29 lug 2010

Il servizio 118 Sicilia cambia nome.


E’ stata costituita la nuova società consortile per azioni a capitale interamente pubblico che organizzerà e gestirà il servizio dell’emergenza – urgenza in Sicilia. La società si chiama Seus (“Sicilia emergenza urgenza sanitaria”) ed è partecipata al 51% dalla Regione siciliana e per il restante 49%, in parti uguali, dalle 17 aziende sanitarie siciliane: il capitale sociale sarà di 6 milioni e 400 mila euro.  La Seus, in pratica, svolgerà le funzioni svolte finora e fino al 31 dicembre della Sise, la società interamente partecipata dalla Croce Rossa Italiana.  La Seus gestira’ il servizio di emergenza urgenza 118 in modo autonomo a partire dal primo giugno del 2010; saranno ampliate le competenze della Seus e verranno garantiti i livelli occupazionali.

Si tratta in sostanza di una proroga della Convenzione transitoria (firmata a fine dicembre 2009 e scaduta il 31 marzo scorso) con la quale vengono definiti in modo puntuale e razionale tutti i particolari che consentiranno l’ordinato passaggio dalla Sise Spa alla Seus del personale e delle attrezzature secondo un preciso cronoprogramma.
E’ doveroso riconoscere grande senso di responsabilita’ ai sindacati che il 15 marzo scorso hanno firmato una importante intesa che rendera’ possibile in tempi brevissimi il passaggio del personale da un’azienda all’altra. E’ stato compreso lo sforzo a difesa dei livelli occupazionali e per il puntuale adempimento delle misure previste dal piano di rientro: la SEUS sarà in grado di garantire migliori condizioni di lavoro sia dal punto di vista organizzativo che contrattuale, dal momento che sara’ previsto l’ampliamento dell’orario di lavoro da 30 a 36 ore. Con l’allargamento dei compiti che saranno svolti da Seus il numero dei dipendenti della nuova societa’ non sara’ certamente spropositato come in passato, bensi’ adeguato al nuovo modello organizzativo.
I primi dipendenti che transiteranno dalla Sise alla Seus sono quelli delle province di Agrigento e Caltanissetta (entro il 26 aprile); poi sara’ la volta di Trapani e Ragusa (entro il 3 maggio), Siracusa ed Enna (entro il 10 maggio), Catania (entro il 17 maggio), Messina (entro il 24 maggio) e Palermo (31 maggio).
Gia’ da subito la Sise mettera’ in mobilita’ 20 dipendenti che abbiano maturato esperienza amministrativa nell’ambito di uffici di direzione generale.
C’è da chiedersi come mai le associazioni di volontariato con requisiti professionali e mezzi all’avanguardia, non siano state inserite nel nuovo piano di gestione del servizio 118, come avviene nel nord Italia. Due consorzi regionali che raggruppano diverse associazioni e società di pubblica assistenza, il Co.Re.Sa (sicilia occidentale) ed il  C.E.P.A.S. (sicilia orientale) hanno presentanto un masterplan, diversi mesi fa, dal quale si evince come si possa risparmiare milioni di €uro ogni anno. Soltanto il Co.Re.Sa. nel suo piano di riordino Regione&Partner ha prospettato un risparmio annuo pari ad €uro 31.172.609. Il risparmio si poteva tradurre in altre postazioni con ambulanze medicalizzate, altre piattaforme per l’elisoccorso, installazione di impianti di illuminazione per le elisuperfici esistenti ma non autorizzate per il notturno, acquisto defribillatori semi-automatici per le scuole/uffici pubblici, auto mediche per i codici gialli. Vedremo se la nuova società farà risparmiare, come annunciato dall’assessore Russo o semplicemente sarà un proseguo della vecchia gestione.

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Un commento per “Il servizio 118 Sicilia cambia nome.
  • globo73 28
    29 lug 2010 alle 16:36

    cambiano i nomi , ma la sostanza rimane sempre la stessa.
    Vediamo cosa sperimentano ora per fottersi altri soldi.
    NON DITE CHE NON VI AVEVO AVVERTITO…


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