07 giu 2010

Tram| Il ponte sul fiume Oreto: rendering del progetto


In questo articolo vi avevamo accennato ad un particolare della linea 1 del Tram, ovvero il Ponte sul Fiume Oreto.

In questi giorni, gli ingegneri della Sis si sono recati a Roma al Ministero per un primo parere sul nuovo progetto che fungerebbe da adeguamento e restyling dell’intera struttura.

Il parere è stato positivo, ma l’iter per l’approvazione definitiva richiederà diversi mesi. Dicevamo, il ponte verrà adeguato, in modo da ottenere la conformità al rischio idrogeologico R4 della zona.

Di seguito vi proponiamo in anteprima i rendering del progetto:

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36 commenti per “Tram| Il ponte sul fiume Oreto: rendering del progetto

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  • manupanormus85 224
    07 giu 2010 alle 17:19

    ma sempre che vi lamentate siete,anzi ringraziate che si sta facendo questa importantissima opera per Palermo:il tram !!!!!!!!!

  • Panormus 197
    07 giu 2010 alle 17:34

    Anch’io concordo con Paco: in fondo stiamo parlando di un ponte. L’unica critica condivisibile è quella della mancanza della pista ciclabile. Però, lasciatemelo dire, davvero pensate che il palermitano sia un tipo da bici? Mah… il dubbio è quantomeno legittimo :)

  • Freddie 1052
    07 giu 2010 alle 18:49

    Speriamo serva a far sloggiare gli abusivi che si sono impossessati di ampie fette di marciapiede. Un appunto: ma a che serve la pista ciclabile sul ponte se prima e dopo del ponte la pista non c’è?

  • alex72 122
    07 giu 2010 alle 18:58

    Credo che sia un progetto interessante, un ponte che ha una sua fisionomia architettonica ben precisa. Penso anche che sarà soggetto a delle possibili varianti, come l’allargamento dei marciapiedi o la realizzazione di aree verdi. Sicuramente tutta la zona interessata ne avrà giovamento con una riqualificazione di tutta l’area. Potrebbe essere l’inizio di un qualcosa di importante.

  • Athon 833
    07 giu 2010 alle 21:16

    Mi preme precisare che non ho criticato né il ponte né il tram…anzi! Ho solo chiesto se qualcuno aveva notizie del progetto di Antonio Presti “Io sono il fiume Oreto dell’umanità”.

  • MAQVEDA 17489
    07 giu 2010 alle 21:19

    Il ponte è davvero interressante, un elemento caratterizzante per la zona. Spero e credo che il tutto sarà il presupposto per una totale riqualificazione della zona. Mi piace tantissimo.

  • civispanormitanus 164
    07 giu 2010 alle 21:28

    In effetti sarebbe il caso di riqualificare tutta la piazza, è davvero bella, potrebbe esserci un bell’itinerario turistico…questo nuovo progetto è un passo avanti interessante

  • Metropolitano 3231
    07 giu 2010 alle 22:19

    Forse alcuni la intendono in senso buono come una “cattedale del deserto”. Non nel senso che non si deve fare il ponte bimodale, bensì che una volta realizzato si dovrebbero anzi riqualificare anche le zone circostanti.

  • Otto Mohr 47
    08 giu 2010 alle 7:43

    Tieniamo pure conto che grazie al tram fra qualche anno potremo pure vedere i turisti arrivare sotto ponte Ammiraglio, essendo secodo molte fonti quello da cui è entrato Garibaldi a Palermo, o a San Giovanni dei Lebbrosi…il ponte è bellissimo e potrebbe dare un imput per rifare tutta la piazza.

  • francesco_81 36
    08 giu 2010 alle 10:06

    Il progetto è bello, davvero bello e ,nell’ottica dell’utilizzo del tram, un’ottima soluzione..
    mi chiedevo quando sarà fatto però,visto che ancora si deve fare il raddoppio del ponte corleone che la mattina vede bloccati migliaia di lavoratori e studenti su auto moto e mezzi pubblici.
    Il ponte in questione nelle foto è davvero bello, quando inizieranno quelli per il ponte Corleone?
    c’è un problema urgente da risolvere in viale regione siciliana,perchè la mattina non si permette nemmeno ai mezzi pubblici di passare, ergo “zero mobilità” non passano auto,moto,autobus..il tutto in 1,5 Km di strada che sembrano un’eternità..
    tutto per uno svincolo che tengono aperto per non fare chiudere una pompa di benzina..

  • desmo 11
    08 giu 2010 alle 20:20

    @Athon: Mi spieghi perché non puoi vedere quegli immensi palazzoni che costeggiano il fiume? io ci vivo da 25 anni, e se vuoi saperlo in una diapositiva si vede proprio il mio di palazzo bello alto ed imponente. Forse deturpano l’immagine del contesto? Se la tua risposta è si, ti racconterei di quello che era questa zona 25 anni fa. Nulla di nulla di nulla. L’asfalto della strada era un miraggio, illuminazione pubblica inesistente, stalle, ripeto STALLE e tante altre cose che ti risparmio. Se questa zona è cambiata è anche grazie all’intervento di chi ci ha vissuto per così tanto tempo riuscendo ad ottenere quello che c’è adesso con non pochi sacrifici, te lo posso garantire. Poi forse a Roma lungo il Tevere non ci sono palazzi? Finiamola di riscoprirci improvvisamente tutti ambientalisti, architetti ed ingegneri!è vero quello che dice Paco: a Palermo siamo buoni solo e sempre a criticare, sempre.
    Per chi lamenta dell’assenza del verde…andate su google maps cercate la zone e vedrete il ponte dell’ammiraglio e la zona circostante e quanto verde “potenziale” c’è cosi come la villa lungo via Bennici. Prima di parlare e chiedere, documentarsi signori. Aprire la bocca tanto per parlare non ha senso. Piste ciclabili? Su un ponte per tram? Ma se a Palermo le bici non ci sono più nemmeno in via divisi!!!! tra 20 anni forse questo discorso avrà un senso ora no!

  • Athon 833
    09 giu 2010 alle 11:57

    @desmo: Premesso che non ho nulla contro i tanti concittadini che vivono negli enormi palazzoni in cemento della periferia palermitana ( che colpa hanno?), resta però che i danni che il famoso “sacco di Palermo” di Ciancimino e compagni mafiosi ha recato alla città sono innegabili.

    Scrivi che la zona è cambiata rispetto a 25 anni fa, però questo non significa che sia bella a vedersi.

    Aggiungi “Finiamola di riscoprirci improvvisamente tutti ambientalisti, architetti ed ingegneri!”, ma allora cosa intendi per “mobilitare Palermo”?
    Magari tu non tieni o non credi all’ambiente, all’architettura e all’estetica della città, però ti garantisco che molte persone hanno a cuore queste cose.

    L’enorme centro storico di Palermo è meraviglioso e poco per volta sta venendo fuori una veste architettonica da capitale. Poi, come tutti sappiamo, occorrerebbe migliorare le infrastrutture e creare isole pedonali.

    La periferia è invece un capitolo a parte. Solo un costosissimo intervento simile a quello che hanno fatto a Gibellina potrebbe riassorbire i danni e trasformare la periferia in un’area moderna e bella. Dopo il 1968 a Gibellina furono infatti chiamati numerosi artisti di fama internazionale che diedero il loro contributo per ricreare una cittadina postmoderna. Insomma, anche gli enormi palazzoni in cemento disseminati qua e là nella periferia palermitana, per mezzo di idee geniali e ambiziose, potrebbero diventare qualcosa di artisticamente attrattivo. Magari corro troppo…eppure le cose più belle nascono proprio da idee folli.

    Al posto tuo, anziché mettermi sulle difensive senza che ce ne sia una vera ragione, punterei su discorsi di questo tipo. Ciao ;)

  • francesco_81 36
    09 giu 2010 alle 18:19

    Ragazzi,mi riferisco a desmo e a athon,c’è sicuramente del vero in cio’ che dite entrambi. I palazzi secondo me dovrebbero essere costruiti rispettando l’architettura circostante. Ma ovviamente costruiti. Chi abita nei palazzi infatti contribuisce allo sviluppo economico del quartiere.
    Guardiamo via libertà,è uno spettacolo vedere meravigliosi palazzi stile liberty e accanto palazzi moderni che stanno come un pugno in un occhio. Desmo,tutti sappiamo lo schifo e le stalle che c’erano,ed è certo che si preferisce una serie di palazzi allo schifo delle botteghe fatiscenti usate come stalle.. Forse bisognava integrare il tutto con un po di gusto,tutto qui. Forse sarebbe stato utile un piano regolatore ben definito. Per esempio mi piacerebbe riqualificare tutto il centro storico. tutto. se è il caso buttare a terra e riscostruire quei meravigliosi palazzi del centro, ci sono tanti luoghi a Palermo dove le case sono accatastate come “casse”,da vedere zona università. Si darebbe tanto lavoro.
    Aggiungo una cosa sugli ambientalisti. Mai come oggi il nostro modo di vivere ha influenzato l’intero ecosistema. Qui diamo le nostre piccole idee,non possiamo cambiare il mondo, ma possiamo iniziare a pensare di cambiarlo per i nostri figli. Se ci si rifiuta pure a pensare non andiamo da nessuna parte.

  • Calò 80
    09 giu 2010 alle 22:40

    Sappiate che quei palazzi, così come tutti gli edifici lungo il fiume Oreto, sono situati in un territorio a rischio di dissesto idrogeologico.

  • Giuseppe Adelfio90210 0
    22 giu 2010 alle 21:36

    Il ponte è proggettato male soprattutto il marciapiede trop stretto, e poi un opera così in una discarica… ma guardate il fiume, perchè non cercano di sistemare ciò che rende brutto invece di costruirci direttamente sopra.Io avre ridato una seconda occhiata al proggetto prima di avviare i lavori!


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