15 dic 2010

Viale Reg. Siciliana è la strada più trafficata d’Italia


Riportiamo l’articolo di Repubblica che stipula una graduatoria delle strade più trafficate e con più ingorghi di tutta Italia:

È stata stilata la classifica degli ingorghi, redatto l’elenco delle vie da evitare, la top ten dell’immobilità urbana.
La strada più trafficata è a Palermo, si chiama viale Regione Siciliana, 12 chilometri funestati quotidianamente da un flusso ininterrotto di automobili, bloccata 365 giorni l’anno. Doveva essere un strada di collegamento veloce ma è sprofondata nel traffico. Il Nord però non se la cava meglio. A Milano una strada su tre è costantemente intasata. Peggio di Napoli e Roma. Qui, nella Capitale, la via Salaria, una antica strada consolare utilizzata un tempo per il trasporto del sale, oggi è praticamente bloccata 77 ore alla settimana. Tutti i giorni.

La mappa delle strade impossibili è stata disegnata dall‘Osservatorio Tom Tom che ha fatto una ricerca sui flussi del traffico analizzando per un anno i dati della viabilità sulle strade urbane. I risultati per quanto parziali rispecchiano la paralisi delle città, quel circolo vizioso in cui si precipita uscendo da casa, il falso movimento in cui finisce chi deve spostarsi e che fa annaspare l’automobilista come un criceto su una ruota.

Tra le strade più intasate dunque c’è la circonvallazione di Palermo, nonostante le sue due corsie per senso di marcia, l’eliminazione di decine di semafori, viale della Regione Siciliana, frutto del piano regolatore del 1962, è bloccata da ingorghi per ben 84 ore alla settimana, ovvero 12 ore al giorno, compresi il sabato e la domenica.

Negli anni ’80 venne varato un piano di riqualificazione per la creazione di una sopraelevata, il traffico è rimasto, ci sono solo i pilastri.

[...]

(fonte: Repubblica.it)


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19 commenti per “Viale Reg. Siciliana è la strada più trafficata d’Italia
  • Portacarbone 70788
    15 dic 2010 alle 16:33

    Mi piacerebbe sapere se questo dato fa riferimento al periodo precedente la chiusura dell’incrocio Perpignano.

    Credo proprio sia così. Questa graduatoria dà ancora più significato al provvedimento su via Perpignano.

  • Athon 879
    15 dic 2010 alle 17:07

    Per fortuna a Palermo la sopraelevata non venne mai realizzata. La nostra città in questo si è salvata. A Napoli e a Genova, dove invece vennero realizzati questi scorrimenti veloci sopraelevati che attraversano le città, oggi non sanno proprio come liberarsene. Richiedono interventi di manutenzione frequenti e costosi e l’impatto visivo è terrificante. I napoletani e i genovesi ne chiedono da anni il totole abbattimento ma ormai la questione è diventata complessa.

  • Athon 879
    15 dic 2010 alle 17:14

    Ormai Viale Reg. Siciliana è una strada cittadina. Non è più una circonvallazione. La soluzione è la tangenziale.

  • pepposki 310
    15 dic 2010 alle 17:38

    Straquoto il commento di Athon….
    nel 62 dovevano pensare a fare una tangenziale lontana dal centro cittadino….ma ciancimino, lima e company erano fin troppo impegnati a rimpinguare le loro casse private con concessioni edilizie “facilone” (vedi la povera via libertà, la via notarbartolo e la piana dei colli) piuttosto che fare qualcosa di positivo per Palermo…fecero allargare il tessuto urbano cittadino senza pensare un sistema di trasporto di massa tipo metrò o tram…

  • Paco 7942
    15 dic 2010 alle 17:47

    Si infatti, per fortuna non venne realizzata la sopraelevata. Sento ancora dire a molti in giro, i pilastri ci sono ma perchè non la fanno… alcuni hanno il senso estetico pari a zero.

    Cmq nel 1962 era aperta campagna dove venne fatta viale regione siciliana. Andare a Uditore era farsi una scampagnata. I primi palazzi attorno alla via vennero costruiti subito dopo, il vero boom, quando i palazzi la superarono e divenne parte del tessuto urbano arrivò solo tra gli anni 70 ed 80, allora si doveva iniziare a pensare ad una nuova tangenziale ancora più larga, anche perché una città come la nostra ha bisogno di più strada che la attraversano velocemente.

  • Luca 129
    15 dic 2010 alle 17:54

    Quoto Pepposki e Athon
    Palermo e’ “figlia” di una pianificazione scellerata, che poi pianificazione non e’ stata. Cemento su cemento su altro cemento. Distruggendo tante meraviglie architettoniche, paesagistiche e la costa.

    Come spesso ho detto in questo blog, a mio modesto parere, occorre RIPENSARE Palermo. Serve un nuovo piano di sviluppo urbano, bisogna avere il coraggio di abbattere cio’ che non funziona o che e’ fatto in luoghi e modi sbagliati, e bisogna farlo con criteri a lunga gittata.
    Le patch non risolvono come via Perpignano, per quanto ben accette, non risolvono il problema…

  • Otto Mohr 47
    15 dic 2010 alle 18:24

    L’obiettivo, allora, era quello costruire quanti più palazzi possibile, col fine di ricavarne tanto più profitto. Difatti, basti osservare che in molte zone di Palermo nate in quel periodo, le strade e i marciapiedi sono spropositatamente sottodimensionati in confronto al numero di appartamenti….con la conseguenza che, anche a causa della non realizzazione di piazze che diano sfogo, ci ritroviamo invasi dalle auto ovunque.
    Non c’è quindi da stupirsi se si sia pensato di appoggiare tutta la mobiltà cittadina solo su viale regione siciliana e non su un trasporto pubblico di massa…non era loro interesse!

  • matteo O. 163
    15 dic 2010 alle 19:31

    Ma non c’era un progetto dell’anas per fare finalmente questa nuova tangenziale? mi pare costasse 800mln di euro. che fine ha fatto?

  • Siedler 102
    15 dic 2010 alle 23:07

    @Matteo O.
    Si esiste un nuovo progetto ecc ecc.
    Se ne è parlato pure su questo blog.
    Se non sbaglio lo trovi stotto la sezione “Via Regione Siciliana”

    Personalmente ritengo che il nuovo progetto, con creazione di una nuova strada è totalmente un inutile spreco di denaro.
    Abbiamo gia Via Regione siciliana,
    la possiamo benissimo migliorare, transennare lateralmente, mettere i muretti frangi rumore e fare “L’upload” a Autostrada.
    Allo stato attuale, da circa due anni, (ma a Palermo ce ne freghiamo), Via regione siciliana è percorribile solo da Auto, Camion e mezzi con cilindrata superiore a 150cc.
    I cartelli vi sono, anche in più punti.
    Per il traffico normale esistono la parallele.
    Onestamente continuo a ritenere l’idea di creare nuove strade molto stupida.
    Si dovrebbe spingere per completare regione siciliana e farla diventare un autostrada,
    ed allungare la linea tram 3, per farla arrivare fino in Università.
    Non capisco perchè il progetto si fermi appena prima.
    Completamente NonSens.

    Guardando delle vecchie carte cittadine e dei vecchi progetti la zona era bella esterna.
    Poi si è deciso di zaffare i soldi e di creare i palazzi.
    Per fortuna non abbiamo la sopraelevata, però ci vorrebbero i passaggi sopraelevati per i pedoni ecc ecc.
    Ma se ne è gia parlato.

    Una cosa che ci vorrebbe realmente è una metodo di sfogo per i camion che percorrono il percorso Porto -> Autostrada.
    Abbattere qualche palazzo nella zona Zisa e creare un nuovo allaccio bello grosso non sarebbe una cattiva idea.
    Ci devo lavorare sopra e magari lo mando agli ADMIN.

    Siedler

  • pepposki 310
    15 dic 2010 alle 23:36

    Ma scherziamo???pensare viale regione siciliana come un’autostrada…in alcuni tratti la distanza tra piazza politeama e viale regione in linea d’aria è di appena 3 km..a milano la distanza tra il centro e la tangenziale è di circa 9 km, a catania circa 7..

  • Real 169
    16 dic 2010 alle 1:06

    @pepposki, condivido pienamente, altro che autostrada, bisognerebbe pensare di trasformarla in un Viale vero e proprio, di fatto, Viale Reg…………………….si chiama.
    Ricreare tutti i collegamenti con le strade che taglia, di fatto abbiamo un fiume con i suoi ponti, peccato che è un fiume d’auto.
    Creare contemporaneamente una vera autostrada, che colleghi Catania a trapani, fuori dalle aree abitate.

  • Johnny 66
    16 dic 2010 alle 8:47

    Basterebbe chiudere lo sbocco della laterale lato mare all’altezza di ponte Corleone per far si che viale regione siciliana di botto risale la classifica e non sarebbe più ultima in classifica
    Ma purtroppo questa volontà non c’è anche per colpa di quei “commercianti” che hanno i negozi proprio li davanti lo sbocco…..

  • Fulippo1 1356
    16 dic 2010 alle 9:52

    I problemi di viale regione sono tanti, comunque rimane sempre una strada cittadina almeno nei tratti da via pitrè a p.le Giotto.

    I provvedimenti per farla diventare scorrevole senza farla diventare addirittura un autostrada, come ha scritto qualcuno, si potrebbero tranquillamente attuare.

    I sottopassaggi Perpignano e Oreto, tutti i cavalcavia pedonali nelle zone più urbane, le corsie laterali del ponte corleone, le uscite/ingressi fatte bene, il totale rifacimento di tutto il suo arredo urbano, guard rail, ed impedimento di accesso assoluto da parte dei pedoni in tutte le zone, come avverrebbe in qualsiasi città che abbia un minimo di ragionamento ligico risolverebbe tutti i problemi di questa arteria.

  • ciko 85
    16 dic 2010 alle 11:51

    Che vergogna… Solo a Palermo è possibile una cosa del genere. La 5° metropoli italiana, priva di tangenziale.
    Cmq da quando hanno chiuso lo svincolo di via Perpignano ho ripreso ad andare a lavoro da V.le Regione Siciliana, e in effetti i tempi di percorrenza si sono accorciati.

  • Fulippo1 1356
    17 dic 2010 alle 9:07

    Quelli per cui sono stati spesi tanti soldi, qualche anno fà, per la manutenzione e per riempirli di piante…………….

  • Metropolitano 3348
    17 dic 2010 alle 11:11

    Ci vorrebbero due tangenziali e non una sola arteria per una città come Palermo. Non si sa niente sulla progettazione della nuova tangenziale ?


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