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02 dic 2019

Le nuove linee tranviarie non rischiano il finanziamento, a differenza di altre opere…

di Mobilita Palermo

Tram si, tram no, finanziamenti saltati, ma anche no. Nella giungla di notizie che in queste ore si stanno susseguendo circa il finanziamento del cosiddetto Patto per Palermo (che include il prolungamento delle linee tranviarie) che sarebbe saltato, proviamo a fare un pò di chiarezza. Sembra che il governo, attraverso il D.L. "Fisco", voglia riportare indietro tutte le risorse finanziarie globali del "Patto" che sono prive dei progetti esecutivi e pertanto cantierabili. Rimarrebbero al palo quindi il prolungamento delle linee tranviarie su via Roma, via Libertà, via E. Basile, sottopasso Perpignano, ponte Corleone, scuole, messa in sicurezza delle pareti rocciose di Montepellegrino, oltre ad altri importanti opere in Sicilia, per oltre 2mln. Perché le linee tranviarie non sono a rischio? In tanti hanno omesso di scrivere che il concorso di progettazione delle nuove linee tranviarie prevedeva che il progetto esecutivo fosse a carico della ditta vincitrice del futuro appalto. Uno step che deve essere ancora avviato. L'iter è decisamente avanti ed il progetto definitivo è pronto, per cui l'intero impianto può considerarsi cantierabile, scongiurando la paventata perdita dei fondi. Non è da escludere la pubblicazione del bando di gara per la progettazione esecutiva e lavori fra Febbraio e Marzo 2020. Chi rischia? Rischiano le ulteriori opere che abbiamo elencato sopra,  a meno che da Roma non venga cambiata la norma che ne consentirà il "ripescaggio" e il proseguimento del loro iter, decisamente più indietro rispetto alla progettazione della tranvia. Discorso a parte per quanto riguarda la partecipazione del Comune di Palermo al bando Mit-2018. Una misura del Ministero delle Infrastrutture che mette in campo risorse finanziarie a favore dei Comuni per l'ampliamento delle proprie infrastrutture della mobilità. Il Comune di Palermo aveva partecipato per richiedere il prolungamento delle linee tranviarie verso Bonagia e Mondello. Sembra che la commissione abbia prodotto delle osservazioni di  non poco conto sui progetti delle città di Genova e Palermo. Ma proprio in relazione all' importanza degli interventi proposti, si concederà probabilmente una "finestra" per consentire a Genova e Palermo di produrre e presentare la documentazione integrativa e accedere comunque al finanziamento. Tutto questo senza generare ulteriori ritardi per le altre città ammesse. Cosa accadrà adesso? Entro due settimane circa il Mit pubblicherà il decreto con la graduatoria delle città ammesse al finanziamento. Sempre lo stesso decreto concederà la "proroga" prioritariamente a Palermo e Genova e con nuovo termine previsto per Aprile 2020. Considerazioni finali Se per le linee tranviarie si sono sprecate sui social e sui giornali affermazioni quantomeno "affrettate" e superficiali senza prima constatare lo stato dell'arte, il Comune di Palermo non è comunque esente da gravi responsabilità per l'incapacità di seguire i cronoprogrammi attuativi necessari alla richiesta dei fondi pubblici. Scadenze su scadenze che vengono disattese e per le quali c'è sempre bisogno dell'intervento politico. Chissà se anche questa volta Palermo riuscirà a rimanere aggrappato al treno dei finanziamenti pubblici.  

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