18 mag 2015

Viale Lazio, ecco le fasi dei lavori per la nuova fermata del metrò


Alcune immagini che ci arrivano dal nuovo cantiere di viale Lazio, dove alcuni giorni fa sono cominciati i lavori che porteranno alla realizzazione della nuova fermata dell’Anello Ferroviario “Libertà”.

Sarà situata lungo viale Lazio e verrà realizzata al di sotto della sede stradale in galleria artificiale; si articolerà inoltre su tre livelli: piano campagna, piano mezzanino, piano banchina. Dal marciapiede lungo viale Lazio (civ.13) sono previste una scala di accesso, una scala mobile e un ascensore. L’accesso pedonale alle scale fisse sarà coperto da una pensilina.

Sono varie le fasi che caratterizzeranno i lavori, fra le quali in ordine: spostamento dei sottoservizi, consolidamento delle parti esterne dell’attuale galleria, realizzazione dei pali di fondazione per l’intera fermata, locali tecnici e rampa di cantiere (su via Sicilia), getto del solettone in superficie, impemeabilizzazione, ripavimentazione e riapertura al traffico veicolare.

La seconda fase dei lavori prevede l’interruzione della linea ferroviario per circa due mesi, la demolizione dell’attuale galleria, la realizzazione di tutte le strutture interne e per ultimo la riapertura di via Sicilia.

Foto: D.Guarcello

 

 

 

 

 


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12 commenti per “Viale Lazio, ecco le fasi dei lavori per la nuova fermata del metrò
  • cirasadesigner 1009
    18 mag 2015 alle 8:00

    Mi rallegro a vedere queste immagini e ricordo a chi si lamenta dei disaggi, che questo è il risultato di decenni di immobilismo, che hanno portato Palermo al ritardo infrastrutturale che vive nel quotidiano.
    Una città come la nostra dovrebbe avere una rete di trasporto pubblico ben diversa da quella che con tanti sacrifici, si sta solo iniziando a delineare.
    Purtroppo per colmare questo enorme gap, mancheranno ancora tante opere strategiche, mi auguro solo che la classe politica sappia programmarle e sopratutto seguirle fino alla totale realizzazione.
    A questo punto credo si debba davvero pensare alla prossima opera, ovvero la linea metropolitana nord – sud che possa creare quell’asse strategico capace di attraversare la città da una punta all’altra.
    Opere che devono essere pensate già in fase progettuale in maniera da non impattare in maniera troppo forte con la città e con il suo vivere quotidiano. Quindi utilizzo di talpe meccaniche, realizzazione di convogli che non devono per forza scimmiottare le grandi metropolitane delle capitali europee, basta un people moving da noi e completamento della rete tranviaria, in modo da rendere queste tre linee più funzionali.

  • saverioragusa 67
    18 mag 2015 alle 9:11

    Ottimo!finalmente cominciamo a vedere qualcosa dell’anello!ma per la chiusura di viale Campania invece di che date si parla?

  • alvarezlimao 152
    18 mag 2015 alle 10:27

    Finalmente. La metropolitana Oreto-Mondello rivoluzionerà ulteriormente la mobilità cittadina. Bisogna anche pensare al prolungamento della T2, da Borgonuovo deve arrivare a piazza Acquasanta, questo potrebbe essere il percorso: Staz. Notarbartolo -Notarbartolo – Duca della Verdura-Cantieri -Don Orione-Amm.Rizzo-Acquasanta

    • Fabio Nicolosi 48404
      18 mag 2015 alle 14:46

      Parliamo sempre di anello ferroviario.
      Quello di cui stai parlando tu è la MAL, opera che ancora è ancora in attesa dei fondi

  • cirasadesigner 1009
    18 mag 2015 alle 10:37

    Credo che le linee del tram siano state pensate per un ulteriore futuro sviluppo, altrimenti non si capisce perché la 2 e la 3 in parte facciano lo stesso percorso. Estendere la T2 fino all’Acqua Santa mi sembra una buona idea così come prolungare la T3 fino alla Stazione centrale mi sembra logico e necessario per servire un bacino di utenza, vedi Università, che ne garantirebbe un efficiente utilizzo.

  • Piero1994 14
    18 mag 2015 alle 13:24

    Fa piacere che qualcosa si stia muovendo, ma io mi chiedo sempre una cosa: perchè tutto quello riguardante il trasporto pubblico deve riguardare sempre le stesse zone? Cioè nella “Palermo nord” passano tantissimi autobus e si continua a fare anello ferroviario, tram, metro…
    Mentre zone come Molara, Pagliarelli, Paruta, Mezzomonreale sono sempre più isolate dalla città. Qui non vedremo mai tram o “metro leggera” (se esiste ancora un progetto). Alla Molara non passa nemmeno l’autobus notturno dell’Amat!

  • Angelo64 143
    18 mag 2015 alle 14:39

    La T2 e la T3 si sovrappongono semplicemente perché quando il progetto originario della T3 fu bocciato dal Genio Civile, l’Amministrazione dell’epoca per non perdere i finanziamenti si affrettò a trovare una soluzione alternativa. Per quanto riguarda Molaa, quante persone vi abitano?

  • peppe2994 2830
    18 mag 2015 alle 14:52

    Non pensavo che questi lavori sarebbero mai cominciati, ed invece si va a comporre un altro tassello per la futura mobilità cittadina.

    C’è ancora tanto, tantissimo da fare. Adesso c’è da sperare nella MAL, nell’estensione della rete tranviaria e nella tangenziale.

  • KINGDOM 20
    18 mag 2015 alle 16:35

    Salve a tutti, ho appena letto un articolo sul quotidiano la repubblica. Non so se fosse il solito articolo allarmista, ma mi è sembrato abbastanza dettagliato per esserlo. Riferisce in pratica che per la realizzazione dell’anello ferroviario la società Tecnis abbia destinato solamente 12 operai e che la stessa ditta peraltro sia in condizioni di scarsa liquidità per mancata corresponsione di crediti vantati a vario titolo. Dobbiamo preoccuparci? C’è qualcuno che ne sappia più di repubblica e possa riferire meglio?

  • amatrix87 62
    18 mag 2015 alle 20:09

    É stata presentata una interrogazione parlamentare secondo cui gli scavi al centro potrebbero provocare danni al teatro politeama..c é da capire quanto sia fattibile un progetto di questa portata e quali rischi si corrono..Il progetto deve essere visionato dai cittadini secondo me.


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