09 apr 2014

I dettagli del nuovo servizio Bike Sharing Palermo


Alcuni numeri di quello che sarà ufficialmente il servizio bike sharing di Palermo, e che questo mese andrà in gara d’appalto. Il progetto bike sharing prevede  complessivamente:

  • n.8 pensiline fotovoltaiche per il bike sharing;
  • n.30 cicloposteggi attrezzati per il bike sharing con sistema di gestione per 10 colonnine ciascuno;
  • n.20 biciclette elettriche;
  • n.400 biciclette tradizionali;
  • n.10 scooter elettrici.

Qui di seguito vi mostriamo alcune immagini delle pensiline fotovoltaiche che verranno installate in città (foto by A.Mazzon).

Ogni pensilina sarà munita di un impianto di videosorveglianza.

 

Ovviamente il progetto comprende anche il potenziamento del servizio di car-sharing e mobilità con mezzi elettrici, attraverso l’acquisto di veicoli a metano ed elettrici, e l’incremento degli stalli di sosta riservato alle auto del carsharing. Ne parleremo in un altro articolo.

 


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9 commenti per “I dettagli del nuovo servizio Bike Sharing Palermo
  • peppe2994 2783
    09 apr 2014 alle 21:45

    Inutile dire che senza la giusta vigilanza sparirà tutto in poco tempo, speriamo che il comune abbia pensato a questo.

  • Irexia 670
    10 apr 2014 alle 9:10

    Molto bene! Un po’ di Europa anche a Palermo!
    Tuttavia mi piacerebbe che accanto a queste pensiline fornite di sistema di sorveglianza ci fossero anche rastrelliere per potere usare la propria, di bicicletta!

  • peppe2994 2783
    10 apr 2014 alle 16:10

    Non con la gara d’appalto ma dal comune si. Ci vuole l’autorizzazione per l’utilizzo del suolo pubblico per attività commerciale, che nel caso specifico effettuato da un privato (a differenza del bike sharing in gestione all’AMAT) è noleggio bici.

  • massimiliano.G 3
    17 apr 2014 alle 9:37

    Seguo da un pò questo importantissimo progetto…speriamo arrvi presto in città.
    In tutte le città, anche le più “nordiche”, si sono registrati numerosi furti all’inizio, ma non può essere motivo ostativo per una modalità che concorre alla formazione della “cultura della bici”. Spero si capisca presto che le bici sono nostre …e tutti dovremo “guardarcele” e custodircele (a proposito, spero che non molti esagerino e decidino di custodirle a casa propria).
    Un dubbio … ma i numeri citati nell’articolo, sono sbagliati? 30 cicloposteggi x 10 posti sono = a 300 stalli. Le bici sono 400 … come funzione? Per 400 bici occorrono (credo) più di 700/800 stalli, al fine di non “intasare il sistema” nelle zone centrali.
    Auguri


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