08 nov 2013

Sovrappassi pedonali, dove servono?


I numeri che il comune ha fornito negli ultimi giorni sull’utilizzo dei sovrappassi pedonali dimostrano il loro assoluto successo, inoltre, anche se minimamente, ci sono stati dei vantaggi per la circolazione. Diciamo minimamente perché comunque il semaforo spento si trovava incastrato tra gli altri semafori pedonali, gli ultimi 3 rimasti sull’arteria. Quale sarebbe allora la risoluzione definitiva per questa situazione, per eliminare le lunghe code e, allo stesso tempo, facilitare l’attraversamento dell’arteria minimizzando i disagi per chi deve attraversarla.

Questa è la nostra proposta, naturalmente disponibile a modifiche. Ipotizziamo altri 7 sovrappassi pedonali (uno di essi è già in costruzione), per un totale di 9 attraversamenti pedonali e l’eliminazione di tutti gli incroci a raso.

Mappa sovrappassi

Analizziamoli singolarmente partendo dal primo, sovrappasso Sardegna, situato tra le vie Sardegna e Emanuele Mandalà Oliveri, nonostante sia presente un sottopasso il sovrappasso sarebbe davvero un toccasana. Infatti le code che si creano al semaforo pedonale sulla corsia laterale spesso bloccano anche il mini-svincolo situato poche centinaia di metri prima. Lo spazio si potrebbe ricavare facilmente da una piccola parte inutilizzata dalla pompa di benzina e una parte del vecchio parcheggio di Grande Migliore.

Sovrappasso Sardegna

Sovrappasso Giotto/Bernini, probabilmente uno dei semafori più odiati dalla cittadinanza. La vecchia amministrazione aveva previsto dei mega-ponti pedonali (progetto pagato ad al famoso architetto francese Dominique Perrault), i ponti non sono mai stati costruiti ed attualmente andrebbero ad intaccare il parco Uditore che allora non era ancora stato pensato. Il ponte si potrebbe facilmente collocare all’incrocio tra via Giotto e viale Regione (poco distante dagli attuali semafori). Ampio spazio è presente lato mare su piazzale Giotto, lato monte vi è uno slargo del marciapiede tale che permetterebbe l’istallazione del pilone senza grossi problemi.

Sovrappasso Giotto Bernini

Terzo sovrappasso Perpignano, nonostante sia previsto (al momento purtroppo a lungo termine) , il sottopasso stradale, creare un sovrappasso pedonale sarebbe molto più sicuro per i pedoni stessi. La possibile collocazione sarebbe tra l’area libera lato monte ed una piccola parte dell’ampia pompa di benzina, altrimenti spostato all’altezza di via Evangelista di Blasi. In entrambi i casi sarebbe obbligatorio spegnere entrambi i semafori rimasti in questo tratto dell’arteria.

Sovrappasso Perpignano

Sovrappasso di via Nave, il prossimo ad essere realizzato, è già pronto il pilone centrale e presso il parcheggio di via Nina Siciliana è possibile vedere la struttura del ponte semi terminata. La SIS che sta costruendo i sovrappassi, attende gli ultimi atti dell’esproprio per completare i lavori.

Sovrappasso Nave

Sovrappasso Palmerino, eliminerebbe i tragici attraversamenti di pedoni nelle corsie laterali che cercano di attraversare a raso driblando le auto. Lo spazio per i piloni è sicuramente compatibile con la dimensione degli stessi.

Sovrappasso Palmerino

Il sovrappasso Aloi potrebbe essere molto importante per questa zona di Bonagia, questo sovrappasso è previsto dal piano comunale, quindi tra i più probabili da vedere realizzati.

Sovrappasso Aloi

Ultimo un altro sovrappasso previsto dal comune, collegherebbe due zone abbastanza popolate, anche questo ha ottime possibilità di essere realizzato.

Sovrappasso Belmonte

Probabilmente se realizzassero tutti questi sovrappassi ci potremmo sentire “sazi”, voi che ne pensate? Quali realizzereste assolutamente? Quali altri suggerireste compatibilmente con gli spazi necessari?


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48 commenti per “Sovrappassi pedonali, dove servono?

Comment navigation

  • ligeiro 248
    08 nov 2013 alle 17:32

    [url=http://postimg.org/image/m9y8icdir/][img]http://s21.postimg.org/m9y8icdir/pedonale.jpg[/img][/url]
    sono riuscito a trovare solo questa, considea che deve essere di vetro e acciaio

  • peppe2994 2907
    08 nov 2013 alle 18:55

    Scusate, capisco che volete trovare a tutti i costi soluzioni facili, veloci ed economiche ma bisogna fare i conti con la realtà dei fatti.

    Le passerelle in questione sono concepite per l’attraversamento perpendicolare di una strada ribassata per cui l’accesso alla passerella stessa non richiede la salita tramite rampe se non in modo minimo poiché si sfrutta il naturale ribassamento della strada da attraversare ed anche in caso di necessità di rampe prolungate è possibile perché non intralciano la strada.

    Nel caso di Viale Regione la strada non è minimamente ribassata e non c’è spazio per le rampe di accesso perpendicolarmente alla strada quindi come far arrivare le persone ad 8 metri di altezza?
    Ci vorrebbe una rampa parallela a Viale Regione, nello specifico una a destra e l’altra a sinistra dalla larghezza minima di due metri.
    Visto che la rampa sarebbe pedonale la pendenza massima deve essere (considerata anche la lunghezza del tratto)del 5% che significa una rampa lunga 160 metri!
    Immaginate 160 metri di cemento per lato che sbarrerebbero la strada alle abitazioni ed alle vie di intersezione. Un mostro ecologico che violerebbe un centinaio di leggi, costerebbe milioni e sotto tutti punti di vista non si può fare.

    I sovrappassi costruiti sono perfetti. È necessario salire ed hanno messo in uno spazio irrisorio scale ed ascensore, hanno pensato pure a chiuderli per evitare che qualche cretino lanci sassi dal ponte quindi hanno fatto tutto bene con materiali solidi e resistenti a vita.

    Bisogna sempre fare i conti con gli studi di fattibilità, non basta volere una cosa perché questa diventi magicamente realizzabile. Bisogna inquadrarla nel contesto.

  • Paco 7942
    08 nov 2013 alle 19:29

    concordo con peppe2994, la proposta avanzata non è possibile per viale regione siciliana.

    Per quanto riguarda i costi, pochi si ricordano che siamo in Italia e i nuovi attraversamenti pedonali devono essere tutti predisposti per l’attraversamento autonomo dei disabili, quindi è necessatio l’ascensore.

    I costi sono alti anche perchè la distanza da coprire per collegare i due margini della strada è molta.

  • loggico 381
    08 nov 2013 alle 20:46

    Usate google maps
    guardate il sovrapasso a milano su via alcide de gasperi fra via inverigo e cimabue, si vede sulla destra la rampa.. ora capisco le esigenze dei disabili ci mancherebbe altro.. le nuove norme.. va bene tutto ma intanto oggi non vent’anni fa questo sovrapassaggio c’è.. funziona regolarmente e non mi pare che sia blindato..

  • cirasadesigner 1020
    08 nov 2013 alle 21:43

    http://europaconcorsi.com/projects/202367-Simone-Nerini-Federica-Casetti-Passerella-ciclo-pedonale-di-via-Zucca-Cittadella/images/3265577
    Devo dire che tra i tanti interventi fatti, quelli che parlano di passerelle sponsorizzate, mi sembrano davvero interessanti.
    Ho di seguito postato un immagine di una passerella realizzata in Veneto che credo potrebbe essere interessante. Credo inoltre che non si debba escludere del tutto il recupero dei passaggi sotterranei la dove potrebbero essere facilmente controllabili, ricordo sempre, quello di Grande Migliore che era un esempio valido anche se io lo completerei allungandolo oltre le complanari per evitare il semaforo pedonale che blocca il traffico una volta attraversata la strada.
    Credo anche che solo a Palermo si discuta anche di ipotesi solo per evitare di fare 4 passi in più a piedi, se guardate bene su google hearth, dal parcheggio Giotto alla Rotonda Einstein ci sono poco meno di 200metri, non si capisce per quale ragione questo semaforo non debba essere spento, per potere essere aggirato con una breve passeggiata, anche se una passerelle dal Parco al parcheggio con tanto di pista ciclabile sarebbe davvero interessante, l’idea postata sembra essere. Credo che le ipotesi dell’articolo siano in alcuni punti superflui.
    Concordo con chi contestava alcuni aspetti sulla mobilità ridotta, credo che se tutti i sovrappassi fossero preclusi sarebbe scorretto, ma se alcuni di questi non fossero dotati di ascensore non sarebbe una follia, anche perche onestamente credo che chi si muove in carrozzella raramente utilizza questi posti, se penso che i numeri di chi ha utilizzato l’ascensore in questo mese è cosi alto, credo che i palermitani sono davveri restii a fare le scale a piedi…

  • ligeiro 248
    08 nov 2013 alle 23:05

    peppe2994:
    scusa peppe perchè deve essere per forza alta 8 metri?
    sono quasi 3 piani di un palazzo, ci sono veicoli così alti che transitano qui?
    visto che attraversa tutte e 4 le strade di viale regione lo spazio c’è soprattutto per quello in via perpignano e anche su piazzale giotto, in tutto il mondo le rampe si usano , mi sembra una follia pagare un portiere per l’ascensore. un mio amico architetto 10 anni fà per la sua tesi ha progettato un attraversamento pedonale proprio su piazzale giotto, ed era fattibile e bellissimo..vediamo se riesco a farvelo mandare

  • peppe2994 2907
    08 nov 2013 alle 23:18

    Io sono il primo a voler vedere i semafori totalmente eliminati perché sono una piaga, ma non al costo di accantonare le necessità dei cittadini.
    Guardiamo un’attimo le cose da un altro punto di vista:

    Un cittadino ragazzo o adulto in buona salute può materialmente camminare a piedi perché ha la forza di poterlo fare. Che gli secca è un altro discorso.
    Ma pensate che la cittadinanza è composta anche da anziani, persone che non possono camminare, che per legge di natura hanno i loro acciacchi. Ci sono anche le mamme ed i papà che non usano la macchina a volte ci si deve spostare con i figli piccoli che corrono da tutte le parti, e molte altre è necessario andare in giro con i passeggini quindi non vedete solo l’ascensore come mezzo di trasporto al servizio di disabili e lagnusi ma anche anziani e famiglie con figli piccoli.
    Poi riguardo a farsi 200 metri a piedi andata e ritorno fanno 400 e per i soggetti che ho elencato sopra con tutta la buona volontà del mondo tali distanze diventano improponibili poi se consideriamo che dall’altro lato c’è un terminal bus e prioritario che chiunque lo possa raggiungere agevolmente.

    Io sono sincero, prima non pensavo a queste cose, ma poi le difficoltà di mio nonno mi hanno aperto gli occhi ad una visione più ampia della questione che i soggetti non interessati potrebbero non comprendere appieno.
    Lui ha 76 anni, abita in via Pitrè alta e non potendo camminare bene data l’età deve usare la macchina. Quando aprirono il primo sovrappasso lui ogni mattina per andare al supermercato posteggiava l’auto al parcheggio Emiri, attraversava dal sovrappasso e si recava al supermercato dall’altro lato della strada sempre intasata e con difficoltà di posteggio. Per tornare senza fare giri enormi risaliva da via Pitrè. Quando l’ascensore fu disattivato lui non potendo fare le scale per raggiungere il medesimo supermercato doveva fare il giro da piazza Einstein con tutti i disagi che ne derivano.

    Tutto questo per dire che i sovrappassi ci vogliono e tutte le considerazioni su quanto questi distino perdono di significato perché camminare non è un’abilità scontata. Ci sono persone che vogliono mantenere la propria indipendenza e sperano che le infrastrutture e servizi pubblici possano aiutarli.

  • Francesco81 41
    08 nov 2013 alle 23:54

    Io dico solo una cosa in qualsiasi paese del mondo soprattutto in est europa esistono dei sottopassi come quelli giÀ esistenti. I sottopassi vengono utilizzati sono illuminati e di giorno in Bulgaria per esempio vi sono dei negozietti da entrambi i lati, sono sicuri e costano poco. Però capiscono che da noi le soluzioni facili ed economiche a qualcuno non piacciono!

  • mediomen 1137
    09 nov 2013 alle 8:00

    A Palermo sappiamo bene che la pulizia lascia molto a desiderare, ed i sottopassi sono un normale punto di raccolta di materiale per discarica e non aggiungo altro. Come abbiamo visto anche i sovrappassi non sono immune all’immondizia perché qualche bipede ce la porta direttamente, purtroppo.
    Relativamente all’altezza la norma dice che deve essere lasciato libero alla circolazione un’altezza di 6 metri.
    Per il costo di ogni sovrappasso, considerate che sono opere inserite nel progetto complessivo del tram, ma che comunque sono costati circa 500 mila euro ciascuno.

  • peppe2994 2907
    09 nov 2013 alle 8:02

    Hai ragione, tanti paesi applicano soluzioni facili, ed economiche quindi è giusto come pecoroni buttare nel cesso i diritti delle persone come fanno gli altri.

  • Paco 7942
    09 nov 2013 alle 13:14

    Forse non è chiaro, non si può, adesso nel 2013, costruire un attraversamento pedonale che non contempli i disabili. Ci sono delle leggi che regolano le nuove costruzioni. I sovrappassi costruiti in passato non devono sottostare alle stesse regole visto che la legge non è retroattiva.

  • ligeiro 248
    09 nov 2013 alle 13:24

    Peppe2994:
    non è perchè adesso tuo nonno non cammina agevolmente , lo puoi capire solo tu e noi no; io facevo il fisioterapista e fidati più di me non li conosci; ogni volta che parlo di costruire qualcosa significa che è palese che non ci siano barriere architettoniche, questo :
    ” Hai ragione, tanti paesi applicano soluzioni facili, ed economiche quindi è giusto come pecoroni buttare nel cesso i diritti delle persone come fanno gli altri.”
    che significa?? che in europa o non ci sono disabili, o non sono paesi abbastanza civili e senza legislazione adeguata???
    se non hai avuto la fortuna di visitare il nord europa, osserva su internet e vedrai. ciao

  • ligeiro 248
    09 nov 2013 alle 13:28

    nei sottopassi, si potrebbero inserire dei piccoli negozi che a fronte di un piccolo affitto al comune, tipo 50 mq 300euro; mantengono la pulizia e la luce notturna(antivandali)

  • peppe2994 2907
    09 nov 2013 alle 15:07

    @ligeiro:
    che significa?? che in europa o non ci sono disabili, o non sono paesi abbastanza civili e senza legislazione adeguata???

    Assolutamente no, infatti tutti gli attraversamenti su strade ribassate hanno piccole rampe per potervi accedere gli altri hanno l’ascensore come è giusto che sia.
    Il problema di fondo è che nel Nord europa ( posso parlare solo per Amserdam, Copenaghen ed Oslo) le città da decenni sono state concepite per i pedoni (e bici) e non per le auto quindi problemi di sovrappassi non ne esistono. Palermo invece è a misura di auto e assolutamente inadatta ai pedoni quindi in base alla situazione che c’è si agisce di conseguenza. L’urbanistica di Palermo non si può paragonare a quella delle città del Nord neanche nei sogni più fantasiosi.

  • cirasadesigner 1020
    09 nov 2013 alle 16:38

    Palermo è una città strana, oltre ad essere la capitale delle incompiute, dei cantieri lunghissimi, è un posto dove le cose fatte sono dimenticate e non utilizzate e se lo sono, divengano presto dei posti abbandonati e senza nessuna manutenzione.
    A proposito dell’articolo dei sovrappassi, io sarei d’accordo con chi dice che le attuali normative non prevedrebbero certe scelte progettuali, anche se quella postata credo sia valida lo stesso, ma dico che a queste opere, magari integrata con un’altra per il parcheggio Giotto e per l’importanza che avrà in relazione alla futura stazione delle linee extraurbane, ma non si può dimenticare che le opere già realizzate devono essere utilizzate.
    Sono stato più volte in fiere internazionali sull’arredo urbano e ci sono soluzioni che consentirebbero l’utilizzo sia quei sottopassi in piena sicurezza con interveti di poca spesa. Guardando su google, si nota come la presenza di questi sottopassi si possa perfettamente integrare con i ponti con i cavalcavia dotando tutto l’asse di Viale regione di 10 /12 attraversamenti che sono un numero assolutamente sufficiente per aggirare il problema.
    Si deve capire innanzitutto quale è il problema, sembra una assurdità, ma qui sembra appunto che non ci sia coscienza nemmeno su questo argomento. Capire che fino a quando non sarà realizzata, se mai lo sarà, la nuova tangenziale, si deve rendere scorrevole e senza ostacoli tutto il tratto di Viale Regione, se ben si vede la circonvallazione soffre dei soliti problemi si sempre che sono poi legati alla teoria dei flussi.
    Rettificare e migliorare il collegamento della ex rotonda Oreto, che io rivedrei nel complesso studiando la possibilità di riavere una rotonda per consentire al traffico proveniente da Viale Oreto di entrare in autostrada direzione Catania, non si capisce perche una porta di ingresso della città, non debba esserlo anche in uscita, considerando che l’asse sud-nord costituisce la vera nuova dorsale della città, Si dovrebbe pensare ad un sottopasso che non intersechi il traffico in arrivo ma che consenta di convogliare il traffico proveniente da Viale Oreto sulle complanari prima dell’ingresso alla A19.
    Proseguendo si deve assolutamente riprendere ilo sottopasso all’altezza della via VF 12 che tra le altre cose è già predisposta per passare anche sotto le complanari, prevedendo un sistema di illuminazione alimentato da pannelli solari, con un sistema di videosorveglianza che consenta la chiusura dei cancelli di accesso in caso di atti vandalici, ripeto sono sistemi già presenti altrove che limitano quasi al 100% i rischi legati a questo genere di avvenimento. Sistemi collegati con centrali che consentano la sorveglianza a distanza senza nessun costo. Non credo che l’idea di spazi commerciali sia interessante, ci troviamo davvero in mezzo ad una strada.
    Poi i cavalcavia di via del Levriere e quello Perrier, costituiscono già una soluzione al problema e distano solo 400metri l’uno dall’altro, suggerirei anche la realizzazione di un parcheggio di fronte il centro sportivo, per garantire lo sviluppo di questa grande struttura già presente sul territorio
    Ripristinare il sottopasso di Via Aloi, eliminare la strozzatura del ponte sull’Oreto… Grande progetto mai realizzato che eviterebbe le code, ripristinate il sottopasso del Baby Luna ma soprattutto quello all’altezza del CUS, per consentire un facile accesso anche alle strutture sportive dell’università. Il sottopasso della sala Bingo per poi procedere con le passerelle aeree che sono già previste.
    Credo che solo rendendo fluido il traffico di Viale regione, si potrà garantire un facile scorrimento del traffico e un veloce attraversamento della città, che al momento soffre di queste illogicità.

  • Fabrivit 256
    09 nov 2013 alle 19:39

    Il sovrappasso sardegna è inutile e fondamentalmente uno spreco di soldi. Che senso avrebbe? Solo decongestionare la corsia laterale? Ma siamo pur sempre in città! Io abito li dietro, ed eccezion fatta per orari di traffico cronico, non pesa affatto quel semaforo, che dura solo 15 secondi! D’accordo per tutti gli altri, ma questo è veramente inutile.

  • Metropolitano 3243
    09 nov 2013 alle 20:33

    Com’è che non si capisce la soluzione ? Eppure in questa città che è tanto affezionata all’automobile: se il problema sono i vostri nonni che non possono fare 100 metri a piedi prendono la macchina e girano dalla rotonda Einstein o dal Ponte Pitrè o si fanno accompagnare da un loro autista o familiare. E’ semplicissimo. Alcuni si stancherebbero perfino nel premere il bottone dell’ascensore, e sai che roba. :D

    Gli altri meno anziani e i giovani e in buona salute si possono fare non più di 300 metri a piedi e attraversare dai ponti Einstein, Uditore e via Nina. ;)

    PS: mio padre ha 72 anni e a volte fa 400 metri a piedi per andare al supermercato e sale anche le scale a piedi per non aspettare l’ascensore. ;) Fate voi !
    Il sindaco piuttosto si convinca a spegnerli tutti quanti quei cazz di semafori !


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