26 giu 2013

Il capolinea tram di via Filippo Paladini (CEP)


Vi mostriamo alcune immagini di quello che sarà il futuro terminal della linea 3 ubicato in via Filippo Paladini. La strada si trova all’interno dell’ex rione Cep, a fianco di viale Michelangelo alta. Armamento e impianti semaforici già installati. I lavori sono tutt’ora in corso fra viale Michelangelo e via Mauro De Mauro.

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Visuale in direzione dell’incrocio con viale Michelangelo. Si nota un semaforo pedonale già installato.

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Particolare del terminal, dove saranno installate le banchine d’attesa e le pensiline.

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Panoramica del terminal.

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Deviatoio per consentire il passaggio da un binario all’altro.

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Testa del terminal.

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Il panormosauro non si smentisce neppure qui.

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Visuale dall’incrocio con viale Michelangelo.

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Incrocio con viale Michelangelo: da qui in poi la linea 3 risalirà in direzione di via Mauro De Mauro.

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Ricordiamo che è prevista una fermata ogni 350/400m e che gli attraversamenti pedonali saranno realizzati sia nelle fermate, sia presso gli incroci dove consentiranno anche alle auto di poter effettuare l’inversione di marcia.

In ordine elenchiamo le fermate che verranno realizzate fra il Cep /Borgo Nuovo e piazza Einstein:

Viale Michelangelo:  1 fermata + terminal Cep;

Via Mauro De Mauro: nessuna fermata ma con attraversamenti pedonali;

Via Modica: 2 fermate + terminal San Paolo.

Via L. Da Vinci (tratto fra rotonda Castellana e piazza Einstein): 6 fermate e 5 varchi sugli incroci che consentiranno l’inversione di marcia alle auto.

 


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13 commenti per “Il capolinea tram di via Filippo Paladini (CEP)
  • cirasadesigner 1024
    26 giu 2013 alle 11:16

    La cosa desolante è vedere già la montagna di spazzatura ammassata tra binari e cordoli, non oso immaginare cosa sarà non appena apriranno le linee. Che schifo!!!!

  • Fulippo1 1357
    26 giu 2013 alle 11:42

    In teoria con l’utilizzo dovrebe essere un pò meglio dal punto di vista della pulizia, ma il condizionale è d’obbligo….

  • KINGDOM 20
    26 giu 2013 alle 12:52

    la cosa che risalta all’occhio è la grande quantità di rifiuti presente dentro la sede del tram. Non per essere sempre pessimista ma ho paura che molte persone continueranno ad utilizzarla come discarica anche dopo l’apertura. in una città normale a ciò provederebbero gli operai della gesip e dell’onlus trinacria. ma come al solito penso che preferiranno ammuccarsi i loro 800 euro al mese + assegno familiare e continuare a fare gli abusivi ambulanti piuttosto che cercare di dare dignità alle loro esistente.

    siccome presumo che il cantiere arriverà alla stazione notarbartolo entro un annetto, qualcuno già sa se l’amministrazione sta già cercando fondi e risorse per una naturale prosecuzione della linea lungo via notarbartolo e via libertà direzione politeama? grazie

  • Maxdrago 13
    26 giu 2013 alle 13:56

    questa linea doveva scendere ancora un pò ed entrare in via Brunelleschi per arrivare in fondo prima che la strada si restringa, cioè alle porte del quartire cruiilas, che attulamente rimane completamente fuori, è impensabile che un anziano si faccia 1,5 km a piedi per andare al Cep e prendre il tram, peccato !!

  • Metropolitano 3355
    26 giu 2013 alle 14:08

    E credo che sul Viale Regione gli attraversamenti sarano pari numero alle fermate, cioè 3 tra Nazario Sauro e Via Loggia, + il ponte di via Pitrè che permette anche l’inversione delle automobili. Senza contare Viale Leonardo Da Vinci (Piazza Einstein) e Corso Calatafimi.

    PS: Novità sui finanzziamenti sbloccati dalla regione ?

  • Fulippo1 1357
    26 giu 2013 alle 15:26

    @Kingdom

    In una città normale non ci sarebbe bisogno di intervenire per togliere la spazzatura gettata dentro le corsie dei tram.

  • Luca S. 129
    26 giu 2013 alle 15:43

    @KINGDOM
    Ho sollevato dubbi sulla quantita’ di rifiuti nel percorso del tram parecchie volte su questo blog.
    A mio modestissimo parere, la conformazione dell’opera, incanalata in maniera fortemente invasiva all’interno delle corsie stradali, crea di fatto una nuova area per il conferimento dei rifiuti dei civili abitanti di Palermo. Il servizio e’ in via sperimentale al momento, e si vedono ottimi risultati: il percorso in moltissimi punti e’ un monnezzaio.
    I tram, per come li ho sempre visti io, convivono con il le corsie stradali senza essere di fatto separati dalle carreggiate tramite questo ammasso di cemento. Forse da noi era necessario in modo da garantirne il funzionamento in mezzo al traffico selvaggio, oltre che la sicurezza degli automobilisti.
    Fatto sta che in alcun modo questa opera mi convince. Parere personale…

  • emmegi 717
    26 giu 2013 alle 16:01

    La munnizza che si vede è quella lasciata dai mercatari ogni settimana.
    Il mercato avvolge totalmente la sede tranviaria e se non entra è solo grazie alle recinzioni.
    Stessa squallida situazione anche in via Pecori Giraldi ed in via Di Vittorio. Ma là le cose sono anche peggiori perchè quei due mercati sono TOTALMENTE ABUSIVI.
    E tutti lo sanno.
    URGGGE che questi mercati vengano rapidamente trasferiti in altre sedi.

  • MAQVEDA 17489
    26 giu 2013 alle 16:39

    @Luca
    la soletta per la posa dei binari è necessaria a prescindere dalla separazione della sede dalle corsie delle auto, non capisco questo sottolineare “ammasso di cemento”, i binari dove poggiano? sulla terra?
    Comunque, se non c’era la separazione un domani ci saremmo avviliti per il tram imbottigliato nel traffico, io preferisco così, almeno in periferia. Ovvio che strutture così invasive non le vorrei mai in centro, dove preferirei dei semplici binari tra le basole come a Milano per esempio.
    La munnizza è un discorso temporaneo, con i tram in movimento una discarica non può formarsi. Comunque odio incondizionato per i nostri civilissimi concittadini.

  • alessio183 13
    26 giu 2013 alle 19:08

    @maxdrago: hai perfettamente ragione, anzi non capisco come non si sia fatta tutta viale michelangelo con la possibilità di aumentare il raggio di azione del futuro TRAM… speriamo almeno che il capolinea al Cep sia fornito di un posto dove poter mettere la bici cosi da poterlo raggiungere piu facilmente

  • mediomen 1143
    26 giu 2013 alle 19:27

    Ci sono delle nuove norme per la realizzazione del tram a cui bisogna sottostare, pertanto non si può renderlo promiscuo con la strada, inoltre sopra il cemento viene posato un “materassino” per ammortizzare il tram al passaggio e renderlo silenzioso.
    Riguardo alla pulizia ho i miei dubbi che compete alla Gesip o al Comune, se non all’AMAT.

  • Luca S. 129
    27 giu 2013 alle 11:13

    @mediomen, maqveda
    a prescindere da un discorso puramente tecnico, credo che altrove la realizzazione delle “corsie” dei tram sia avvenuta in modo meno deciso rispetto alle carreggiate. Parliamo di binari alberi, binari quasi a livello della strada, con uno strato materasso posto al di sopra di un leggero strato di cemento.
    La cosa che volevo sottolineare e’ la tipologia di questa struttura, che potrebbe favorire la formazione di altre discariche abusive.
    Tutto qui. E resto cmq del parere che poteva essere fatto senza tutto questo impatto. Il traffico, le auto, DEVONO rispettare le proprie carreggiate, e se invadono quelle del tram, beh, che ne piangano le conseguenze: multe, incidenti, graffi all’auto, danni da saldare ai tram.

  • Maxdrago 13
    28 giu 2013 alle 7:52

    @alessio183: posto per la bicicletta al Cep ? forse tra 500 anni, dopo una dominazione svedese o danese !! non ritroveresti neanche l’ombra della tua bicicletta…


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