23 mar 2009

Progetto Area Quaroni: occasione sprecata


Di recente la famosa AREA QUARONI, situata lungo la via Maqueda, è stata transennata e ripulita a opera della curia, proprietaria della stessa. Secondo un progetto risalente probabilmente intorno il 1997, in questo spazio stanno per partire i lavori per la realizzazione di un edificio su quattrto livelli che accoglierà tra le altre cose anche uffici e un auditorium.

Un’occasione sprecata per un centro storico che conosce pochi spazi aperti e di sosta, dove poter passeggiare o scambiare qualche parola magari comodi su di una panchina, nel cuore di un patrimonio esteso come quello palermitano.

Sicuramente la realizzazione di una piazza con del verde urbano avrebbe certamente fatto più piacere alle tante persone che ogni giorno camminano lungo gli angusti marciapiedi di via Maqueda. Un’occasione per recuperare uno spazio pubblico tra le pochissime aree rimaste libere a Palermo.

Invece assistiamo ancora una volta al perseguimento di interessi privati, difronte a un progetto che poteva essere contestato molto prima, quando ancora era in via embrionale.

Qualcosa sembra muoversi adesso, ma la sensazione è che oramai sia troppo tardi.

 


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31 commenti per “Progetto Area Quaroni: occasione sprecata

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  • blackmorpheus 54519
    24 mar 2009 alle 18:50

    Si ragazzi ma qui la discussione non riguarda la chiesa cattolica, io penso che se questo bene fosse appartenuto al comune o meno, o anche a un privato, ci avrebbe deluso comunque il fatto che l’area Quaroni sarà destinata a un ennesima colata di cemento…il fatto di tirare in ballo la chiesa cattolica non c’entra davvero nulla secondo me. Fermo restando che non ho alcuna intenzione di difenderla, semplicemente siamo OT!

  • Panormus 197
    24 mar 2009 alle 20:32

    Bene, chiudiamola qui perchè non c’entra appunto nulla con la discussione e chiedo scusa a tutti se ho provocato questa inutile querelle… ma mi rodeva un po’ che ogni volta si cada nei luoghi comuni.
    Tornando all’area Quaroni, penso che la cosa più importante – sic rebus stantibus – sia che venga ridata dignità a tutta quella zona, e questo potrebbe rappresentare un incentivo anche per il Comune a fare la sua parte per tutto il resto che è di sua competenza.

  • Andrea 0
    24 mar 2009 alle 20:33

    leggo di “falsi storici”… ma sapete che diversi monumenti della città dopo la II^ Guerra Mondiale, sono stati quasi completamente ricostruiti?.. mai sentito parlare dello stato in cui versava la Magione ?..

  • Paco 7942
    24 mar 2009 alle 20:40

    @ Andrea, nel dopoguerra si commisero grossi errori, non c’è motivo di continuare sulla stessa falsariga

  • Andrea 0
    24 mar 2009 alle 21:41

    scusa Paco e che dovevano fare? abbattere? radere al suolo? e oggi? che cosa avremmo fatto vedere ai turisti?! ben vengano i restauri e anche le ricostruzioni se è necessario. come in questo caso

  • Paco 7942
    25 mar 2009 alle 0:38

    Cosa dovevano fare? Architetture moderne di qualità, invece la città, soprattutto il centro storico, si è come cristallizzata negli anni ’30, da allora abbiamo visto falsi storici o palazzoni in cemento armato brutti e amorfi, nel resto d’Europa si è fatto l’opposto. Palermo era una culla dell’architettura, lo è stata per secoli, poi da quasi 80 anni siamo bloccati, nessun rischio, niente di niente.

    I centri storici sono raccoglitori, raccolgono le architetture di varie epoche e si evolvono con la città. Architetture distanti secoli e cilture opposte si trovano a pochi passi. Nel nostro centro storico i segni si bloccano al primo novecento, noi non abbiamo saputo mettere del nostro, la nostra epoca non ha lasciato nessuna traccia apprezzabile, neanche minima.

    Questa è un’altra occasione persa, uno spazio ormai perduto, poteva essere trasformato in mille cose diverse, si poteva creare una piazza ed un edificio moderno, simbolo del nostro tempo, qualcosa che riempisse i libri di architettura come la nostra città ha fatto in passato. Invce no, ricopiamo il passato perchè non abbiamo il coraggio di lasciar entrare il presente. Sicuramente non un grattacielo, si sarebbero dovuti rispettare vincoli di altezza e di cubatura, dei vincoli di spazio libero per la comunità (piazza).

    Mi chiedi cosa avremmo fatto vedere ai turisti, ma i turisti visitano solo ciò che viene dall’Ottocento o precedente? Non credo, prendiamo un esempio banale, il Centro Georges Pompidou di Parigi, progettato e costruito negli anni ’70, non è oggi visitatissimo? Eppure non è storico, o ancora la piramide del Louvre inaugurata nel 1989 all’interno della piazza del museo cinquecentesco, uno dei simboli di Parigi, eppure non hanno avuto paura di innovare, ed esempi del genere ne troviamo a migliaia in Europa.

    Non pensate che tutto quello che adesso veneriamo sia stato accettato come bello sin dall’inizio, non sapete quante cose nella nostra città a loro tempo hanno suscitato scalpore e fatto storcere il naso, edifici che adesso consideriamo pezzi di storia. Questo perchè prima si rischiava, ora…si copia.

  • blackmorpheus 54519
    25 mar 2009 alle 9:09

    l’importante è mantenere un certo equilibrio…ad esempio Berlino è la capitale europea dell’architettura moderna, il paese dei balocchi di un architetto. Eppure devo dire che questo continuo mischiare tra moderno e antico mi ha un pò infastidito e nonostante la città sia decisamente “tedesca” mi ha dato un certo senso di disordine. Io ritengo che le zone storiche della città debbano rimanere storiche…mentre le periferie, o comunque le nuove aree di urbanizzazione dovrebbero essere dedicate all’architettura moderna. Ciò non toglie che nell’area Quaroni preferirei veder sorgere una bella piazza con un pò di verde, che, nella via più inquinata d’Italia non guasterebbe.

  • Paco 7942
    25 mar 2009 alle 9:57

    ma questa è una paura tipicamente italiana diffusasi nel dopoguerra, i centri storici sono visti come qualcosa di sacro ed immutabile, se l’avessimo pensata sempre in questo modo non avremmo migliaia di bellezze architettoniche

    i centri storici devono essere il fulcro delle nuove correnti architettoniche, noi italiani sapevamo stupire, altrimenti non trovereste edifici barocchi accanto a quelli medievali o edifici liberty di fianco a rinascimentali

    non tutto quello che è presente in centro è di valore architettonico, ci sono anche tante catapecchie prive di qualunque bellezza


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