ML04 da svincolo di Cattolica Eraclea (escluso) a svincolo di Agrigento Ovest (incluso) 18.850 50
ML05 da svincolo di Agrigento Ovest (escluso) a svincolo di Agrigento Nord (incluso) 8.650 300
ML06 da svincolo di Agrigento Nord (escluso) a svincolo di Agrigento Est (incluso) 8.300 280
ML07 da svincolo di Agrigento Est (escluso) a svincolo di Palma di Montechiaro (incluso) 15.900 80
ML08 da svincolo di Palma di Montechiaro (escluso) a svincolo di Licata Est (incluso) 22.500 85
ML09 da svincolo di Licata Est (escluso) ad innesto su circonvallazione Gela 29.976 92
Totale 168.126 1.125

NOTA: L’importo del Macrolotto 5 comprende anche la bretella in C1 di collegamento all’attuale SS 115

L’intervento allo stato attuale non è dotato di copertura finanziaria.

Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al PDF dove sono contenute tutte le informazioni: http://www.giusepperuvolo.it/SdF_Gela_Castelvetrano.pdf


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3 commenti per “Gela – Agrigento – Castelvetrano: Qualcosa si muove
  • mastpalermo 115
    14 nov 2014 alle 9:01

    Il tratto compreso tra lo svincolo della SS624 (PA-Sciacca) e Sciacca è stato ammodernato di recente. Le tratte Castelvetrano-SS624 e Sciacca-Agrigento andrebbero sistemati ed in alcuni tratti anche urgentemente, soprattutto i viadotti (vedi quello Belice) che rischiano seri cedimenti strutturali.

  • cuter 63
    14 nov 2014 alle 10:04

    Ogni scelta ed ogni decisione si porta sempre dietro delle conseguenze che vanno ben valutate. Io sono convinto che per ogni tratto autostradale (efficiente, ben manutenuto, veloce e a pagamento) deve sempre esistere l’alternativa gratuita, un servizio statale che può essere ovviamente meno veloce, meno efficiente ecc, ma comunque deve avere caratteristiche di strada a scorrimento con determinati standard. Se si trasforma la S.S. 115, ovviamente si rinuncia all’alternativa e si priva il cittadino del diritto di scelta quindi, in questi casi, l’autostrada deve essere gratuita.
    Questo è un concetto secondo me sacrosanto e credo che sia questo il motivo per cui la Messina-Palermo nel tratto centrale è sprovvista di caselli. Perché l’alternativa (che fino a pochi anni fa era l’unica possibilità) non costituisce un servizio alternativo accettabile.
    Meglio sarebbe una costruzione fuori sede ex-novo mantenendo la S.S. 115 come alternativa gratuita.
    Altra conseguenza deriva dalla valutazione tecnica che individua la soluzione fuori sede come “tecnicamente migliore”, non è ben spiegato il significato ma è evidente che ammodernare un tracciato individuato in altra epoca, probabilmente risulta più economico ma sicuramente significa rinunciare ad una infrastruttura moderna con tracciati e soluzioni più razionali.


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