26 feb 2009

Incontro con il comandante Nunzio Purpura della polizia municipale


Giorno 20 Febbraio 2009 abbiamo incontrato il comandante della polizia municipale di Palermo Nunzio Purpura. Un incontro voluto sia da parte nostra, poiché avevamo delle domande da porgere, sia da parte del comando della polizia municipale per spiegare meglio il proprio lavoro e le proprie difficoltà operative.

Abbiamo letto da più fonti che siete sotto organico, può specificare meglio?

Attualmente il corpo della polizia municipale di Palermo è composto da 1.340 unità a fronte di una città che con i pendolari conta circa 1.000.000 di abitanti. Questo numero è assolutamente sottodimensionato, per gestire a pieno organico servirebbero circa 2.000 unità. L’età media del corpo è poi molto alta, circa 48.5 anni, questo fa si che molti agenti hanno accumulato oltre 20 anni di servizio sulle strade, lavoro che può essere considerato a tutti gli effetti usurante. C’è anche una percentuale di agenti che ha accumulato invalidità che non permette l’utilizzo degli stessi su strada. Questo non permette di coprire tutte le esigenze cittadine.

Molti lamentano la presenza di pattuglie e vigili che non intervengono davanti ad un’infrazione.

Come corpo di polizia municipale non ci occupiamo soltanto di traffico e vigilanza sulle strade in quanto ci sono altre competenze affidateci quali: controllo frodi, controllo abusi edilizi, controllo pubblicità, controlli amministrativi e vigilanza nel centro storico. Le auto che sembrano girare senza meta precisa e che non intervengono in caso di infrazione probabilmente hanno degli ordini di servizio da portare avanti e non possono interrompere il loro lavoro. Bisogna considerare che solo nel settore giudiziario sono, per esempio, impiegati circa 200 uomini. In ogni caso dal nostro corpo ogni anno vengono elevate circa 400.000 multe.

Alcuni utenti suggerivano di inviare uomini nelle zone nevralgiche per il traffico vista la scarsità di uomini.

Se spostassimo il grosso del nostro personale nelle sole zone centrali e nelle zone più trafficate lasceremmo completamente scoperte le periferie. Proprio le periferie che maggiormente necessitano la presenza di un corpo di polizia sempre presente. In questo senso stiamo invece attivando nuove postazioni fisse in zone periferiche e a rischio. Recentemente abbiamo attivato la sede periferica di Brancaccio e altre sono vicine all’attivazione, come ad esempio in via dei Cantieri.

Vista la scarsità di uomini avete intenzione di utilizzare le nuove tecnologie per la vigilanza?

Ci stiamo interessando molto verso queste nuove tecnologie, in particolare presto verranno attivate delle postazioni autovelox fisse in grado di funzionare anche di notte, inoltre è in fase di studio con un privato la possibilità di video sorvegliare le corsie preferenziali in modo da evitare abusi. Molto interessante è il sistema "scout" che è in fase sperimentale a Messina (per chi non lo sapesse si tratta di un’auto che tramite una videocamera riesce ad identificare le infrazioni ed eleva automaticamente contravvenzioni, ndr). Le videocamere attualmente installate presso i principali semafori servono soltanto a monitorare il traffico ma non possono elevare contravvenzioni.

Possono essere utilizzati gli ausiliari del traffico per elevare contravvenzioni diverse dalle semplici "strisce blu"?

Gli ausiliari vengono gestiti dall’AMAT, in ogni caso dal punto di vista giuridico la loro figura è particolare e non possono volgere compiti diversi, soprattutto compiti di polizia per i quali è necessaria un’adeguata preparazione.

Ultimamente molte proteste sono giunte da cittadini per il parcheggio da parte dei consiglieri comunali su piazza Bellini e sulla pedonalizzata piazza Pretoria.

Per piazza Bellini è stato fatto un decreto per permettere ai consiglieri di parcheggiare durante le riunioni di consiglio, naturalmente è giusto che si dia la possibilità di parcheggiare ai consiglieri che vanno a lavorare, sempre nel rispetto della piazza. Per piazza Pretoria è lecito tutto quello che è previsto dal codice della strada.

Tra le altre segnalazioni degli utenti abbiamo: l’attivazione di un numero verde per le segnalazioni al posto di un numero geografico, la possibilità di utilizzare le ganasce e se realmente le mail a voi inviate vengono ignorate.

Stiamo lavorando proprio per l’apertura di un numero verde dedicato alle segnalazioni dei cittadini, per quanto riguarda le mail mi risulta siano controllate comunque verificherò nuovamente, per le ganasce non credo sia una soluzione ottimale, è meglio puntare su sistemi come quello "scout" di Messina.

Infine, i cordoli hanno causato alcuni incidenti, noi come mobilitapalermo siamo assolutamente favorevoli all’applicazione di questi, voi cosa ne pensate?

Purtroppo il problema dei cordoli riguarda lo stile di guida, passando velocemente tra le macchine sicuramente si rischi di toccarli. L’utilizzo dell’"occhio di gatto" all’inizio degli stessi non è obbligatorio. Noi abbiamo chiesto di inserire al fianco del cordolo una zona zebrata di 50 centimetri di larghezza che aiuti a rendere il cordolo più visibile. Allo stesso tempo se si avranno incidenti per aver preso il cordolo sarà addirittura possibile elevare una contravvenzione perché questo presuppone l’aver transitato sulla zona zebrata che di per sé non è regolare.

Ringraziamo il comandante Purpura e la sua squadra per la disponibilità riservataci, naturalmente restiamo sempre disponibili per future collaborazioni.

 


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29 commenti per “Incontro con il comandante Nunzio Purpura della polizia municipale

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  • marcozs 361
    27 feb 2009 alle 8:57

    Riporto qui un testo tratto dalle “Decisioni uffuciali Figc e guida pratica del regolamento del giuoco del calcio”.

    Tutela dell’rodine pubblico in occasione delle gare, pag. 51

    1)le società hanno il dovere di accogliere cortesemente ed ampiamente tutelare i dirigenti federali, gli ufficiali di gara e le comitive delle società ospitate prima, durante e dopo lo svolgimento della gara.

    2)le società sono responsabili del mantenimento dell’ordine pubblico sui propri campi di giuoco e del comportamento dei loro sostenitori anche su campi diversi dal proprio.

    3)le società hanno l’obbligo di adottare tutti i provvedimenti idonei ad impedire che lo svolgimento della gara sia disturbato dal suono di strumenti che comunque rechino molestia, dal lancio e dallo sparo di materiale pirotecnico di qualsiasi genere, nonchè di far rimuovere, prima che la gara abbia inizio, qualsiasi disegno o dicitura in qualunque modo esposti, recanti espressioni oscene, oltraggiose, minacciose od incitanti alla violenza.

    4)le società, in occasione delle gare programmate sui propri campi da gioco, devono tempestivamente inoltrare richiesta alla competente autorità perchè renda disponibile la forza pubblica in misura adeguata.
    L’assenza o l’insufficienza della forza pubblica anche se non imputabile alle società, impone alle stesse l’adozione di altre adeguate misure di sicurezza, conformi alle disposizioni emanate dalla lega o dal settore di competenza.

    5)l’arbitro, ove rilevi la completa assenza di responsabili al mantenimento dell’ordine pubblico, può non dare inizio alla gara.

    Queste le norme federali.

    Per quanto riguarda gli stewart, essi hanno il compito di “vigilanza e controllo degli accessi, delle aree e delle zone interdette al pubblico; ”

    ( http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/servizi/legislazione/sicurezza/0999_DECRETO_8_Agosto_2007_steward.html )

    Anche se gli stewart non sono poliziotti, non mi pare sia necassario avere una autorità formale per riaccompagnare l’arbitro negli spogliatoi.
    Conosco molta gente che farebbe gratis questo lavoro: ti guardi gratis la partita da bordo campo, vicino ai tuoi campioni preferiti e devi solo riaccompagnare l’arbitro negli spogliatoi (proteggendolo nella remotissima ipotesi che qualcuno scavalchi le recinzioni e gli vada addosso).
    I vigili urbani a bordo campo sono almeno una decina, comunque è un problema di principio (e di logica): visto che sono sotto organico, anche se fossero 2, dovrebbero andare fuori dallo stadio a dirigere il traffico (meglio 2 che zero), non stare a guardare la partita!
    Il decreto 8 agosto 2007 prevede che DENTRO lo stadio ci stiano solo gli stewart, mentre il controllo dell’area fuori lo stadio è assegnata alle forze dell’ordine.
    Il problema dei vigili è che, naturalmente, da fuori lo stadio la partita non si vede!
    Per favore, non tolleriamo più le disfunzioni evidenti di un corpo che paghiamo con i nostri soldi.

  • huge 2147
    27 feb 2009 alle 12:44

    @marcosz: purtroppo quanto sostieni è sbagliato e te lo dimostra proprio quanto hai riportato nel post, al punto 4, che è esattamente quello che avevo detto io:

    le società, in occasione delle gare programmate sui propri campi da gioco, devono tempestivamente inoltrare richiesta alla competente autorità perchè renda disponibile la forza pubblica in misura adeguata.

    E forza pubblica non significa gli steward, che sono ben altra cosa. I vigili non possono essere sostituiti da steward né da altri addetti nominati dalla società, ma al più da altri esponenti delle forze dell’ordine (polizia, carabinieri, guardia di finanza, ecc.).
    Ripeto gli steward non hanno poteri d’ordine pubblico, quindi in caso d’incidenti non sono autorizzati a fare nulla se non stare a guardare. Il problema non è riaccompagnare l’arbitro nello spogliatoio, per quello è ovvio che non sarebbe necessario nessuno, ma se succede qualcosa, metti che qualcuno lo voglia aggredire, lo steward che potere ha? Legalmente nessuno!

    Il discorso che fai tu, riferito al DL dell’8/2007, non c’entra nulla con questo discorso, perché qui non stiamo parlando del controllo delle zone in cui si trova il pubblico, quello è tutt’altro ambito, ma di sicurezza dell’arbitro. E comunque anche tra il pubblico gli steward non hanno alcun potere d’intervento diretto. Non possono alzare un dito. Se succede qualcosa devono comunque chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

    Che i vigili in servizio allo stadio poi lo facciano ben volentieri perché così si possono guardare la partita in prima fila, beh, su questo non ci piove. Ma dire che si tratta di una disfunzione non sta né in cielo né in terra. E guarda che io sono di solito ipercritico nei loro confronti. Solo che non dobbiamo farci abbagliare dalla rabbia per la loro quotidiana inettitudine e rimproverargli anche cose che non ha senso rimproverargli.

    Rispondo anche a danilo71. Durante le manifestazioni private, come qualsiasi evento che preveda la partecipazione di un gran numero di persone, deve essere assicurato e tutelato l’ordine pubblico. Nessuna manifestazione può essere autorizzata se non viene dato l’ok dall’autorità competente e questo spesso implica la necessità che le forze dell’ordine siano presenti.
    Qua mi sembra che si stia ribaltando il problema, chi ho organizza è obbligato a richiedere la presenza della forza pubblica.

  • danilo71 145
    27 feb 2009 alle 17:00

    grazie huge.
    Recupereranno lo straordinario festivo nei giorni seguenti, sottraendo una ventina di giornate lavorative all’anno ai problemi della città. Purtroppo è così in tutta Italia, ma altrove ogni tanto si vedono in giro.

  • tixxi 45
    28 feb 2009 alle 14:34

    Agganciandomi al post di Bacillino80, vorrei dire che di solito i vigili quando multano qualcuno, sono molto intransigenti, anzi verbalizzano tutto quello che dichiari, a scapito del trasgressore, ora che la signora vigilessa si sia creata lo scrupolo di coscienza, visto il numero di macchine a cui avrebbe dovuto fare la multa, e che suo malgrado non potendo essere equa perchè sola, ha preferito graziere tutti quanti per par condicio.

    La domanda mi sorge spontanea: ma allora che caxxo stava facendo sola soletta da quelle parti??!!! Potevamo mettere benissimo una sagoma e risparmiare dei soldi…NO???!!!!

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  • Alessandro Baol 225
    08 set 2016 alle 12:14

    26 PEC…26, tutte corredate di foto e mappa dell’ illecito…tutte IGNORATE…. ed il comandante Purpura hai il coraggio di dire che le mail vengono controllate?


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