Articolo
07 giu 2016

MAPPA | Esercitazione e simulazione il 7 giugno in città: ecco le strade chiuse

di Fabio Nicolosi

Martedì 7 Giugno è prevista una grossa esercitazione organizzata nell'ambito del progetto Impress, che simulerà l'incendio di una nave al largo di Palermo. L'esercitazione riguarderà l'intera zona del porto compresa fra la Cala, via Alloro e piazza Marina. Avrà inizio alle ore 08 e presumibilmente fine alle ore 14. Un incendio a bordo di una nave da carico ormeggiata di fronte al porto di Palermo rischia di causare danni a cose e persone. Il pauroso scenario è stato al centro della presentazione alla stampa dell'esercitazione della Protezione civile che si terrà in città il prossimo 7 giugno dalle ore 8 alle ore 14. A presentare le linee guida dell'esercitazione il prefetto Antonella Di Maio, il sindaco Leoluca Orlando e i rappresentanti della Protezione Civile e del Cnr. L'esercitazione, realizzata con il massimo realismo, prevede l'ipotesi che le sostanze tossiche rilasciate dall'incendio a bordo della nave, a causa di venti nord-est hanno investito in particolare la zona della Kalsa, dove sono segnalate 'diverse persone che hanno bisogno di cure mediche' Lo scenario La Nave traghetto 'Vincenzo Florio', in navigazione da Napoli a Palermo con a bordo 100 passeggeri e 65 persone di equipaggio comunicherà via radio alla Capitaneria di Porto di trovarsi alla fonda nell'area antistante il 'Foro Umberto I' a causa di un problema tecnico a bordo che ha sviluppato un grosso incendio. La nave passeggeri, quindi, attiverà le proprie procedure di emergenza di bordo oltre alle squadre antincendio. Alcuni mezzi rotabili che trasportano merci pericolose verranno aggrediti dalle fiamme e causeranno delle esplosioni anche con il ferimento del personale impegnato nelle operazioni di spegnimento. Si svilupperà altresì una imponente nube di fumo che in breve tempo avvolgerà i quartieri costieri adiacenti il porto di Palermo. Successivamente, il Comando di bordo, a causa delle difficoltà nel domare l'incendio, deciderà per l'abbandono della nave. I naufraghi saranno trasportati nel Porto di Palermo ma a seguito di alcune verifiche con la lista passeggeri/crew list, si attiveranno delle ricerche in mare per la ricerca di n. 5 persone disperse. Fin dalla prima comunicazione il 12° M.R.S.C. assume il coordinamento delle operazioni in mare, predisponendo l'allertamento dei propri mezzi di soccorso e disponendo la successiva uscita di mezzi aereonavali. Contestualmente il 12° MRSC cercherà il contatto con la SORIS per dare l'allarme per un incendio a bordo di nave alla fonda nell'area antistante il 'Foro Umberto I' con probabile emissione di gas tossici che, a causa di un vento di nord-est, si potrebbe espandere sul centro abitato. L'obiettivo dell'esercitazione è testare le routine dei sistemi sviluppati nell'ambito del Progetto IMPRESS mirati al miglioramento della capacità di risposta e coordinamento dei servizi di emergenza in occasione di eventi ad elevata criticità. Sono previste fasi di ricerche e soccorso aeronavale diurne con metodi ottici, radar ed elettronici per una prima valutazione sullo stato della nave in difficoltà e dei naufraghi. Individuata la posizione, si darà corso al recupero dei naufraghi, al prelievo di eventuali feriti gravi con mezzi navali e aerei. Contestualmente si avvieranno le attività di spegnimento dell'incendio a bordo con l'ausilio di mezzi navali dei Vigili del Fuoco. I naufraghi saranno poi sbarcati presso il molo Puntone, dove verrà allestito un punto di accoglienza e primo soccorso (triage) e successivo trasferimento dei feriti verso l'ospedale 'Buccheri La Ferla' di Palermo. Sono previste attività di analisi dell'aria per la verifica della natura e la concentrazione di sostanze tossiche, e monitoraggio della diffusione della nube tossica. Identificata l'area della città investita dalla nube tossica, verranno posti i cancelli a delimitazione della zona rossa e attività di messa in sicurezza dell'edificato e della popolazione che insiste nella stessa. Si procederà alla messa in sicurezza della popolazione presente nell'Istituto Nautico 'Gioeni Trabia', sede del Rettorato di Palermo, nella sede del Tribunale Amministrativo Regionale di Palermo, nel museo di Palazzo Abatellis e negli uffici comunali presenti nell'area con l'ausilio di personale del Comune, Polizia municipale e Organizzazioni di Volontariato. Saranno allestiti nei pressi di piazza Marina e al Foro Umberto. I due PMA, due tende di assistenza (supporto piscologico, informazione e formazione sui metodi comportamentali rischio NBC), due tende di decontaminazione (NBCR), una unità di comando DRPC e un'area accoglienza gestita dal 12° Battaglione dell'Arma dei Carabinieri. Presso l'Ospedale 'Buccheri La Ferla' verrà testato il piano di emergenza ospedaliera in caso di maxiemergenza sanitaria (PEIMAF). Per l'esercitazione saranno messi a disposizione 5 mezzi aerei, 17 mezzi navali, 110 mezzi terrestri. La circolazione sarà interdetta nelle vie Cala, piazza Capitaneria di Porto, corso Vittorio Emanuele (Porto Salvo-Porta Felice), Bottai, piazza Marina, Salita Partanna, Lungarini, Principe Resuttana, Quarto Aprile, vicolo Greco, vicolo Palagonia all'Alloro, Salita delle Cattive, Scopari, Saffia, Salita dell'Indipendenza, piazza della Dogana, della Regia Zecca, vicolo Niscemi, del Sant'Uffizio, Butera, piazzetta Santo Spirito, Foro Umberto I, Merlo, Credenzieri, San Gabriele, vicolo Caccamo all'Alloro, Tr 1, Scianna, vicolo Di Blasi, piazza Bonagia, della Vetreria, della Gancia, della Salvezza, dei Nassaiuoli, piazzetta della Pietà, via Torremuzza e gradinata Mura delle Cattive. Passaggio libero per i mezzi pesanti verso via Crispi.

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
20 ago 2014

Palazzo Bonagia, una sbirciata al cantiere

di MAQVEDA

Un paio di scatti dal cantiere di palazzo Bonagia. Si vede il muro ripristinato e ormai definito che costituisce il diaframma di divisione con il cortile dello scalone, che sta dall'altro lato. Attualmente funge quindi da "quinta", in modo che dal cortile si abbia la percezione dei volumi originari, anche se di fatto ancora oltre il muro è tutto vuoto. A guardare dalla facciata, si nota che adesso è stato creato il solaio di copertura delle sale a primo piano e che costituisce il pavimento per il secondo che ancora non è stato ripristinato nemmeno in facciata. (altro…)

Leggi tutto    Commenti 5
Articolo
19 lug 2014

LA PROPOSTA | Recuperiamo le edicole votive del Centro Storico

di Amico di MobilitaPalermo

Riceviamo e pubblichiamo  la proposta di un lettore che riguarda il recupero delle edicole votivo in Centro Storico. "Se a Piazza Monte di Pieta' c'è la più antica edicola votiva di Santa Rosalia, un vero gioiello di edicola votiva che oggi e' in abbandono si trova  in via Castrofilippo 41 nei pressi dell'incrocio con via Alloro. Sarebbe bellissimo recuperarle; le edicole votive sono il segno della nostra storia, del nostro popolo, e forse solo in una città come Napoli sono  presenti e ben tenute."   (altro…)

Leggi tutto    Commenti 4
Articolo
10 gen 2014

Palazzo Bonagia come l’Araba Fenice

di MAQVEDA

Il titolo potrà magari risultare esagerato, ma non posso fare a meno di apprezzare quanto si sta facendo per ridare dignità ad un monumento per troppo tempo dimenticato e maltrattato. Il palazzo dei Casteldimirto di Bonagia in via Alloro nel Mandamento della Kalsa o Tribunali, era un buco, risultato dei bombardamenti e di tutta una serie di scelte una più infelice dell'altra, che hanno portato al risultato visibile. I puristi storceranno il naso, ma trovo che interventi di rigenerazione urbana come questo servano come il pane a Palermo. Gli scatti sono effettuati dal vicino palazzo Castrofilippo (ringrazio Andrea Bernasconi per avermeli mandati). Palazzo Bonagia, Palazzo Lampedusa, l'ex Palazzo Castelluzzo all'area intesa Quaroni, tutti buchi a cui stiamo per dire definitivamente addio, a mai più rivederci. Ricordo comunque che il cantiere a quanto pare procederà per fasi, quindi prima di rivedere il palazzo elevato del tutto passerà un po' di tempo. Attualmente si sta ripristinando il corpo su strada e il volume intorno lo scalone. Ringrazio l'utente Andrea Bernasconi per le foto.   (altro…)

Leggi tutto    Commenti 8