29 set 2017

Palermo, la città dalle strade senza nomi: niente tabelle perché ”non ci sono soldi”.


Sono  residente al civico 2 di vicolo del secco,  ho comprato casa circa 10 anni fa, e ho subito notato che la mia via (in pieno centro storico) era priva di tabella con l’indicazione della strada,  pensavo fosse una situazione provvisoria, mi dicevo “avranno restaurato gli edifici da poco e devono ancora inserire le tabelle”. Ma mi sbagliavo. Le tabelle non sarebbero mai  state inserite di lì a poco, e nemmeno molto tempo dopo, perché si sa, “non ci sono soldi”, quindi che vi lamentate a fare?

Ho mandato fax, email, ho telefonato all’ufficio toponomastica e puntualmente mi dicevano “non abbiamo i soldi”. 

I disagi si estendo anche nel caso della pulizia delle strade, ho inviato una segnalazione anche alla Rap. Risposta? Non pervenuta. Nessuno si occupa della pulizia di strade e marciapiedi e quindi privatamente “facciamo pulire agli addetti alla pulizia delle scale. Chiediamo se possono dare una pulita anche alla strada”, anche  l’asfalto è in condizioni pessime (come si vede dalle foto), con conseguenti allagamenti nei giorni di pioggia.

Dulcis in fundo, il mancato recapito della posta. Le opzioni a disposizione dei residenti sono due: o il postino, di buon cuore, annuncia gridando per la strada stile venditore ambulante, i nomi di chi deve ricevere la posta, oppure in caso di  pacco o una raccomandata  siamo perduti.

Niente raccomandate, niente pacchi e niente notifiche importanti. Insomma noi  residenti del civico 2, così come quelli della palazzina del civico 8, non esistiamo . Non abbiamo  diritto ai più semplici ed elementari servizi  che spetterebbero ad ogni cittadino. Ma quando si tratta di pagare le tasse, esistiamo eccome e non possiamo esimerci dal pagare dei servizi, come quello della recapito della posta o della pulizia delle strade o del rifacimento del manto visto le buche presenti , a cui di fatto non abbiamo.

Una situazione assurda che si estende ad altre zone del quartiere . Come nel caso di Piazza Beati Paoli. Una piazza storica e anche molto visitata dai turisti, ma anche qui non esiste una tabella che ne indichi la presenza. Come fanno i turisti a sapere che quella è Piazza Beati Paoli? “Si fidano sulla parola”.

Alle mie e-mail non rispondono e mi sembra una situazione paradossale, quando vedo che nel profilo FB il responsabile dell’ufficio Toponomastica pubblicizza la mia segnalazione come se fosse sua, e prendendosi complimenti e ringraziando i sui amici per gli stessi, ma complimenti di che?

Che possiamo fare?

Mi date una mano?

i cittadini costretti a scrivere il nome della strada con un pennarello

i cittadini costretti a scrivere il nome della strada con un pennarello

le condizioni dell'asfalto

le condizioni dell’asfalto

le buche di cui si richiede la manutenzione

le buche di cui si richiede la manutenzione

le buche della strada senza nome (vicolo del secco)

le buche della strada senza nome (vicolo del secco)

bastano due gocce d'acqua per creare un lago, conseguenza del fatto che non effettuano la manutenzione

bastano due gocce d’acqua per creare un lago, conseguenza del fatto che non effettuano la manutenzione


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Segnalazione precedente

3 commenti per “Palermo, la città dalle strade senza nomi: niente tabelle perché ”non ci sono soldi”.
  • Palerma La Malata 317
    29 set 2017 alle 23:39

    Conosco il problema perchè è successo anche a dei miei parenti.
    E’ inutile che voi perdiate ancora tempo a sperare che quei fanghi del Comune di Palermo facciano il loro dovere.
    Non gliene è mai fottuta una minchia del vantaggio e del benessere dei cittadini, quindi meglio dimenticarli.
    Io vi consiglio di fare come hanno fatto i miei parenti insieme ai loro vicini: andate in un negozio di targhe, targhette per campanelli e grafica pubblicitaria e fatevi stampare una targa (o più targhe, secondo la vostra necessità) con il nome del vicolo, in materiale plastico o plexiglass che sia resistente alla pioggia e che non sbiadisca con i raggi del sole.
    Avete la scelta libera e totale sulla misura e sul colore.
    Fate una colletta fra i residenti per pagare la targa (o targhe). Non vi costerà molto.
    Risolto.
    E poi se su questa pagina vi scrive qualche professoruccio dei miei coglioni che vi dice che fare una cosa del genere è illegale rispondetegli solo con un bel vaffanculo.

    P.S.: inutile che continuate a sperare nella copertura delle buche. Il 95% delle strade di Palermo sono combinate proprio così.

  • peppe2994 2881
    30 set 2017 alle 11:03

    Sig. Ennio Giganti, la sua situazione è quella di mezza Palermo. Credo che nella storia non siano stati mai previsti fondi per le targhette stradali nuove, solo per le commemorative. Il fenomeno non si limita certo alle stradine, anzi più la strada è grande meno probabilità c’è di trovarne il nome (tipo corso Calatafimi).
    La soluzione banalissima qualora abbiate problemi con il recapito della posta è mettervi la targhetta da soli, la trovate anche da Leroy Merlin.

    Palermo è così. Fatevene una ragione e vivrete più tranquilli.

    C’è anche di peggio comunque, ovvero strade che risultano al catasto ma che in realtà non esistono.

  • fedeledisantarosalia 98
    02 ott 2017 alle 11:56

    X peppe2994
    si certo siamo a Bagdad dove tutto e’ sciatteria lerciume menfreghismo tirare a campare…
    Palermo che il Sindaco Leoluca Orlando ne dica lui che reputa Palermo una citta’ africana, la citta’ e’ancora una citta’ europea non certo un enclave africana .
    il centro storico e’ ricco di monumenti e chiese patrimonio dell’Unesco e battuto vicolo per vicolo da turisti,se un Sindaco Professore Leoluca Orlando non e’capace nemmeno di mettere i nomi alle vie…siamo davvero a livello africano come dice lui una citta’ mediorientale…livello da 3°mondo. grazie a voi che avete ancora votato per 40 anni Orlando .


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