Proposta
10 dic 2015

Allargare la corsia di Corso Alberto Amedeo verso Piazza Indipendenza

di Fabio Nicolosi

Sappiamo bene che con la rivoluzione al traffico avvenuta a Luglio la viabilità di Corso Alberto Amedeo ne ha parecchio risentito e specialmente nelle ore di punta la fila di auto arriva nei pressi del Tribunale. Transitando spesso in Corso Albero Amedeo ho notato come il flusso di auto che si dirige verso Piazza Indipendenza sia nettamente maggiore di quello di auto che si dirige verso il Tribunale. Propongo quindi di allargare la corsia in direzione Indipendenza e ristringere quella in direzione Tribunale, si avrebbero così a disposizione 3 corsie in salita e una sola più che sufficiente in discesa. La proposta potrebbe essere applicata a costi minimo, visto che sarebbe necessario solo il rifacimento della segnaletica orizzontale e un paio di pattuglie la prima settimana giusto per evitare qualche incidente dovuto alla poca attenzione alla nuova viabilità Si tratta di un provvedimento tampone che l’amministrazione potrebbe sperimentalmente adottare e verificarne il miglioramento specialmente nelle ore di punta

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Proposta
13 giu 2016

L’itinerario arabo normanno dimenticato: guida ” alternativa”

di belfagor

Dal sito ufficiale del Comune di Palermo apprendo che i monumenti in stile Arabo Normanno che fanno parte dell'itinerario Patrimonio dell'Unesco sono: A Palermo Palazzo Reale o dei Normanni. Cappella Palatina  Cattedrale Chiesa di San Giovanni degli Eremiti Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio o della Martorana Chiesa di San Cataldo Castello della Zisa Ponte dell'Ammiraglio. A Monreale Duomo Chiostro A Cefalù Cattedrale.  L’amministrazione comunale di Palermo, nella fretta di far dimenticare le due pesanti bocciature internazionali ( quella di Palermo Città d’arte e  quella “ tragi- comica” di Palermo città dello sport ) ha “ripiegato” sull’itinerario arabo- normanno. Ma forse per la “fretta” o per una certa dose di incompetenza si sono dimenticati dell’esistenza di alcuni monumenti arabo- normanni   meno conosciuti ma non per questo non meritevoli di comparire in quella lista. Vorremmo iniziare questo nostro itinerario “alternativo” di monumenti “dimenticati” con quello che è certamente l’assenza più macroscopica e cioè con il CASTELLO DI MARE DOLCE O DELLA FAVARA. Il Palazzo, impropriamente detto "castello", fu edificato nel 1071 e faceva parte integrante di  una cittadella fortificata situata alle falde di Monte Grifone che oltre al palazzo comprendeva un laghetto, alimentato dalle acque delle sorgenti di San Ciro. Il monumento è in discrete condizioni anche se inserito in un contesto fortemente degradato. Recentemente sono state abbattute delle costruzioni abusive che “adornavano” l’opera, ma siamo ancora lontani da un recupero completo del monumento.  Si trova nei pressi di Via Emiro Giafar. Un altro monumento di grande interesse storico e artistico è la CHIESA DI SANTA CRISTINA LA VETERE. Viene considerata una delle più antiche chiese di Palermo esistenti. Infatti fu costruita nel 1171, per volere dell'arcivescovo Gualtiero Offamilio. Si trova nel vicolo dei Pellegrini , traversa di Via Matteo Bonello. Vicolo dei Pellegrini, faceva parte della famosa "Via Francigena" che in origine partiva dalla Francia ( da quì il nome) e arrivava ai principali luoghi sacri del cristianesimo. La chiesa serviva come luogo di sosta e di ristoro per i pellegrini diretti in Terra Santa.     Sempre in Via Matteo Bonello abbiamo un altro monumento arabo- normanno, pieno di storia e di leggende, e precisamente la CAPPELLA E LA LOGGIA DELL’INCORONATA. Si tratta di un  piccolo monumento normanno, che secondo gli storici, venne costruito sui resti di una moschea risalente alla dinastia musulmana degli Aghlabiti. Secondo la tradizioni ,i re siciliani, successivamente all'incoronazione nella Cattedrale , usavano mostrarsi alla folla dei sudditi affacciandosi dallo spazio sopraelevato, allora privo di balaustra, che assunse per tale motivo  il nome di "Loggia dell'Incoronazione”. Secondo alcune fonti l'importante cerimonia avveniva invece in questa Cappella, intitolata anche per questo “Santa Maria Incoronata”. Un altro monumento degno di attenzione , e soprattutto di urgenti restauri, e la CHIESA DI SAN GIOVANNI ALLA GUILLA che risale al 1165 e si trova in pieno quartiere “ Capo” L'opera, commissionata dal Gran Cancelliere Matteo D'Aiello, veniva utilizzata  per dare ospitalità e cure ai pellegrini che percorrevano la già citata Via "francigena”. Se la Chiesa di San Giovanni è in precarie condizioni , la CHIESA DELLA MADONNA DELL’ORETO è purtroppo un rudere, anche se tutti la “conoscono”. Infatti si trova all’inizio del Ponte Corleone( anch’esso in pessime condizioni nonostante non sia d’ epoca normanna) ed è visibile da tutti gli automobilisti che percorrono la “circonvallazione” ,lato Trapani. La chiesa, o ciò che resta, fu costruita nel 1088 ed era annessa a un Convento di monache Basiliane (convento di cui nel tempo si è persa ogni traccia). Nelle vicinanze del Castello della Zisa, all’angolo tra Via dei Normanni e Piazza Zisa, troviamo due curiose chiese,disposte in senso inverso l'una rispetto all'altra ( una specie di 69). Si tratta della Chiesa di Gesù, Maria e Santo Stefano e della CAPPELLA NORMANNA DELLA SS. TRINITA’.Sembra che tale cappella , preesistente alla vicina Zisa , era originariamente una moschea. La cappelle è sormontata da una cupoletta, crediamo l’unica che si è “salvata” dalla tinteggiatura rossa dei restauratori ottocenteschi. e sembra che venisse utilizzata come cappella privata dai re normanni , quando si trovavano al Castello della Zisa. Un'altra chiesa che è stata ingiustamente dimenticata dalle nostre autorità comunali è la famosa CHIESA DI SANTO SPIRITO, legata strettamente alla rivolta dei Vespri siciliani. La Chiesa fu realizzata nel 1178, sotto il regno di Guglielmo II, e fu affidata ai monaci Cistercensi. La chiesa, come abbiamo accennato, è legata alle vicende dei Vespri, Si narra che, all’uscita della messa del Vespro, il 31 marzo 1282, una giovane nobildonna palermitana fu pesantemente approcciata da un soldato francese. Fu questa la scintilla che fece scoppiare la rivolta verso gli oppressori angioini. La chiesa si trova presso il cimitero di Sant’Orsola e forse per questo non si è voluto che diventasse meta di turisti. Un altro monumento importante, colpevolmente “dimenticato” dall’itinerario ufficiale arabo normanno e la BASILICA MINORE DELLA SANTISSIMA TRINITA’ DEL CANCELLIERE, comunemente conosciuta come   La Magione E’ una delle più antiche e più importanti chiese della città di Palermo e si trova nel quartiere Kalsa ( quartiere di origine e d’impostazione araba che stranamente è stata escluso da tale itinerario ufficiale ) che si trova di fronte l'omonima piazza. Fu fondata nel 1191 dal cancelliere di Guglielmo II d’Altavilla, Matteo D’Aiello e annessa alla contigua abbazia cistercense.  Fu l’ultima delle chiese edificate durante la dinastia normanna degli Altavilla: Tancredi vi seppellì il figlio Ruggero e lui stesso volle essere sepolto nella Basilica. Nel 1197 venne concessa all'ordine dei Cavalieri Teutonici ,diventando in seguito la "Casa o magione dei Cavalieri Teutonici" (da qui il nome della chiesa)  e sede del precettore generale dell'ordine. Vorremmo ora ricordare il “ mistero” della CHIESA DI SAN GIOVANNI DEI LEBBROSI. La chiesa nasce dalle ceneri del castello di Yahya (Giovanni in lingua araba), durante la conquista dell'isola, nel 1071, da parte delle truppe Normanne di Ruggero I . Nel 1150 la chiesa divenne un lebbrosario. Da qui il nome di San Giovanni dei Lebbrosi. La chiesa era stata proposta giustamente tra quelle da inserire tra i monumenti  dell’”itinerario UNESCO arabo- normanno” ma stranamente è stata esclusa. Francamente ci sfuggono i motivi di tale cervellotica decisione.Il monumento si trova in Via Salvatore Cappello. Ma oltre alle chiese, esistono anche dei monumenti normanni che meriterebbero di essere citati e visitati. Per esempio la PORTA SANT’AGATA e la PORTA MAZZARA , la CUBA SOTTANA e la CUBOLA, per non parlare di quei monumenti fuori dal territorio di Palermo, come il CASTELLACCIO DI MONREALE e le TERME DI CEFALA’ DIANA, forse l’unico monumento arabo originario esistente in Sicilia che, nonostante la strada provinciale 77 ridotta a una trazzera, merita una visita. Purtroppo la fretta e una certa dose d’incompetenza hanno colpevolmente escluso questi monumenti dal circuito “ufficiale”, speriamo che la nuova amministrazione comunale saprà colmare questa grave lacuna. Comunque auguro agli amici una buona visita “alternativa” che certamente non è meno interessante di quella “ufficiale”..    

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11 mag 2015

Spegnimento semaforo Viale Lazio – Viale Campania

di dimrob

Dopo la chiusura del tratto di viale Lazio compreso tra la via Libertà e il viale Campania, gran parte degli automobilisti, provenienti da piazza Don Bosco, per raggiungere la circonvallazione o la parte alta della città, imboccano via Pasubio e si riversano su viale Piemonte. A questo punto il flusso di macchine in quest'ultima via aumenta considerevolmente, creando, nei giorni lavorativi, grosse file di attesa. La mia proposta è quella di spegnere il semaforo situato all'incrocio dei viali Piemonte e Campania con viale Lazio. La presenza del semaforo non ha più una sua utilità visto che da destra non arrivano più nessuno, si potrebbe quindi favorire un flusso continuo di automobili verso viale Campania o con svolta continua a sinistra verso viale Lazio. Quei pochissimi veicoli che provengono dalle abitazioni situate nel breve tratto chiuso potrebbero svoltare obbligatoriamente a destra in viale Campania e tornare indietro non appena possibile su via Lazio (anche da via Brigata Verona). Considerando che i lavori dureranno fino al 2017 se non anche di più, penso che sia un'ottima soluzione per evitare ingorghi pazzeschi specialmente nei mesi invernali.

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16 giu 2016

Ipotesi di parcheggio sotterraneo in zona stadio

di Irexia

Qualche giorno fa ero in piazza Giovanni Paolo II e mi sono soffermata sullo stato caotico in cui si trova questa parte di città. Questa zona è fortemente e densamente frequentata: vi sono grossi condomini, numerose attività (ristoranti, bar e negozi), ma anche 2 scuole, un ufficio postale piuttosto grande, un ufficio tecnico comunale, una banca, un supermercato, lo stadio di calcio e quello delle Palme, il Centro Traumatologico Ospedaliero e l'ospedale Villa Sofia. Nella fattispecie, ho avuto modo di osservare come le ambulanze nell'uscire dall'ospedale per raggiungere qualche ammalato o incidentato debbano percorrere la parte terminale di viale croce rossa che definire uno stretto budello è poco e che può quindi essere causa di ritardi nel soccorso; in quest'ultima parte è stata anche fatta una piccola rotonda che, a causa dello spazio ridotto, è molto stretta e basta una macchina posteggiata male per creare problemi. Una situazione del genere non è accettabile. Anche via De Gasperi si riduce spesso a una distesa di lamiere infuocate se pensate che i camion, per raggiungere l'autostrada dal porto, percorrono il viale laterale per potere svoltare in via Ausonia e da lì salire per lo svincolo di via Belgio (se solo ci fosse un tunnel sotterraneo che congiungesse i due punti...): togliere, o almeno ridurre, le automobili posteggiate, faciliterebbe il transito di questi bestioni della strada. Ritengo sia il caso di pensare ad una soluzione. La piazza Giovanni Paolo II è molto ampia e occupata da una grande rotonda con due spiazzi perennemente occupati da auto in sosta (nonché quelle in divieto di sosta): non si potrebbe quindi creare un parcheggio sotterraneo? Il fatto che l'ipotetico parcheggio si estenderebbe sotto la piazza (e non sotto le costruzioni) potrebbe rendere più semplici e meno dispendiose le operazioni di scavo, dato che si potrebbe anche lavorare a cielo aperto e senza preoccuparsi di incontrare pilastri e fondamenta edilizie, quindi senza problemi di stabilità dei palazzi (ovviamente ci saranno delle sottoreti, cavi e tubi, da spostare). Inoltre dovrebbe risultare piuttosto facile creare le rampe di accesso e uscita per gli automezzi e trovare lo spazio per gli ascensori che consentissero ai pedoni l'ingresso da ogni parte della piazza. Poiché parte dell'utenza della zona ha necessità di un posto auto proprio (penso a chi abita nei condomini che non hanno parcheggio interno) e altra parte, invece, ha bisogno di lasciare l'auto solo per il tempo che occorre a sbrigare le proprie faccende, alcuni degli stalli potrebbero essere messi in vendita ai residenti della zona che potrebbero così togliere le loro auto dalla strada, nonché agli uffici che potrebbero trovare conveniente mettere a disposizione dei propri dipendenti gli spazi auto. La zona verrebbe decongestionata e ci sarebbe molto meno caos in superficie.

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23 ott 2017

Estendere la ZTL? Si, ma si attivino i parcheggi nei pressi dei capolinea della linea 101

di laura1

Buongiorno, Sto leggendo del progetto di estendere la ztl alla Statua, prevedendo un incremento del 10% dei passeggeri del 101. Come utente regolare residente a San Lorenzo, vorrei sottolineare la necessità di accompagnare a questo provvedimento il potenziamento dei parcheggi in corrispondenza del capolinea del bus allo stadio. Recentemente infatti, è sempre più difficile parcheggiare per poter prendere il 101 al capolinea ed un aumento dell'utenza in questo senso non sarebbe sostenibile. La presenza di parcheggi in prossimità degli hub di mobilità all'ingresso della città, come appunto il capolinea del 101, o le future stazioni metropolitane come san lorenzo, è condizione essenziale per il successo di operazioni di potenziamento dell'uso dei mezzi pubblici a sfavore dell'auto da parte dei cittadini, come insegnano i piani di mobilità delle grandi capitali europee. Spero che i futuri piani mobilità terranno in giusto conto questo aspetto per favorire gli spostamenti dalle periferie al centro cittadino, senza dimenticare un'adeguata sorveglianza dei nuovi parcheggi, per evitare che divengano dominio dei parcheggiatori abusivi, come accade oggi con i pochi disponibili. Grazie Laura

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14 gen 2016

Linee tram, protezione da folgorazione

di marco1975

Salve sono De Gaetano Marco cittadino di Palermo residente in v. Matteo Silvaggio, 15. Sono un perito elettrotecnico quindi conosco le materie e rischi di folgorazione da Alta Tensione; riguardo il nuovo impianto tram cittadino, desidero porre la Vostra attenzione al CAVO ELETTRICO DI ALIMENTAZIONE TRAM passante sotto i PONTI PEDONALI di Viale Regione Siciliana; ebbene, distano dall’intera struttura di metallo solo pochi centimetri. Ho vissuto per anni in una città del Nord Italia dove ormai il tram integra il contesto urbano, e mi è capitato assistere a piccoli innocui incidenti di logorio dei cavi elettrici durante il percorso del mezzo, dove avviene per effetto della tensione un vero e proprio strappo, dove nel nostro caso anche solo per un istante comporterebbe in caso di contatto col la struttura del ponte rischio di folgorazione per chi in quel momento varca o tocca parti metalliche. A mio parere basterebbe una guaina isolante aderente al ponteggio tra i cavi e la struttura come protezione da eventuali rischi. Spero questa osservazione possa essere utile per il mio Comune e i miei concittadini. Grazie

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15 mag 2015

Piazza Indipendenza: una telecamera contro i furbi

di fabio77

Questa immagine tratta da Street View, risalente al mese di novembre del 2014, immortala in flagrante un incauto automobilista che provenendo da piazza della Pinta, commette l'infrazione di svoltare in direzione di Corso Re Ruggero, piuttosto che dirigersi verso piazza Indipendenza. Prendendo spunto da questa gustosa chicca, mi permetto di avanzare una proposta al comune di Palermo: visto e considerato che la suddetta svolta conta innumerevoli seguaci, rappresentando di diritto un classico ed un fulgido esempio della scorrettezze automobilistiche perpetrate all'ombra del monte Pellegrino, perchè non mettere una telecamerina da quattro soldi che provveda a filmare le prodezze dei nostri eroi??? Specialmente nei primi tempi, considerando l'effetto sorpresa, il Comune potrebbe incassare dalle contravvenzioni una valanga di soldi...

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