27 mar 2014

La proposta|Un nuovo ponte sul fiume Oreto


Sempre in ambito della mobilità, ecco la proposta per la realizzazione di un nuovo attraversamento stradale sull’Oreto.

Il ponte collegherebbe l’area di via Villagrazia direttamente con il quartiere Montegrappa. I vantaggi sarebbero notevoli visto che ad oggi gli unici ponti che dividono le due sponde sono distanti fra loro: Ponte Corleone e il ponte di via Oreto. Sicuramente da dover proporre nel prossimo Piano Regolatore Generale.

nuovo ponte oreto

In passato si era anche discusso di un ponte all’altezza di piazza Guadagna, da ricongiungersi con la nuova viabilità nei pressi di via del Vespro.

Che ne pensate?


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18 commenti per “La proposta|Un nuovo ponte sul fiume Oreto
  • loggico 369
    27 mar 2014 alle 9:54

    La prima cosa da appaltare.. collegherebbe quartieri dormitorio con penso più di un terzo della popolazione di palermo al resto della città.. senza pensare a tutti coloro che vengono dalla provincia.. un opera nuova e funzionale che decongestionerebbe il ponte corleone.. peraltro fra le due sponde ci sono tratti abbastanza vicini quindi potrebbe trattarsi di un opera non particolarmente grande..
    Ps caro signor sotuttoio.. lo so quanto puo costare un ponte.. non sono nato ieri.. ma pensiamo solo a come sono vetusti i ponti attuali e come in caso di necessità possa essere utile un ponte fra le due zone…

  • Fulippo1 1336
    27 mar 2014 alle 10:10

    Come si dice in questi casi, ci vorrebbe come il pane.

    Anche se in linea teorica ce ne vorrebbe più di uno da aggiungere a quelli già presenti, visto che la città si presenta spaccata in due.

    Comunque la posizione della foto, sarebbe quella ottimale, ho sempre pensato che li ci volesse proprio un ponte, magari una bella opera avveniristica e moderna che rilancerebbe la zona e sarebbe anche bello da vedere.

  • MAQVEDA 17489
    27 mar 2014 alle 10:17

    @loggico, ma con chi parli?

    Pensavo un’altra cosa, questo ponte potrebbe essere doppiamente interessante e utile. Immaginando un domani il prolungamento tranviario in via Basile, si potrebbe creare un diretto collegamento con questo quartiere, che di fatto è difficile raggiungere, creando un’ulteriore diramazione del tram che passi dalle vie Solarino, Marino, Lucchini, Li Bassi. Allargando e sistemando opportunamente la via Buonriposo (che andrebbe comunque allargata in previsione di un ponte, il tram passerebbe infine sul ponte stesso per entrare nel quartiere o per attestarsi in via Villagrazia. Non sarebbe male, ma questa è un’altra storia.

  • moscerino 245
    27 mar 2014 alle 10:23

    di ponti sull’oreto né andrebbero fatti tanti, un elenco delle strade da collegare:
    A) il viale dei picciotti sulla via tiro a segno;
    B) la via archirafi sulla via adorno;
    C) la via decollati sulla via paternò;
    D) la via sergi sulla via del vespro;
    E) la via san filippo sulla via buonpensiero.
    A parte tutto, vi sono da considerare tutti i ponti esistenti che vanno potenziati

  • alex72 122
    27 mar 2014 alle 11:05

    Sicuramente nella situazione attuale l’attraversamento del fiume Oreto è garantito da pochi passaggi. Ormai la città si è espansa notevolmente al di là del fiume. Per cui la possibilità di aumentare ulteriormente il numero dei ponti sarebbe una cosa senza dubbio positiva per la mobilità cittadina. Secondo il mio parere, andrebbe potenziato l’attraversamento nei pressi di via Messina Marine, importante via di comunicazione, creando ad esempio un ponte di collegamento tra la via Tiro a Segno e viale dei Picciotti, e sostituire l’attuale ponte in ferro della Guadagna con uno più moderno e funzionale. Soluzioni che possono migliorare la circolazione stradale in tutto il territorio interessato.

  • lilibeo 29
    27 mar 2014 alle 11:48

    Abbattendo le case, come previsto da piano regolatore, fra via Li Bassi e via Lazzaro e fra via Lazzaro e via S. Marino si creerebbe un nuovo asse fra la circovallazione, il Civico, il Policlinico e la stazione centrale. Via Oreto e via Basile ringraziano.

  • flegias 83
    27 mar 2014 alle 11:58

    Questa soluzione mi piace più di quella prevista attualmente dal piano regolatore, unico dubbio che mi resta è l’innesto su via li bassi. Trovo questa strada allo stato attuale poco adatta ad accogliere il traffico di questa soluzione strada, via li bassi è pur sempre una strada di quartiere e per raggiungere viale delle scienze sarebbe necessità bloccarsi in piazza montegrappa al contrario del ponte previsto nell’attuale prg che creerebbe un corridoio fino a piazza indipendenza.

  • flegias 83
    27 mar 2014 alle 12:34

    Strada che parte da via dell’orsa minore incrocio chiavelli, che percorre i terreni fino ad incrociare via Villagrazia. Da qui abbattendo un fabbricato partirà un viadotto che si innesterà sulla strada ferrata e da li con via lodato

  • cuter 63
    27 mar 2014 alle 13:10

    Per “sulla strada ferrata” intendi dire una strada sopraelevata sul passante ferroviario? Allora era meglio fare come dicevo da tempo e cioè interrare la ferrovia anche lungo il cimitero in modo da prolungare la via lodato “a raso” innestandoci quindi il nuovo ponte. Insomma era esteticamente meglio spostare il tutto un piano sotto, d’altronde mi chiedo per quale motivo la ferrovia emerga dopo via del vespro creando l’ennesima frattura nel tessuto urbano. Già cha hanno interrato potevano farlo fino all’oreto.

  • Metropolitano 3205
    27 mar 2014 alle 13:29

    E’ un po ridicolo come quest’idea proposta spunta fuori SOLO dopo aver appreso degli imminenti lavori su un nuovo ponte a traffico misto in via Messina Marine. Anni fa era impoponibile ? Boh. Io ho sempre sostenuto che dove necessario si devono fare dei ponti che uniscono invece di “dividere” i due lembi del fiume Oreto. In primis i due ponti della circonvallazione ancora incompiuti. Parliamo di questo caso ?

  • Calò 80
    27 mar 2014 alle 14:19

    Cuter, credo che con i lavori del passante la ferrovia in quel tratto sia in una quota più bassa proprio per permettere la realizzazione del progetto previsto dal PRG. Detto questo, per chi abita a Falsomiele o a Bonagia quest’altra soluzione non sarebbe malvagia.

  • peppe2994 2784
    27 mar 2014 alle 15:01

    Premesso che ogni ponte è ben gradito, ci sono delle priorità.
    Intanto leggendo opinioni in giro mi è parso di capire che le proposte di nuovi ponti derivino dall’abbattimento di quello ubicato in corso dei Mille, capitolo che non deve influire minimamente in quanto si tratta di un provvedimento necessario e provvisorio.

    Detto ciò, il lato mare è servito perfettamente tramite i collegamenti di via Messina Marine e corso dei Mille, e lo sarà ancora di più a lavori terminati quindi quella zona per me non va toccata minimamente.
    Appena è saltato fuori l’abbattimento del ponte per il tram sono spuntate proposte per un ponte da Viale dei Picciotti a via Tiro a Segno da parte di coloro i quali evidentemente “gli vengono le scarpe strette”. Sono d’accordo che tale soluzione poteva essere utile nel periodo durante il quale mancherà il collegamento di Corso dei Mille, ma poi non sarebbe servita per cui siccome i soldi non si trovano per strada era una proposta irrealizzabile. Considerato che un ponte non si costruisce dall’oggi al domani e tra qualche mese la demolizione inizierà è inutile pensare a soluzioni non applicabili. Poi tra il ponte a mare e quello del tram ci sono solo 600 metri, ci mancava solo un terzo ponte…

    Oltre l’Oreto la situazione invece è letteralmente drammatica.
    Per quanto il progetto esposto dall’articolo trovi il mio parere favorevole, si potrebbe fare di meglio, ovvero due ponti. Quello proposto sarebbe solo un palliativo perché IL VERO problema è ponte Corleone, quindi se dovessi stabilire un’ordine di priorità delle infrastrutture viarie:
    1)Ponte Corleone lato mare
    2)Ponte accanto quello ferroviario
    3)Ponte Corleone lato monte

    E saremmo tutti apposto, il resto è ben gradito. Ma se non abbiamo la base, come pensare agli extra?
    Il quartiere Guadagna è isolato e se la strada dalla stazione Notarbartolo vedrà mai la luce è logico il suo prolungamento come previsto dal PRG. Ponte Corleone non ha bisogno di presentazioni, con la coda mattutina di 3,5-4 km in direzione Palermo ogni giorno lavorativo è il punto più critico della città e la cosa mi fa inc***are parecchio.

  • Michele79 113
    27 mar 2014 alle 15:50

    @peppe
    volevo segnalarti che le code mattutine ci sono da decenni anche sul ponte di corso dei mille (attualmente è un imbuto non so come sarà dopo)
    volevo segnalarti anche le code che si creano anche sul ponte di via messina marina dalle 17 – 19 in uscita dalla città
    dire che servi un altro ponte o il ridimensionamento di quelli esistenti sul lato mare mi sembra azzardato

  • peppe2994 2784
    27 mar 2014 alle 16:31

    Esatto, ma non per colpa dei ponti. In Corso dei Mille il problema traffico ora non esiste più perché nonostante i cantieri ancora in corso si è creato ordine e tutto è più fluido.
    In via Messina marine invece, è tutta colpa di quel dannato semaforo dell’ospedale Buccheri la Ferla che crea confusione chilometrica la mattina verso la città e la sera in senso opposto. Basterebbe una qualunque soluzione per abolirlo, anche un banale sovrappasso da quattro soldi per risolvere i problemi della seconda tangenziale cittadina, perché adesso ha questa funzione.


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