08 gen 2009

Tutti i progetti del presidente: il cc e il nuovo stadio


Dal giorno in cui Zamparini ha messo piede a Palermo, acquistando la società calcistica con annessi e connessi, si è parlato spesso dei suoi due progetti paralleli che sta portando avanti: il nuovo stadio e (da buon imprenditore) il suo centro commerciale. Progetti che, nella bocca dei più maligni, sarebbero i “veri” interessi del presidente friulano.


In realtà, le notizie sul centro commerciale sono sempre state poche e vaghe, anche se la sua futura realizzazione è sempre stata data per scontata. I titoloni e i riflettori, invece, sono sempre stati dedicati al nuovo stadio, al suo progetto e al futuro del calcio palermitano.

Facciamo allora un po’ di chiarezza sullo stato di fatto di queste due opere che una volta realizzate cambieranno definitivamente il volto ad una zona particolare della città: via Lanza di Scalea. Entrambi i progetti infatti si affacceranno su questa grossa arteria cittadina che permetterà sicuramente un migliore flusso di auto e grossi mezzi alle strutture.

 

CENTRO COMMERCIALE – Proprio in questi giorni l’iter si è definitivamente sbloccato ed ha avuto l’OK definitivo da tutti gli enti preposti, tanto che i lavori potrebbero iniziare già questa primavera. L’area su cui sorgerà è denominata Fondo Raffo, un grosso appezzamento di terreno (288 mila metri quadrati, 122 mila dei quali ospiteranno la nuova struttura di vendita) delimitato dalle vie Giuseppe Lanza di Scalea, Ludovico Bianchini, Faraone e San Nicola. Il progetto è comunque on line da parecchio tempo, così come sono on line alcuni rendering e due piante, una più datata ed una più recente nella quale sono presenti alcune modifiche. Il centro avrà una forma abbastanza regolare, con l’ipermercato centrale (di 13788 metri quadrati) e due medie superfici di vendita ai lati, in mezzo alle quali si troveranno oltre 100 attività commerciali suddivise in due corridoi. L’area in questione però non sarà solo interessata dal centro commerciale ma diverrà vera e propria cittadella autonoma che includerà uffici comunali, una scuola elementare, una piscina olimpionica, quattro campi di calcetto, una biblioteca, ambulatori medici, un consultorio, una struttura per assistenza agli anziani ed una per i non vedenti. In pratica dovremmo assistere alla realizzazione di un enorme polo attrattivo su una superficie di quasi 300.000 metri quadrati.

 

Non si conoscono ancora i marchi commerciali che saranno presenti all’interno della struttura, ma sembra scontata la presenza di Mandi, azienda di proprietà di Zamparini nonché sponsor della squadra rosanero nella stagione 2006/2007.

 

NUOVO STADIO – Il progetto è tenuto da anni nei cassetti di Zamparini e dei suoi tecnici e mai svelato realmente. Solo qualche particolare, nulla più. Di sicuro il progetto prevede la costruzione del nuovo impianto presso il Velodromo, sfruttando anche vasti terreni incolti presenti alle spalle dello stesso, da realizzare in 18-24 mesi con un investimento di circa 75-100 milioni di euro (grazie anche alle nuove leggi che si stanno studiando per ammodernare gli impianti sportivi nazionali).

La probabile capienza della struttura dovrebbe essere leggermente inferiore rispetto al “Renzo Barbera” . Si parla infatti di poco più di 30.000 posti a sedere, in linea con altri progetti a livello nazionale che vedono una netta riduzione degli stessi, ma una migliore comodità e visibilità del campo di gioco.

Durante la progettazione ci si è ispirati allo stadio dello Schalke04, il Veltins-Arena situato a Gelsenkirchen. Questo impianto è celebre per avere il campo da gioco retrattile. Quando non viene utilizzato per partite di calcio, infatti, viene spostato tramite scorrimento fuori dalla struttura. Tutto questo per preservare il terreno da un utilizzo improprio (per esempio un eventuale manifestazione o concerto), ma anche per garantire all’erba una giusta insolazione e ventilazione, visto che la copertura quasi totale la lascerebbe in ombra.

In complesso, l’area dello stadio non ospiterà solo il campo di gioco con relative tribune, ma dovrebbero essere realizzate opere marginali quali una clinica privata, un cinema multisala, una palestra ed altre strutture commerciali. Questo permetterà di utilizzare lo stadio per dodici mesi l´anno e non soltanto in occasione delle partite casalinghe del Palermo, in modo tale da ammortizzare le spese e allo stesso tempo creare un introito per la società che lo gestirà (Zamparini ha sempre assicurato che verrà gestito dalla stessa “Palermo Calcio”), in perfetta linea con la positiva esperienza inglese dove i club sono proprietari e responsabili degli impianti.

L´iter per la costruzione però sembra ancora abbastanza lontano nonostante Zamparini qualche giorno fa abbia dichiarato che farà di tutto per accorciare i tempi "A gennaio avrò i primi contatti con il Comune di Palermo e la Regione Siciliana – aveva detto il patron rosanero – Dovremo ottenere il via libera in modo da accelerare l’iter così come fatto nelle ultime settimane con l’ipermercato". La volontà di edificarlo al posto di una struttura pubblica come il Velodromo frena molto il consiglio comunale, anche perché le rate del mutuo per la costruzione dello stesso non sono ancora state estinte. Inoltre si priverebbe la città di una infrastruttura sportiva unica nel genere.

Da parecchio tempo Zamparini rassicura tutti rimandando di semestre in semestre la pubblicazione del progetto definitivo. L´ultima scadenza data dal presidente è la prossima primavera. In realtà è probabile che nei cassetti di ingegneri e architetti ci sia ancora una bozza preliminare dell’impianto che aspetta di essere implementata e ridiscussa alla luce, innanzitutto, della definitiva ubicazione.

Proprio in conseguenza alla vicenda del Velodromo “Paolo Borsellino” , infatti, si era ipotizzata un’altra area dove far sorgere la nuova “casa” del Palermo, ovvero in zona Roccella, nei pressi di Brancaccio. Tuttavia sembra che questa ipotesi sia tramontata o quantomeno sia scarsamente considerata dall’amministrazione comunale. Insomma, se tutto andrà per il “verso giusto”, i tifosi rosanero potranno godersi ancora per qualche tempo la storica “Favorita” ai piedi del Monte Pellegrino, con i suoi fascini e le sue carenze.

Di certo nel futuro stadio non si assisterà più alla congestione totale di un quartiere intero durante le partite casalinghe; non si vedranno assaliti marciapiedi, spartitraffico e verde urbano dal posteggio selvaggio di auto e motorini e dall’inciviltà di alcuni cittadini; non ci si dovrà più districare tra le bancarelle per accedere ai tornelli d’ingresso; non ci si bagnerà più durante le giornate di pioggia.

L’importante sarà trovare un modo che permetta la visione di Monte Pellegrino da lontano, così da indicarlo col dito nei momenti più difficili di una partita per invocare l’aiuto di Santa Rosalia.
 


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40 commenti per “Tutti i progetti del presidente: il cc e il nuovo stadio

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  • manupanormus85 224
    09 feb 2009 alle 22:34

    oggi su EPolis Palermo,stava scritto che la gara d’appalto per la costruzione dello stadio sarà fatta in primavera,e che l’iter burocratico dovrebbe essere veloce,come nel resto d’europa visto l’imponenza dell’opera:? Gi???? il velodromo e spazio al
    nuovo campo di calcio. Con la
    prossima primavera infatti saranno
    appaltati i lavori di costruzione
    del nuovo stadio di
    Palermo. Tra chiacchierate al
    telefono e una serie di incontri
    tra l????assessore comunale ai lavori
    pubblici Patrizio Lodato e i
    vertici del Palermo calcio, nella
    persona del presidente della
    squadra, Maurizio ????amparini,
    la soluzione sarebbe stata trovata:
    dopo discussioni animate,
    problemi di autorizzazioni e la
    conseguente situazione di stallo
    che ha caratterizzato gli ultimi
    anni, la strada imboccata
    sia quella della demolizione del
    Velodromo Borsellino, allo zen.
    Al suo posto uno stadio nuovo
    di zecca con 30 mila posti al coperto,
    con tanto di un centro di
    riabilitazione, parcheggi, negozi
    per shopping e multisale cinematografiche
    per i meno tifosi.
    Un investimento pari a oltre
    300 milioni di euro.
    L’assessore Lodato ha già
    più volte incontrato l’amministratore
    delegato del Palermo,
    Rinaldo Sagramola «che mi ha
    anticipato che entro fine febbraio
    il Palermo calcio presenterà
    all’amministrazione comunale
    il progetto del nuovo stadio
    che prevede la demolizione o al
    massimo l’ampliamento del Velodromo
    per realizzare opere di
    diverse centinaia di milioni di
    euro. Nel momento in cui Palazzo
    delle Aquile riceverà ufficialmente
    il progetto, gli uffici
    dell’assessorato, come previsto
    dalle legge, procederanno con il
    project financing, gare pubbliche,
    data l’imponenza e importanza
    dell’opera».
    Per l’assessore Lodato «è
    molto verosimile che per l’unico
    soggetto proponente sarà il
    presidente Zamparini, visto che
    finora è stato ‘a parlare di
    un nuovo stadio, ma per la trasparenza
    dell’appalto bisogna
    indire una gara pubblica». I
    tempi «ho promesso al presi
    dente del Palermo Calcio , continua
    l’assessore comunale ai
    Lavori Pubblici, che non perderemo
    tempo prezioso tra i
    meandri della burocrazia. Gli
    ho assicurato tempi europei: insomma
    saremo veloci con autorizzazioni
    e permesse vari di
    cessione terreni».
    il nuovo stadio di Palermo,
    ovvero fino a qualche giorno fa
    «l’incognita dai mille ostacoli»
    sembra, insomma prendere
    concretamente una forma. La
    struttura sognata da Zamparini
    sarebbe su modello tedesco:
    moderno, funzionale e soprattutto
    che consenta profitti commerciali.
    E proprio questo sembra
    essere uno dei motivi più influenti
    che farebbe preferire lo
    zen, dove si trova il Velodromo,
    alla Bandita, un area che secon-
    do il piano regolatore, deve essere
    impiegata come zona sportiva.
    Ma l’handicap di questa
    borgata, alle spalle di Corso dei
    Mille, è il suo status più periferico
    rispetto allo Zen, invece,
    facilmente raggiungibile da più
    punti della città e quindi più accessibile
    per acquisti domenicali,
    tifosi saltuari e innamorati
    della squadra del cuore.
    Altro punto a sfavore della
    Bandita «i terreni che non sono
    tutti di proprietà comunale
    precisa l’assessore Lodato – e
    non ci sono opere di urbanizzazione
    idonee a ospitare la struttura.
    Insomma i tempi sarebbero
    davvero molto più lunghi». A
    sfavore del velodromo ci sarebbe
    invece l’intitolazione a Paolo
    Borsellino che ne fa un “patrimonio
    cittadino”. Ma per l’assessore
    Lodato «questo non è
    un reale impedimento: chi ci dice
    che il nuovo stadio non potrebbe
    essere intitolato al giudice
    palermitano».
    Il nuovo stadio, insomma, è
    destinato a far scoppiare polemiche
    ancora prima di essere
    progettato. Quanto al nome
    chissà se i tifosi saranno d’accordo.
    E soprattutto se lo sarà
    anche il presidente Maurizio
    Zamparini.?

    Epolis Palermo
    .

  • Ciccio 174
    24 feb 2009 alle 16:42

    Quella di demolire il velodromo e di cambiargli nome in sostituzione di quello ormai vetusto di Paolo Borsellino (che ho già letto in un altro paio di posti ma non ho ancora ben capito chi sia… forse uno scippatore di portafogli?), mi sembra la più giusta direzione per la “rinascita” della città.
    Un luminare esempio di svolta.
    Anzi, ne approfitterei per rinominare anche l’aeroporto e, come fanno nei paesi più evoluti, insignirlo all’uomo che più di tutti l’ha fortemente voluto:
    Tano Catalanendi… mi pare si chiamasse più o meno così.
    Ancora complimenti a tutti.

    Ps.

    Per la zona della bandita non capisco cosa possiamo farcene ancora di altri impianti sportivi! Basta!
    Asfaltiamo tutto, con la finta di fare un parcheggio, cosi avremo a disposizione una nuova area per i mercatini. E’ di quello che c’è bisogno, ma com’è che non lo capiscono ancora?
    Grazie per gli spazi.

  • Federico II 80
    24 feb 2009 alle 17:06

    Ciccio, non capisco sinceramente questa tua ironia. Il velodromo Borsellino, sarà dedicato ad una grandissima persona, ma non ha portato molto di positivo. Non viene usato neanche per il suo scopo principale. E poi i velodromi moderni sono chiusi e coperti.
    A Borsellino vorrei dedicare qualcosa in più rispetto a quel velodromo sinceramente. E magari il nuovo stadio si chiamerà Borsellino(alcuni tifosi vorrebbero così) proprio come l’attuale velodromo.

    Per quanto riguarda la Bandita, è prevista una vera e propria cittadella sportiva. Sarebbe stato troppo complicato fare uno stadio là, perchè non tutti i terreni sono di proprietà del comune.
    Detto questo, tu vuoi rifiutare un investimento di trecento milioni di euro da parte di un imprenditore che ci farà un nuovo impianto sportivo moderno, con altri servizi annessi, perchè non lo fanno a Bandita o perchè abbattono un impianto sportivo mai utilizzato per il suo vero scopo? Spero di no. 300 milioni a Palermo non passano sempre. Ricordiamocelo.

  • Ciccio 174
    25 feb 2009 alle 11:17

    Caro Fed, senza polemica, ti espongo brevemente il mio punto di vista:
    1. ritengo che acquisire qualche terreno per costruire da zero, sia meno complicato di demolire un impianto e rifarlo ex-novo;
    2. la cittadella sportiva, se non ci mette i soldi Zampa, non sorgerà mai, con buona pace di tutti i giovani “tossici” di Palermo Sud;
    3. e sia per lo stadio in zona Zen, che capisco essere più appetibbile per molteplici aspetti, ma cavolo, costruitelo accanto al velodromo. A Barcellona di fronte il Camp Nou c’è il Mini Estadi, costruito per i mondiali del 1982. Un impianto da 15.000 spettatori che ospita le partite delle squdre inferiori del Barcellona. A tal proposito vorrei ricordare che il declamato centro sportivo del Palermo non esiste ancora e neanche se ne parla, mentre diverse squadre del settore giovanile a tutt’oggi giocano in campetti di periferia in terra battuta…
    E gli sport minori stanno scomparendo tutti…

    Un abbraccio.

  • Paco 7942
    25 feb 2009 alle 12:11

    Ciccio ti rispondo io:
    1. considera che ognuno con i propri soldi fa quello che vuole, Zamparini mette di tasca sua e se vuole spendere più soldi è libero di farlo
    2. Zamparini NON vuole costruire lì, non gli piace la zona, non la trova affatto appetibile e stanno costruendo un centro commerciale concorrente a poca distanza, quindi i 300 milioni o li spende allo zen oppure non li spende affatto ed io questi soldi non vorrei perderli
    3. Se non abbatti il velodromo non c’è lo spazio per un nuovo stadio con parcheggi dedicati, fisicamente non ci entrerebbe
    4. per il centro sportivo, zamparini è un imprenditore prima di tutto, e naturlamente pensa allo stadio che gli frutterebbe molti soldi piuttosto che ad un centro sportivo che benchè utile non avrebbe grossi benefici economici

  • danilo71 145
    25 feb 2009 alle 12:11

    Zamparini merita un monumento per il tempo che sta sprecando appresso a quattro politicanti incapaci di fare i propri interessi. Il Palermo compete con le squadre del nord, grazie a questo friulano testardo, altrimenti oscillerebbe nelle categorie inferiori ( C1 e C2 a cui ci avevano abituati Polizzi e Ferrara, se qualcuno ricorda). Il comune non ha i fondi neanche per pagare i suoi cari 3000 lsu, non può certamente realizzare un’opera ambiziosa, come una cittadella dello sport. Se qualcuno dimenticasse la sorte del palazzetto quando giocava l’Iveco (per tre anni ai vertici della pallavolo nazionale), che spingeva la squadra ad allenarsi a Modena, capisce come Zamparini sia un eroe. Piuttosto che affidarne la gestione a lsu, è meglio che non si realizzi alcunchè. Il calcio può sopravvivere, a patto che la testa resti sempre al nord. Gli sport minori a Palermo, sono davvero minori e gli exploit del passato (pallavolo e basket femminile), temo non si possano più realizzare soprattutto per la pessima ingerenza della politica.

  • Ciccio 174
    25 feb 2009 alle 12:34

    Ragazzi, calma. Non vorrei essere travisato. Lungi da me attaccare Zamparini, parlate con uno che è andato a vedere dal vivo il Palermo perdere a Battipaglia lo spareggio play-out per la C2… non so se mi spiego.
    Dico solo che è un peccato perdere un occasione del genere per fornire nuove strutture alla città.
    Onestamente sugli spazi disponibili in zona, sono perplesso.
    E’ chiaro il velodromo ha tutte le destinazioni d’uso del caso e non necessita di troppo adeguamenti burocratico-amministrativi ma è pur vero che lo stadio sarà pronto si e no tra 5 anni e considerando che il tema stadio nuovo a Palermo è vecchio di almeno 15 anni (se ne parla ai tempi dell’assegnazione delle Universiadi) è ridicolo che il piano regolatore non abbia previsto una area da dedicare ad un impianto del genere.
    Io attacco la gestione comunale… Zampa, comunque vada ed oltre i suoi interessi personali, non posso che proporlo per una beatificazione.
    Nel 87 me ne andavo all’acquasanta a vedermi la Palermolympia… altro che Palermo-Juve!
    Un abbraccio a tutti.

  • danilo71 145
    25 feb 2009 alle 13:04

    meriteresti una medaglia per aver seguito il palermo nell’anno più schifoso della sua storia (pseudoallenatore arcoleo che non è andato in a, ma in c2 sì). i tempi sono inevitabilmente lunghi e il non partire li rende biblici. Cammarata aspetta ancora lo sceicco che gli porti un pò di miliardi e poi sistema la città integralmente!!!

  • Paco 7942
    25 feb 2009 alle 15:58

    Palermo 0 – 0 Battipagliese, erano i play-out del 1998, anche io ero allo stadio, come sempre in curva sud, ricordo l’angoscia della retrocessione…e poi il miracoloso ripescaggio…quanto tempo è passato…

  • panormus79 311
    25 feb 2009 alle 16:26

    Solo ora sto scoprendo che in quella “mitica” partita giocata contro la Battipagliese ci fossero tutte queste persone, io ricordo che in curva Nord(inferiore perchè la superiore era stata chiusa) eravamo in due:io e Sesto Terrazini. Ora che ci penso c’era un’altra persona in curva sud, arrivato a questo punto credo che fosse Paco :-)
    A parte lo scherzo anch’io sono molto scetico nell’intenzione del comune di demolire un impianto unico a in città e comunque utile se aperto ai tanti appassionati della bici. Non credo che sia un’opera impossibile costruire dei parcheggi sotterranei in uno stadio nuovo. I Palermitani hanno diritto non solo di uno stadio nuovo ma anche ad altre strutture sportive come il velodromo

  • huge 2219
    25 feb 2009 alle 16:51

    Ma Ciccio si riferiva alla partita giocata a Battipaglia, non a Palermo!
    Certo che queste partite “storiche” del Palermo sono sempre un mistero, quasi una leggenda, direi. Con chiunque si parli, lui c’era, come se lo stadio avesse fatto registrare il tutto esaurito, quando invece erano in due, il custode e il giardiniere. Per non parlare poi delle migliaia di persone che non si sono perse neanche una partita di quelle giocate a Trapani quando la Favorita era in ristrutturazione… è un po’ l’inverso di quello che accade con i politici, hanno vinto le elezioni ma nessuno li ha votati. Bisognerebbe fare una vera e propria indagine sociologica su questi fenomeni!! :D

  • Ciccio 174
    25 feb 2009 alle 16:54

    Ragà, ma io parlavo di Battipagliese – Palermo 1 – 0 Serie C1 play out – 31 maggio 1998, allo stadio Luigi Pastena di Battipaglia con gol al 16’st di Loria… quello che ieri stava a Londra con la Roma!
    Mi aggiravo smarrito in tribuna centrale e non sapevo a che santo aggrapparmi… rivedendomi dinuovo all’Acquasanta a giocare contro la Juveterranova!
    Sono passati 11 anni… come sono fatto vecchio!!!

  • Ciccio 174
    25 feb 2009 alle 17:01

    Scusa Huge, ho letto solo ora.

    Io, come detto stavo in tribuna… in incognito ovviamente!

    I tifosi del Palermo erano, si e no, una ventina… poveracci… che eravamo!

    Cmq la più assurda partita che ricordo di quel periodo, degli anni bui, fu l’amichevole Palermo-Ajax, ve la ricordate? Tripletta di D’Este e gol di Casale!

    Di ritorno sull’autobus, ero affacciato al finestrino sventolando la sciarpa.
    Passa uno con la vespa e mi fa: “Cucì, chi fici u Paliermu?” Ed io gioioso: “4 a 0!!!” E lui: “Ma va scassaci a m…”

    Ah!!! Che tempi!

  • danilo71 145
    25 feb 2009 alle 17:03

    al ritorno 0-0 con arcoleo munito di quadro di padre pio. al termine dell’incontro scaraventò il quadro per terra bestemmiando. non c’ero, ma mi ero seguito lo squallido 0-0 di campionato e la oscena sconfitta col gualdo 0-2 interno. dopo di che non sono più andato alla favorita.

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