13 ott 2010

La tramvia di Palermo sotto gli occhi internazionali


Cominciano ad accendersi i riflettori internazionali sulla costruenda tramvia di Palermo. Today’s Railways Europe, noto periodico sui trasporti ferroviari e distribuito in tutta Europa, dedica un’interessante articolo circa l’avanzamento dei lavori delle linee Tram.


Mentre vi scriviamo, è in corso il montaggio degli scambi presso l’incrocio sito all’interno del Forum (biforcazione fra capolinea-rampa deposito-linea-1) , e la copertura della linea presso via Di Vittorio. Ringraziamo il corrispondente per l’Italia, Marco Cocozza


Today’s Railways EuropeTramtramvia palermitana

36 commenti per “La tramvia di Palermo sotto gli occhi internazionali

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  • emmegi 713
    14 ott 2010 alle 19:24

    Credo che hai beccato l’ unico cartello esistente (tra l’ altro molto poco visibile, perchè coperto dall’ albero).
    Me ne trovi un altro ? :D

  • antony977 165912
    14 ott 2010 alle 19:30

    Se scendi più giù ci sono cartelli dove sono evidenziate le zone di sosta (solo sul lato destro), e sempre sulo lato destro d i cartelli dove vengono distinte la corsia preferenziale dalle normali corsie di marcia.
    Ergo, sul lato sinistro ci sono 2 (due) corsie di marcia ;)

  • emmegi 713
    14 ott 2010 alle 19:31

    Di solito sono presenti i cartelli di divieto ed il fatto che manchino autorizza chiunque a parcheggiare.
    La mancanza della “P” non vuol dire che la sosta è vietata.

  • Siedler 101
    15 ott 2010 alle 0:12

    @uilliam
    si la linea tramviaria sarà fra Leonardo da Vinci e Notarbartolo,
    ma Notarbartolo è uno snodo che facendo sistema risulta molto utile,
    se sbloccheranno la fermata della metro “porto” e creeranno la fermata “Politeama” si allegerirà decisamente il carico sugli autobus,
    e non è detto che non realizzeranno una linea Tram lungo la via libertà.
    Una volta che la gente inizia a prendere il Tram che motivo ha di prendere l’auto?
    A Roma mica esisteva da sempre il Tram o la metro,
    l’unica differenza e che loro hanno iniziato prima e quindi il delirio primordiale lungo le strade era inferiore.

    A Palermo non esisteva l’autobus notturno fino a qualche anno fà.
    Ora che esiste devo dire che è comodo e lo uso spesso in inverno,
    avendo una sola auto in famiglia al weekend sono in turnazione con mia sorella, e se piove come in questi giorni non potendomi muovere in vespa uso i mezzi, o la metro.
    PS:
    io sono di Brancaccio e uso la metro per andare in centro, all’inizio di gennaio eravamo in tre, ora siamo gia in sette che la usano.
    Ogni giorno, di mattina stesso orario.

    Altra nota:
    Si lungo via Leonardo da Vinci è vietato sostare sul lato dello spartitraffico.
    Che poi la gente abbia rimosso i cartelli è un alta storia.
    Allo sperone c’era chi sostava lungo lo spartitraffico centrale, ora che stanno realizzando la metro devo dire che non hanno problemi,
    le auto le hanno iniziate a parcheggiare altrove, o semplicemente se ne sono liberate.
    I costi di gestione del mezzo privato stanno nel frattempo diventando eccessivi, risulta necessario creare il sistema pubblico adeguato.

  • Andrea Bernasconi 12
    15 ott 2010 alle 9:16

    In tutto ciò bisogna fare una considerazione non indifferente, che spesso sfugge al palermitano:
    Il comune DEVE privilegiare il trasporto pubblico rispetto a quello privato. nel resto d’europa è così. i limiti alla circolazione e alla sosta dei veicoli privati qui che li sognamo (come incubo, per molti).
    La strade che un comune deve perseguire è quella dell’incentivazione del servizio pubblico e della contemporanea disincentivazione di quello privato. ciò per vari motivi, che vanno dal tasso di inquinamento (leggi: problemi sanitari e, soprattutto, multe dall’unione europea) alla capacità del tessuto viario di assorbire il flusso veicolare attuale. limite quest’ultimo che a Palermo è stato ampiamente superato (ehi, se fate 3 km in 40 minuti… è per questo se non ve ne foste accorti ;) )
    Il mezzo pubblico DEVE avere privilegi rispetto a quello privato, a partire dalle corsie riservate.
    La cosa che mi lascia davvero perplesso è come una tale ovvietà in questa città debba essere spiegata. la risposta è semplice: semplicemente, dopo lo smantellamento sistematico del servizio pubblico dal secondo dopoguerra (a partire dalla chiusura della fittissima rete tranviaria, che arrivava fino a monreale e mondello per intenderci), il cittadino è stato incitato all’uso del mezzo privato.
    Abbiamo dunque quasi un cinquantennio di cattiva gestione che ha portato alla formazione di menti che vedono in modo distorto (si, siamo noi quelli strani visto che il resto del mondo rema dall’altro lato) l’argomento, non accorgendosi però (e di questo mi dolgo, dell’incapacità di razionalizzare il problema) che se a palermo non ci si muove quasi più non è per un cantiere ma bensì per il numero di veicoli a 4 ruote (w le moto!) usati indiscriminatamente. ho visto persone andare a prendere il figlio in auto, facendo si e no un km, posteggiando in doppia fila all’uscita da scuola e lamentandosi poi del trffico di ritorno.
    ho visto gente ormai “abituta” a girare anche 40 minuti sotto casa per trovare un posteggio, ogni giorno. gente alla quale, se fai notare che un autobus lo porta dove dovrebbe andare, ti dice che non vuol perdere tempo!
    ecco, il punto è questo: mettetevi in testa che il problema del traffico a palermo è… il traffico (ovvero, le auto private). la città non ce la fa a smaltire il flusso. tutto qui. ergo, devono girare meno veicoli privati (una persona sola su un suv occupa uno spazio esagerato).

    e, se proprio volete un mezzo privato (e io sono tra questi)… “accattatevi un motorino” :D
    scià!

  • antony977 165912
    15 ott 2010 alle 13:44

    @emmegi, esatto.Corsie che sono rappresentate nei cartelli che raffigurano la corsia preferenzia.Altrimenti penso che ci sarebbero state le striscie bianche per delimitare i posti auto

  • emmegi 713
    15 ott 2010 alle 14:53

    @antony977
    Non mi risulta che sia obbligatorio che i posti auto siano delimitati da strisce bianche: insisto secondo me la sosta sui due lati sinistri di via L. da Vinci è consentita e non credo che nessun Vigile urbano farebbe mai una multa e comunque qualunque ricorso sarebbe vinto.

  • antony977 165912
    15 ott 2010 alle 16:45

    non sono obbligatorie come dici però è come posteggiare occupando parte della carreggiata riservata al transito delle auto

  • Paco 7942
    16 ott 2010 alle 19:00

    @ Metropolitano, la E90 non è viale Regione, viale Regione non ha nomi europei, la E90 è questa:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Strada_europea_E90 Include solo le autostrade, quindi la A19 e la A29. Viale regione è una semplice circonvallazione.

    @ Uilliam, io abito nel tratto basso di via leonardo da vinci dove verranno eliminati i posteggi su un lato della strada, 20/30 posti auto in meno non mi cambieranno la vita (a parte che giro quasi sempre in moto anche sotto la pioggia, prendendo per stolti quelli che dispongono del mezzo a due ruote e in inverno lo dimenticano, basta sapersi attrezzare, la macchina la uso solo in rari casi di necessità). Alla fine dei lavori avrò un tram sotto casa, questo vale mille volte più di qualche posto auto. Volevi la metropolitana? 15 km di linee tram costeranno circa 300 milioni di euro. 15 km di metropolitana costano circa 2 miliardi di euro…la differenza chi la mette?

  • Metropolitano 3205
    17 ott 2010 alle 4:09

    @Paco, anche la circonvallazione è contrassegnata con un icona verde con la scritta E90, anche la tratta urbana delle due autostrade su google maps e google earth. Appare anche nel mio navigatore satellitare la scritta “E90″.

  • Paco 7942
    18 ott 2010 alle 12:43

    @ Metropolitano, è un errore, ufficialmente è una normalissima strada urbana.

  • Metropolitano 3205
    18 ott 2010 alle 13:56

    Macchè, nel Tomtom il Viale Regione è distinta in E90 le corsie centrali come continuità tra le autostrade, e le corsie laterali che sono la vera strada urbana, in cui il tag non appare.
    Del resto perchè non dovrei fidarmi degli sviluppatori olandesi delle mappe gps e neppure fidarmi degli americani che hanno realizzato Google Maps ? ;)
    Dato il volume di traffico ed il limite di velocità istituito che è 70 e non 50, le corsie centrali hanno un duplice utilizzo, come autostrada e/o come strada urbana di scorrimento, il che spiega perchè è arrivata ormai a livelli di saturazione tali da richiedere un’arteria esterna.

    Comunque quello che principalmente conta è che sia priva di incroci (tipici delle strade urbane) lungo il tragitto, non da quartiere a quartiere, da comune a comune, per esempio da Carini a Bagheria.
    Poi con la realizzazione della tangenziale, la circonvallazione potrà tornare ad essere istituita come strada urbana, in modo tale che biciclette e scooter potranno tornare a percorrerla anche sulle corsie centrali.

  • Paco 7942
    18 ott 2010 alle 16:53

    @ Metropolitano, appunto, sviluppatori Olandesi e Americani che sconoscono le realtà locali.

    La realtà è ben diversa, si tratta di una strada urbana semplicissima. In molti tratti infatti il limite è ancora 50 km/h oltre alla presenza di semafori pedonali, marciapiede, fermate dell’autobus, incroci viari, è anche difficile definirla circonvallazione.

    La tangenziale è ormai necessaria come la metropolitana leggera.

  • Metropolitano 3205
    18 ott 2010 alle 20:32

    L’unico incrocio che è rimasto tra poco salterà e non so di quali marciapiedi parli. Le fermate dell’autobus sono presenti sulle corsie laterali perchè non avrebbe senso farle in una tratta autostradale.
    Ti posso dare ragione sui semafori pedonali e che urgono i sottopassaggi, ma prima era concepita come strada urbana dopo che hanno creato tutti quegli incroci oggi soppressi (tranne perpignano) grazie ai cavalcavia, ed è per questo che sono previste delle passerelle.
    I tratti a 50 km/h (quello sul ponte corleone è addirittura di 30) sono quelli dove appunto sono presenti attraversamenti pedonali e dove un tempo c’erano i tappi fino all’anno scorso, proprio perchè due anni fa la gestivano come strada urbana, fino a quando finalmente ci hanno messo il divieto di transito per i mezzi ai quali l’autostrada è interdetta alla circolazione. Insomma, fu assimilata alle due autostrade per opera del comune. E’ tutta un questione di organzizazione, niente di ufficiale.
    Per me una strada urbana poi non ha una corsia d’emergenza, ed anzi ti dirò di più, ho notato che questa corsia d’emergenza è addirittura un po più larga delle corsie d’enmergenza delle stesse autostrade esterne.
    Comunque sia, sarà ma io non sottovaluterei gli americani e gli olandesi che l’hanno taggata così come autostrada Europea (e non solo il Viale Regione ma anche l’autostrada A20 in tutto l’insieme). Tu piuttosto mi hai citato wikipedia. La considero una fonte pressochè attendibile, ma sui dettagli a volte ci possono essere informazioni incomplete, errate o mancanti. Non sono di certo quelle le informazioni ufficiali.

    Comunque per ora abbiamo questa arteria e per ora ce la teniamo, anche perchè c’è gente che considera superflua la tangenziale (alcuni lettori del sito mobilità) , non a mio parere che invece va realizzata.

  • francesco_81 36
    19 ott 2010 alle 7:20

    ragazzi perdonatemi, volevo porre una domanda. Per chi vive a Bonagia, quale sarà il punto più vicino raggiungibile a piedi (anche 1 Km si puo’ fare tranquillamente) per prendere il tram o la metro?


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