07 nov 2018

Lentamente verso la normalita: i quartieri che a breve torneranno a ricevere l’acqua


Palermo – Dalla serata di ieri 6 novembre è stato riattivato il prelievo delle acque dall’invaso Poma e conseguentemente si è proceduto al ripristino funzionale, a regime ridotto, del potabilizzatore Cicala di Partinico, riavviando i processi di trattamento, la cui ultimazione è prevista nell’arco della giornata odierna.

Ultimato il trattamento di potabilizzazione, si procederà alla graduale immissione delle acque nell’adduttore Jato fino al raggiungimento dei serbatoi a servizio della zona Nord della città di Palermo.

Effettuati i necessari controlli di qualità, verranno gradualmente riattivate le consegne ai Comuni della fascia costiera occidentale (Balestrate, Trappeto, Cinisi, Terrasini Aeroporto Falcone e Borsellino, Carini, Capaci, Isola delle Femmine) ed alla rete di Palermo.

Permangono, inoltre, le condizioni di elevata torbidità che impediscono il prelievo delle acque dagli invasi Rosamarina e Scanzano ed il funzionamento a pieno regime del potabilizzatore Risalaimi.

Prosegue il costante monitoraggio dei parametri di torbidità delle suddette fonti, non potendosi prevedere, i tempi per il superamento della criticità, che in atto permangono.

 

L’attuale situazione delle reti di distribuzione è la seguente: 

COMUNI E UTENZE FASCIA COSTIERA OVEST

Erogazione idrica in fase di riattivazione nelle prossime 24 ore

  • CAPACI
  • ISOLA DELLE FEMMINE
  • AEROPORTO FALCONE BORSELLINO

Erogazione idrica in fase di regolarizzazione nelle prossime 48 ore

  • BALESTRATE
  • TRAPPETO
  • CARINI
  • CINISI (non gestito da Amap)
  • TERRASINI (non gestito da Amap)

COMUNE DI PALERMO

Erogazione idrica in fase di riattivazione nelle prossime 24/48 ore (zona NORD)

  • ARENELLA
  • VERGINE MARIA
  • MONDELLO
  • PARTANNA
  • ZEN
  • PALLAVICINO
  • S. LORENZO
  • STRASBURGO
  • CRUILLAS
  • LIBERTA’
  • MONTE PELLEGRINO
  • BOCCADIFALCO-BAIDA
  • BORGO MOLARA
  • UDITORE

Zone con lievi disagi:

  • CENTRO STORICO
  • ORETO-STAZIONE
  • POLITEAMA
  • ROCCELLA
  • CIACULLI
  • ZISA
  • CEP
  • BORGO NUOVO
  • BONAGIA-FALSOMIELE

Zone in cui permangono forti disservizi / mancanza di erogazione:

  • BRANCACCIO-SETTECANNOLI
  • BANDITA-FAVARA

COMUNI E UTENZE FASCIA COSTIERA EST

Erogazione idrica ridotta:

  • FICARAZZI
  • VILLABATE
  • CASTELDACCIA
  • SANTA FLAVIA
  • BAGHERIA (non gestita da Amap)

ULTERIORI CRITICITA’ NEI COMUNI DELLA PROVINCIA GESTITI DA AMAP

  • CORLEONE: permane l’ordinanza di non potabilità per acqua torbida emessa dal commissario straordinario in data 04 novembre

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12 commenti per “Lentamente verso la normalita: i quartieri che a breve torneranno a ricevere l’acqua
  • belfagor 514
    08 nov 2018 alle 9:24

    Siamo alle solite !
    Se non piove la colpa è della mancanza delle piogge, se piove la colpa è dell’eccessiva acqua caduta.
    Certamente abbiamo assistito ad eventi “estremi” ma tale razionamento idrico non è solo colpa dell’ondata di maltempo che ha portato fango nelle dighe, ma anche della scarsa manutenzione dei corsi d’acqua che alimentano gli invasi che non vengono puliti da tempo e sono pieni di detriti.
    Tale grave accusa è del presidente dell’AMAP .
    Le dighe dislocate in tutta la regione siciliana sono 41 con una potenziale capacità di 1,13 miliardi di metri cubi. Una quantità d’acqua più che sufficiente per garantire il bisogno idrico della regione ( civile e agricolo)
    Purtroppo molti di questi invasi non sono mai state collaudati.
    Gli interventi ordinari e straordinari di manutenzione e di pulizia degli invasi e degli impianti idrici non vengono fatti , come anche i collaudi, perché i finanziamenti regionali, che servirebbero per questi interventi, negli ultimi 10 anni sono stati ridotti del 70% ed inoltre i finanziamenti europei quasi mai vengono utilizzati .
    Senza tali collaudi la capacità degli invasi diminuisce del 30% e quindi quando questi si riempiono incombe la necessità di scaricare le acque in mare perché senza collaudo non si è autorizzati ad approvvigionare l’acqua alla massima capacità.
    Inoltre mancano le connessioni tra tali invasi che permetterebbe una redistribuzione delle acque tra le diverse dighe evitando di scaricare le acque a mare
    Il caso dell’invaso Rosamarina è emblematico .
    Nel mese di febbraio di quest’anno, in piena crisi idrica, è stato svuotato di 3 milioni di metri cubi d’acqua.
    Ufficialmente questo intervento serviva per “spurgare “ il fondo dell’invaso dai fanghi che si erano depositati in questi anni. Ma il vero motivo era che la diga, mai collaudata, non può contenere una certa quantità d’acqua. E così invece di collaudarla , la Regione preferisce “ svuotarla”

    • bottarisali 164
      08 nov 2018 alle 14:27

      “Tale grave accusa è del presidente dell’AMAP”, dici?
      E non ci metti pure le autorità al di sopra dell’AMAP, esempio la Regione Sicilia, che non riesce (mischinella/impedita) a fare o non vuole (lasugnazza) fare quello che è necessario fare?

      • belfagor 514
        09 nov 2018 alle 5:41

        Le responsabilità della Regione sono evidenti e purtroppo nulla è stato fatto per migliorare tali criticità.
        Oltre la vergognosa situazione della diga Rosamarina , ricordiamo anche il caso dello Scillato che per oltre sette anni non è stata utilizzata ( e si e persa a mare) a causa della mancate riparazioni delle condutture.

        Però anche l’AMAP è il Comune hanno le loro gravi responsabilità. ( vedi l’articolo pubblicato su MobiliaPA il 17/07/2017)
        Il presidente dell’AMAP , Maria Prestigiacomo dichiarò, più di un anno fa , «Non si perde il 50 % di acqua per l’ usura delle condutture. Forse se ne potrà perdere per questo motivo il 20 per cento, l’altro 30 per cento sono allacci abusivi che persistono anche in piantagioni vicine alla città. Pesa inoltre fortemente la situazione delle case popolari dello IACP, occupate abusivamente e che non possono per legge avere un regolare contratto con l’ Amap …… Quel che è certo è che all’Amap questo sistema arreca un danno economico notevole. Non voglio aggiungere altro, ma so che in certi quartieri …..gli utenti l’acqua la pagano, ma non sappiamo a chi»
        In parole povere , nel 2017, il presidente dell’AMAP denunciava il fatto che qualcuno utilizzava l’acqua potabile illegalmente con allacci abusivi , occupando case e utilizzando l’acqua gratuitamente o … la pagano “non si sa a chi”.
        Sono passati più di un anno da allora ma la situazione non credo sia cambiata.

  • danyel 443
    08 nov 2018 alle 10:33

    Mamma mia .. quartieri senz’acqua e invase da muraglie di spazzatura! Nel 2018! Palermo è persa ..

  • belfagor 514
    09 nov 2018 alle 5:54

    Purtroppo piove …sul bagnato
    Da GDS “ Nel tardo pomeriggio si è verificato un smottamento in un terreno attraversato dalla condotta idrica che dal lago Jato/Poma porta l’acqua a Palermo. Lo smottamento ha provocato una frattura nella conduttura con la conseguente perdita di acqua, circa 10 litri al secondo…….. i tecnici dell’Amap che sono intervenuti, hanno verificato che non è possibile aumentare la pressione, che potrebbe portare alla rottura dei tubi.
    Il comune dunque fa sapere che «non sarà quindi possibile aumentare il rifornimento idrico della città nelle prossime ore. “

  • danyel 443
    09 nov 2018 alle 14:42

    I Siciliani dovrebbero scendere in piazza a manifestare, come fanno altrove e in altre città e dare prova di un minimo di orgoglio regionale e cittadino… ma sembra siano indifferenti a tutto! Qui ci vuole il pugno di ferro! Altro che la barzelletta di Palermo “capitale della cultura”!

    • peppe2994 3140
      09 nov 2018 alle 16:17

      Ma anche no. Si è riversata tutta la terra e la vegetazione delle colline dentro il lago Rosamarina.
      Una frana ha rotto una tubatura al lago Poma….

      Per cosa protestiamo, per il brutto tempo ?
      Invece vale la pena protestare per altro, vedi il discorso fognature della zona Nord, Partanna dove effettivamente i cittadini si sono mossi.

    • Irexia 720
      09 nov 2018 alle 21:59

      Non è che siccome la città ha dei problemi (molti per carità) non si può fare niente… Che c’entra la nomina a capitale della cultura?
      Nel generare la catastrofe di questi giorni si sono assommate diverse concause: l’incuria dell’uomo che non pulisce i letti di fiumi e torrenti (difetto di tutta Italia e non solo), la stoltezza dei cementificatori che costruiscono dove non dovrebbero, la cattiveria dei piromani che bruciano la vegetazione che trattiene la terra e attutisce la pioggia che cade sul terreno, l’assenza di coraggio delle istituzioni che non vogliono abbattere gli abusi edilizi per paura di perdere voto, il cambiamento climatico con le sue piogge.
      Sì, hai ragione: bisogna manifestare contro i condoni in primis.

      • punteruolorosso 1949
        11 nov 2018 alle 11:30

        molto spesso sono gli stessi partiti del condono a ostentare le maniere forti. vogliono ordine e pulizia solo in superficie, ma sono i primi a incentivare l’abuso edilizio. la questione della spazzatura è un problema ambientale, ma per loro lo è solo di decoro. il problema dei fiumi è tutto idrogeologico e antropico, ma per loro si riduce a una questione di ordine pubblico. continuiamo a votare per questi partiti, mi raccomando.

        • Orazio 1005
          11 nov 2018 alle 12:44

          Sante parole senza dimenticare che storicamente sono stati i partiti di sinistra ad essere contro gli abusi e le sanatorie ed ogni volta che si trattava di abbattere una casa tutti gli altri evocavono lo spettro della violazione della proprieta’ privata. Ecco perche’ personalmente non do credito alle parole di questo Presidente della Regione.

          • punteruolorosso 1949
            11 nov 2018 alle 22:55

            alla fine i cinquestelle hanno visto su abusivismo di necessità e reddito di cittadinanza, mica sulle sfide ambientali che li caratterizzavano all’inizio. che differenza c’è con berlusconi? al sud si vince così

  • Orazio 1005
    09 nov 2018 alle 16:47

    Si parla di acqua e qualcuno porta il discorso su Palermo capitale della cultura, in tono dispregiativo.

    In Italia purtroppo ci sono tanti che quando si parla di cultura mettono mano alla pistola.


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