19 feb 2019

Quando dalle macerie può rinascere la speranza


Questa mattina  alle 8.30 verranno consegnati i lavori presso l’asilo nido di via XXVII maggio allo Sperone.

È un traguardo per l’ICS Sperone-Pertini, è un traguardo per l’intero quartiere; ma è soprattutto un punto di partenza.

Verrà finalmente abbattuta questa struttura, che una relazione della Protezione Civile ha dichiarato non più recuperabile, e che è non soltanto un segno di sperpero di denaro pubblico, ma ha un valore simbolico altissimo: un’offesa alla dignità per la popolazione che abita in zona, un rifugio malsano per persone che vanno a drogarsi, un pericoloso -e pericolante- spazio di gioco per i nostri bambini.
E tutto ciò è frutto della presenza della Scuola, del fermo convincimento nella possibilità di cambiamento, della nostra perseveranza, della consapevolezza che è nostro dovere educare alla bellezza e coltivare la cultura dei diritti.
È stata la Scuola ad accendere i riflettori su questa struttura, nell’autunno 2014, e in questi anni non abbiamo mai abbandonato il sogno, riproponendolo ad ogni occasione propizia.
Con questi presupposti, Martedì mattina saremo tutti testimoni di questo momento al tempo stesso liberatorio e propositivo.
Tutti: alunni, docenti, famiglie, personale ATA.
Martedì faremo scuola per strada, una immensa lezione di educazione civica per piccoli e grandi: perché l’ICS “Sperone-Pertini” istruisce, educa, forma i figli del quartiere, ed è fiero di essere al tempo stesso al servizio di un territorio che necessita l’assunzione di doveri speciali. E di uno sguardo che va oltre le recinzioni dei nostri plessi, verso nuove prospettive, nuove possibilità, nuovi immaginari…

A.D.B.

 

L’intervento, ad opera del Coime, prevede la demolizione dell’attuale struttura, fortemente degradata, la rimozione degli sfabbricidi con trasporto a discarica e la successiva realizzazione di una pista per pattinaggio a rotelle e di un’area a verde attrezzato anche con giochi per bambini.

 


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10 commenti per “Quando dalle macerie può rinascere la speranza
  • huge 2245
    19 feb 2019 alle 9:06

    Ma quale speranza dovrebbe rinascere con una pista di pattinaggio e un’area verde?? Abbiamo visto che condizioni da favola sono analoghe aree a Bonagia, solo per fare un esempio. Aree che vengono abbandonate a se stesse nello stesso istante in cui vengono inaugurate e che nel giro di pochi mesi tornare a essere aree di abbandono e degrado.
    Quest’amministrazione ancora una volta perde un’occasione per fare qualcosa di concreto per un quartiere da sempre abbandonato.
    L’unica speranza nascerebbe dal ricostruire e “donare” alla zona un asilo nido, esattamente com’era previsto inizialmente, non una pista di pattinaggio, soluzione al ribasso, fatta solo per sciacquarsi la bocca e che non servirà a a granché nell’ottica di una riqualificazione dell’area.
    L’amministrazione comunale del nulla. Del vuoto pneumatico. La peggiore amministrazione Orlando da quando Orlando è in politica.

    • belfagor 589
      19 feb 2019 alle 9:32

      Huge, condivido pienamente ciò che hai scritto.
      Sostituire un asilo nido ( anche se abbandonato e ridotto a un rudere) e sostituirlo con….. una pista per pattinaggio a rotelle, non mi sembra una grande idea. Tra l’altro non si capisce chi curerà la gestione e la manutenzione di tale nuova struttura. Comprendo che ormai questa amministrazione tira stancamente a campare però qualche idea più originale potevano averla. Non mi sembra che tra i bisogni più impellenti dei bambini dello Sperone ci sia la ………… pista per il pattinaggio a rotelle

    • Palerma La Malata 412
      19 feb 2019 alle 12:22

      Quale speranza, chiedi, Huge?
      Una speranza di natura illusoria, direi io; come quella vissuta da chi diceva che il tram a Brancaccio avrebbe rigenerato la zona, risvegliandola, abbellendola, portando un tantino di civiltà in più fra i suoi abitanti eccetera eccetera.
      E invece come è andata a finire? Che il tram è diventato il palcoscenico di un teatro su binari dove si vanno ad esibire ragazzini con le pietre e signore che sputano e prendono a pugni il controllore.
      Ma che ci vuoi fare? Internet piace a tutti ma deve venire necessariamente riempito giornalmente di storie di tutti i tipi e colori. E anche di speranze illusorie.

      • filotramviaria 304
        19 feb 2019 alle 13:48

        Anch’io condivido: quel quartiere NON RINASCERA’ MAI ! e’ senza speranza! Qualunque cosa facciano e’ INUTILE ! verra’ danneggiata e distrutta.Dipendesse da me sopprimerei il trasporto urbano di tram e autobus e soprattutto NON COSTRUIREI assolutamente niente !Quello e’ un ghetto da segregare ed evitare.Le poche persone per bene che ci abitano per loro DISGRAZIA, le compiango.

    • filotramviaria 304
      19 feb 2019 alle 13:51

      Si,prendiamocela con Orlando: non con quella gentaglia che ci abita. Non definisco “signora” una donna CHE SPUTA AL CONTROLLORE…..ma piuttosto la definisco MMERDA di genere femminile.

  • danyel 517
    19 feb 2019 alle 10:53

    E poco distante da lì c’è anche un’altra grande struttura abbandonata da decenni … avete capito di cosa parlo?

  • Antony Passalacqua 166532
    19 feb 2019 alle 21:02

    Il progetto può essere criticabile, però probabilmente vi sfugge che è frutto di un percorso virtuoso avviato qualche anno fa dalla scuola (insegnanti e genitori) e la Circoscrizione.
    La lettera è della preside. Penso che bisognerebbe dare maggior supporto a queste iniziative.

  • huge 2245
    19 feb 2019 alle 23:44

    Antonio, non mi sfugge il fatto che mentre la scuola Pertini ha fatto più del dovuto e certamente il possibile, il Comune ancora una volta ha fatto molto, ma molto meno del minimo accettabile. Un contentino, invece di un intervento serio. Nessuna visione per il futuro del quartiere. Nessun intervento all’interno di un progetto di riqualificazione più ampio. Si cerca di chiudere una voragine con una toppa. Ma dove vogliamo andare di questo passo?

    • peppe2994 3279
      20 feb 2019 alle 10:36

      Ma dove vuoi andare ?
      Con i palazzoni orribili da guardare, scomodi e non conformi alle più basilari norme sia come confort che sicurezza ?

      Ci vuole la ruspa. Come stanno facendo a Napoli. Gli errori del passato si pagano cari ed amari. Per certi problemi la soluzione semplicemente non esiste. Qui ed allo ZEN devono abbattere tutto ed abolire per sempre questo modo idiota di costruire case.

  • m1mmo . 5
    27 feb 2019 alle 16:26

    abbattere una scuola e fare una pista di pattinaggio, è così che rinasce la speranza?
    se era prevista una scuola deve esserci una scuola!


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