09 ott 2013

Piazza Vittorio Veneto, la Rap risponde


La Rap risponde ad una nostra segnalazione  di qualche giorno fa su Piazza Vittorio Veneto, e riportiamo qui di seguito risposta con alcune foto che ci ha fornito l’azienda.

 

Si ringrazia il sig. Gianni Li Vigni per la segnalazione che ci permette si fare chiarezza su una questione spesso sollevata dai cittadini. Si precisa che RAP S.p.A., come già AMIA S.p.A., non interviene nelle aree non pavimentate, siano anche di proprietà pubblica.

Piazza Vittorio veneto risulta in condizioni di pulizia ottime, come si può vedere nelle foto scattate immediatamente dopo avere visto il post, ovvero alle ore 17.00 del 2 ottobre 2013.

1

 

2


degrado urbanoopere pubblichepiazza vittorio venetorapstatuaviale croce rossa palermo

9 commenti per “Piazza Vittorio Veneto, la Rap risponde
  • David 0
    09 ott 2013 alle 6:40

    Proprio a destra della seconda foto è pieno di erbacce, zecche e rifiuti.
    Vorrei dire alla cara R.A.P. che un’amministrazione deve avere anche funzione di stimolo verso i soggetti competenti nella pulizia di queste aree.
    Pertanto se trattasi di area privata occorre procedere a lettera di diffida al proprietario e successivamente a idonea segnalazione alla ASL ed alla Questura dati gli evidenti pericoli per la salute pubblica!

  • The.Byfolk 43
    09 ott 2013 alle 8:50

    Cara R.A.P., il vero problema è che ognuno si fa i cavoli propri, dal lavoratore al dirigente, tutti coi paraocchi, che sennò c’è da sudare di più..
    Come è compatibile la presenza di un lavoratore pubblico in servizio, in mezzo a situazioni palesemente illegali?
    Non mi riferisco solo al problema delle erbacce di non competenza, ma anche agli parcheggiatori e venditori abusivi, alle auto sui marciapiedi, ed ogni altra manifestazione di illegalità.
    Non pretendo che lo spazzino intervenga in prima persona, ma che segnali al responsabile che a sua volta denunci a chi di competenza.

  • mediomen 1137
    09 ott 2013 alle 12:35

    E’ sempre il solito problema uno pulisce la pavimentazione e uno pulisce l’aiuola, basta una folata di vento e l’immondizia si appiana nei due posti, due aziende che fanno la stessa cosa con due dirigenti che si rimbalzano le competenze, non deve e può durare così.

  • pepposki 310
    09 ott 2013 alle 17:27

    L’area con erbacce a cui fa riferimento un utente credo sia di proprietà privata e nello specifico di ENEL. RAP o GESIP non hanno “giurisdizione” in tale area, sarebbe come se un operaio RAP o GESIP venisse a pulire il giardino del mio condominio.

  • Celeste 9
    09 ott 2013 alle 17:32

    Ho visto nella foto i marciapiedi puliti solo intorno alla Statua, ma perchè non fanno vedere anche quelli delle strade limitrofe? La verità è che dovrebbero avere qualcuno che girando per le strade faccia la segnalazione di tutte le situazioni che non vanno in questa città sfortunata. Mi chiedo se è il personale addetto ai servizi che non funziona, oppure sono i controllori che chiudono un occhio per non essere invisi agli operatori. Comunque, grazie a questa rubrica ogni tanto si vede qualche risultato in città. Ma è sempre poco!

  • mediomen 1137
    10 ott 2013 alle 7:36

    Ecco cosa succede a Milano, per quelli che dicono che non si può fare niente.
    “L’Amministrazione comunale considera abbandonati gli edifici che non sono utilizzati per almeno il 90% della superficie e di cui non è stata curata la manutenzione da più di 5 anni. Accertato lo stato di abbandono e di dismissione delle aree e/o degli edifici, il Comune può diffidare le proprietà ad eseguire interventi di ripristino e messa in sicurezza delle aree, nonché di recupero degli edifici. Qualora il proprietario non intervenga, l’Amministrazione provvederà in via sostitutiva, addebitandone il costo e applicando una sanzione, e potrà attribuire a tali beni un uso pubblico”

  • Celeste 9
    10 ott 2013 alle 7:51

    Caro mediomen, tutto questo succede a Milano dove non ci sono equilibri locali. Perchè non fanno nulla dopo tutte le segnalazioni dei cittadini? Forse non vogliono disturbare il proprietario? E a chi appartiene questo spazio infernale abbandonato sotto gli occhi di tutti? Allora hanno ragione i milanesi che ci vedono come certi personaggi dei film dedicati alla Sicilia. Speriamo che questi giudizi impietosi vengano smentiti dai nostri amministratori locali, invitando i proprietari a provvedere.

  • lorenzo80 582
    10 ott 2013 alle 11:21

    Certo certo, già immagino la scena:

    Responsabile: “Presto presto, passa sta scupa ca amaffari a foto pi ‘ddu situ!”
    Operatore: “Stu quatratinu ciabbaista?”
    Responsabile: “Si buonu buonu… Apposto…”


Lascia un Commento