17 lug 2010

Qualche proposta sulla rete ciclabile di Palermo


Una significativa proposta che ci giunge dall’utente fox-apple, circa la realizzazione delle rete ciclabile nel territorio di Palermo

Questa che vedete in basso è la mappa della “rete ciclabile” che ho ideato per Palermo, una sorta di autostrada per le bici che permetterebbe di unire tanti diversi quartieri e zone della città, come una sorta di metropolitana…sotto trovate le varie linee, con le strade coinvolte e poi anche i possibili punti bike-sharing da collocare nella rete con i costi realizzativi che ho stimato attraverso i documenti trovati in rete.

 

Linee ciclabili

 

  • Anello Centro – 11 km – Piazza G. Cesare/Stazione Centrale – Via Roma – Via I. Carini – Via P. Calvi – Via C.A. Dalla Chiesa – Via M.di Villabianca – Via M. Di Roccaforte – Piazza Don Bosco – Via Sampolo – Piazza Leoni – Viale del Fante – Via A. Cassarà – Piazza De Gasperi – Via Croce Rossa – Piazza Vittorio Veneto – Via Libertà – Via Ruggero Settimo – Via Maqueda – Piazza S. Antonio – Piazza G. Cesare/Stazione Centrale
  • Linea A – 3km - Corso Tukory – Via E. Basile
  • Linea B – 4 kmCorso Calatafimi – Piazza Indipendenza (Dir. Scienze)– Corso Vittorio Emanuele – Porta Felice
  • Linea C –  3,5 kmVia E. Di Blasi – Via Noce – Piazza Camporeale – Corso F. Aprile – Piazza Orlando – Via Volturno – Piazza Verdi/Teatro Massimo – Via Cavour – Piazza XII Vittime
  • Linea D – 2,5 km – Via Oreto
  • Linea E – 2,5 km – Via E. Amari (Porto), Piazza Castelnuovo, Via Dante – Piazza Camporeale
  • Linea F – 3,5 kmVia dei Cantieri – Via Duca della Verdura – Via Notarbartolo
  • Linea G – 3,5 kmVia M.L. King – Via I. Federico – Via Lazio
  • Linea H – 3,5 kmVia E. Restivo – Via G. Sciuti – Via Terrasanta – Via Cusmano – Piazza Virgilio
  • Linea I – 1,75 km – Via Pitrè – Via Cappuccini
  • Linea L –  5km – Lanza di Scalea – San Lorenzo – Strasburgo
  • Linea Circonvalazione – 8 km – Circonvalazione – Via Belgio – Via E. Restivo – Via A. De Gaspari

 Totale linee: 51,75 km

 

Stazioni Bike-sharing 

Totale Stazioni: 46

Stazioni Big (Giallo): 22

Stazioni Small (Blu): 24 

Totale parco-bici: 1700

Totale posti: 3400

Stazioni Big: 100 posti

Stazioni Small: 50 posti 

Costo totale opere piste ciclabili: circa € 5,5 milioni

Costo totale bike-sharing e stazioni: circa €  1,5 milioni €

Totale rete: circa 7 mln €

Gestione e manutenzione (annua): circa € 0,1 mln

Introiti annui: oltre € 1,5 mln

 

Rispondendo all’utente, possiamo senz’altro affermare che c’è qualcosa in lavorazione e che presto vi daremo particolari dettagli.

 


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19 commenti per “Qualche proposta sulla rete ciclabile di Palermo
  • riccardino85 39
    17 lug 2010 alle 13:34

    ciao FoxAppel,
    mi sembra una ottima idea ma avrei alcune domande:
    -Con quale criterio hai scelto i percorsi?
    -Scegliere le strade più trafficate è una proposta di azione per far diminuire il traffico carrabile?
    - perchè non prendere in considerazione la Favorita(un percorso lì sarebbe utile per rendere il parco fruibile)?
    - le strade che su individui hanno tutte sezioni diverse. come vuoi intervenire?
    vuoi trasformaarle in strade soco ciclabili, ciclabili carrabili o pedonali ciclabili?
    un saluto

  • huge 2222
    17 lug 2010 alle 20:47

    A proposito di bici… qui a Londra il Bike Sharing partirà a fine mese, sponsorizzato dalla Barlclays (non per fare pubblicità, ma per dire che esistono infiniti modi per coprire o quantomeno ammortizzare i costi).

    Un po’ di numeri:
    al momento lo schema partirà solo in Zona 1 (quella più centrale), con circa 400 “docking stations”, i punti di prelevamento delle bici, per circa 10200 posti disponibili, ossia una media di 25 posti per punto (personalmente ne ho vista alcune e in nessuna mi sembra ci fossero più di 10/15 stalli). Teoricamente ogni stazione non dovrebbe trovarsi a più di 300m da quella più vicina, coprendo così l’intera area in modo capillare.
    E’ probabile che ogni stazione sia dotata di sistema CCTV per prevenire furti o atti di vandalismo.

    La struttura delle stazioni è molto semplice, gli stalli elettronici per le bici e un totem con alcune informazioni sulla zona (mappa, ecc…)

    A questo link un rendering di come dovrebbero apparire:http://www.tfl.gov.uk/assets/images/general/albert-embankment-fullsize2.jpg

    Costi del servizio.
    Quota d’accesso allo schema: da £1 per un giorno a £45 annuale.
    La quota da diritto a usufruire del servizio, che è completamente gratuito per i primi 30′! Poi s’inizia a pagare e il prezzo sale esponenzialmente così da invogliare a non tenere troppo o inutilmente la bici.
    Il concetto è: prendi la bici, ti sposti e la posi, lasciandola a disposizione di qualcun altro.

    Impensabile a Palermo?

  • Metropolitano 3396
    18 lug 2010 alle 2:00

    Pensabile, ma non proprio… è possibile sognarlo la notte; ma di giorno è impensabile che un palermitano medio sogni tutto questo. Tenete conto che le piste ciclabili gia esistenti sono senza manutenzione sottoutilizzate perchè i controlli non li fanno bene specie sulle piste Acquasanta-Giotto e Galileo Galilei e perchè per percorrerle non serve una normale citybike… bensi una BMX come questa o simili http://photo.pinkbike.com/photo/803/pbpic803813.jpg , per saltare e superare gli ostacoli rappresentati dalle macchine parcheggiate sulle piste e che occupano il suolo pubblico. Ovviamente ci vuole anche un po di allenamento per fare ciò.

  • Luca 129
    18 lug 2010 alle 9:58

    Approfitto del Topic per ri-lanciare una proposta:
    la Sicilia e’ o sara’ piena di linee ferroviarie dismesse. Pensiamo alla nuova linea da Fiumetorto a Castelbuono, o alle vecchie linee per Monreale, e i paesini dell’entro-terra Siculo.
    Per non parlare di zone del Trapanese o Agrigentino.
    Trasformarle in piste ciclabili, con tanto di percorsi turistici e panoramici sarebbe bellissimo.
    O addirittura usarle con treni d’epoca per altrettanti percorsi eno-gastronomici.
    All’estero e’ una prassi usatissima.
    Io vivo in Germania. I tedeschi adorano andare per turismo in localita’ con percorsi ciclabili. Questa e’ una grande occasione.
    E’ incredibile come nel Nord Europa come questa nuovo trend turistico stia crescendo…

  • Calò 80
    18 lug 2010 alle 11:12

    Sinceramente questa idea di trasformare le vecchie linee ferroviarie in in piste ciclabili non mi piace. Già in Sicilia ne ho viste alcune, tutte deserte. Trovo che sia soltanto uno spreco di denaro. Molto più utile invece fare le piste ciclabili in città. Mentre per quanto riguarda qui sopra, bisogna coinvolgere di più i quartieri periferici che stanno oltre viale Regione Siciliana.

  • riccardino85 39
    18 lug 2010 alle 11:23

    E’ sempre piacevolissimo parlare e confrontarsi, avanzare delle proposte e commentarle tra noi. Mi sembra che sia arrivato il momento per avanzare proposte concrete. Perché non iniziamo a pensare a dei progetti da presentare all’amministrazione? Le idee ci sono vanno solo concretizzate. Ogniuno può contribuire con le sue esperienze e le sue competenze.
    Un saluto.

  • fatamorgana 255
    18 lug 2010 alle 12:29

    @Calò
    le vecchie linne ferrate trasformate già in piste ciclabili le vedi deserte perchè non c’è promozione degli enti locali. In altri paesi europei i comuni toccati da queste strutture avrebbero fatto la docuta promozione per la fruizione incrementando un flusso turistico di ciclisti.

    Però tra vecchie linee ferroviarie dismesse inutilizzate sia come linne ferrate che come piste ciclabili non se ne fa nulla, almeno con le nuove piste si possono usare con un ruolo preciso.

    Poi in Italia c’è un piano di trasformare tutte le linee ferrate in piste ciclabili per valorizzare turisticamente (a livello sostenibile) i territori che è un idea sana.

    Dbbiamo solo svegliarci sulla promozione turistica del settore.

  • Luca 129
    18 lug 2010 alle 15:17

    @Fatamorgana
    Esatto. Ho moltissimi amici Tedeschi che cercano proprio questi itinerari, e alla fine credo che il paesaggio siciliano, costiero e non, con vecchie linee dismesse, possa offrire scenari unici usufruibili tutto l’anno.
    E hai proprio ragione, CI DOBBIAMO SVEGLIARE.
    Non sappiamo promuovere. Basta farglielo sapere e questi si precipitano a flotte.

    Non sapevo del progetto Nazionale delle vecchie linee!
    DOBBIAMO agganciarci a quello, perche’ aspettare i nostri politici e la nostra burcrazia disastrosamente autonoma potrebbe renderci al solito ultimi ed esclusi da ogni finanziamento o progetto.

    @ Metropolitano
    Credo che si stia costruendo una nuova linea tra fiumetorto e Castelbuono. Doppio binario. In quel tratto la vecchia linea passa per la costa, ideale per chi pedala e vuole vedere qualche paesaggio!

  • Freddie 1052
    18 lug 2010 alle 18:19

    E’ una proposta molto valida, anche perchè il tracciato consentirebbe (a differenza delle piste già realizzate) di usare la bici anche per raggiungere il posto di lavoro nel centro cittadino. L’importante è ovviamente che la pista abbia sede separata dalle auto.
    Il punto cruciale purtroppo però è che tanto ne possiamo parlare quanto vogliamo, ma le piste sarebbero ugualmente invase da auto posteggiate, panellari e ambulanti vari. Ed il motivo è sempre lo stesso, la polizia municipale non vuole toccare questa gente…

  • matteo O. 166
    18 lug 2010 alle 18:21

    L’idea mi piace, ma sinceramente vorrei capire bene come sarebbero realizzate queste piste ciclabili perchè se le fanno come le ultime è inutile….
    Inoltre credo che per fare in modo che la cosa funzioni veramente bisogna lanciarla in un momento in cui ci sia molto entusiasmo. Pensate ad esempio che si faccia un progetto in modo tale da consegnare pista ciclabile e passante ferroviario nello stesso giorno. E quindi in un giorno in cui tanti palermitani scelgono di lasciare a casa la macchina per provare la nuova linea metropolitana, e in più vi trovino una bella stazione di bike sharing all’uscita della metrò.
    Secondo me sarebbe un successo. Lanciarla prima credo sia un rischio e spiego perchè:
    supponiamo io abiti a san lorenzo e debba andare a piazza marina. Dovrei farmi tutto in bici e sarebbe alquanto lungo e faticoso. Invece se prendessi la metro e scendessi ad Orleans, potrei prendere una bici lì e fare una breve pedalata fino alla mia meta. Mi sembrerebbe quasi di vivere in un sogno, perchè per palermo sarebbe una cosa incredibile!!!

  • antony977 166269
    18 lug 2010 alle 20:54

    Personalmente, sono dell’idea che le vecchie linee ferrate andrebbero recuperate e riutilizzate per quello che erano nate.
    Potrebbero servire per scopi turistici come anche per eventuali servizi tipo metropolitano con opportuni convogli

  • Metropolitano 3396
    18 lug 2010 alle 23:14

    Comunque sia solo da Lascari in poi tu puoi sperare che istituiscano un itinerario ciclabile. Tra Fiumetorto e Lascari non la faranno di certo perchè la nuova linea a quanto pare consiste in un raddoppio in affiancamento. E ad ogni modo io opto per una riqualificazione delle vecchie linee, e non per una loro dismissione.

  • huge 2222
    19 lug 2010 alle 10:07

    Io invece credo che la trasformazione di vecchie linee in piste ciclabili sia un’ottima idea. Io ho visto e percorso in bici la nuova pista da Godrano all’antica stazione di Ficuzza. E’ un percorso magnifico e certamente meglio adesso che quando era abbandonato a se stesso, dopo la dismissione della linea ferroviaria.
    Ovviamente ogni linea merita differenti considerazioni e non tutti possono essere trasformate in piste ciclabili.
    Tempo fa s’era parlato della linea che saliva a Monreale passando per Boccadifalco. In quel caso un riutilizzo per un trasporto di massa sarebbe certamente più auspicabile di una sua trasformazione in pista ciclabile.
    Sarebbe un percorco estremamente spettacolare, con una magnifica vista sulla città.

  • grillo79 321
    20 lug 2010 alle 8:03

    Salve a tutti, sono Foxapple, anche se qui esco come grillo79,
    grazie innanzitutto ai gestori del sito per aver pubblicato il “progetto”.
    rispondo a Riccardino85

    -Con quale criterio hai scelto i percorsi?

    Ovviamente mi sono basato sulle arterie principali della città, cercando di collegarle attraverso strade “secondarie” ma comunque sempre conosciute e gia oggi utilizzate da linee bus ed auto

    -Scegliere le strade più trafficate è una proposta di azione per far diminuire il traffico carrabile?

    penso di si, visto che è stato fatto così in molte città europee e nazionali per abbattere il caos

    - perchè non prendere in considerazione la Favorita(un percorso lì sarebbe utile per rendere il parco fruibile)?

    hai ragione, il mio è solo uno schema di rete provvisorio, che va allargato e aggiustato, meglio anche ampliato…

    - le strade che su individui hanno tutte sezioni diverse. come vuoi intervenire?vuoi trasformaarle in strade soco ciclabili, ciclabili carrabili o pedonali ciclabili?

    Ogni “linea” sarebbe formata da diversi tipi di pista, sia adiacente al marciapiede, che sul marciapiede stesso dove possibile

    I costi li ho calcolati dal seguente documento
    http://www.fiab-onlus.it/downl2/prezpist.pdf

    ciao a tutti

    un saluto

  • grillo79 321
    20 lug 2010 alle 8:17

    dimenticavo,
    i costi x il bikesharing, per la gestione etc etc, li ho ricavati prendendo i dati dal web e contattando alcune aziende che si occupano dell’istallazione delle stazioni di Bikesharing tipo Bicincittà, C’entro in Bici, ByBike Sharing

  • RuNFoRYouRLifE 4
    07 ago 2010 alle 0:34

    io avrei invece una piccolissima idea come pista ciclabile..cioè partendo da viale leonardo da vinci bassa (borgo nuovo) sulla corsia sinistra cioè la piu libera da auto e quant altro fino ad arrivare a notarbartolo dove già c’è la pista ciclabile..si potrebbe fare ke x superare piazza einstein dei passaggi pedonali rialzati i quali sono gia in progetto e fare dei passaggi anche x le bici..sarebbe stupendo…x chi mi ha capito potrebbe essere un idea magnifica ma dobbiamo ricordarci sempre in ke realtà viviamo


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