24 feb 2011

Nuova sede della Regione Sicilia: fondo Luparello?


Dopo anni, è tornata di attualità la realizzazione della nuova sede della regione siciliana.

Le ultime news di qualche tempo fa sostenevano che l’area prescelta fosse quella in piazza Einstein, e più precisamente quello spazio verde compreso tra Piazza Einstein appunto, via Uditore, via Giorgione e via Cimabue.

In questo spazio sarebbe previsto un grattacielo. Ricordiamo che quest’area è di proprietà della regione. Ma cittadini e associazioni chiedono che in quest’area venga realizzato un parco verde, in continuità con la natura del luogo.

Recentemente si parla sempre più insistentemente di Fondo Luparello.

Cerchiamo di analizzare la zona e il suo contesto, soprattutto dal punto di vista logistico:

Fondo Luparello si trova nella fascia pedemontana che separa la periferia ovest di Palermo con le frazioni di Baida e Boccadifalco. E’ attualmente accessibile tramite la via Roccazzo, una via molto angusta e tortuosa che collega Boccadifalco a Passo di Rigano.

Per giungere in via Roccazzo dalla città sono disponibili due vie principali, ovvero via Pitrè (parte alta) e via Leonardo Da Vinci (parte alta).

Soprattutto via Pitrè è un’arteria che purtroppo non si distingue per la fluidità veicolare, visto che attraversa un’area ricca di esercizi commerciali che sono causa di doppie file, ingorghi e rallentamenti. Prova ne sono le continue code sul ponte omonimo.

Via Leonardo Da Vinci non si affaccia in maniera diretta sull’area, ma vi accede tramite la borgata Passo di Rigano, anch’essa strutturata su una via principale molto stretta e ricca di abitazioni e negozi.

Insomma una conformazione infrastrutturale non ideale per un polo che è una centralità e che attirerebbe moltissimi flussi. Inoltre, Fondo Luparello sarebbe totalmente tagliata fuori dai sistemi di trasporto di massa che si stanno realizzando in questi anni.

Si dirà: sicuramente il progetto prevederà l’allargamento della sede di via Roccazzo. Il problema però rimangono gli accessi ad essa, che verrebbero saturati più di quanto non lo sono, date le loro dimensioni modeste.

Occorre anche dire che, alle spalle della fascia montana citata è prevista la realizzazione della nuova tangenziale di Palermo che, al momento, non sembra avere nè un capo nè una coda:

Limitrofo a Fondo Luparello, ricordiamo, vi è l’Eliporto di Boccadifalco. Ricordiamo altresì che Fondo Luparello ha anche una forte connotazione storica .

Questo un primo quadro dell’area che attualmente è candidata ad ospitare quest’opera. Lasciamo questi spunti ai commenti di tutti, mentre rimandiamo ad articolo successivo l’analisi di possibili alternative.


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72 commenti per “Nuova sede della Regione Sicilia: fondo Luparello?

Comment navigation

  • sam 21
    24 feb 2011 alle 20:26

    Scusate, io ho 17 anni e sono stanco di vedermi distruggere la mia città, ma visto che siamo seguiti da tantissimi anche da politici, non possiamo organizzare un incontro con politici regionale o con addirittura il presidente?? Gli illuminiamo la mente che fondo parello nn è idoneo e faremo capire che ci opponiamo!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Nio 157
    24 feb 2011 alle 20:38

    già….non è idoneo, ma se non si propongono dei progetti alternativi veri di sviluppo in senso ambientalista, il destino di queste zone è segnato dalla naturale “pressione” di un’area metropolitana come Palermo dove scarseggiano gli spazi.

    e prima o poi le alternative se non cambiano le cose a livello di progettualità sono:

    speculazione edilizia, speculazione commerciale, centri direzionali a kaz.., cimiteri o ben che vada discariche/aree abandonate.

  • lorenzo80 582
    24 feb 2011 alle 21:21

    Ma è allucinante!!!!!!! Cementificare altre zone verdi è una cosa pazzesca. Specialmente quella a Uditore che è bellissima e potrebbe diventare uno splendido parco in mezzo alla città, un’oasi verde a pochi passi dalla via più trafficata d’Italia!

    Perché invece non sistemano quel terribile palazzone grigio che c’è accanto Expert Papino in via Ugo La Malfa, abbandonato lì da 20 anni e ormai solo rifugio per i punkabbestia!? Un palazzo di uffici lì, in una zona già industriale, sarebbe sicuramente molto più logico!

    Sono davvero senza parole…

  • MAQVEDA 17489
    24 feb 2011 alle 22:12

    @Nio, non condivido assolutamente il tuo discorso, quando giustifichi una cementificazione per la presenza di una discarica. Allora per te sarebbe giusto edificare anche l’area intorno all’Oreto perchè non si riesce a estirpare brutte abitudini?

    Come ho detto, non sono contrario all’idea di un centro direzionale, appositamente progettato, bello esteticamente, ultramoderno, anche formato da più torri, un pò come a Napoli, anzi, ben venga, sarebbe bellissimo. Sono contrario all’edificazione di questo particolare angolo, a ‘sto punto ben venga il cimitero.
    A questo punto meglio Uditore (già urbanizzata) o una qualsiasi area del Viale Regione Siciliana, che per tutta la sua lunghezza, a parte la parte centrale, è caratterizzato da architetture sciatte, capannoni commerciali di una bruttezza increbile, oscenità di vario genere.
    Notarbartolo potrebbe essere interessante se non fosse che l’area già oggi è collassata. Seducente l’idea di un bel gruppo di torri intorno a quella ipotizzata.
    Io ne propongo un’altra, piazzale Jonh Lennon è talmente grande che ci si potrebbero costruire anche due torri e lasciare uno spazio immenso per auto e parcheggi intorno.
    Meglio che eliminare il verde di Uditore.

    Sono contrario a quest’ipotesi anche perchè Palermo è STRAcolma di edifici fatiscenti, aree industriali dismesse, brutture, edifici abusivi, capannoni commerciali abbandonati etc etc. Il tessuto urbano è estremamente disordinato, ne siamo tutti coscienti, ma sono altrettanto cosciente che non c’è la minima volontà di porre rimedio a questo disordine, di eliminare scempi e brutture inutilizzate in favore di razionalità, ordine e buona architettura, si preferisce attaccare aree vuore, molto più facile e sbrigativo.

    @Antony82, grazie, appena possibile andrò a dare un’occhiata :-)

    @Ciccio, le torri INA e Sperlinga sono bellissime, non si toccano ;-)

  • Nio 157
    24 feb 2011 alle 23:13

    @Nio, non condivido assolutamente il tuo discorso, quando giustifichi una cementificazione per la presenza di una discarica. Allora per te sarebbe giusto edificare anche l’area intorno all’Oreto perchè non si riesce a estirpare brutte abitudini?

    non capisco perchè uno scrive una cosa e se ne traggono arbitrariamente delle conlusioni precostituite che nulla hanno a che fare col messaggio originale….. spero ciò derivi magari da una lettura veloce, altrimenti mi vien difficile caapire, giacchè quello che ho scritto mi sembra chiaro anche nei post successivi….cmq io non sono favorevole alla cementificazione delle discariche sempre e comunque (per farci che poi?), nè alla distruzione della foresta amazzonica,ma se al posto di una discarica localizzata tra palazzoni e baracche mi trovo qualcosa di diverso diciamo non mi dispiace :-)

  • Nio 157
    24 feb 2011 alle 23:19

    ah e sono anche contro lo scioglimento dei ghiacciai….forse che qualcuno ha creduto, temendo x L’Oreto che la battuta sul Tevere fosse seria???

  • se68 452
    24 feb 2011 alle 23:29

    “cementificare altre zone verdi” “colate di cemento” o simili, traspare comunque, da quasi tutti i commenti presenti, un incomprensibile rifiuto verso un’opera che potrebbe, se pianificata con i giusti criteri (concorso internazionale di architettura), costituire un’occasione importante per realizzare, finalmente, architettura di qualità a Palermo.
    Ma in questo sito è sempre presente un atteggiamento di preclusione verso l’architettura contemporanea inaccettabile, visto il livello culturale di chi lo frequenta.
    Si “deve” proprio realizzare questa “colata di cemento”? bè facciamola a brancaccio, così nessuno la vede.
    Il centro direzionale realizzato in via Notarbartolo, con prevedibile grande afflusso di persone e mezzi, mi lascia perplesso perchè a mio avviso congestionerebbe troppo una zona caratterizzata da strade relativamente strette.
    Fondo Uditore per me sarebbe il luogo ideale.
    L’unico modo per riqualificare la circonvallazione è a mio avviso farla diventare una vera strada urbana, non come adesso che è, con i suoi tristi guadrail, una specie di autostrada che taglia la città.
    Una strada urbana con nuove edificazioni (di qualità); in questo caso, per esempio un edificio a torre, circondato da un parco (vi fa tanto schifo il modello di villa sperlinga con relativa torre?) costituirebbe un arricchimento e potrebbe fornire a questa città un nuovo simbolo. ( il teatro massimo ha più di cento anni). in più, non capita anche a voi di confondere la rotonda di via leonardo da vinci con quella di viale michelangelo? ebbene questo accade perchè sono entrambe sprovviste di architetture di riferimento che le caratterizzino.
    Palermo ha BISOGNO dell’architettura di qualità per rinascere, non solo di realizzare giardini nei vuoti di risulta.
    Palermo ha BISOGNO di essere riprogettata, altro che fermarsi a conservare anche gli scempi.
    p.s. Le Corbusier amava parecchio le colate di cemento..

  • antony977 166695
    24 feb 2011 alle 23:33

    Però a Notarbartolo ci sono bus con un passaggio ogni 10min. circa, una grande stazione del Passante e Anello ferroviario, ed inoltre il capolinea della linea-2 tram.
    La logica deve imporre a valutare queste cose prima

  • MAQVEDA 17489
    24 feb 2011 alle 23:58

    @se68

    Sia chiaro che io ti appoggio in pieno in quello che dici, ma se dico no a fondo Luparello non voglio che la cosa sia interpretata come rifiuto verso il nuovo. Io amo particolarmente l’architettura storica, ma non sono per questo chiuso alle novità, ad esempio ho trovato splendido l’inserimento della nuova Rinascente in via Roma. Se mi parli appunto di aree di risulta tra palazzoni, benissimo, ma non dimentichiamo anche la carenza di vere urbano in città. Bisogna sempre esaminare caso per caso, io ad esempio continuo a ritenere che piazzale John Lennon permetterebbe di salvare capre e cavoli, verde a Uditore, centro direzionale favoloso, parcheggi e capolinea bus, nessuna eccessiva congestione a Notarbartolo.

  • SalvatoreB 136
    25 feb 2011 alle 0:31

    Da Notarbartolo passerà il passante, l’anello e sarà capolinea di due linee di tram, senza contare gli autobus, praticamente sarà il punto di Palermo meglio servito dai mezzi pubblici, prendere la macchina per andare in quella zona scusate ma sarà da deficienti

  • MAQVEDA 17489
    25 feb 2011 alle 2:01

    Infatti quello che ho detto si basa sul fatto che in città i deficienti abbondano. Tolto questo, Notarbartolo sarebbe ideale.

  • se68 452
    25 feb 2011 alle 9:04

    MAQVEDA,
    anche a me non dispiace come ipotesi l’area del cosiddetto “piazzale” john Lennon.
    Ma in ogni caso, fondo uditore e Luparello in particolare, sono aree enormi, che potrebbero benissimo ricalcare il modello villa sperlinga (area peraltro molto più piccola delle sopracitate) e annessa torre, per realizzare un parco urbano con inserimento di un volume.
    Fondo Luparello ( darei per scontata la realizzazione delle infrastrutture necessarie per collegare la zona) mi affascina perchè “allargherebbe” la città verso sud, così come hanno fatto i fatidici centri commerciali che comunque mi hanno dato l’opportunità di recarmi a borgonuovo, a brancaccio e fra poco allo zen, quartieri che altrimenti non avrei motivo di raggiungere.
    Decentrare questi grossi poli di attrazione ha un senso, naturalmente.
    La Regione Emilia è ubicata in un area piuttosto lontana da Bologna.Non vedetela solo come un pretesto per speculare.

  • loggico 399
    25 feb 2011 alle 9:09

    certo sarebbe ideale.. anche nei sogni del signor antonino valguarnera di pachino c’e` la netta volonta di aspettare l’autobus a palermo per raggiungere la presidenza della regione.. vabbe cosa importa se se e’ svegliato alle 03.39 per arrivare alle 08.30 a palermo… ma si facciamogli aspettare l’autobus… sara’ la sede della regione sicilia non del comune di palermo…ribadisco l’aria di brancaccio sarebbe piu opportuna.

  • se68 452
    25 feb 2011 alle 9:14

    loggico,
    si, effettivamente a brancaccio, vista la vicinanza con il centro città, ci puoi andare anche a piedi…

  • MAQVEDA 17489
    25 feb 2011 alle 10:09

    Io continuo a trovarla una soluzione spaventosa, un’area che per quanto grande è stretta sotto la montagna, con il convento il alto che finirebbe con l’affacciarsi sul cemento, una sensazione asfittica. Mi spiace, ma non sono daccordo, a costo un domani di raccogliere firme o incatenarmi al cantiere o andare a manifestare a palazzo d’Orleans, questa ipotesi deve assolutamente essere eliminata.
    La scusa per andare lì ci sarebbe, farsi una bella gita al convento di Baida, che è artisticamente e architettonicamente una chicca. Non c’è bisogno del centro direzionale.

  • Calò 80
    25 feb 2011 alle 14:21

    @Se68, sinceramente poco me ne frega(ma penso anche ad altri) in questo momento se il centro direzionale sarà architettura di qualità. Il punto è che si vuole realizzare il centro direzionale in un’area dove non arrivano mezzi di trasporto pubblico, quando alla stazione Notarbartolo, per fare un esempio ci sarà il ben di dio di mezzi pubblici. Il fatto che stiano distruggendo l’ennesima area verde rende ancora di più bene l’idea di quanto sia pessimo questo progetto. A Notarbartolo, non vai a cementificare nulla e puoi garantire ai dipendenti della regione l’accesso con i trasporti pubblici. Poi la qualità del progetto si valuterà alla fine.

  • se68 452
    25 feb 2011 alle 18:53

    calò,
    fai male a fregartene, perchè, qualsiasi sia il sito, la qualità è la prima cosa da tenere in considerazione.
    In ogni caso non si dovrebbe scegliere un’area dove realizzare un opera così importante in base al fatto o che è già cementificata o che è già ben servita da infrastrutture.
    Peraltro fondo uditore o luparello non mi pare siano sulla luna.
    Ricordo nuovamente il centro direzionale della Regione Emilia uicato ben al di fuori del centro urbano.
    Oensare di inserire un’ opera tale, con un prevedibile enorme afflusso di persone e mezzi ( e si, mi pare utopistico pensare che lo si possa raggiungere esclusivamente con mezzi pubblici) in un’area congestionata come l’area notarbartolo mi sembra semplicemente folle.
    Inoltre, un buon progetto inserito in un grande parco urbano quale potrebbe essere ad esempio fondo uditore o luparello ( ripeto aree enormi) non distruggerebbe un bel niente e non rappresenterebbe alcuna “colata di cemento”.

  • Calò 80
    25 feb 2011 alle 20:28

    Tu vorresti portare il centro direzionale in una zona dove praticamente non arriva nessun mezzo pubblico, questo si che è folle. Ripeto: in zona Notarbartolo arriveranno Passante ferroviario, Tram, metropolitana leggera e Anello Ferroviario. Praticamente quasi tutta Palermo e gran parte dell’hinterland con queste opere sarebbe perfettamente collegata dai mezzi di trasporto pubblico al centro direzionale. Per il resto basterebbe spostare l’attuale nodo di interscambio dei bus dal piazzale John lennon alla stazione Notarbartolo e diventerebbe perfetto per un centro direzionale. Peraltro a Milano tutti gli uffici della regione e la sede della regione Lombardia si stanno realizzando tra le stazioni di Porta Garibaldi e Milano Centrale, da dove passano le linee gialla e verde della metropolitana e diverse linee di tram e bus. Anche a Napoli il centro direzionale è vicino alla stazione centrale e nei pressi se non ricordo male ci sono la metropolitana e la cricumvesuviana. A fondo Luparello cosa ci passa? Un tubo. Ci sono stratuzze strette e pochi bus.


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