09 feb 2012

“Che Programmi Hai?” – Imparare a pedalare: i vostri commenti.


Sono stati esaurienti? Convincenti e preparati?

Per tutti coloro che non fossero riusciti a seguire lo streaming giorno 6 febbraio, riproponiamo sul nostro canale Youtube, nel quale invito a iscrivervi per restare sempre aggiornati, la sesta puntata della campagna informativa di Mobilita Palermo per queste amministrative 2012 “Che Programmi Hai?”. Vi ricordiamo che il video è disponibile in FULL HD a 1080p. Per comodità, abbiamo inserito un menu interattivo durante la presentazione della puntata per permettervi di ascoltare direttamente la risposta del candidato che vi interessa sul tema proposto, basta un semplice click sul nome! Diffondete il più possibile! La vera rivoluzione parte dalla consapevolezza!


Potete discuterne attraverso i commenti di questo articolo, con una sola raccomandazione: non è uno spazio per fare campagna elettorale o convincere gli altri nel votare “tizio” piuttosto che “caio”. Si commentano i contenuti, in maniera civile ed educata.

Non costringeteci a chiudere anzitempo il dibattito.

Ricordiamo che sono intervenuti:

Marianna Caronia
Riccardo Nuti
Fabrizio Ferrandelli
Rita Borsellino
Davide Faraone
Antonella Monastra
La domanda testuale rivolta agli intervistati è la seguente:

Palermo è una città che per caratteristiche e clima si presto benissimo alla mobilità ciclopedonale. Le attuali piste ciclabili sono al centro di parecchie perplessità. Lei ha in mente un piano preciso per la mobilità ciclabile a Palermo? Se sì, di quali interventi stiamo parlando e con quali fondi intende realizzarli?

Buon dibattito.


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14 commenti per ““Che Programmi Hai?” – Imparare a pedalare: i vostri commenti.
  • grillo79 321
    09 feb 2012 alle 15:02

    le tre Signore candidate parlano di bici come di astronavi e delle piste ciclabili come di rotte per nuovi mondi…non saliranno su un sellino da quando portavano il pannolino, probabilmente…
    Per fortuna – a prescindere da chi verrà eletto – a fare i piani per le “reti ciclabili” ci pensano direttamente ditte specializzate che studiano il territorio e le sue caratteristiche morfologiche, i flussi di traffico etc etc e solo dopo realizzano la rete “ad hoc” per la città…
    Per i fondi si dovrebbe guardare a destinare una parte dei ricavi provenienti dalle multe per la realizzazione della rete ed anche del bike sharing…ho fatto bene i calcoli ma non ve li dico!!
    Vi ricordo invece che in base alla dimensione della nostra città ed al numero di abitanti si dovrebbe realizzare una rete di circa 300km (costo ad opera finita: circa 12 milioni di €) ed un sistema di B-S di circa 7000 mezzi (costo ad opera finita: 10 milioni di €)…
    Quindi con 22 milioni circa ne verremmo fuori, ovvero potremmo portare circa il 30% degli spostamenti urbani su bici!!

  • lorenzo80 582
    09 feb 2012 alle 15:18

    Mah… Alcuni di loro sostengono che per fare una pista ciclabile è sufficiente disegnare una riga sull’asfalto… Ma dove vivono? Le piste ciclabili devono essere protette fisicamente, in modo da impedire al panormosauro di posteggiarci sopra. Guardate quanto è bella questa in emilia!

    http://www.bertoliniarchitettura.it/immagini/det_img_tab_photo_det_id_97_1.ilario1.jpg

    O anche questa! http://www.samasport.com/gallery/piste-ciclabili.jpg

    Con una striscia sull’asfalto e basta fanno la fine ingloriosa di quelle in via dell’Olimpo:

    http://pisteciclabilipa.altervista.org/olimpo.html

  • Luca S. 129
    09 feb 2012 alle 16:03

    @grillo79
    E dire che 45 milioni recentemente sono stati BUTTATI per tamponare la bolla (che comunque esplodera’) dei dipendenti gesip.

  • grillo79 321
    09 feb 2012 alle 16:07

    @ Luca S.
    Hai ragione..li farei pagare a questi amministratori che hanno permesso tutto ciò…

  • Luca S. 129
    09 feb 2012 alle 17:23

    Ferrandelli, qui a Monaco si va tutti in bici (in questi giorni non si va sopra i -10) e le piste ciclabili sono tutte ribassate rispetto il marciapiede, e comunque ben delineate rispetto sia alla carreggiata che al marciapiede.
    Bikesharing: a Palermo non andra’…
    Le bici, anche usate, costano una cinquantina di euro. Dobbiamo piuttosto dedicare intere aree per il posteggio delle bici!

    Borsellino sembra che viva in un altro pianeta e non sa nemmeno di cosa parla…La biiiiiiiici.

    Faraone e’ “estremista”, fa tutto facile e parla senza criterio a volte.

    Nuti sa benissimo di cosa si parla. Ha un piano, conosce il problema e secondo me sa come affrontarlo.

    Caronia. Io personalmente ancora non la capisco…

  • stef 36
    09 feb 2012 alle 17:29

    12 milioni di € di piste ciclabili e 10 milioni di € per un bike sharing di 7000 mezzi.
    Se viene fuori da un analisi attendibile (e dimostrabile) che tiene conto di soddisfare esigenze di mobilità nell’intero territorio della città da Romagnolo a Sferracavallo (non solo nei 4 mandamenti del centro storico), come una delle diverse alternative di compensazione ad un blocco delle auto euro 2 o 3 all’interno della ZTL (una volta approvato il PUT in consiglio), può essere un progetto cavalcabile a condizione (essenziale e sine qua non) che a gestire il servizio di bike sharing ci stia un azienda privata e di provata esperienza (niente fallimenti e i soliti aborti comunali e delle aziende partecipate), competente e con un presidio massiccio nei punti di parcheggio, almeno per i primi anni (il tempo di trasmettere una cultura diffusa dell’uso della bici).

    Parcheggi di bike sharing nei nodi di interscambio, capolinea dei bus, capolinea corriere extraurbane, porto, stazioni ferrovie e in ogni piazzetta del centro storico per essere punto di riferimento di mobilità per i turisti che alloggiano negli hotel centrali.
    Telecamere per il videocontrollo in ogni parcheggio.
    Un piano della rete di bike sharing come servizio da pubblicizzarsi in Italia e in Europa ancora molto prima di realizzarlo.
    Attività di sensibilizzazione capillare su ogni quartiere della città attraverso tutti i modi possibili, dalla tv, dalle scuole alle circoscrizioni alle associazioni di volontariato, culturali, alle chiese e così via.
    Convenzioni bike sharing da prevedere in anticipo e già nella fase progettuale con agenzie turistiche, aeroporti, stazioni ferroviarie, società di noleggi auto, hotel, portali web di ogni tipo di turismo di settore (artistico, enogastronomico, culturale, sportivo, crociere).
    Gestione delle prenotazioni e abbonamenti online. Statistiche dell’uso del bike sharing online, affinchè tutti possano capire come funziona e l’andamento, per fare percepire a tutti e condividere il senso della diffusione del nuovo sistema.

    Potrebbe rappresentare una sfida culturale nonché imprenditoriale di una diversa mobilità di certa massa a Palermo (oltre a quella che va sul bus e quella che andrà sui tram), se pensato, pianificato, progettato, organizzato, pubblicizzato e condotto secondo le più autorevoli e riconosciute culture di successo in questo campo, ma bisognerebbe rivolgersi a mercati stranieri (d intendersi non siciliani) per la maggior parte del lavoro di organizzazione e gestione se vogliamo avere un minimo di GARANZIA affinché politicanti locali e i soliti individui e gruppi factotum stiano lontani dalla benché minima possibilità di fare ancora danno a questa città.

    E ora stef va a guardare il video ascoltandone i contenuti, stef pensa che i commenti vadano letti prima del video, chissà perchè….

  • stef 36
    09 feb 2012 alle 18:53

    ascoltiamo:

    Monastra:
    quelle esistenti, piste ciclabili, non sono in buone condizioni (primi secondi dell’intervista buttati perchè questo lo sanno tutti i ciclisti e non ciclisti a Palermo!).
    Pianificare l’integrazione con piste ciclabili realmente percorribili.
    I soldi? Fondi del Piano di Azione per la Coesione, fondi che riguardano anche la mobilità (di che tipologia di Piano parli? potresti darci più dettagli? saremo felici di essere più dotti in materia).

    Caronia:
    la rete delle piste ciclabili va monitorata.
    Barcellona ha tante piste ciclabili (tante città hanno tante piste ciclabili, fortunatamente).
    (poi una serie di affermazioni che malgrado viene riportato indietro il video, non si riesce a descrivere un punto fermo, il NON SO SE MI SONO SPIEGATA finale forse vuole essere chiarificatore di qualcosa ?)

    Nuti:
    bici come mezzo per spostarsi con velocità e che non inquina (ma ci vuole tanto a descrivere così sinteticamente un concetto semplice, chiaro e che fa capire come un amministrazione dovrebbe fare tanto per facilitare la ciclabilità in una città??????).
    Manutenzione seria, pianificare la ciclabilità con intelligenza, senza ostacoli e quando ci sono gli ostacoli i vigili dovrebbero prontamente multare (pianificare la ciclabilità con intelligenza, questa è la base della buona amministrazione, le multe di vigili rappresentano la legalità).
    Le strade andrebbero ridotte in sezione per dare più spazio alla ciclabilità e pedonalità perchè la priorità della mobilità sugli spazi pubblici va data a queste categorie (e questa rappresenta la tendenza della maggior parte delle città che noi definiamo civili e che prendiamo sempre ad esempio).
    Non è che per caso Nuti è arrivato in bici all’intervista ?

    Faraone:
    Fondi ? No problem! Chiudo il centro storico alle auto e le strade stesse con un ordinanza diventano piste! Costo 0.
    Nella zona a valle della Favorita, doppio senso di circolazione per la ciclabilità, con un Ordinanza semplice. Costo 0.
    (se fai anche il sindaco a costo 0 per tutti i cittadini e le cittadine, hai già vinto le elezioni, basta che lo scrivi sui cartelloni sopra il logo di twitter e facebook).

    Ferrandelli:
    Una semplice segnaletica delle piste ciclabili nella sede stradale è un intervento a costo 0 (attento che Faraone ormai ha il copiright e può chiederti i diritti d’autore).
    Percorsi ciclabili pensandoli insieme alle associazioni sensibili a questo mezzo di trasporto.
    Misure incentivanti come il bike sharing, limitando l’uso dell’auto nel centro.

    Borsellino:
    mi dicono che le piste di Palermo non sono in regola (si sono abusive come le ville di Pizzo Sella, come al solito c’è sempre lo zampino del comune).
    Per il lavoro che svolgo vivo spesso a Bruxelles, lì ci sono dei parcheggi, prendi la bici e ti immetti nella pista (comunque anche nella altre città del mondo arrivi in un parcheggio prendi la bici e ti immetti nella pista, quello che cambia è la lingua, il colore dei capelli e degli occhi delle persone e qualcosaltro di poco conto).
    Le piste ciclabili sono collegate alla questione dei parcheggi delle auto (ohh finalmente qualcosa di serio, il mitico interscambio), rappresenta un opportunità per lasciare l’auto e in quello stesso parcheggio prendere la bici e recarsi in un altra parte della città. La pista ciclabile va controllata, anche con videocontrollo.

    Sono passate 6 interviste.
    In questa città ci sono individui che spesso scrivono nei blog commentando opere, sistemi, efficienze di sistemi, propongono, hanno competenza professionale in diverse materie dimostrandolo con la profondità dei loro interventi, e questi individui se potessero concentrare tutti i loro validi interventi e le loro valide proposte e modelli di progettare, in un intervista da affiancare a quella della “maggior parte” di questi 6 candidati, al confronto di moltissime di queste risposte fornite e ascoltate, potrebbero concorrere non alla sedia di sindaco di Palermo, ma direttamente alla poltrona di Presidente della Commissione Europea o di sindaco di Londra.

    Ascoltare molte di queste risposte è un offesa all’intelligenza e alla competenza di tanti cittadini e cittadine palermitane, perchè individui dalle risposte così dozzinali, superficiali e che connotano scarso ricorso alla legalità per correggere comportamenti scorretti nei confronti dei ciclisti, per non parlare di mancanza di strategie in tematiche importanti, si accingono ad amministrare la nostra città per i prossimi 5 anni.
    Tranne un candidato nessuno ha posto l’accento sulla diffusissima abitudine di tollerare, da parte dell’autorità preposta al controllo, i comportamenti scorretti ed estremamente pericolosi degli automobilisti nei confronti di chi usa la bici come mezzo di trasporto quotidiano. Questo è gravissimo, perchè fa pensare ad una continuazione della triste tradizione di tolleranza.
    E non è possibile!
    Si deve dire, ogni candidato lo deve dire e urlare, perchè se un cambiamento culturale in questo campo della ciclabilità urbana ci deve essere, deve partire dalla garanzia assoluta e certa del rispetto quotidiano delle regole, punendo giorno per giorno i trasgressori. I cambiamenti culturali passano obbligatoriamente dal controllo severo del territorio, soprattutto in quegli spazi urbani ciclabili dove il cittadino ciclista viene costantemente umiliato dai cittadini automobilisti, non riuscendo ad esercitare il semplice diritto di andare in bici in sicurezza nella sua città.

  • salvuccio 0
    10 feb 2012 alle 9:31

    Vizzini,Oralndo,Micciche’ e poi Faraone sarebbere ottimi candidati per Palermo, !!!! Il resto sono gente senza carisma e oppure come la Borsellino che una persona di rispetto ma pensa piu’all’antimafia alla legalita’ che alla progettualita’,Palermo non e’ solo Mafia,Palermo e’una Capitale e deve pensare in grande toranre ad essere Capitale.
    Costa ? ma chi e’? ma per favore..
    Ferrandelli? ma va’..una barzelleta

  • Amo_Palermo 161
    10 feb 2012 alle 11:51

    A proposito di piste ciclabili e di come vengono “considerate” nella nostra città vorrei segnalare che a fianco del nuovo mcdonald della Stazione Notarbartolo sono stati installati degli impianti che ostruiscono per intero la pista ciclabile e quasi per intero il marciapiede. Ma vi sembra possibile?
    Purtroppo ero senza telefono e non ho potuto fare foto, ma se qualcuno passasse da quelle parti e volesse fare una foto secondo me sarebbe proprio il caso di pubblicarla…

  • Luca S. 129
    10 feb 2012 alle 12:10

    Costa…
    Cio’ dimostra la pochezza di questa tornata elettorale.
    Dilettanti allo sbaraglio, cavalli di troia per riprendere saldamente le redini del potere…

  • giosafat 306
    10 feb 2012 alle 12:14

    ahahah!
    “sì, ricordo che una volta l’ho percorsa la pista ciclabile, con l’associazione…” ed era una notte buia e tempestosa…

  • politicifannulloni 59
    10 feb 2012 alle 22:06

    Costa?ma per favore!Persona poco trasparente e imparentato con Cascio, forse troppo. Ma poi…da dove esce fuori la sua candidatura?!?


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