20 mag 2016

FOTO | Dal 2012 a oggi: il roseto di Viale Campania rivede la fine del tunnel


Che sia la volta buona dei lavori di questo spazio “verde” tra Viale Campania, Viale Lazio e Via Puglia?


Negli ultimi giorni i lavori si sono intensificati e hanno pure rimosso le fastidiose lamiere che lambivano il perimetro dell’area verde, segno che potrebbe essere la volta buona

Quello che però vogliamo ricordarvi è il lungo iter che questo spazio ha subito:

Il progetto risale al 2009 quando il vecchio assessore Milone annunciava l’avvio dei lavori entro pochi giorni e contava un investimento di 1.000.000€, poi tra errori di progettazione dovuti all’assenza di rampe per i disabili e non si sa quali altri problemi, è stato abbandonato fino al 2012, quando magicamente
i lavori sembravano ripresi, poi è nuovamente caduto tutto nell’abbandono fino a quando nel 2014 l’assessore Barbera annunciò il completamento dei lavori entro tre mesi…

Il quesito è sempre lo stesso: Quando potremo finalmente usufruire di quest’area verde?

Tramite questo link potete leggere tutte le notizie dal 2012 ad oggi: http://palermo.mobilita.org/?s=roseto+campania


fondo terrasiroseto viale campaniaverde pubblico palermo

33 commenti per “FOTO | Dal 2012 a oggi: il roseto di Viale Campania rivede la fine del tunnel
  • peppe2994 2833
    20 mag 2016 alle 15:23

    Le foto non rendono, di presenza è ancora più brutto
    . Che giardino è uno totalmente in cemento con quattro alberi?

    Chiunque avesse voluto fare le cose per bene avrebbe utilizzato la pietra viva. Così è solamente imbarazzante, ma almeno è un inizio. Quando gli alberi cresceranno magari sarà diverso.

    • Pietro 248
      21 mag 2016 alle 16:34

      Quando gli alberi cresceranno, come ovunque a Palermo … Distruggeranno il cemento … E così sarà ancora più brutto! Come tutti i marciapiedi della città!
      Per questo spiegavo in altri post come a Mosca per esempio, ogni aiuola sia in realtà una striscia di terra e al di là di questa passino i marciapiedi! Non è difficile da capire … Eppure … Pare che a Palermo a noi proprio piacciano i marciapiedi spaccati sollevati dalle radici dei poveri alberi … Come se la Natura avesse paura di un po’ di cemento, anche armato !!! :D :/

  • krazykikko 18
    20 mag 2016 alle 15:39

    10 anni che è chiuso per fare questa oscenità ma che cazzo hanno in testa i proggettisti palermitani?!?!?!?!????

  • Effettivo 168
    20 mag 2016 alle 15:45

    Oltre il fatto che sia un aborto , questo giardino, ho avuto l’impressione dando un occhiata di sfuggita, che non ci sia alcun passaggio che metta il giardino in contatto con la villetta attigua può essere mai?????

    • Fabio Nicolosi 48404
      20 mag 2016 alle 15:51

      Le due ditte sono appartenenti a proprietari diversi, Villa Costes è di un privato, il roseto è di proprietà comunale. Al momento non è previsto alcun collegamento

  • Effettivo 168
    20 mag 2016 alle 18:02

    Villa Costes, è gestita da un privato ma la villetta è del comune, se non ricordo male….assurdo non prevedere almeno un cancello a prescindere…..!!!

    • Pietro 248
      21 mag 2016 alle 16:29

      Mah … sai … Io sarei per le ville APERTE …
      Certo … Questa è Palermo …
      Però che brutti i cancelli!
      Gabbie!
      Prigioni …
      Mahhhh …

  • se68 382
    20 mag 2016 alle 21:40

    ..è un’autentica vergogna che sia stato realizzato questo pseudogiardino con aiuole a forma di stella. Ma la cosa più incredibile è la separazione tra due spazi comunali Villa Costa ( non Villa Costes..quello è il nome del locale dato in concessione a privati) intitolata a Gaetano Costa , magistrato ucciso dalla Mafia, e lo pseudorosetocolatadicemento.
    Qui Palermo raggiunge un record: separare un già piccolo giardino, in due microspazi con linguaggi totalmente differenti.
    Si dovrebbe protestare con veemenza di fronte a tale scempio, altro che festeggiare.

    • Pietro 248
      21 mag 2016 alle 16:31

      Ma cosa è che c’è a Palermo? Una lobby del cemento ???
      Io non capisco …
      Ma perché non si lascia respirare la TERRA ???
      Boohhh!

  • fabio77 708
    20 mag 2016 alle 23:03

    Questo giardino mi ricorda drammaticamente la grande spianata cementizia davanti la Zisa….

  • Enrico57 117
    21 mag 2016 alle 11:17

    Credo che nessuna lingua conosciuta abbia un aggettivo idoneo a descrivere l’orribile bruttezza di questa cosa.

  • punteruolorosso 1630
    22 mag 2016 alle 22:02

    il giardino fu progettato ai tempi di cammarata. con tutti i limiti e i difetti di cui la si accusa, la giunta orlando non avrebbe mai fatto un obbrobrio del genere. ovviamente il giardino era una scusa per dare i soldi all’edilizia, come si è fatto alla zisa. costa molto di più tutto quel cemento e marmo di una semplice area verde in cui la terra e le piante respirano. vergogna.
    restano ovviamente il problema del collegamento con villa costa. un modo di procedere che mi ricorda quello del parco cassarà, scollegato dal parcheggio basile e dall’università. lì si sarebbe potuto creare un unico spazio senza cancellate o barriere, integrando il parco con l’università e con il parcheggio.

    • punteruolorosso 1630
      22 mag 2016 alle 22:08

      su questo sito ho visto critiche per esempio al piccolo giardino sorto a piazza sant’anna al capo. un pugno di terra e degli aranci amari. molto semplice, e soprattutto ha il merito di essere stato la prima opera pubblica realizzata in quella piazza dal dopoguerra. un primo passo per questo luogo, che un giorno dovrà diventare una terrazza pedonale alberata sulla cattedrale. il verde qualifica sempre, il cemento quasi mai. ci sono delle eccezioni, ma bisogna andare lontano per vederle. niente a che fare con la nostra miseria.

    • Pietro 248
      22 mag 2016 alle 22:54

      Si @punteruolorosso. Hai ragione.
      Il parco Cassarà poi è ancora più recente. Questa divisione è inspiegabile …

      E per quanto riguarda la scusa di Cammarata per dare soldi all’edilizia … io credo che qua tutti concordiamo che il problema non sia l’edilizia in sè! … Vogliamo fprse tornare a vivere nelle grotte p nei palazzi fatti al tempo del fascismo?

      Io per esempio non solporto la banale e sterile demagogi del “cemento zero”.

      Ma che cemento zero? Semplicemente di vuole un’edilizia sana e coscienziosa. Immersa in un mondo consapevole e virtuoso. MAGARI si potesse far ripartire l’edilizia in modo giusto. Migliaia di posti di lavoro. Demolizione di tutto il brutto. E riscostruzione sensata con più spazio per la vita e per la natura …

      Ma son certo che su questo siamo più o meno tutti d’accordo.

      Eppure … vedi. Niente si muove. Solo la Terra. Per conto suo. Intorno al sole. Noi … come i batteri su un tessuto viviente. Stiam là …


      Mah.
      Buonanotte a tutti.
      E buon lunedì

      • punteruolorosso 1630
        23 mag 2016 alle 9:46

        infatti la filosofia non è quella del cemento zero, ma del consumo di suolo zero. rottamare l’edilizia postbellica priva di qualità e non antisismica, come dice il prof. aldo loris rossi ogni settimana su radio radicale. l’esempio dei campi di calcio al minuto di terreno fertile cementificato in italia rende l’idea.
        peggio di noi fanno roma, milano o napoli, ma solo perché lì ci sono più soldi. da noi sono finiti perfino i soldi della speculazione…

        • Pietro 248
          23 mag 2016 alle 10:01

          Si. Infatti.
          Notavo solo che nessuno parla mai di consumo di suolo. Ma solo di cemento zero. È l’approccio che è banalmente sminuito.
          Comunque sia … l’argomento è facile. Io sogno una città piena di terra e alberi. Meglio di Mosca, se possibile. Ma la vedo dura :)
          Buonaa giirnata a tutti :)

          • punteruolorosso 1630
            23 mag 2016 alle 10:14

            piazzale giottnuova piazza rossa

          • Pietro 248
            23 mag 2016 alle 10:17

            AhhhhAhAh…
            No. No. Per carità! :)
            Anche se la piazza rossa è bella. Persino senza alberi … (mmmm)

            E no. Non nominare quel piazzale Giotto! Santo cielo ci faccio il sangue acido ogni volta che ci passo accanto da anni. Quante cose si potrebbero fare in quella piazza! …
            Ekh!

    • punteruolorosso 1630
      23 mag 2016 alle 9:53

      senza un piano globale, le tessere del mosaico non combaciano. le opere vanno inserite nel loro contesto, non chiuse da cancellate come se fossero qualcosa di privato. quando la logica del privato entra nel pubblico, l’esclusività sostituisce il bene comune. c’è sempre un guardiano che decide se aprirti il cancello.

  • danyel 387
    25 mag 2016 alle 16:52

    Eppure Palermo è stata una delle PIU’ BELLE CITTA’ d’Europa .. questa è storia (con tanto di libri che ne parlano e foto d’epoca meravigliose) .. Soprattutto nell’800! Strade pulitissime, tutto perfettamente organizzato e armonioso, decoro pubblico ai massimi livelli, tutto curato e ben tenuto .. cosa è successo negli ultimi cento anni??

    • Pietro 248
      25 mag 2016 alle 17:00

      Beh, Danyel …
      Ora non esageriamo! :D Sarà anche stato scritto nei libri. Ma davvero, non credo proprio sia stato così! :D
      Sta a vedere che libri. Sta a vedere che autori. Sta a vedere che paragoni … Suvvia, dai. Davvero!

      tutti vogliono essere i più belli e i più fighi … Che poi sia davvero così o sia così solo nella testa di chi se la canta e se la suona una storiella come questa, beh … Ai posteri l’ardua sentenza! :D

        • danyel 387
          25 mag 2016 alle 17:05

          si, una delle più belle … guarda che è stato proprio così … e ci sono migliaia di foto d’epoca che lo testimoniano .. mi meraviglio che tu non le abbia mai viste .. città visitata dai principi e dai sovrani di mezza Europa! Questa è Storia! Poi dopo l’unità d’Italia è successo “qualcosa” ….

          • Pietro 248
            25 mag 2016 alle 17:07

            Sono stato fotografo di viaggio, Danyel … Pensi davvero non le abbia viste!? :) Le ho viste … Ma quel che ho scritto resta valido! :) Sia in un senso; che nell’altro della relatività di questo parere! :)

  • Pietro 248
    25 mag 2016 alle 17:10

    Ripeto … Non sopravvalutiamoci … Mica Goethe era obbiettivo nel suo viaggio in Italia. Era mosso dagli affetti, dalle passioni del momento. Senza contare, che per lui era forte l’impatto della differenza che il sud poteva fare in un uomo del nord. E soprattutto … Mica aveva visto tutto il mondo. Aveva un che di ragione; certo … Ma ragione relativa. Non assoluta! :)
    Comunque si. Palermo potrebbe essere molto, molto bella. E’ vero! :)

  • medoro 132
    26 mag 2016 alle 9:54

    Quindi non sono l’unico a cui è parso orrendo… almeno in foto… Quella specie di aiuola, fontanella (o qualunque cosa sia) a forma di stella è veramente inguardabile. Ma che volevano riprodurre la bandiera americana?


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