04 giu 2015

Tre nuove linee tranviarie per Mondello, Bonagia, Università


Il Comune di Palermo annuncia l’ampliamento dell’attuale rete tranviaria per i prossimi anni. Durante l’incontro pubblico che si è svolto al Teatro Politeama nell’ambito degli attuali lavori dell’anello ferroviario, sono stati svelati i i piani della grande mobilità grazie alla copertura dei fondi comunitari 2014/2020.

Nel dettaglio, si parla di 3 nuove linee che  amplieranno l’attuare rete, e in connessione con l’attuale Passante Ferroviario.

Linea 4: verrà rappresentata dal prolungamento della linea 3b sulla circonvallazione, scenderà su via Basile fino a via Brasa; da qui la linea proseguirà fino ad attestarsi a Falsomiele-Bonagia con il passaggio lungo via Lodato e la realizzazione di un nuovo ponte sull’Oreto (carrabile).

Linea 5: servirà a collegare le linee 1 e 2 ma soprattutto i depositi rispettivamente a Roccella e Borgo Nuovo. Come annunciato qualche mese fa, si tratta di una linea che scorrerà su via Lincoln, Cala, e proseguirà lungo via Duca della Verdura per connettersi con l’attuale termina Notarbartolo.

Linea 6: questa linea è una novità e punterà a collegare il centro città con la borgata marinara di Mondello.  Partirà infatti dal terminal della Stazione Centrale, via Roma, viale Strasburgo fino ad arrivare a Partanna. Notando il percorso di questa linea, forse tramonterà l’idea  del secondo stralcio (ancora da progettare) della Mal fino a Mondello. Metropolitana automatica che verrà confermata nel tratto Oreto-Notarbartolo.

Mentre scriviamo, è ancora in corso la diretta video che potrete seguire qui.

 


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63 commenti per “Tre nuove linee tranviarie per Mondello, Bonagia, Università

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  • cruiseroma 45
    02 lug 2015 alle 13:00

    grazie Mr.Head
    in seguito… più penso a questo tram più penso che sia estremamente necessario che tutte le linee sia separata delle vetture, perché il tram deve essere un mezzo pubblico VELOCE.
    se deve andare a una velocità media identica o presso a poco maggiore dei bus mi viene da pensare che con i stessi soldi si potevano comprare un bordello di bus a metano (complimenti all’amg e amat che non è stata ancora capace di mettere le stazioni di distribuzione a metano dentro le autorimesse e costringere i mezzi a fare il pieno del gas naturale alle stazioni di servizio dello zen e di bonagia).


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