Dai cinesi ai borghesi: i “creativi” di Manifesta 12 dividono Palermo in zone:
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«Palermo Atlas” è un nuovo modello di mediazione creativa che si concentra sulla trasformazione di una manifestazione d’arte nomade in una piattaforma sostenibile per il cambiamento sociale, radicata nell’analisi urbanistica olistica e determinata a lasciare un’eredità tangibile per le città ospitanti……. L’area di Ballarò resta se stessa, forse perché già viva di diverse etnie unite sotto la storia di un quartiere mutante”
P.S. Al di là del fatto che gli architetti dell’ OMA si sono dimenticati dell’area del Porticciolo di Sant’Erasmo e della Bandita con la loro…arte nomade ROM, francamente l’idea che c’è dietro tale progetto è… discutibile. La città dovrebbe diventare un insieme di quartieri etnici …. Turisti,”Little Sicily”, cinesi, tamil, italiani e borghesi. Gli abitanti di Palermo sarebbero divisi secondo zone, estrazione sociale e etnia. Cioè si ritornerebbe all’idea del “ghetto”
E questa l’idea della “città multietnica” della nostra amministrazione?