03 ott 2019

Ferrovia Palermo Notarbartolo – Palermo Giachery


La linea Palermo Notarbartolo-Giachery-Marittima, chiamata anche Linea B del servizio ferroviario metropolitano, oggi in fase di ampliamento per la costruzione dell’anello ferroviario. Una linea sottovalutata e per certi aspetti carente di manutenzione, ma dalle ampie funzionalità, capace di collegare parecchie zone, scuole e quartieri, usata molto dagli studenti.

Vediamo come può essere sfruttata al meglio!

Linea Notarbartolo-Giachery

Storia della linea

La Ferrovia Palermo Notarbartolo-Palermo Marittima è una breve linea ferroviaria di circa 4 km (esattamente 3,488 km) che si dirama dalla linea Palermo-Trapani; nata inizialmente come linea merci di collegamento con il porto poi aperta al traffico passeggeri.

Il collegamento con il porto è esistito fin dal 15 settembre 1874 (R. Giuffrida) esso però avveniva in un altro ramo di ferrovia che dalla stazione centrale arrivava in zona tribunale (in seguito all’apertura della stazione Lolli 1891 venne attivato lo scambio di diramazione per la linea per Trapani, bivio Madonna dell’Orto/Bivio Olivuzza, odierna via Giovanni Pacini) e proseguiva in trincea sotto viale Libertà fino ad arrivare (quasi alla via Ximenes) al piano Ucciardone e al Porto di Palermo, fu così fino al 1957.

  1. R. Giuffrida – Le strade ferrate in Sicilia dal 1860 al 1895 – Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti Palermo.

Planimetria della linea Palermo Porto – Ing. Andriano sul Giornale del Genio Civile 1873

In seguito all’espansione della città e del porto fu deciso di spostare il traffico merci presso un’altra area ferroviaria e fu così che nel 1953 venne attivato il nuovo raccordo per il porto di Palermo, collegato con il tracciato della stazione Lolli proseguiva affiancato alla linea per Trapani e poi attraverso la galleria “Ranchibile” sotto via Lazio sino alla stazione Sampolo ed alla nuova stazione marittima ma questo non comportò l’immediata chiusura del vecchio raccordo infatti la stazione Sampolo entrò in esercizio nel 1954 e i lavori di riordino dello scalo marittimo proseguirono. Nel 1957 il vecchio raccordo fu posto fuori esercizio e da quel momento tutto il traffico passò sul nuovo tracciato.

Il capolinea originario era presso la stazione di Palermo Lolli, sostituita nel 1974 dall’attuale stazione Palermo Notarbartolo. Nel 1979 il tronco Palermo Centrale – Palermo Notarbartolo – Palermo Marittima venne elettrificato.

La linea Palermo Notarbartolo – Palermo Porto iniziò il servizio passeggeri in occasione dei mondiali di calcio Italia 90.

Il servizio ferroviario metropolitano di Palermo venne attivato il 26 maggio 1990 sulla tratta da Palermo Centrale a Giachery. I treni percorrevano il primo tratto fino a Palermo Notarbartolo della linea per Trapani già esistente e quindi la linea per il porto inizialmente prevista solo per trasporto merci. Sul tracciato da Palermo Notarbartolo a Palermo Marittima furono attivate le fermate di Imperatore Federico, Fiera e Giachery edificate con moduli prefabbricati, mentre non fu realizzato, per motivi doganali, il capolinea previsto all’interno dell’area portuale. L’opera venne realizzata per facilitare gli spostamenti verso lo Stadio della Favorita.

Nell’occasione fu anche costruita la fermata Vespri aperta negli anni °90 nei dintorni dell’ospedale civico, attiva fino al 2010 in superficie, dopo lavori di raddoppio riaperta in sotterranea nel 2012.

Stazione Notarbartolo

Stazione Notarbartolo

Stazione Notarbartolo

La stazione di Palermo Notarbartolo è una delle principali stazioni ferroviarie della città di Palermo punto di snodo di due delle principali linee del servizio ferroviario metropolitano di Palermo: il passante (linea Palermo Centrale-Punta Raisi) e l’anello ferroviario (Palermo Notarbartolo-Palermo Giachery) e punto di interscambio delle linee tranviarie 2, 3, 4 ; di autobus urbani e stazione Taxi.

La stazione ferroviaria di Palermo Notarbartolo fu inaugurata il 26 maggio del 1974 prendendo il nome dall’omonima via che la affianca. Essa nacque per snellire il traffico cittadino condizionato da circa 10 passaggi a livello che di fatto “tagliavano in due” la città.

Con l’apertura della stazione Notarbartolo fu dismessa la vecchia Stazione Lolli ubicata nella omonima piazza.

La stazione Notarbartolo posta a Nord della città permette di raggiungere con i collegamenti che si interfacciano su di essa, grazie ad un collegamento Tram-Bus, numerose scuole e la stazione permette di arrivare all’Università di viale delle Scienze in appena 8 minuti.

Dintorni:

  • Via Notarbartolo (2 min / 150 m)
  • Via Sciuti / Shopping (2 min / 170m)
  • Via Terrasanta (5 min / 400m)
  • Giardino Inglese (10 min / 800m)
  • Via Libertà (10 min / 850 m)
  • Carcere minorile Malaspina (11 min / 900m)

Scuole statali vicini alla stazione: comprendendo Infanzia, Primaria, Secondaria di 1°, Secondaria di 2°, nel raggio di 1 Km = 25

Alcune delle scuole: I.C. Giotto/Cipolla Borsellino, Albert Einstein

Stazione Imperatore Federico (Stadio)

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La stazione di Imperatore Federico-Stadio è una fermata ferroviaria, posta sulla linea per il porto, in vicinanza con lo Stadio di Calcio Renzo Barbera. La stazione prende il nome dalla via Imperatore Federico, su cui si trova il fabbricato viaggiatori.

Il fabbricato viaggiatori è una struttura prefabbricata, costruita sulla via Imperatore Federico e collegata al marciapiede tramite una scala fissa, una scala mobile e un ascensore idoneo all’accoglimento di carrozzine per disabili. La fermata conta un solo binario, posto in trincea e servito da un marciapiede coperto da una pensilina.

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Banchina binari Imperatore Federico

Dintorni e distanze a piedi

  • Inizio Via Libertà (8 min / 600 m)
  • Stadio Renzo Barbera (12 min / 900 m)
  • Salita Monte Pellegrino (12 min / 900 m)
  • Parco della Favorita (15 min / 1,2 km)
  • CTO (16 min /1,2 km)
  • Ospedale Villa Sofia (22 min /1,7 km)

Scuole statali vicini alla stazione: comprendendo Infanzia, Primaria, Secondaria di 1°, Secondaria di 2°, nel raggio di 1 Km = 14

Alcune delle scuole: I.C. G. Marconi, I.S. Einaudi – Pareto, Liceo Artistico Statale Catalano

Stazione Fiera

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La stazione di Fiera è una stazione ferroviaria, posta sulla linea per il porto. Prende il nome dalla Fiera del Mediterraneo, posta nelle vicinanze.

Il fabbricato viaggiatori è una struttura, costruita in via Margherita de Simone, (traversa via dell’Autonomia Siciliana) e collegata alla banchina tramite una scala. La stazione conta due binari per il servizio viaggiatori, posti in trincea e serviti da un marciapiede centrale coperto da una pensilina e da scale mobili e un ascensore. La stazione di Fiera, è parte della stazione di Palermo Sampolo, abilitata al solo traffico merci.

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Banchina binari Fiera

Dintorni:

  • Via Autonomia Siciliana (2 min / 150 m)
  • Fiera del Mediterraneo (6 min / 450 m)
  • Enel via G. Alessi (7 min / 550 m)
  • Salita Monte Pellegrino (14 min / 1 km)
  • Porto Acquasanta (17 min / 1,7 km)

Scuole statali vicini alla stazione: comprendendo Infanzia, Primaria, Secondaria di 1°, Secondaria di 2°, nel raggio di 1 Km = 19

Alcune delle scuole: I.C. Giovanni xxiii /Piazzi, I.T.C.G. Duca Abruzzi –Grassi, Liceo Scientifico Statale S. Cannizzaro

Stazione Giachery

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La stazione di Giachery è una fermata ferroviaria, posta sulla linea per il porto. Prende il nome dalla piazza Giachery, su cui prospetta il fabbricato viaggiatori. Il fabbricato viaggiatori è una moderna struttura, collegata alla banchina tramite una scala. La fermata conta un unico binario, posto in trincea e servito da un marciapiede coperto da una pensilina. La linea ferroviaria prosegue come raccordo all’interno dell’area portuale, ma adesso dismesso per lavori di potenziamento dell’anello ferroviario. La fermata attualmente è capolinea dei treni regionali per Palermo Notarbartolo.

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Banchina binari Giachery

Dintorni:

  • Mercato Ortofrutticolo (2 min / 190 m)
  • Mercato via Montalbo (5 min / 350 m)
  • Carcere Ucciardone (5 min / 450 m)
  • INPS (8 min / 550 m)
  • Giardino Inglese (9 min / 700m)
  • Porto di Palermo (10 min / 800 m)
  • Palazzo de gregorio (10 min / 850m)
  • Museo Arsenale Palermo / Polo museale del mare (11 min / 950m)
  • Cantieri Navali (12 min / 900 m)
  • Politeama (18 min / 1,3 km)

Scuole statali vicini alla stazione: comprendendo Infanzia, Primaria, Secondaria di 1°, Secondaria di 2°, nel raggio di 1 Km = 16

Alcune delle scuole: I.C. Karol Wojtyla, I.T.I. Vittorio Emanuele III, Liceo Classico G. Garibaldi, Liceo Linguistico Statale Ninni Cassarà

Negli anni °90 doveva anche essere costruita la fermata Palermo Marittima all’interno del porto, ma per problemi doganali non fu fatta.


Quando finiranno i lavori di ampliamento della linea essa sarà formata da 3 nuove fermate: Lazio-Libertà, Porto, Politeama

I treni sono effettuati da Trenitalia e cadenzati a frequenza 30 min. da Palermo Notarbartolo a Giachery e viceversa, la tratta completa avviene in meno di 15 minuti. I treni sono del tipo Automotrici ALn 668 oppure a volte Minuetti elettrici (Aln501) o diesel (MD).

Il servizio funziona, purtroppo nei soli giorni feriali (dal lunedì al sabato) a partire dalle 06:07 (PA.NOT-GIACH) fino alle 21:09 ultimo treno (GIACH- PA.NOT).

Il biglietto costa 1,50 € e dura 90 minuti per una sola direzione

info https://www.trenitalia.com/it.html

Per la stesura di questo articolo, ringrazio tanto la preziosa collaborazione di Fabio Settimo Marineo e l’Associazione Sicilia in Treno. header-sit_definitivo_ridrid


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8 commenti per “Ferrovia Palermo Notarbartolo – Palermo Giachery
  • unaltronicola 181
    03 ott 2019 alle 7:18

    Ottima iniziativa anche se la rarità dei treni finisce con svuotarla di gran parte del valore.
    Comunque ben fatto, magari qualcuno riesce a trovare delle coincidenze utili alle proprie esigenze di mobilità e sarà pur sempre una auto in meno nel traffico.

  • Valerio 59
    03 ott 2019 alle 14:27

    Per rendere questa linea veramente funzionale, bisognerebbe adattarla al transito di convogli specifici tipo linea metropolitana. Che senso ha utilizzare treni normali in una linea urbana di 6 chilometri(ammesso che venga ultimata) con nove fermate? Ci rendiamo conto che altrimenti sono soldi buttati?

    • palermocity20 8
      03 ott 2019 alle 17:48

      Concordo pienamente, la linea completa sarà estremamente utile ancor più di oggi consentendo anche a chi abita lontano di arrivare al Politeama e nelle zone limitrofe senza usare l’auto !

  • ciko 86
    03 ott 2019 alle 19:28

    In linea di massima si stanno buttando soldi per una linea poco funzionale, che per qualcuno che probabilmente conosce ben poco le metropolitane di altre città europee, sembra chissà quale grande opera… In una città, più che europea oserei dire nordafricana, sprovvista di tangenziale e dove il trasporto pubblico lascia a desiderare, a parte qualche linea centrale come la 101, l’unica opera che risolverebbe in parte molti problemi è la metropolitana leggera, con due linee che si muovono da una parte all’altra della città. Tutto il resto è fuffa. Forse, visto che la metro leggera non vedrà mai luce, almeno in questo secolo, una soluzione sarebbe stata quella di far proseguire dal Politeama la linea in direzione Stazione Centrale con una fermata al Teatro Massimo e una a Piazza Borsa, avendo così 2 linee, una più esterna e una centrale. Quando sarà ultimato tra una decina di anni non credo che questo giro giro tondo stile luna park risolverà qualcosa.

  • Orazio 1203
    03 ott 2019 alle 23:24

    Anche se a prima vista l’anello potrebbe sembrare bislacco c’è da dire che le linee circolari esistono in tante città del mondo.

    In ogni caso fa parte di un sistema integrato con le linee del tram e con il passante quindi l’efficacia deve misurarsi in relazione all’intero sistema.

    Al momento la linea arriva a Giackery, posto dove non c’è interscambio e che non ha un forte bacino proprio d’utenza, eppure è abbastanza frequentata da uno zoccolo duro di studenti e lavoratori, quando sarà completa e soprattutto integrata è ovvio che i numeri cresceranno.

    L’unico fattore che mi lascia perplesso è comune a tutte le linee urbane che Trenitalia gestisce in Italia e cioè che i convogli impiegati non sono esattamente quelli adatti al trasporto urbano su ferro, accelerano e partono molto lentamente e possono in compenso fare velocità alte ma che non sono praticabili nel tratto urbano per via della vicinanza tra loro delle fermate. Magari convogli tipo metropolitana vera e propria, che accelerano velocemente e frenano in molto meno tempo o in stile tram sarebbero più adeguate, ma su questo lascio la parola agli esperti, io non lo sono.

    Magari, visto che saremmo in regime di concorrenza, la soluzione potrebbe essere quella di fare gestire questo tipo di servizio ad una società diversa da Trenitalia, società a livello regionale o provinciale, ma capisco che si tratta di idee troppo anomale per l’arcaica Sicilia.

    • punteruolorosso 2126
      04 ott 2019 alle 6:50

      bisogna assolutamente completare il passante, e andare avanti sulle linee tram. nessuno dei cantieri di cui parliamo in questo sito è finito, a parte le tre linee di tram. sono stati fatti dei progressi, ma la situazione del traffico a palermo resta la stessa di alcuni anni fa. in alcuni punti è perfino peggiorata.
      dopo molti anni, non abbiamo ancora il passante, e i lavori che hanno sventrato mezza città ci restituiscono la pochezza di una corsa ogni ora nella maggior parte delle stazioni. alcune stazioni non sono state ultimate, altre non sono state neanche cominciate. si deve fare un nuovo appalto per chiudere la faccenda, ma la politica sembra occuparsi di altro.
      da un bel po’ piazza politeama e via amari non esistono più, i sensi di marcia sono cambiati varie volte. è bello scoprire la città al contrario. ci si sente in un’altra epoca, forse in un’altra città. è tutto qui il cambiamento. i cantieri servivano solo a farci scoprire via dante in discesa, o via roma a doppio senso.

      • unaltronicola 181
        04 ott 2019 alle 12:49

        Questo anello è una roba molto poco utile, anche se col tempo finirà per attrarre un po’ di utenti, e lo stiamo pagando con un disagio inverosimile per la città.
        Bene il passante che ha eliminato i passaggi a livello e prima o poi dovrebbe raggiungere la frequenza di 20′, insieme ad un sistema tram che si espanda come previsto.


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