21 nov 2011

Parco Ninni Cassarà: spunta il prato. Inaugurazione il prossimo 26 Novembre


Non sono arrivate conferme ufficiali circa l’inaugurazione vociferata lo scorso weekend. Dunque l’evento inaugurale dovrebbe essere spostato al prossimo sabato, ma anche qui attendiamo comunicazioni definitive.

Intanto, grazie agli scatti dell’utente Jack the Ripper che ringraziamo, possiamo finalmente vedere alcuni sprazzi di prato (che possa chiamarsi tale) all’interno dell’area:

Dall’inquadratura si evince come esso si trovi nell’area vicino la pista di pattinaggio, antistante Villa forni.

Si sta dunque lavorando al manto erboso. Resta da capire se da qui all’inaugurazione tutte le aree previste di prato saranno a regime. A tal proposito, abbiamo catturato questa immagine durante la mattina di sabato scorso:

Anche se poco visibile a causa della distanza, al centro della foto si scorgono gli idranti in funzione nell’area circolare retrostante i due edifici di ingresso lato via Basile. Da progetto, questa area prevede il prato.  Questo sistema di innaffiamento dovrebbe confermare dunque la sua presenza anche in questa zona del parco.

Dall’ultimo nostro sopralluogo si sta lavorando in maniera intensiva su tutta l’area. Vedremo in che condizioni verrà aperto il parco. Intanto ulteriori conferme della prossima inaugurazione arrivano da una scuola di ballo palermitana, allertata per esibirsi il prossimo sabato.

 


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18 commenti per “Parco Ninni Cassarà: spunta il prato. Inaugurazione il prossimo 26 Novembre
  • alessio22477 3
    21 nov 2011 alle 10:16

    Per un prato che nasce, ce n’è uno che muore. Ieri mattina ho fatto una passeggiata alla Cala. Il prato, che non ha neanche 6 mesi di vita, è completamente distrutto. Al suo posto, una distesa di fango, con qualche ciuffo verde-marrone. Come sempre, a Palermo le cose ogni tanto si fanno, ma poi si abbandonano. Possiamo segnalarlo in qualche modo? Anche se è sotto gli occhi di tutti….

  • paper8 169
    21 nov 2011 alle 10:21

    Un Parco dalle mille potenzialità e mille aspettative..Per quanto riguarda la Cala è vero pure io ho visto il prato color giallo-paglia…uff…

  • MAQVEDA 17489
    21 nov 2011 alle 10:26

    Alla Cala il prato è stato tolto la settimana scorsa, non so per quale motivo, quello visibile ora è stato piantato successivamente, non so se con semina o mediante zolle come in origine. E’ giallino, ma onestamente non ho visto fango. Poi non so.

  • franziscobranca 19
    21 nov 2011 alle 11:31

    saro pessimista ma la vedo brutta anche per questo parco. ci potranno essere tutti i controlli del mondo, ma resta il fatto che “il palermitano” non e abituato a mantenere la cosa pubblica anzi tutt’altro…..

  • Portacarbone 70662
    21 nov 2011 alle 11:49

    @Huge:
    a fianco dei padiglioni di Scienze Biologiche (quei corpi grigi bassi per intenderci) ricordo siano stati fatti dei cancelli comunicanti. Però la mia impressione è che siano vie di fuga o di sicurezza più che passaggi pensati per collegare l’università. Vedremo all’inaugurazione.

  • Giovanni 319
    21 nov 2011 alle 14:53

    anche a me rende perplesso il mantenimento in termini di costi di una così grande superficie di prato…

  • cirasadesigner 999
    21 nov 2011 alle 16:11

    Ciao ragazzi,
    io penso che una soluzione semplice e poco costosa ci sarebbe, ispirandosi ai parchi universitari sparsi per il mondo… Ho visto campus in Belgio Louvain La Neuve, Olanda e Germania, per non parlare di quelli statunitensi, Harvard e Yale, dove ad occuparsi della manutenzione e della sorveglianza sono gli stessi studenti del campus, che attraverso delle borse di impiego, riescono a guadagnarsi qualcosa o scambiarla attraverso servizi che l’Università eroga, vedi esempio, posti letto in dormitori universitari. In questa maniera si responsabilizzano i primi veri utenti dell’area, si crea un sistema di autocontrollo e si apre a soluzioni che potrebbero consentire all’Ateneo di guadagnare in termini di servizi resi e far diventare attrattiva la struttura universitaria anche per gli utenti fuori sede non solo isolani. Penso che non sia una cosa da pazzi, se il tutto si completasse attraverso la riutilizzazione della Caserma della Polizia antistante l’area, quella della polizia stradale per intenderci “la Turba”, trasformando quelle strutture in un campus ricettivo, viste le dimensioni, e considerando la futura realizzazione della città della Polizia a Boccadifalco, si doterebbe la città di una splendida struttura autosufficiete che diverebbe un ulteriore polo attrattivo di sviluppo per la città…Vedi locali, ristoranti e negozi di supporto all’attività dell’ateneo, sul modello sperimentato personalmente nella città universitaria di Louvain La Neuve in Belgio, nata dal nulla in aperta campagna e oggi sede di un ateneo di circa 40000 studenti.

  • SERPICO 8
    21 nov 2011 alle 16:12

    ..abito al Villaggio Santa Rosalia e non posso che essere contento per la realizzazione di un parco cosi bello da queste parti..Ma conoscendo la zona da molti anni non vorrei che il parco venga preso di mira da spacciatori, tossicodipendenti, scippatori e delinquenti vari..non voglio essere pessimista ma spero con tutto il cuore che vengano introdotte videocamere per la sorveglianza non che addetti alla sicurezza in servizio permanente al parco…Purtroppo la zona non brilla molto di senso civico..ed e’ per questo che faccio appello a tutti coloro che amano le cose belle affinche’ possano durare nel tempo di denunciare qualsiasi atto vandalico nei confronti del parco..anche semplicemente con un rimprovero’ verbale verso tutti quelli che amano distruggere..PROTEGGIAMOLO..!!

  • V:E:N:D:E:T:T:A 154
    21 nov 2011 alle 18:31

    @cirasadesigner
    Sono d’accordo, sarebbe bello e cambierebbe il volto di tutta la cittadella universitaria, se gli stessi studenti venissero assoldati per manutenere le aree verdi e non solo, ma i soldi sono pochi; perfino il servizio civile all’ università ha subito quasi un dimezzamento dei posti disponibili.

  • Hall t. 30
    21 nov 2011 alle 21:39

    bellissimo! sapete se il laghetto artificiale è stato ripristinato? sono d’accordo pure io sulla continuità tra questo parco ed il campus universitario. UN PARCO PER LìUNIVERSITA’ E PER TUTTI!

  • Portacarbone 70662
    21 nov 2011 alle 23:11

    @Hall T.:
    da quello che ho visto qualche giorno fa il laghetto non è ancora funzionante. Una delle vasche è riempita ma non c’è flusso d’acqua tra una e l’altra. Credo stiano provando la tenuta dell’impermealizzazione che era stata oggetto di problemi.

  • Luca 129
    22 nov 2011 alle 9:45

    La proposta di cirasadesigner e’ molto interessante. La manutenzione attraverso borse lavoro, che possono sostenere gli studi di coloro che non hanno grandi mezzi economici. E perche’ a questo punto non affidare certe aree ad agraria, per agrumeti o altri studi che si svolgono in facolta’.
    Di certo, evitiamo che il comune tramite i suoi delinquenti, ops, dipendenti, scusate, per me piu’ o meno sono la stessa cosa, lo rovini e/o lo abbandoni, rendendolo meta di spacciatori e ragazzetti che scorribandono con i motorini…

  • Otto Mohr 47
    22 nov 2011 alle 10:15

    Dall’articolo su Repubblica leggo che il parco sarà aperto senza laghetto, perchè devono essere rifatta lo strato impermeabile. Può darsi che lo stiano facendo in questi giorni…

  • mars 76 0
    23 nov 2011 alle 11:44

    Oggi ampi articoli sul verde a Palermo sul gds: il parco Cassarà verrà inaugurato venerdì (credo di mattina).
    Vengono elencate i numeri davvero notevoli su dimensioni, ben 28 ettari, alberi prato ecc, i problemi alla vasca (“il materiale da usare per l’impermeabilizzazione sarebbe inquinante per cui si è deciso di far formare il lago in modo naturale”, parole del dirigente Coime).
    Inoltre procedono i lavori al roseto Terrasi dove è stato modificato qualcosa del progetto originario: tolta una vasca e realizzata una pedana per disabili, in arrivo le rose.
    Infine ad acqua dei corsari, come sottolineava MP, c’è una specie di discarica dove doveva nascere un anfiteatro a mare; la novità è che tra pochi giorni arriveranno i risultati delle indagini sul sottosuolo dell’agenzia regionale protezione ambiente per stabilire eventuali tracce di inquinanti da bonificare eventualmente, altrimenti si potrebbe procedere subito con la riqualificazione.


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