07 giu 2012

Dossi artificiali via Libertà verso la demolizione

Dovevano essere rimossi in occasione della visita del Pontefice del 2010, ma venne tutto posticipato. Adesso sembra essere la volta buona. Parliamo infatti della rimozione dei dossi artificiali da  via Libertà.
Dossi di cui  abbiamo denunciato in altre occasioni la loro pericolosità: praticamente in frantumi, pericolosi per i ciclisti  e senza parlare  degli innumerevoli danni causati ai bus Amat (soprattutto gli autosnodati), costretti al rientro in officina. Il tutto con costi di riparazione che continuano a lievitare e bus in meno nella rete. I dossi furono installati nel 2003 e costarono alla precedente Amministrazione Comunale 200mila euro.

L’Assessore al Territorio, Agata Bazzi, ha annunciato un’apposita delibera per la prossima settimana e che consentirà di autorizzare i lavori di rimozione.


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35 commenti per “Dossi artificiali via Libertà verso la demolizione

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  • sebastièn 1
    07 giu 2012 alle 17:32

    @ giovanni: dovrebbero mettere i semafori a chiamata pure per i gatti e i cani, che sono molto più civili e intelligenti dei panormosauri (non ci vuole tanto). Temo per i ratti.

    Sulla segnaletica non rispettata: quante volte mi è capitato di vedere i vigili urbani non occuparsi dei motori sulle strisce pedonali ai semafori; o non lo sanno o gli secca intervenire. Secondo me i palermitani non sono diversi dai norvegesi: vanno educati. Se non vuoi far mangiare la nutella ad un bambino e metti un post it nel barattolo, prima o poi se la mangia lo stesso. E quando scopre che il post it è li ma può far finta di non vederlo, manco lo vede più (e magari ci sente anche più piacere, perché si sente pure furbo e qualcuno gli dice che bisogna essere furbi nella vita. Se invece gli spieghi che il culetto gli brucia proprio per la nutella, magari lo capisce e se non lo capisce alla prima infrazione gli dai una sculacciata (… mammamia che ho detto…!!!), capisce che ci sono delle regole e vanno rispettate e da grande ringrazierà. Basta una sola volta all’inizio.

  • emmegi 700
    07 giu 2012 alle 18:05

    Con la serie di quei dossi il limite di 30 km/h è d’ obbligo, tanto più, come testimoniano le foto, in pessime condizioni.
    Vorrei vedere un autosnodato o un pulmann usato per il City Sightseeing (quelli rossi a due piani) che percorre via Libertà a 50 km/h.
    Il Comune dovrebbe fare una polizza con i Lloyds, ammesso che gliela facciano, per pagare un mare di danni ai passeggeri, specie quelli in piedi.

  • ing.giacomo 1
    07 giu 2012 alle 18:27

    Anche i pedoni devono rispettare i semafori e le striscie, non vengono mai multati!attraversano con il rosso, parlando al telefono, fuori le striscie, in diagonale ecc

  • blackmorpheus 54050
    08 giu 2012 alle 7:11

    il problema di quei dossi è soprattutto che sono stati fatti non tenendo conto di criteri fondamentali. Le corsie riservate non vanno invase dai dossi, perché in una situazione di emergenza (vedi ambulanze, vigili del fuoco o forze dell’ordine) i veicoli rischiano di danneggiarsi seriamente

  • chrispalermo 40
    08 giu 2012 alle 7:37

    Chi vuole i limiti di velocità a 30Km/h non ha mai portato una macchina e ha paura ad attraversare anche quando il semaforo pedonale è verde.
    I semafori che ci sono (via archimede e politeama) bastano e avanzano. In più al posto dei dossi si mettono delle zebrature.
    Che si vuole di più? Tenere le macchine sempre ferme??

    in viale regione da via perpignano a piazzale giotto ci sono almeno 4 semafori. La gente vuole camminare a piedi, sentirsi libera, e poi non fa 300 metri in più per raggiungere il semaforo?? Non si può accettare un semaforo ogni due minuti.

  • xemet 425
    08 giu 2012 alle 8:55

    @ chrispalermo

    io ho la patente da più di 10 anni, porto la macchina e ho paura di attraversare anche quando il semaforo pedonale è verde (a Palermo) perchè più volte ho rischiato di morire al semaforo pedonale di via Libertà (davanti alla pizzeria Astoria) dove abitavo, in quanto molti non si fermano proprio…manco rallentano.

    Detto questo, chi crede che il limite di 30 sia assurdo evidentemente non è mai uscito da Palermo. Quando ero in Germania e guidavo il limite di 30 all’interno del centro abitato era una costante, condito con autovelox fissi ad ogni angolo di strada.
    La verità è che l’assurdità è qui e non ce ne accorgiamo.

  • Fulippo1 1046
    08 giu 2012 alle 9:06

    Poi devo dire che un semaforo ogni due minuti è vero che è assurdo, ma forse lo sarà in una strada come viale regione siciliana che dovrebbe essere completamente sotto il livello della strada e piana di attraversamenti pedonale e stradali in superficie.

    Qualcuno diceva che Palermo ha molte similitudini con Barcellona… ma da che lato?
    Forse POTREBBE averle, ma allo stato attuale siamo in due universi diversi.
    A Barcellona il centro storico è stracolmo di attraversamenti semaforici pedonali non a richiesta, e quando c’è il rosso vedi al massimo due auto che attendono non di piu.
    Il traffico in centro è praticamente assente! Ci sono pochissime auto.

  • thesearcher 160
    08 giu 2012 alle 10:15

    Il limite di 30 o 40Km/h è perfettamente imponibile e giustificato. Perchè io quando guido in UK lo devo rispettare e giorno dopo giorno lo faccio automaticamente e a Palermo non è possibile o si invoca all’impossibilità di mantenerlo?
    Non è vero assolutamente!
    Se vado a 70 quando il limite è 50:
    a) sto infrangendo un limite
    b) sono soggetto a multa
    c) c’è una ragione per quel limite, es. centro abitato, scuole, ecc
    d) è assolutamente incivile
    e) sono più propenso a rallentare all’attraversamento di pedoni
    f) se mi attraversa un bambino di scatto e lo prendo sotto le ruote, poi non sono colpevole comunque? Che faccio? Mi affido alla santuzza? Non ho rovinato me, la mia famiglia, il bambino e la sua di famiglia?
    E allora, non siamo ridicoli! Un limite è un limite, punto e basta.
    Le infrazioni si puniscono, indipendentemente da quello che pensiamo come si fa al bar…ci si lamenta sempre pensando che noi (io, tu, ecc) sappiamo sempre più degli altri, anche del codice della strada.
    Il punto, a Palermo soprattutto, è che le infrazioni sono per la gran parte delle volte non contestate e tradotte in multe, supportate da una PM inefficiente e inetta, infrastrutture inefficienti, e molto altro ancora, dunque ognuno decide per se.
    Infine, ci vorrebbe anche una logica della segnaletica che in molti punti è fuorviante e mal posta.
    Si veda il limite prima di 50Kmh, poi 40Kmh e poi di nuovo a 50Kmh nell’arco di 300m in favorita all’altezza del centro ippico senza una ratio…insomma, sarebbe da ripensare l’intera città.

  • lorenzo80 582
    08 giu 2012 alle 10:37

    30 o 50 Km/h secondo me cambia ben poco. L’importante è che si abbia la certezza MATEMATICA che se vado a 50,000001 Km/h mi arriva la multa. Molti infatti superano abbondantemente il limite, consci che ci sia la possibilità di prendere una multa. Quando la prendono o fanno il “ricorso” oppure pagano (escludendo quelli che non pagano e che un giorno riceveranno la letterina dalla Serit). Invece ci vuole la certezza totale, ovvero autovelox e telecamere a profusione, in modo che qualunque oggetto in movimento che supera il limite viene fotografato, identificato e multato. E’ così in tantissime altre città del mondo, non capisco perché a Palermo deve essere un problema…

  • chrispalermo 40
    08 giu 2012 alle 10:43

    D’accordo sull’utilizzo di un criterio per distribuire i limiti di velocità.

    In città il limite è di 50 km/h e lo rispetto. Mi fermo al rosso del semaforo e prima della linea. Le uniche vetture che ho visto attraversare con il rosso del semaforo sono quelle delle volanti o delle ambulanze.
    Se poi dobbiamo dire che tutti i palermitani passano con il rosso e che prendono di petto le persone un giorno si e l’altro pure è un altro discorso..
    Più in generale, bisogna distinguere i casi in cui non c’è rispetto delle regole davanti ad evidenti necessità, e quando non c’è il rispetto delle regole davanti a vere e proprie “follie istituzionali”. Per esempio mi riferisco al tratto di viale regione direzione trapani, altezza baby luna per intenderci, dove il limite è 30 o 40 km/h vorrei sapere chi lo rispetta…

  • sebastièn 1
    08 giu 2012 alle 11:44

    Perchè le norme diventino abitudini occorre:

    1) che siano ragionevoli;
    2) che siano fatte rispettare.

    Il limite a 30, oggi qui (ribadisco oggi e qui), è come dire ad un soldato in guerra sotto i bombardamenti di non usare la cerbottana perché il nemico si fa la bua. Sarebbe ragionevole quel limite per chi ha il permesso di circolare in zone chiuse al traffico.
    Siamo pratici per favore! Incominciamo a fare rispettare le regole, se si vuole non è così difficile. Per esempio: il corpo dei vigili urbani annuncia che dal 1° settembre i motori e le macchine devono fermarsi prima della linea bianca al semaforo. Il 1° agosto scendono 500 vigili per strada, due a ogni semaforo e fermano macchine e motore prima delle strisce. E’ matematico: bastano 1-2 giorni e la gente si abitua, poi serve solo qualche richiamo. Dopo un mese si passa ad un’altra regola e si annuncia: basta con il passaggio con il giallo e poi con le cinture di sicurezza (anche dietro). E così via. Certo ci vuole volonta e ci vogliono soldi, ma la civiltà si costruisce, è un percorso, costa fatica, non viene dal cielo. In Francia ha funzionato con i limiti di velocità: il governo comunico che dal 1° gennaio (non ricordo di quale anno) sarebbe stato fatto rispettare puntualmente il limite di velocità in autostrada. Piazzarono autovelox e gendarmi in tutte le autostrade per pochi giorni e recuperato le spese con le multe. Oggi, dopo anni, sono pochi a superare i limiti e i morti sono diminuiti, ha funzionato.

  • Metropolitano 3154
    08 giu 2012 alle 13:10

    Sono relativamente contrario alla rimozione, nel caso in cui non li rimpiazzino con dossi più sicuri per pedoni e veicoli. Limitano la velocità ai guidatori della domenica e rendono più visibili i pedoni che li percorrono.
    Comunque finchè non vediamo nulla, non crediamo nulla.

  • Rudra 6
    11 giu 2012 alle 11:59

    Salve a tutti,
    ho letto il post e tutti i commenti e probabilmente apparirò disfattista ed in controtendenza.
    Sebbene sarebbe bello chiudere la corsa centrale, attualmente è infattibile.
    Il problema di base è sempre lo stesso, nella nostra città prendere la macchina è in linea di massima l’unica possibilità.
    Nella società di oggi “la fretta” regna sovrana … andiamo tutti di corsa e purtroppo tra lavoro, problemi familiari, etc… dobbiamo spesso avere la “certezza” di essere in un determinato luogo ad una determinata ora.
    In atto credo che i primi provvedimenti da prendere siano i cordoli per le corsie preferenziali in tutta la città e possibilmente barriere magari anche pubblicitarie (sarebbero inoltre soldini per il comune) lungo i marciapiedi per permettere l’attraversamento pedonale solo presso le striscie.
    Per il resto, in assenza della realizzazione di grandi parcheggi sotterranei in zone strategiche della città una pedonalizzazione massiva del centro possiamo solo sognarla.
    Non bisogna dimenticare che il centro storico è densamente abitato (spesso da persone anziane bisognose di assistenza e rapidità d’intervento).
    Saluti a tutti


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