17 giu 2013

Svincolo Irosa inaugurato…ma che cosa?!


Avrebbe dovuto inaugurare giorno 14 giugno 2013 il nuovo svincolo Irosa nell’autostrada Palermo-Catania – e il condizionale è d’obbligo.

foto 1 (1)

Questo svincolo è di importanza rilevante, perché permetterebbe di raggiungere Piano Battaglia con un risparmio di 20 minuti nei tempi di percorrenza, e una maggiore agevolezza.

foto 2 (1)

Tuttavia, purtroppo, non è mancata la solita sorpresa alla “siciliana”: l’inaugurazione farlocca. Si perché di fatto di pronto non c’è proprio nulla.

foto 3

Per l’apertura dello svincolo mancano ancora il collaudo statico e l’ultimazione della segnaletica che, teoricamente, non avverranno prima di qualche mese…ma che nella pratica, per come ci hanno abituato, potrebbero prendere molto più tempo.

foto 4

Insomma, a fronte di esperienze pregresse non è assurdo pensare a questo inizio come un cattivo presagio. Monitoreremo la situazione e vi terremo aggiornati.

foto 5


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11 commenti per “Svincolo Irosa inaugurato…ma che cosa?!
  • cirasadesigner 1021
    17 giu 2013 alle 8:01

    Di “Farlocco”, ci sta la Regione, un ente completamente fallimentare nella gestione sia politica che amministrativa, un pachiderma faraonico, che serve solo per dare da mangiare ad un esercito di generali, che alle volte non hanno manco soldati sotto il loro controllo. Credo che se le cose non saranno aggiustate come si deve, presto la Regione Sicilia, farà la stessa fine della vicina Grecia…
    E chi vi scrive per 12 anni ci ha lavorato dentro e conosce tutti i vizi e le virtù del sistema, anche se a ben ricordare quali sono le virtù???

  • mars 76 0
    17 giu 2013 alle 8:12

    Scusate ma da dove vi era arrivata la notizia dell’apertura?
    Sul gds di giovedì o venerdì, e mi dispiace non averlo scritto qui, c’era l’articolo dove si parlava solo di consegna dei lavori da parte dell’impresa, cioè fine cantiere, in attesa ancora dei collaudi e della segnaletica.
    Si specificava che l’apertura avverrà tra qualche mese.

  • blackmorpheus 54519
    17 giu 2013 alle 9:00

    @mars76

    io a dire il vero trovo a dir poco “singolare” che si inauguri un qualcosa che di fatto non è utilizzabile. I nostri politicanti ce l’hanno per vizio ormai, dato che è rimasto l’unico modo per avere un ritorno di immagine; anche perché se bisogna aspettare che un’opera sia REALMENTE completata, allora probabilmente non avrebbero più nastri da tagliare. Le solite buffonate alla siciliana…e visto che l’esperienza insegna, ho come la sensazione che tra un anno saremo ancora qui a parlare di svincolo Irosa. Ovviamente, spero di essere smentito, una volta tanto

  • rasputin 156
    17 giu 2013 alle 19:08

    Tre giorni addietro avevo postato nel box “brevi segnalazioni” il link di LiveSicilia che appunto commentava l’apertura dello svincolo in questione. Secondo me il pres. Avanti ha avuto fretta d’inaugurarlo perchè da oggi la Provincia non esiste più e quindi si voleva prendere il merito di questa opera.

  • Andrea 0
    18 giu 2013 alle 16:30

    la storia di questo svincolo nasce nel lontano 1975 da un’intuizione dell’on. Pasquale Macaluso, il quale avanzò la possibilità di un rapido asse viario che legasse l’autostrada A19 con l’area commerciale di Madonnuzza, le saline dell’Italkali, la zona di produzione di acque del geracese e soprattutto che abbattesse i tempi di raggiungimento degli impianti sciistici di Piano Battaglia. Divenuto ass. al Bilancio nel 1983, finanzia il primo lotto dello svincolo. Successivamente il comune di Petralia Soprana ottiene un finanziamento per il secondo lotto (Tre Aree-Imera), che viene completato in parte. I lavori si bloccano. Con la legge 9/1986 vengono istituite le Provincie Regionali e i comuni si orientano per interessare il nuovo ente. Dopo circa 10 anni, è il 1996, il comune di Blufi riesce a trovare il canale politico per avviare l’opera: la Provincia si fa carico dell’infrastruttura e finanzia il progetto per la circonvallazione di Blufi che si allaccerà al troncone incompleto di Tre Aree-Imera. L’assenza di conformità urbanistica blocca tutto ancora una volta. Dopo 3 anni, è il 10 febbraio 1999, il Segretario Generale della Provincia, Benito Infurnari, interviene con il Presidente Musotto e l’Ass. Spataro, trovando gli strumenti per regolarizzare l’opera dal punto di vista urbanistico: presentano così un progetto da 36 milioni di euro per terminare l’opera. Tuttavia l’allora Ass. ai Lavori Pubblici, Parlavecchio, dichiara che è impossibile finanziare l’intero importo tramite fondi UE, così viene finanziato il tratto fino al blocco di Tre Aree, in accordo con il comune capofila (P. Soprana) e l’ANAS. Se avete capito bene, rispetto al progetto originario è un’opera monca, che si innesta nel tessuto viario preesistente.

    Il completamento di questo importante asse viario permetterà veramente di raggiungere le Madonie molto rapidamente, soprattutto da Catania. Ed effettivamente abbatterà i tempi di percorrenza per Piano Battaglia (ammesso che il futuro ente che supplirà la Provincia Regionale di Palermo, si occupi di risistemare la SP54 Petralia-Piano Battaglia, un vero colabrodo).

    Andrea
    http://www.pianobattaglia.it
    https://www.facebook.com/pages/Piano-Battaglia-Madonie/166085910074474?ref=tn_tnmn


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