11 feb 2011

Palasport Fondo Patti sotto sequestro


Dopo due anni di totale abbandono dai primi danneggiamenti della struttura, il Palasport di Fondo Patti è stato posto sotto sequestro in quanto ritenuto pericoloso per il circondario.

La struttura infatti continua a perdere pezzi, soprattutto dalla copertura che risulta essere perforata in più parti.

La prefettura starebbe pensando a misure straordinarie da adottare qualora il comune di Palermo continui in questa sua fase di negligenza e disinteresse verso la struttura.


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29 commenti per “Palasport Fondo Patti sotto sequestro

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  • trunk 73
    13 feb 2011 alle 8:24

    Ci sarebbe tanto da scrivere su quanto viene ripreso dalla foto del palazzetto dello sport da Voi pubblicata, ma mi limito a gridare : Amministratori di questa infelicissima Palermo sparite dalla faccia della terra siete degli inetti.

  • thesearcher 163
    13 feb 2011 alle 18:40

    @sicano75…penso che l’unico modo è, facendo riferimento a quello che ho postato sull’articolo dell’asfalto a Palermo, è di organizzarci noi dal basso, mi spiego: se per eleggere un consigliere comunale ci vogliono qualche migliaio di firme, bene! Iniziamoci da lì.
    MP avrà sicuramente un seguito di qualche migliaio di membri al blog, che è già qualcosa. Se pensiamo che ciascuno di noi può realisticamente ottenere il consenso di almeno un voto da parte di un parente, amico, ecc, non ci resta altro che decidere su questo blog chi portare alle elezioni…forse uno dei ragazzi di MP, che tanto si danno da fare e che penso siano genuinamente interessati a vedere Palermo cambiare…che ne dite?

  • Micky_pa 42
    14 feb 2011 alle 10:53

    Correggetemi se sbaglio, ma un paio di settimane fà a “Striscia la Notizia” Stefania Petyx comunicava che si erano trovati fondi (credo da stanziamenti europei) per la riqualificazione del Palazzetto dello Sport e che i lavori sarebbe iniziati in primavera….

  • Coriolano 53
    15 feb 2011 alle 14:38

    Concordo anch’io assolutamente con thesearcher: il cambiamento deve partire da noi.
    Penso che questa sia l’unica città che distrugge le proprie (poche) infrastrutture sportive; è l’unica città che pur avendo ricevuto il dono di una squadra di pallavolo che militava nel campionato di A1 (Iveco Palermo) grazie ad un imprenditore coraggioso, ha fatto di tutto finchè questo schifiato ha alzato i tacchi e se ne è andato.
    Sono convinto che, così come in molti altri casi (Mediolanum Forum, Pala-Sharp a Milano, Palalottomatica a Roma, soltanto per citarne alcuni), la soluzione sia l’affidamento ai/e la sponsorizzazione di privati, considerato che questa città è in mano ad incompetenti che la disprezzano e la fanno morire girono dopo giorno.

  • gerry69 180
    16 feb 2011 alle 15:55

    Hai ragione che abbiamo ricevuto un dono con una squadra di pallavolo in serie A1, però è pure vero che l’imprenditore presidente della società (Tale Cuoghi titolare di un’azienda che si chiama Edil Cuoghi) aveva molti interessi a venire a Palermo, non ultimo proprio quello di completare l’impianto di Via dell’Olimpo. Dopo 2 anni (con i soldi in tasca) ha deciso di vendere il titolo e chiudere.
    Ciao
    Gerry

  • Coriolano 53
    16 feb 2011 alle 19:48

    @gerry69
    E so due. Allora: mi pare chiaro che se qualcuno decide di investire in un business (oggi lo sport è questo, Zamparini docet), lo fa non certo per scopi umanitari ma per avere, evidentemente, un ritorno economico, a meno che tu non confonda l’attività di impresa con la filantropia. Detto questo dal progetto di business che Cuoghi ha cercato di intraprendere a Palermo, per la città e per la collettività ne scaturivano solo e soltanto benefici: perchè per due o tre anni abbiamo vissuto atmosfere (finale con la Sisley, coppa CEV, ecc…) e visto giocare campioni che, altrimenti, ci saremmo sognati. Continuo: se ricordi quel “tale Cuoghi” di cui parli per più di un anno ha sopportato una situazione allucinante, degna di una città del terzo mondo con la squadra costretta a giocare a Trapani e ad allenarsi in strutture in cui non c’era neanche l’acqua calda per farsi la doccia (testimonianza dello stesso Cantagalli); per le “trasferte in casa” a Trapani Cuoghi pagava tutti i costi; il palazzetto (ma da quali fonti ti risulta che lo dovesse costruire lui in principio???) che doveva essere pronto per il primo anno a Palermo della squadra è stato consegnato, con tanto di lavori ancora in corso, dopo più di un anno. Ma con quali soldi se ne sarebbe andato via? Forse con le pezze in quel posto se ne è andato via quel poverino. Devo aggiungere altro?

  • gerry69 180
    17 feb 2011 alle 9:15

    Coriolano, vedo che sei a conoscenza dello stato patrimoniale con cui il Sig Cuoghi ha lasciato l’avventura a Palermo. Io no!!
    Devo comunque ringraziarlo perchè per 3 anni ci ha fatto sognare e fatto vedere uno spettacolo che purtroppo a Palermo mancava da anni e che adesso manca da 10 anni.
    Però ti ricordo che la cessione di un titolo ha un ritorno economico, gli sponsor di alto livello come quelli che aveva sicuramente non lo hanno impoverito.
    L’assegnazione con una forma di licitazione privata dei lavori di ultimazione del palazzetto di certo non ci ha rimesso.
    Quasi tutti pagavano e, tranne l’ultima stagione, era sempre tutto esaurito. Qualche soldo dalle televisioni lo prendeva……
    Il problema è stato che non aveva più mucche da mungere, sia dal pubblico che dal privato.
    Aveva anche creato l’illusione che si potessero creare vivai di cui lui se ne è costantemente sbattuto…..
    Io faccio il Dirigente Sportivo e parlo o straparlo dipende come vuoi interpretarla a ragion veduta.
    Noi dovremmo cominciare a chiederci per quale motivo a Palermo possiamo avere solo una vetrina con il calcio (GRAZIE ZAMPA) e tutto il resto è destinato a morire. E comunque anche se nasce qualcosa con di cui magari possiamo andare orgogliosi…. non riusciamo a farla crescere.
    Intanto il comune invece di usare lo sport per favori clientelistici dovrebbe fare bandi per l’assegnazione ai privati degli impianti. Dovrebbe censire tutti gli impianti funzionanti o abbandonati (non c’è solo il palasport abbandonato) e fare dei protocolli di intesa con il CONI. Farsi da garante con il Credito Sportivo per aiutare le società sportive a ristrutturare o creare nuovi impianti che devono essere assolutamente polivalenti. E non polivalenti inteso come Pallamano/basket/volley ma inteso come la possibilità di modulare l’impianto alle esigenze, anche momentanee, del territorio. Ad esempio per manifestazioni teatrali, cineforum, piccoli concerti etc etc. E tante altre cose si possono realizzare.
    Chiaramente i politici ne parlano vogliono fare… dicono…. promettono…. ma alla fine la cosa più importante è: NON AGISCONO!!

    Ciao
    Gerry


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