13 ago 2012

Ecco in dettaglio perchè la Municipale non interviene contro i posteggiatori abusivi


Se vi siete sempre chiesti perchè la Polizia Municipale non interviene per reprimere il fenomeno del posteggiatore abusivo, tanto odiato dagli automobilisti palermitani, leggete attentamente quanto segue perchè vi spiegheremo in dettaglio il motivo.

Vi garantiamo la qualità della fonte che ci ha fornito queste spiegazioni.

Dunque, la faccenda dei posteggiatori abusivi non è semplice come possa sembrare, e anche se un reale controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine sicuramente scoraggia il fenomeno, dal punto di vista giuridico invece c’è la necessità di alcuni chiarimenti.

Innanzitutto bisogna fare riferimento all’art 7 c.15-bis C.d.S., che punisce con oltre 700 euro di verbale chi esercita l’attività di parcheggiatore abusivamente. Questa è una sanzione pecuniaria amministrativa che comunque non si esaurisce in se stessa.

Infatti se viene fatto uso di minori la sanzione pecuniaria raddoppia, e se i minori sono di età inferiore a 14 anni allora dovrebbe scattare anche una denuncia penale  per sfruttamento minorile. E ancora, se il parcheggiatore è abusivo e ha avuto degli introiti da questa attività, vuol dire che ha guadagnato dei soldi in nero, e quindi ci sta anche una bella denuncia per evasione fiscale (la Guardia di Finanza in passato qualche volta l’ha fatto).

Scavando nelle leggi si potrebbero trovare anche altre ipotesi sanzionatorie affiancabili all’art. 7 c.15-bis C.d.S., ma rimane comunque il problema principale: l’art. 7 c.15-bis  è inapplicabile per tutti quelli che comunemente noi definiamo “parcheggiatori abusivi”.

Spieghiamo meglio: per il Codice della Strada non è assolutamente prevista la figura del posteggiatore su suolo pubblico (il posteggiatore non esiste), e quindi diventa arbitraria anche la definizione di posteggiatore abusivo.

Ciò a cui fa riferimento l’art. 7 c.15-bis è quindi il posteggiatore che, senza averne titolo, esercita la sua attività in un area di parcheggio (secondo la definizione dell’art. 3 C.d.S.) privata (anche se non necessariamente di sua proprietà).

Facciamo un esempio: tra la via Crispi e la via San Giorgio dei Genovesi, alle spalle del Conservatorio “V. Bellini”, c’è una di queste aree di parcheggio. E’ un’area recintata, chiusa, e ognuno entra lì con la propria macchina e paga i tizi che  stanno in un casotto di legno. Bene, se quest’area non ha le opportune destinazioni d’uso catastali, se chi la gestisce non ha una partita I.V.A. e non paga le tasse, e soprattutto se non ci sono le necessarie autorizzazioni rilasciate dal Comune di Palermo (come per qualsiasi altra attività), allora possiamo sicuramente dire che quei signori “esercitano abusivamente l’attività di parcheggiatore o guardamacchine”, e quindi sono passibili dell’applicazione dell’articolo 7 comma 15-bis del Codice della Strada.

Il posteggiatore che invece ti chiede i soldi a piazza Castelnuovo, in via Spinuzza, a Mondello, o in qualsiasi via, piazza, o area pubblica e di pubblico accesso, NON possiamo comunque considerarlo un posteggiatore, né regolare né abusivo.

Si dirà: ma i vigili urbani hanno fatto e fanno tanti di questi verbali ai posteggiatori di strada. Di questi verbali non ne viene pagato mai nemmeno uno!

E questo non solo perché la maggior parte di questi posteggiatori abusivi risultano nullatenenti con diverse migliaia di euro di sanzioni non pagate sulle spalle di cui se ne fregano beatamente, ma anche perché, giuridicamente, se un posteggiatore multato facesse ricorso al Giudice di Pace sostenendo che il poliziotto l’ha fermato e multato mentre lui in realtà era  sul marciapiede che passeggiava per i fatti suoi in qualità di pedone, quel poliziotto non avrà nulla per dimostrare il contrario. Anzi, si dovrebbe preoccupare per una denuncia per “abuso di potere”!

Riassumendo: se la Legge non riconosce la figura del posteggiatore autorizzato sulla pubblica via, sulla pubblica via il poliziotto non può accusare chicchessia di esercitare abusivamente (ovvero senza autorizzazione) tale professione.

Diverso invece è il caso in cui il posteggiatore di strada si avvicina all’automobilista che ha appena parcheggiato e pretende i soldi (foss’anche solo un centesimo). In questo caso scatta la fattispecie giuridica dell’estorsione.

A questo punto scordiamoci il Codice della Strada, perché stiamo parlando di un reato, ovvero di una violazione del Codice Penale. E l’estorsione spesso è associata o associabile ad un altro reato, e cioè le minacce, ovvero quando il posteggiatore” (o, meglio, l’estorsore), con le parole, gesti, atteggiamenti o altro, fa temere all’automobilista la concreta possibilità di subire danni futuri (foss’anche solo una gomma bucata) se non riceve i soldi richiesti.

Ma c’è un ma… Questi reati, sebbene molto più gravi della violazione dell’art. 7 c. 15-bis del C.d.S., sono perseguibili su querela della parte lesa.

Facciamo anche qui un esempio. Supponiamo che un cittadino si rechi da un vigile lamentadosi di un posteggiatore abusivo che gli ha chiesto e preteso 5 euro per parcheggiare la sua auto, alludendo ovviamente a qualche brutta sorpresa nel caso in cui l’obolo non venga pagato. Il poliziotto allora avrà l’obbligo di identificare la persona che quel cittadino gli indicherà, denunciarlo all’A.G. per estorsione e minacce nei confronti di quella persona (parte lesa). Questo iter però è procedibile SOLO se la parte lesa sporge querela verso il tizio indicato, descrivendo lo svolgersi dei fatti che costituiscono reato. In sostanza, occorrerà che il cittadino si esponga in prima persona e denunci l’accaduto.

Bene, questa la realtà giuridica. Questa invece è la realtà dei fatti: su decine di casi in cui i cittadini hanno chiesto aiuto al vigile lamentadosi del posteggiatore abusivo, mai nessuno ha voluto andare fino in fondo, per paura di ritorsioni. In tal caso il vigile, stando alla normativa sopra descritta, si ritrova con le mani legate.

Quest’ultimo (il vigile) si ritorverebbe a denunciare lo zio Pinuzzo di via Spinuzza per avere estorto dei soldi… a chi?

O per avere minacciato… chi?

Ogni tanto c’è qualcuno che ha abbastanza senso civico da metterci la faccia e procedere senza tirarsi indietro. Ma, ci assicurano, sono casi talmente sporadici che quando accadono ci fanno un articolo sul Giornale di Sicilia.

Va ricordato che tutti gli agenti ed ufficiali di polizia giudiziaria hanno l’obbligo di intervenire ogni qualvolta abbiano contezza di una violazione di legge, e questo indipendentemente dal fatto che siano nel loro turno di servizio, o ferie, o a passeggio per fatti loro, in divisa, o con abiti civili, o vestiti da Batman durante una sfilata di carnevale! Questo dice la Legge.

Detto questo però, poiché ci sono alcuni reati che sono perseguibili solo su querela di parte, in quei casi è sempre necessaria una denuncia.

Se per esempio, qualcuno ci minaccia di “romperci tutte le corna che abbiamo in testa”, l’agente può procedere solo se noi contestualmente facciamo la nostra bella denuncia. E questo indipendentemente dal fatto che l’ipotetico reato sia avvenuto in presenza dell’agente (flagranza) o meno.

La ratio legis di questa disposizione è quella di evitare che poi, davanti al Giudice, noi possiamo sostenere che in realtà la persona arrestata dal poliziotto è un nostro caro amico, e che la frase minacciosa che l’agente ha sentito proferire è in realtà un nostro abituale saluto confidenziale…

In sostanza è un modo per cautelare la polizia da eventuali combine tra estorsore ed estorto o dietrofront improvvisi della parte lesa o, infine, da improbabili fraintendimenti da parte dell’agente in servizio.


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35 commenti per “Ecco in dettaglio perchè la Municipale non interviene contro i posteggiatori abusivi

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  • kersal 90
    13 ago 2012 alle 7:01

    Grazie, sei stato molto chiaro.
    Secondo me lo sanno anche i posteggiatori che infatti non capita più che mi minaccino, anche velatamente, quando non gli do una lira.

  • Nonsempresimpatico 31
    13 ago 2012 alle 8:25

    Al di là di questa precisa e dettagliata specificazione , la mia domanda (con ovvia e palese risposta sottointesa) è la seguente . Ma perche questo fenomeno è presente solo nell’Italia meridionale? Credetemi che è difficile fare capire ad un altro qualsiasi cittadino europeo cosa significa doversi sottomettere alle richieste di tali personaggi. La legalità , ed è questo un esempio lampante , da noi esiste solo sulla carta , nessuno si impegna ,in primis le forze dell’ordine …”perchè tanto……” , ed è cosi che si va indietro , noi cittadini che vorremmo legalità ci troviamo a sentire spesso o sempre le stesse parole , ” tanto non gli fanno niente ” ,”Tanto qualcun’altro sporca lo stesso” , “Tanto se non me lo prendo io se lo prende qualcun’altro” e così via. Quindi ci dobbiamo abituare e convivere con questo modo di fare ……..”Tanto siamo Palermitani!”

  • Freddie 1052
    13 ago 2012 alle 8:40

    Ora il quadro è più chiaro, anche se già si sapeva che il problema sta nel vuoto legislativo. Dico io, ma perchè la legge non viene fatta??? lui che il sindaco lo sa fare, ha pieni poteri per mettere appunto un’ordinanza valida su tutto il territorio comunale, perchè non lo fa???

  • Freddie 1052
    13 ago 2012 alle 9:10

    Sono sicuro che il sindaco può emettere un’ordinanza nella quale si vieta a chiunque di chiedere denaro agli automobilisti a qualsiasi titolo, anche sotto forma di elemosina, pena sanzione pecuniaria al “richiedente” e all’automobilista.

  • Luca 129
    13 ago 2012 alle 9:16

    Ok, allora e’ evidente che in tutti questi anni e’ mancata la volonta’ politica di risolvere il problema. Il tutto per garantire la Mafia, che incassa moltissimo grazie a questi posteggiatori.

    La domanda e’: ci sara’ mai qualcuno cui interessera’ contrastare la mafia in ogni sua forma schifosa e opprimente? Gliene frega un cavolo a qualcuno del mezzogiorno? Dobbiamo tutti diventare dei giustizieri a rischio della nostra vita per difendere le nostre auto?

    Quando torno a Palermo mi convinco sempre piu’ che tutto quello che si fa e’ tutto inutile. Comandano loro, con l’appoggio dei governi, a vari livelli: regionale, nazionale…

  • Filippo B. 25
    13 ago 2012 alle 9:28

    bel articolo, hai reso a tutti come stanno le cose e sicuramente i primi a saperlo sono gli stessi finti “Ignoranti” “posteggiatori”.., allora mi chiedo se dobbiamo aver paura di questa gente che se non lasci a loro questa sorta di “pizzo” perchè non faccio diventare zone blu a pagamento tutte quei luoghi storicamente a rischio, almeno così i soldi tornano al comune e per la collettività, si spera.

  • Freddie 1052
    13 ago 2012 alle 9:32

    Vedi altre città ci hanno pensato proprio in questi giorni http://www.facebook.com/notes/pozzuoli-dice/arriva-la-prima-ordinanza-di-figliolia-e-contro-i-parcheggiatori-abusivi/404288812942529 e prevedono rimpatrio per gli extracomunitari e multa per gli autoctoni. Io sostituirei la famosa multa che poi non pagano con ore obbligatorie di lavori socialmente utili. Insomma si può discutere sul tipo di sanzione, ma l’ordinanza se il sindaco vuole la può fare anche fra 1 ora con un giro di fax…a quel punto quando una pattuglia vede un posteggiatore non serve più la denuncia del cittadino, l’interpretazione del codice, il cavillo legislativo…

  • Portacarbone 70951
    13 ago 2012 alle 10:18

    Il problema è proprio la sanzione che, in questi termini, non viene pagata. Si potrebbe pressare l’amministrazione affinchè faccia una variante, come quella dei lavori socialmente utili.

    Non sono sicuro invece sul fatto che, a quel punto, non serva più la denuncia.

    Interpretando la legge attuale, serve qualcuno SEMPRE che sgravi il poliziotto dal ruolo di accusatore, perchè quest’ultimo potrebbe fraintendere l’eventuale minaccia verbale, pagando le conseguenze in tribunale davanti al giudice.

    E’ di un’assurdità epocale questa regola.

  • Theone 40
    13 ago 2012 alle 10:19

    Sarebbe opportuna una massiccia campagna pubblicitaria che sensibilizzi i cittadini e li invogli a denunciare i posteggiatori ogni qualvolta questi vengano a chiedere soldi. Se è vero che la legislazione non preveda la figura del posteggiatore abusivo “di strada”, è comunque vero che la sua attività principale è quella di estorcere denaro agli automobilisti che parcheggiano il proprio veicolo nella loro “zona di competenza”. Sarebbe secondo me un’ottima iniziativa che il nostro sindaco, e magari l’intera regione siciliana, potrebbero mettere in piedi. E’ palese vedere in giro i volti rassegnati della gente, perché ormai sanno che questa è la normalità. Ma se le istituzioni per prime iniziassero una campagna mirata a contrastare questo fenomeno, forse si riuscirebbero a smuovere le menti della maggior parte delle persone, specie i giovani, che la sera sono costrette a pagare il pizzo per non rischiare problemi.

  • nappoclaudio 35
    13 ago 2012 alle 12:22

    Allora il problema può essere ridotto cercando di non portare i propri mezzi al parcheggio cosa assolutamente difficile per la nostra “servitissima” città. Però almeno tentare di parcheggiare in luoghi più lontani a discapito di qualche passo in più. Se togli la linfa vitale al parcheggiatore (ossia il mezzo vero e proprio) gli togli la materia prima su cui “lavorare” ed eventualmente danneggiare.

  • Metropolitano 3924
    13 ago 2012 alle 12:53

    E’ più complicato del previsto, ma alla fine se non si denuncia un’estorsione per timore di una ritorsione non c’è legge che tenga.
    Comunque è meglio prevenire: non esponetevi troppo e se vedere un parcheggiatore abusivo, cambiate posto. Poi se non volete scomodarvi nel percorrere qualche centinaio di metri a piedi e pagare una botta di 5 euro a uno di quei tosti individui siete liberi di farlo.

  • soundsgoodone83 5
    13 ago 2012 alle 12:59

    la soluzione è di competenza di colui il quale “il sindaco lo sa fare”. Vi ricordate qualche anno fa cosa fecero i sindaci di alcune città del nord con i lavavetri?
    La stessa cosa può essere fatta anche con i parcheggiatori abusivi, basta solo un’ordinanza.
    Il problema è che il sindaco deve dare conto e ragione a queste persone, perché sono coloro che lo hanno votato. Sono sicuro però che il nostro tanto amato sindaco non farà nulla, non si dispiacerà certamente queste gente, il massimo che può fare è dargli un bel posto pubblico.

  • Freddie 1052
    13 ago 2012 alle 13:44

    @nappoclaudio
    veramente se posteggi lontano fai un favore al posteggiatore, perchè il posteggio che non hai preso tu lo prende qualcun’altro che pagherà senza fare problemi. Casomai devi proporre il contrario, posteggiare l’auto vicino e non dare soldi al posteggiatore!

  • Nonsempresimpatico 31
    13 ago 2012 alle 15:39

    @surferman
    Avrai notato come “al nord” sono tutti extracomunitari e/o meridionali , mentre qui sono assolutamente autoctoni?
    Mi trovi qualche altro link per l’estero?……..

  • zavardino 236
    13 ago 2012 alle 19:50

    ma che ddici?
    a milano, torino, padova ecc… è un fenomeno assolutamente marginale e tutti sti cavilli citati non vengono mai considerati dalle forze dell’ordine.
    a palermo e in altre realtà sottosviluppate, non si toccano i posteggiatori per non turbare l’equilibrio con la mafia.

  • marcone83 94
    14 ago 2012 alle 2:07

    è vergognoso che mondello pedonale non vede la presenza di forze dell’ordine per ridurre il fenomeno posteggiatori abusivi e la sosta in zona vietata!!! si è vista solo una volta, il primo sabato della pedonalizzazione e poi è scomparsa! l’unica, sporadica, scarsa “rappresentanza” di queste “forze” si vede all’ingresso alla zona, che alle 23:55 chiude baracca e va via.

  • diesse78 123
    14 ago 2012 alle 8:28

    a questo punto io opterei per due soluzioni:
    1)colpire con multe l automobilista che si piega a questo pizzo oltre posteggiatore ovviamente.
    2)poliziotti in borghese da semplici automobilisti che si lasciano avvicinare in modo da colpirli sul fatto.

    in questo modo il fenomeno dovrebbe essere molto ridimensionato in quanto il posteggiatore non sa chi si trova davanti e l automobilista per paura di pagare una multa non si piega al dazio.


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