16 nov 2015

Metropolitana Monreale – Piazza Pretoria


In nessuno dei post pubblicati ho visto proporre possibili soluzioni in merito al problema della mobilità e della consequenziale congestione del traffico nella zona di corso calatafimi. Traffico determinato dallo spostamento di moltissimi pendolari dalla zona a monte della città e dal  Comune di Monreale.

La mia idea (che peraltro ritengo essere l’unica soluzione possibile del problema) è quella di una seconda linea metropolitana (ammesso che la prima venga mai finanziata e appaltata….) che possa partire nei pressi di Monreale, nella zona del parcheggio sotto il duomo, lato circonvallazione, per poi proseguire lungo il corso Calatafimi, sino a ricongiungersi con la auspicata linea 1, nei pressi di Piazza Pretoria.

Il percorso attraversebbe zone in cui sono ubicati i più importanti monumenti cittadini arabo/normanni appena dichiarati patrimonio Unesco e la circostanza potrebbe essere sfruttata per reperire i finanziamenti a livello europeo e nazionale. Personalmente ritengo che una seconda linea metropolitana dovrebbe proseguire da corso Calatafimi attraversando la citta sino al cimitero dei rotoli, per coprire più zone possibili, ma si tratterebbe di opere ppo costose per le quale sarebbe quasi impossibile ottenere finanziamenti.

 


corso calatafimiMetropolitanametropolitana monreale

10 commenti per “Metropolitana Monreale – Piazza Pretoria
  • basilea 594
    16 nov 2015 alle 19:55

    Mi pare che ormai sia chiaro che la linea 1 NON SI FARA’ MAI,tanto che e’ gia’ stata programmata la linea di METROTRANVIA ( Linea 6 ) in sostituzione.
    Ovviamente la ipotetica linea 2 non e’ neppure nei lontani pensieri.
    In corso Calatafimi era previsto il tram : non e’ stato fatto per continuare a mantenere l ‘immenso caotico disordine fatto da un’accozzaglia di automobili malamente posteggiate anche in terza fila e le altre che tentano invano di transitare in una simile bolgia.

  • peppe2994 3413
    16 nov 2015 alle 20:00

    Quando si tratta di mobilità ogni idea è buona, peccato rimanga tutto sempre sulla carta, quindi di che parliamo?
    Ognuno di noi potrebbe proporre mille progetti diversi per la mobilità, ma manca la volontà politica.

  • punteruolorosso 2289
    17 nov 2015 alle 6:17

    speriamo che invece si possa realizzare il tram in corso calatafimi. basterebbe eliminare il parcheggio, e ci sarebbe spazio per le rotaie. certo, alla gente non dà fastidio la riduzione delle corsie dovuta agli incivili.

    • mdm 338
      21 nov 2015 alle 0:04

      Il progetto del tram su Corso Calatafimi era stato giá proposto dalla giunta Cammarata e giustamente bocciato dalla soprintendenza per i beni culturali. La realizzazione del tram sulla circonvallazione è il frutto di quella bocciatura. Chi sostiene ancora la realizzazione del tram lungo quel budello di via o ignora questo particolare ovvero lo ha dimenticato. Capisco l’avversione verso la metropolitana e la voglia di costruire il tram ovunque, credendo che esso possa risolvere tutti i problemi di traffico cittadini, ma fortunatamente la soprintendenza in questo caso prese una soluzione a mio modo di vedere sacrosanta. Ad oggi credo che la soluzione della metro sotto corso calatafimi sia auspicabile ma impensabile con l’attuale giunta comunale.

      • punteruolorosso 2289
        21 nov 2015 alle 11:58

        a te piacerebbe la metro sotterranea in corso calatafimi? tu che parli di sovrintendenze e beni culturali, lo sai cosa c’è sotto a corso calatafimi?
        in che modo il tram avrebbe offeso i beni culturali di suddetto corso più di quanto non facciano le auto? avrebbe dato ordine alla strada e consentito ai palermitani di spostarsi con mezzi pubblici adeguati.
        di quali beni architettonici parla la sovrintendenza? della cuba? bene: allora si cominci ad abbattere l’odiosa caserma che la circonda. di villa napoli? si distruggano i palazzoni che la infestano e si ricostruisca il giardino in continuità con l’edicola della cubula. dell’albergo delle povere? si liberi dal traffico. ma la sovrintendenza adora queste brutture. in tutte le città del mondo civile il tram si ferma davanti al duomo e nessuno si lamenta.
        in realtà, dietro questo rifiorire di attenzioni al verde e alla cultura c’è solo la paura di dover lasciare la macchina a casa.

        • mdm 338
          24 nov 2015 alle 0:13

          Parli di lasciare la macchina a casa però poi vuoi il tram (anche) in corso Calatafimi. Ciò comporta inevitabilmente l’eliminazione totale dei parcheggi lungo l’intero asse stradale in una zona ad altissima densità di popolazione (sopratutto la parte bassa) nella quale i parcheggi sono già praticamente inesistenti. Ecco la prima tua contraddizione: “c’è solo la paura di dover lasciare la macchina a casa”, però pensi bene di eliminare anche i già pochi parcheggi esistenti. Le persone per lasciare la macchina a casa dovranno parcheggiarla appesa al muro o farla lievitare in aria? Poi affermi “in tutte le città del mondo civile il tram si ferma davanti al duomo e nessuno si lamenta”. Io rispondo che in nessuna città al mondo esiste un avversione tale per la metropolitana. Io sono un sostenitore del sistema integrato di mobilità. Sostengo il tram, ne auspico un suo ampliamento così come sostengo la metro e ne auspico la costruzione. La soluzione radicale ai problemi cittadini è la realizzazione, parzialmente avvenuta ma ancora insufficiente, del tram, della metropolitana, del passante e dell’anello. Il solo tram non risolverà mai i problemi di questa città, ed il volerlo costruire persino in strade come corso Calatafimi, avrebbe, secondo il mio parere un effetto deleterio.

  • marcelloriina 39
    17 nov 2015 alle 9:17

    In relatà questo progetto, che può anche sembrare fantascentifico, ha buoni presupposti di fattibilità, specie se valutato da un altro punta di vista. Mi spiego. L’attuale linea ferroviaria Palermo C.le, Vespri, Orleans, Notabartolo, coincidente con il Passante Ferroviario e con l’Anello Ferroviario, potrebbe, in corrispondenza della Fermata Orleans-Palazzo Reale, sdoppiarsi e proseguire in sotterranea in direziene Corso Calatafimi fino oltre la Rocca di Monreale proseguendo e riprendendo la vecchia linea ferrata – forse mai attivata – (Via Strada Ferrata) che attualmente si sviluppa poco sotto la circonvalla zione di Monreale. assolvendo, fino qui, un trasporto di tipo metropolitano con alcune fermate dislocate lungo C.so Calatafimi fino sotto Monreale e da qui, con un trasporto ascensoristico potere raggingere direttamente Monreale e il suo spendido Duomo. Continuando, la linea ferrata, potrebbe svilupparsi lungo un percorso capace di poter raggungere il Paese di Partinico e quindi riallacciarsi con la linea ferroviaria Palermo-Trapani.

    • fabio77 769
      17 nov 2015 alle 9:33

      Sono d’accordo con Lei. Il progetto è fattibilissimo. Però come ha detto bene peppe2994, in questo momento storico purtroppo a Palermo e dintorni vige una classe politica che – per motivi che non conosco – è allergica alle grandi opere. e pertanto temo che nonostante le buone idee non se ne farà niente di niente..

  • drigo 404
    18 nov 2015 alle 14:44

    Per l’asse Calatafimi – Monreale io prenderei a prestito le idee degli antenati e ripristinerei la linea tranviaria Calatafimi alta – Piazza Bologni, da operare con vetture storiche. Ovviamente la linea andrebbe realizzata senza la piattaforma in cemento armato, ma con il più tradizionale metodo delle traversine affogate nell’asfalto.
    Per Monreale, anche qui, ripristinerei la funicolare (che all’epoca non era una vera funicolare ma un più semplice treno spinto da in su da una motrice in coda).

  • Valerio 59
    24 nov 2015 alle 22:16

    La metropolitana e’ la ‘ spina dorsale del trasporto pubblico di qualsiasi citta’ che si rispetti. Il tram puo’ essere utile (e per questo ben venga quello che si sta realizzando) ma non risolvera’ mai il problema del traffico, a maggior ragione a Palermo dove due linee hanno il capolinea a nortbartolo, stazione di interscambio con altri mezzi di trasporto la cui concreta utilita ‘ e’ quantomeno dubbia. Per il passante e l’anello Non sappiamo se verranno utilizzati convogli utili per il trasporto urbano e se le frequenze dei treni saranno o meno inferiori ai dieci minuti. In caso negativo non li prenderebbe nessuno (aereoporto a parte). E cio’ senza considerare che si tratta di opere che verranno completate chissa’ quando (il secondo lotto dell’anello non e’ nemmeno finanziato). In un simile contesto, che ci va a fare il palermitano medio col tram alla stazione centrale o a notarbartolo? Si va a mangiare un panino al MCDonald??


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