07 giu 2010

Tram| Il ponte sul fiume Oreto: rendering del progetto


In questo articolo vi avevamo accennato ad un particolare della linea 1 del Tram, ovvero il Ponte sul Fiume Oreto.

In questi giorni, gli ingegneri della Sis si sono recati a Roma al Ministero per un primo parere sul nuovo progetto che fungerebbe da adeguamento e restyling dell’intera struttura.

Il parere è stato positivo, ma l’iter per l’approvazione definitiva richiederà diversi mesi. Dicevamo, il ponte verrà adeguato, in modo da ottenere la conformità al rischio idrogeologico R4 della zona.

Di seguito vi proponiamo in anteprima i rendering del progetto:

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36 commenti per “Tram| Il ponte sul fiume Oreto: rendering del progetto

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  • riccardino85 39
    07 giu 2010 alle 7:04

    Dal rendering sembra che il marciapiede sia molto piccolo….troppo piccolo. Poi sembra che sia separato dalla strada da un comune guardrail. Credo vada definito meglio e magari con qualche elemento di verde che non fa mai male.
    Un saluto.

  • fatamorgana 255
    07 giu 2010 alle 8:05

    non ho mai capito perché chi si occupa di elaborare rendering di opere pubbliche di grandi dimensioni inserisce 1, 2 automobili al massimo, come se in quella città è sempre ferragosto o come se ci si trovasse in un era post atomica dove il 99% degli esseri umani sono stati annientati e le relative automobili polverizzate dalle radiazioni atomiche.
    Mi sembra la stessa situazione di molte pubblicità di automobili, caratterizzate da assenza di auto nelle grandi vie centrali delle città, con la presenza della sola auto pubblicizzata.
    Ho la netta sensazione che chi si occupa di rendering di questo tipo di lavori (pubblicità di autovetture incluse) neghi la realtà attuale, simulando realtà future a mio parere molto improbabili.

  • Daniele 444
    07 giu 2010 alle 9:26

    Bellissimo … un pò di modernità .. soprattutto in quella zona! Una nota positiva è che, in teoria, spariranno i tanti venditori abusivi che stazionano li dalla mattina alla sera!

  • giosafat 306
    07 giu 2010 alle 9:27

    per i pedoni uno spazio irrisorio, e le biciclette non sono neanche considerate… si poteva fare meglio…

  • Marcello Marinisi 216
    07 giu 2010 alle 10:00

    Penso di questo progetto quello che Fantozzi pensava della “Corazzata” di Ejzenštejn. Insomma, si parte bene ma si finisce male. Dov’è il verde? dove sono i marciapiedi? dov’è la pista ciclabile?
    Un vero esempio di cecità progettuale, come ce ne sono molti in giro per la città.
    Provo una rabbia dentro, che non potete neanche immaginare!

  • blackmorpheus 54519
    07 giu 2010 alle 10:06

    @Marcello Marinisi

    sul verde e sulle piste ciclabili concordo…però è anche vero che al momento marcisce pure quel poco di verde che c’è in città, quindi se deve finire come in altre parti, dove l’erbetta e le aiuole ti durano 2 mesi e poi vengono lasciate al loro destino lasciando spazio a un fazzoletto di terra incolto e pieno di erbacce, allora meglio il cemento. Sulle piste ciclabili non credo che sia responsabile chi ha progettato i tram. Qui è il comune che ci colpa, perché sarebbe l’amministrazione a dover richiedere ai progettisti qualcosa di più ampio che possa integrarsi con un contesto futuro che lasci spazio anche a queste cose. Tuttavia, non ci possiamo aspettare grandi risultati da questa gente. Invece è colpa di AMAT se i nuovi tram non avranno spazio per le biciclette. Glielo abbiamo anche detto di presenza, ma non sembrano interessati a risolvere il problema

  • matteo ognibene 164
    07 giu 2010 alle 10:25

    @blackmorpheus
    Per quanto riguarda il verde in tutta la città la soluzione per mantenerlo c’è ed è molto semplice. E’ stata attuata dal Comune di Caltanissetta con grande successo (anche qui infatti un’aiuola durava si e no un mese).
    In pratica il Comune da il permesso ai commercianti di utilizzare un PICCOLA percentuale dell’aiuola per porvi la loro pubblicità gratuitamente. In cambio questi si impegnano a curarla (potare rami etc) e a tenerla pulita.
    Il Comune ha comunque la facoltà di togliere la concessione immediatamente se i patti non vengano rispettati (se quindi i commercianti non curano l’aiuola). La soluzione quindi non ha costi ed è semplicemente uno scambio.

    Per quanto riguarda il rendering: il passaggio pedonale non mi sembra male, al massimo potrebbero mettere un gard rail piu alto.
    Che non ci sia la pista ciclabile è un pò triste.
    Per il verde in questo caso non vedo che senso abbia su di un piccolo ponte in una zona dove verde non ce n’è!

  • Andrea 0
    07 giu 2010 alle 10:48

    @Andrea e matteo ognibene: è già stato fatto anche a Palermo, andate a vedere come sono ridotte le aiuole di piazza politeama e di alcune rotatorie (una su tutte, quella difronte la fiera, alla fine di via imperatore federico)

  • bloodflower 130
    07 giu 2010 alle 11:25

    Appoggio in pieno quanto detto da Blackmorpheus. Inutile chiedere verde se poi le aiuole diventano terra per le erbacce. Già tremo nel pensare a come diventerà il costruendo parco Orleans (dove tralaltro hanno ripreso a lavorare di buona lena!)

  • Paco 7942
    07 giu 2010 alle 11:54

    A chi chiede verde e piste ciclabili…

    stiamo parlando di un ponte e soprattutto un ponte per il tram, non una riqualificazione della piazza.

    Il verde ci sarebbe già, 10 metri prima attorno al ponte ammiraglio, è solo tenuto male.

    Lo spazio per fare il ponte poi è davvero poco, non si poteva creare una megaprogetto.

    Insomma, come sempre a Palermo si trova come criticare anche le cose più belle.

  • Metropolitano 3355
    07 giu 2010 alle 12:19

    Per me è un’opera stupenda, lo spazio per i pedoni c’è in un solo senso, ma poco male perchè loro camminerebbero sull’altro marciapiede quando vanno in direzione opposta. Comunque il progetto e l’architettura non sono niente male.

  • huge 2216
    07 giu 2010 alle 12:49

    Concordo in pieno con Paco.
    Secondo me è un’opera molto bella, moderna, ma che allo stesso tempo credo s’inserirà perfettamente nell’area.
    Non ci trovo nulla di criticabile.

  • Lele 6797
    07 giu 2010 alle 13:29

    molto bello ma concordo sul fatto che manca un passaggio per le bici e di allargare lo spazio destinato ai pedoni…

  • Athon 879
    07 giu 2010 alle 14:29

    Vorrei sapere se c’è qualche novità sul progetto del magnate Antonio Presti “Io sono il fiume Oreto dell’umanità”? Anni fa si è proposto per finanziare parte del recupero della zona, donando anche un parco di sculture. Antonio Presti dichiarò che come ha già fatto a Messina (dove ha realizzato la Fiumara d’arte) e a Catania ( dove ha contribuito tantissimo al recupero e alla promozione di Librino, il quartierone popolare a sud della città), anche a Palermo, prima dell’effettivo recupero di tutta la Valle dell’Oreto, fino alla foce, occorreva svegliare le coscienze con una serie di iniziative culturali; queste in effetti avvengono da qualche anno. Insomma, l’idea di Antonio Presti è sempre stata quella di spingere la gente a riscoprire una zona, per poi amarla, farla propria, introiettarla, e dunque volerne fortemente il recupero. Ha sempre cercato di evitare la realizzazione di cattedrali nel deserto, in zone poco amate e poco frequentate. Qualcuno ha qualche notizia?

  • Athon 879
    07 giu 2010 alle 14:43

    A proposito di questa zona…
    Non posso vedere quegli orribili, immensi, palazzoni che costeggiano il fiume Oreto… Non posso vedere il fiume Oreto ridotto nello stato pietoso in cui si trova oggi…

    …E non posso vedere la preziosa chiesa arabo-normanna “San Giovanni dei Lebbrosi”… non la posso vedere perchè a separarla dal Ponte Ammiraglio e a impedire la vista del suo prospetto laterale c’è un’area che sembra essere un deposito di calcinacci, e perchè il prospetto frontale è invece nascosto da alcune brutte case lungo “Corso dei Mille”…
    Dunque mi chiedo: ma si fa di tutto per nascondere le cose belle?!!


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