02 giu 2017

I Commercianti richiedono pedonalizzazione del Cassaro Basso: ecco la sperimentazione 3-4 Giugno


Come cambiano i tempi !

Se fino a qualche tempo fa ipotizzare la chiusura anche parziale di un’asse viario scatenava l’ira funesta di residenti e commercianti, oggi la situazione sembra essersi ribaltata. Posto che pedonalizzare sempre e comunque non è la soluzione, constatiamo una netta inversione di tendenza nella concezione dello spazio pubblico, almeno nelle aree storiche e centrali.

Va detto che le recenti pedonalizzazioni hanno finalmente creato un precedente, un elemento di rottura con la precedente tendenza dove qualsiasi proposta veniva bocciata a priori per la paura stessa di provare a cambiare. Abbiamo sempre confidato in qualche provvedimento “impopolare”, che potesse far toccare con mano una situazione diversa, da poter confrontare con quella precedente al fine di avviare un confronto e dunque una valutazione.

Bene, il successo delle aree pedonali ha indotto gli stessi residenti e commercianti del Cassaro Basso a richiedere un’altra pedonalizzazione, presentando addirittura un proprio progetto al Comune di Palermo: Chiudere il Cassaro basso, nel tratto di corso Vittorio Emanuele che va dai Quattro Canti fino a Porta Felice.

Il Comune ha acconsentito a una sperimentazione di prova  il 3 e il 4 giugno: sabato pomeriggio e domenica, quindi, non sarà possibile transitare con i veicoli a motore.

Sebbene a Palermo molte sperimentazioni sono dei tentativi di “capire” un provvedimento che invece andrebbe progettato e studiato a priori, non pensiamo possano essere due giorni, tra l’altro nel weekend, a fornire delle indicazioni utili per un provvedimento permanente.

Probabilmente è solo un modo per accontentare le richieste dei commercianti e dei residenti che ne hanno fatto richiesta. Insomma, non ci sembra un test probante, ma tant’è…


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9 commenti per “I Commercianti richiedono pedonalizzazione del Cassaro Basso: ecco la sperimentazione 3-4 Giugno
  • Normanno 294
    02 giu 2017 alle 13:17

    Il Cassaro da Porta nuova a Porta felice e la via maqueda dal massimo alla stazione devono essere pedonalizzate 24h/24h con transito di soli pedoni e senza piste ciclabili (non vietate le biciclette).Va tolto il conglomerato bituminoso nero pece e va inserito un basolato CHIARO con l’eccezione dei quattro canti in cui va inserito un basolato pregiato di livello artistico.Questo è il punto di arrivo e ogni evento che va in questa direzione è il benvenuto ed è da considerare un passo avanti verso la soluzione finale.Il fatto che adesso commercianti e cittadini vogliano le pedonalizzazioni è la vera notizia positiva.Prima o poi arriveremo a fare quello che si sarebbe dovuto fare a Palermo da quarant’anni e che non si è fatto per le ragioni che conosciamo.

    • Athon 803
      03 giu 2017 alle 18:39

      Normanno, condivido ogni parola. Ho la tua stessa visione delle cose.

      Che il Cassaro vada pedonalizzato, senza trascurare gli imprescindibili interventi volti ad adeguarne l’estetica generale, da Porta Nuova a Porta Felice (a quel punto altro che La Rambla!) e che la stessa cosa dovrebbe riguardare via Maqueda da Piazza Verdi a Piazza Giulio Cesare è qualcosa che sostengo da anni, quando ancora via Maqueda e il Cassaro Alto erano invasi dalle automobili. Allora mi scontravo con la disillusione e lo scetticismo di TUTTI. Mi sentivo rispondere sempre cose del tipo “sognare non costa niente, ma non succederà mai”. E invece eccoci qua ad esclamare “come cambiano i tempi!” .

  • danyel 332
    02 giu 2017 alle 16:21

    E’ mai possibile che tutte le fontane storiche a Palermo siano a secco? E’ una vergogna … siamo adesso una città patrimonio dell’Unesco!!

    • Athon 803
      03 giu 2017 alle 18:44

      A proposito di città patrimonio Unesco, prima o poi mi aspetto ci si interesserà di intervenire anche sullo squallido, almeno attualmente, ma un tempo bello e ricco di fontane, Corso Calatafimi.

  • Normanno 294
    03 giu 2017 alle 14:01

    Facendo riferimento alla conversione dei commercianti,fulminati come San Paolo sulla via di Damasco alle pedonalizzazioni, forse perchè resosi conto di come in via Maqueda gli incassi dei colleghi siano enormemente levitati ,mi piace ricordare a consuntivo;1) la difesa passata della pedonalizzazione di piazza San Domenico con contrapposizione quasi fisica tra fautori e oppositori,2) l’opposizione alla ZTL e alle pedonalizzazioni di tutti i partiti dell’arco costituzionale tranne l’attuale amministrazione con tanto di voto di sfiducia all’assessore Giusto Catania (tipico atteggiamento palermitano di non fare niente e di non colpire mai chi non fa niente, ma quando c’e qualcuno che vuole fare qualcosa allora impegnarsi al massimo per impedire che lo si faccia ,al più inutile degli assessori e ne abbiamo avuti tanti ma tanti mai un voto di sfiducia a Giusto Catania invece si e tutti uniti ),come potremmo definire i politici che ora si presentano alle elezioni e che d’improvviso appoggiano le pedonalizzazioni: faccioli,incoerenti,convertiti ,puttane, fate voi.
    3)L’egregia Dott.ssa Patrizia Di Dio presidente della confcommercio di Palermo che ha fatto ricorso al TAR e ha provato a bloccare la Ztl (fortunatamente ha perso al processo) che evidentemente non rappresentava i commercianti del cassaro attualmente addirittura favorevoli alle pedonalizzazioni, ma qualche commerciante friulano qua di passaggio.Ma una lettera di scuse per dire abbiamo sbagliato, non abbiamo capito niente e faremmo meglio a cambiare mestiere e non occupare cariche importanti da oggi in poi, non sarebbe opportuna da parte dei sopracitati protagonisti? In Italia no, forse ad altre latitudini serie si però.Prendiamo atto che siamo in Italia

  • Giovanni_V 33
    05 giu 2017 alle 9:51

    É il tipico atteggiamento del panormosauro: fuori é tutto bello, le aree pedonali sono favolose, le ZTL sono una trovata eccezionale, il bike o il car sharing sono un segno di civiltá, ma qui no: zona pedonale equivale a fallimento dei commercianti, ZTL significa che il sindaco ci fotte i soldi, etc. Meno male che c’é un cambio generazionale.

    • Orazio 681
      06 giu 2017 alle 21:51

      Perdonami dipende cosa si intende per cambio generazionale, se vuol dire palermosauro giovane (o forse bamboccione) come Ferrandelli con Cuffaro, Forello con quello che si legge su lui e famiglia, La Vardera con Salvini, mi tengo Orlando fino a 120 anni, almeno è l’usato garantito e di sicuro non è dalla parte dei palermosauri, ma dei palermitani. Ma sicuramente parlavi del palermosauro in genere, senza riferimento all’agone politico.

  • Orazio 681
    06 giu 2017 alle 21:45

    Non ci voleva un’intelligenza enorme a capire che le pedonalizzazioni sarebbero state, tra l’altro, pure un affare per i commercianti, sarebbero bastati dei normodotati.

    Ma parliamo di idioti, quindi…


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