23 apr 2012

“Cento Secondi”| Elezioni: intervista doppia Nuti-Caronia


Seconda puntata del nuovo format “Cento Secondi” con il confronto tra i candidati Nuti e Caronia: dodici domande mirate sui temi principali di Palermo in vista delle prossime elezioni amministrative del 6-7 Maggio.

Poche regole: 100 secondi a disposizione per rispondere a ogni domanda. E’ stata richiesta massima concretezza e pochi giri di parole.

Seguirà l’intervista doppia ai candidati Aricò e Costa, fissata per lunedì 30 aprile 2012.
Condividete questi contenuti e buona visione! (è consigliata la visione del video in HD)



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28 commenti per ““Cento Secondi”| Elezioni: intervista doppia Nuti-Caronia

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  • kersal 90
    24 apr 2012 alle 6:54

    @Luca S.
    No, caro. Il personale a contratto è solo nelle partecipate e si riferisce quasi esclusivamente al personale di strada. Traduco: le partecipate hanno il 70% di personale di livello QUADRO a tempo indeterminato. Questo significa che PER CONTRATTO deve svolgere lavoro di ufficio e non per le strade. Se, per assurdo, Nuti non rinnovasse i contratti si ritroverebbe con nessuno per le strade e tanta tanta gente in ufficio. E allora dovrebbe assumere. E non si può.
    Ad ogni modo, Nuti nel suo intervento parla dei 22000 comunali i quali sono con contratto a tempo indeterminato. E siamo punto e daccapo.

    @Blackmorpheus:
    I motivi economici non sono giusta causa in Italia per nessun giudice del lavoro. Ecco perchè c’è stata la guerra per l’art. 18 con la Fornero che li vorrebbe introdurre. Se domani un usciere dei 200 che popolano Palazzo delle Aquile fosse licenziato, il giudice lo reintegrerebbe e in più il Comune dovrebbe pagare danni e arretrati.

  • griffild 327
    24 apr 2012 alle 8:02

    ragazzi, ma come fate a dire orlando???? ma stiamo scherzando??? io sono un commerciante, e sono stanco di pagare gente incompetente, senza voglia, stiamo a vedere, che se iniziano ad esserci licenziamenti, tutto inizia a girare bene?
    nuti, dice una comidità scomoda, ma che è realtà, nn è + possibile sostenere tutti, fino a quando lo stato aiutava era tt lecito, ma oggi lo stato nn ci aiuta quasi +, e Palermo praticamente è in banca rotta, una azienda privata, praticamente era fallita già da anni…. nn è possibile, aspettare il posto comunale, e stare seduti senza far un caxxo per soprannumero…

  • Luca S. 129
    24 apr 2012 alle 11:16

    @kersal
    E’ stato evidenziato come il fallimento di una S.p.A. municipalizzata, a totale partecipazione pubblica, sia un caso ancora carente di giurisprudenza, di merito e di legittimità.
    Tuttavia, in caso di insolvenza, visti l’esposizione verso soggetti privati, dovra’ essere il comune a pagare.

    Ora, c’e’ da capire se gli impiegati delle SPA a partecipazione pubblica siano da considerarsi dipendenti pubblici o privati. Nel secondo caso, in caso di approvazione della riforma sull’articolo 18, molte chiappe giacenti su certe scrivanie grazie a qualche spintarella potrebbero finire a sedere sull’asfalto…

  • kersal 90
    24 apr 2012 alle 13:59

    Luca S.:
    in questo hai ragione. Tuttavia, come vedi tu stesso, la strada è lunga e Palermo non può aspettare.
    Sinceramente nessuno dei candidati mi ha convinto… mi sa che questa tornata non voto.

  • Donato Didonna 0
    24 apr 2012 alle 15:05

    Signori, delle due l’una: o le partecipate comunali sono società private che possono assumere senza evidenza pubblica oppure sono società pubbliche, non soggette al fallimento, ma che assumono per regolare concorso.
    Pretendere che le partecipate siano società private quando si tratta di assumere e pubbliche quando si tratta di portare i libri in tribunale, non mi sembra sia possibile per rispetto al diritto e all’intelligenza di tutti noi.
    Se d’accordo, usate questo criterio per decidere chi votare!

  • salvuccio 0
    24 apr 2012 alle 16:56

    Dare il voto a Nuti sarebbe buttato,idem per Arico’ e Costa e Ferrandelli,questi con i politci che ci sono a Palermo in consilgio se li mangerebbero’,inceve Orlando ho si fanno le cose o si fanno…Orlando potra’ pure essere troppo diciamo appariscente appartiene a qualla catagoria di Sindaci decisionista alla Tosi,alla De Magistris,alla Abbrescia,Sindaci che nel bene e nel male decidono,non fanno impatanare il consiglio comunale,ricordo il Teatro Massimo Orlando con la sua testrdaggine si imputo’ e riusci in un miracolo a Palermo farlo riaprire,mentre altri dicevano non ci riuscira’ nemmeno lui,invece dimostro’di essere deciso ecco a Palermo solo Orlando puo’fare il Sindaco perche’ non si piega alle logiche dei partiti.

  • Luca S. 129
    25 apr 2012 alle 14:00

    Sarebbe carino avere un sunto da parte di Stef, anche per fare una volta e per tutte un po’ di luce sulla fattibilita’ delle proposte di privatizzazione e/o fallimento e/o licenziamenti circa le partecipate.

    Steeeef?

  • franz 200
    26 apr 2012 alle 8:38

    Non tutti sanno che, a parte coloro che sono stati assunti con regolari concorsi pubblici (scomparsi da almeno un ventennio), i 3/4 dei lavoratori del Comune di Palermo sono entrati, tramite cooperative e società, senza alcun concorso (solo per conoscenze dirette e non con i politici di turno) a partire dal periodo in cui Orlando era sindaco e in seguito con Cammarata. Già dai tempi di Orlando quelle assunzioni non trovavano giustificazione alcuna per garantire la pianta organica degli uffici comunali, tant’è che si dovette cercare (e spesso non si trovò) il modo in cui utilizzare questa massa di personale che veniva parcheggiata laddove non serviva. Tutto ciò a scapito di una generazione che non potrà mai sperare di partecipare ad un concorso pubblico e quindi sperare in un posto di lavoro. A coloro che parlano di licenziamenti dico: perchè mai nessuno si scandalizzò allora quando furono fatte queste assunzioni? Perchè furono aboliti i concorsi pubblici, aperti a tutti indistintamente, per permettere assunzioni di comodo e quindi creare bacini elettorali? Voglio far ricordare che i concorsi venivano banditi quando, dopo l’esodo di alcuni dipendenti, si rendevano vacanti posti di lavoro e in misura adeguata e non come in seguito fu fatto a pioggia. Inoltre faccio notare che tutti i contratti a tempo (precariato) alla fine vengono quasi sempre regolarizzati in via definitiva.


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