02 ott 2009

Belmonte Chiavelli: case da demolire


E’ di questa settimana la notizia di una riunione straordinaria in prefettura per affrontare la drammatica situazione della borgata palermitana.

Il tavolo tecnico, al quale partecipava anche la Protezione Civile e il sindaco di Belmonte Mezzagno, ha prodotto un risultato drastico quanto prevedibile:

la recente frana è dovuta all’irrazionale antropizzazione della zona. Diversi canali d’acqua sono stati deviati o addiruttura interrati, stravolgendo l’orografia della zona. Secondo alcuni approfondimenti tecnici, sarebbe necessaria la demolizione di alcune abitazioni, presumibilmente abusive.

Non si scopre di certo l’acqua calda. Colgo l’occasione per segnalare, ad esempio, una zona limitrofa,  in condizioni di pericolosità forse maggiori.

Lungo un pendìo del Monte Grifone, a Croce Verde Giardina, vi sono diversi insediamenti, ovviamente abusivi, che si spingono ben oltre la quota consentita. Uno scempio ambientale e un pericolo imminente.

Speriamo che non debba scappare il morto per affrontare definitivamente questo problema, che in certe zone assume da anni connotati tragici.


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8 commenti per “Belmonte Chiavelli: case da demolire
  • huge 2185
    02 ott 2009 alle 2:15

    Basta usare la funzione mappe storiche di Google Earth per rendersi conto di come nuove costruzioni in queste zone spuntino come funghi.
    La cosa triste è che quelle di questi giorni sono solo chiacchiere legate all’emozione degli eventi. Da domani tutti di nuovo al lavoro a tirare su muri e pilastri incuranti di qualsiasi norma e legge, oltreche’ del comune buon senso, e sotto l’occhio quanto mai complice di un’amministrazione comunale che in decenni di abusivismo non ha mai mosso un dito.
    Sappiamo benissimo che se ci fosse la seria intenzione di combattere questi fenomeni, con i mezzi tecnologici oggi a disposizione per monitorare il territorio, sarebbe un gioco da ragazzi individuare sul nascere ogni nuovo abuso e ancora più facile per gli abusi compiuti in passato.
    Ma il politico preferirà sempre i 1000 voti di domani ai 10 morti di oggi o a qualche milione di euro di danni. E non parliamo di considerazioni puramente ambientali, perche’ tanto di quelle non frega una beneamata mazza a nessuno.

  • fatamorgana 255
    02 ott 2009 alle 9:44

    BELMONTE CHIAVELLI, FANGO E RABBIA
    Questo il titolo di Repupplica Palermo di oggi.

    Ma quando questi palermitani di Belmonte Chiavelli costruivano abusivamente le loro abitazioni, deviando canali d’acqua o interrandoli, non erano rabbiosi ?
    Ci vinni ora a rabbia ?

    La natura prima o poi si ribella contro chi modifica o danneggia irrimediabilmente l’assetto originario.
    Noi siamo erroneamente abituati a pensare che possiamo dominare l’assetto della natura con le nostre opere edili. Ma nel momento in cui costruiamo qualsiasi opera non simuliamo mai un eventuale temporale come quelli del settembre 2009 a Palermo, non simula mai un eventuale terremoto di media intensità, non simula mai una frana, insomma pensa che la natura se ne stia bella tranquilla.
    Questo è l’errore piu’ grande che puo’ fare e per il quale a volte paga con la vita.

    Se una commissione tecnica, a seguito di adeguate e approfondite e giustificate verifiche, stabilisce che quelle abitazioni vanno demolite, ancor piu’ se sono totalmente abusive, e allora vanno demolite punto e basta.

    Non si puo’ addebbitare alle pubbliche istituzioni una responsabilità per quello che avviene in questi giorni in queste periferie urbane dove molte abitazioni sono totalmente abusive. La gente deve prendersi le responsabilità per la propria opera.

    Purtroppo anche qu’ andrà a finire come Pizzo Sella (malgrado lì ci sono autorizzazioni edilizie), non si abbatterà nulla. E le costruzioni abusive rimarranno per decenni.
    Pero’ se ci dovesse scappare il morto, un giorno o l’altro, per piacere non venite a piangere nei giornali e nei mass media.

  • blackmorpheus 54519
    02 ott 2009 alle 9:52

    La colpa è ovviamente di chi ha costruito…di certo non si può gioire per queste disgrazie, certo è che responsabilità maggiori hanno i politici che in questi anni con tacito assenso chiudevano gli occhi di fronte a questi scempi. Ora fanno tutti gli gnorri…sono disgrazie, possono capitare. Tanto la colpa è di tutti, e di nessuno… Ragazzi è inutile cadere sempre negli stessi discorsi…Abbiamo un sindaco che ci aumenta l’irpef dopo avercela messa in c**o per anni, dei consiglieri che anzichè discutere di città si prendono a cazzotti a palazzo delle aquile…un’opposizione inesistente. Mafia ovunque, collusioni, mazzette, favori, clientelismo…questa è Palermo. Siamo pure diventati noiosi noi a indignarci di fronte a queste cose, che ormai costituiscono l’ordinario. Se mai la gente comincerà a capire, e a rinnegare questo modo di agire e di pensare, allora potrebbero cominciare a cambiare le cose. Ma io, ora come ora, penso che se ne parlerà in un’altra era. Verremo studiati nei libri di storia in un futuro lontano, e verremo additati come quelli che vivevano nel nuovo medioevo. L’epoca più buia dai tempi del feudalesimo

  • archcla 5
    02 ott 2009 alle 12:42

    “la recente frana è dovuta all’irrazionale antropizzazione della zona”
    siamo nel 2009 e ci si arriva solo adesso a quale sia la causa! e la chiamiamo “antropizzazione irrazionale”.
    Il governo del territorio richiede progetto, valutazione e monitoraggio!
    questo dovrebbe ricordare la tragica situazione che stiamo vivendo…siamo ai limiti del dissesto idrogeologico!
    è ora di “adeguarci” al resto del mondo e guardare oltre il palmo della propria mano.

  • manu70 79
    04 ott 2009 alle 11:10

    mi sembra come quando negli incidenti : ” ah se avesse indossato il casco ” ” ah se avesse messo la cintura ” ” ah se fosse andato piano con ruotino” ect ect . se mi cerco la disgrazia prima o poi verrà!! ora costruire a c***o di cane per poi chiedere la sanatoria e per di piu concederla mi viene da dire anzi ” annu ruratu assai!!”


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