5 commenti per “
  • belfagor 625
    17 ago 2019 alle 5:48

    Caro Peppe , più che surreale la definirei ….vergognosa .
    Questa della Condotta dello Scillato è un caso emblematico frutto di una burocrazia e di una politica regionale immobile, per non dire di peggio . Basta ricordare che ad essere coinvolto è il solito dipartimento acqua e rifiuti, da tempo al centro di polemiche e inchieste.
    La storia ha origini lontane , cioè quando nel 2009 una frana interruppe l’erogazione di quasi 1.000 litri / secondo di ottima acqua potabile ( che non ha bisogno di particolari trattamenti di potabilizzazioni ).
    Ricordiamo che il fabbisogno idrico di Palermo è di circa 2400 litri /secondo .
    Solo nel 2017 fu realizzata dall’AMAP una condotta temporanea di circa 2 km, che riuscì a convogliare circa 400/450 litri al secondo .
    Solo oggi, dopo 10 anni, sembra che finalmente il problema forse si è deciso di risolverlo e a settembre inizieranno i lavori per risolvere definitivamente il problema ( maggio 2020?).
    Rimane però un dubbio
    Visto che bastavano 5 milioni per riparare l’interruzione e in questo periodo si sono persi ,ogni anno, 15 milioni di metri cubi con una perdita economica di quasi 50 milioni di euro, chi pagherà tale perdita ?
    E solo un problema di lentezza burocratica ?

  • friz 1201
    17 ago 2019 alle 13:06

    Questo è l’ennesimo esempio di come Orlando non sia all’altezza del ruolo che ricopre… se il problema è nato nel 2009 lui nel 2017 doveva risolvere in maniera definitiva il problema e non doveva, come ha fatto, proporre una soluzione transitoria…. con i nuovi lavori che inizieranno quanto prima (speriamo) i soldi spesi nel 2017 sono stati sprecati inutilmente… danaro pubblico finito nella munnizza grazie al “sindaco” della città metropolitana di Palermo…. e finché la gente vedrà al potere certi paraculi difficilmente verrà voglia di andare a votare… molte persone ormai si sentono prese in giro e la sfiducia nei confronti del mondo politico è tanta…
    ….è paradossale come Orlando abbia gestito l’intera vicenda… paradossale anche da un punto di vista mediatici…. cosa vorrebbe? Anche gli applausi?

    • peppe2994 3328
      17 ago 2019 alle 13:16

      Questa è una cosa di competenza regionale in tutto e per tutto.
      Tirare in ballo Orlando sempre e comunque è un vizietto oltre che un giochino ormai noioso.

      Anzi forse stavolta si deve prendere pure i meriti, perché è solo grazie alla collaborazione ed insistenza dell’AMAP che la vicenda si è sbloccata.
      A suo tempo l’intervento fu provvisorio perché quella era la cifra che AMAP poteva permettersi di spendere.

      Molte cose passano per la regione, ma si sa, la colpa è sempre di Orlando e del comune in generale, quando invece la colpa è QUASI sempre di Orlando.

      • friz 1201
        17 ago 2019 alle 14:23

        …in quel periodo (2017) Orlando attaccava e criticava a più riprese Crocetta, i Democratici e Renzi, e quindi, da un punto di vista politico, fu inefficace perché non collaborò con coloro che avrebbero potuto trovare una soluzione…. quindi politicamente parlando si merita un voto molto basso… la cosa assurda è che poi si presentò alle elle elezioni con coloro che aveva spesso e volentieri attaccato (i Democratici di Renzi), quindi anche da un punto di vista umano lo troviamo molto incoerente e trasformista….. ma diamo un voto anche alla sua tempestività…. era già sindaco da diversi anni quando si rese conto improvvisamente nel 2017 che Palermo rischiava di rimanere senza acqua…. ma tu che sei sindaco te ne rendi conto solo nel 2017? ….direi che dimostrò anche in quel caso di essere poco tempestivo e poco sveglio…. anche in quel caso fu molto deludente….
        Tu se vuoi fagli gli applausi e i complimenti… io uno così preferisco fischiarlo… perché Palermo merita molto di più….

        • peppe2994 3328
          17 ago 2019 alle 17:22

          Che applausi….
          Ripeto, si può criticare per una lista di cose esageratamente lunga. Trovo intellettualmente scorretto metterlo in mezzo pure per la riparazione di una conduttura di proprietà regionale.


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